Didascalia

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martedì 5 giugno 2018

La vera storia di Capwolf (Ti Amo ma sei strano)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che con la luna piena si trasforma in un pedagogista mannaro.
Siamo in estate (o quasi) e questo vuol dire che abbiamo chiesto a voi lettori di farci delle richieste su post che avreste voluto vedere, e ne abbiamo poi estratto un po'. Oggi quindi l'argomento lo decide il centounista Simo, che ci ha chiesto di parlare di una delle storie a fumetti più strane della storia, non solo perchè, beh, lo vedrete, ma anche per il suo contesto. Ma per saperne di più, sappiate solo che dovrete....CAPITAN AMERICA DIVENTA UN LUPO MANNARO. Ops. Comunque per saperne di più dovrete davvero solo saltare dopo l'intervallo.
Ah, Capwolf. Se solo si potesse avere un action figure con le tue fattezze. Ah, aspetta si può. E ce l'ho. Che bello il mondo.
Ma, prima, un po' di storia. Dal 1985, al 1995 le redini della testata di Capitan America (ad eccezione del numero 423), erano in mano ad un sol uomo: Mark Gruenwald. Grandissimo appassionato della continuity Marvel, tanto da essere l'uomo che scriveva le enciclopedie per i fan con tutti i dati di tutti i personaggi della casa delle idee (perchè i blog ancora non c'erano), Gruenwald riporterà vita nel personaggio di Cap, con uno dei cicli più leggendari della storia. Che, per carità, bello bellissimo,  ma non lega neanche le scarpe al ciclo di JM De Matteis e Mike Zeck. Ma sto divagando.
Il ciclo di Gruenwald, è leggendario per più di un motivo, ma quello che andiamo a discutere oggi, è quello principale. Vedete, la storia di cui parliamo qui, si snoda fra i numeri 402 e 408 della serie del capitano (anno domini 1992), con i disegni di Rik Levins. Ma, in realtà, i fumetti di Cap in quel periodo presentavano due storie. Questa, sciocchina e fuori di zucca, ed un appendice disegnata da Larry Alexander, che permetteva a Gruenwald di dare corpo in modo molto serioso ai nemici del nostro capitano. Questo era il ciclo di Gruenwald, momenti superseri, affiancati da....Capwolf.
Della serie, il nostro ciclo si apre con un attacco di un lupo mannaro. Come un fumetto horror qualunque.
Citiamo inoltre che, in quel buffo periodo che era il 1992, dove io dormivo con i miei genitori ed un poster di Pippo sopra il letto, Capitan America aveva un bell'entourage di collaboratori.
Volendo essere più vicino all'America, il nostro avrà infatti messo su una linea verde che permetteva ai cittadini made in USA di contattare il loro eroe per ogni emergenza. Questo faceva sì che il capitano avesse un centralino, ed un pilota privato, il colonnello John Jonah Jameson III, figlio del famoso reporter J. Jona Jameson Junior (per i più puristi, gran parte dello staff di Cap faceva anche parte dello staff  "civile" dei vendicatori).
Fatto sta, che John III è sparito, e Cap è molto preoccupato, specie quando scopre che assieme al suo amico, è anche sparita la pietra lunare, artefatto misterioso recuperato del colonnello in una missione spaziale, che negli anni lo aveva trasformato in un enorme lupo mannaro. FUMETTI!
E, proprio di lupi mannari si parla, poichè, nel frattempo, in una location segreta, una misteriosa figura chiamata Moonhunter, vestita completamente d'argento, si mette ad addomesticare lupi mannari, a colpi di frusta.
E, di nuovo, giusto per informazione, in tutto questo, abbiamo anche una sottotrama che vede protagonista il sidekick di Cap, Demolition Man. Non ne parleremo in questo articolo. Se siete fan di D-Man, sono con voi al 100%. Ma già qui le cose son difficili, se aggiungo altro all'articolo esplodo.
Per farsi aiutare a cercare John, il Capitano pensa che la cosa migliore sia usare qualcuno con poteri magici, che potessero captare al meglio i poteri della pietra lunare. Ma siccome il Dottor Strange non era disponibile, il nostro eroe è costretto a prendere la versione da discount: il Dottor Druido, un Vendicatore meteorico, che in quel periodo era stato ringiovanito e ringalluzzito, e gli avevano pure dato una serie regolare. Mi dirai, molto meglio la sua trasformazione in un belloccio, che quella volta che da bianco era stato trasformato in un asiatico. Storia vera.
Fatto sta che il Dottor Druido, che in questa storia mi lascia super perplesso perchè è inutile ma usa un sacco il potere dell'ipnosi e quindi è un collega, decide di seguire Cap in questa missione, che porta il duo alla città di Starkesboro, Massachusets, dove vengono assaliti da una lupa mannara.
Sulle tracce della lupessa, c'è però anche Moonhunter, che scopriamo essere al servizio di un misterioso padrone. Dopo uno scontro su un paio di motorette volanti (che all'epoca andavano un sacco di moda fra i supereroi, ce l'aveva pure Occhio di Falco), Moonhunter si rivela un pilota sopraffino, e riesce a fuggire a Cap, portandosi dietro la fuggiasca. Che peraltro, era la supercriminale Ferocia, vecchia nemica di Luke Cage. Quanto è utile questa informazione? Beh, come un scatola di fiammiferi bagnata.
Nel frattempo, nella base del padrone di Moonhunter, troviamo anche una sua seconda alleata: Nightshade. Esatto, chi? Beh, la nostra è una superscienziata criminale, che negli anni si era scontrata contro diversi eroi, ma era famosa per aver creato una razza di lupi mannari da usare come schiavi, facendosi chiamare "La regina dei Licantropi".
Ma sulle tracce dei cattivi non ci sono solo Cap e Doc, ma c'è anche lui, Wolverine! Perchè è il 1992, e se metti Wolverine in copertina stai sicuro che il tuo fumetto andrà in ristampa.
Circondato da dozzine e dozzine di lupi, Wolverine prova a combattere, ma viene fermato dalla mascolinità suprema di Moonhunter che gli scarica addosso quattro colpi di canne mozze a distanza ravvicinata. Perchè è sempre meglio essere sicuri di quello che fai fuori.
Fatto sta che, Nightshade ci rivela di aver creato un nuovo siero che trasforma gli uomini in lupi mannari, questa volta, usando però il sangue di una misteriosa figura. Questo siero è molto più efficace di quello creato da Nightshade ad inizio carriera, ma non ha effetto su Wolverine, il cui fattore rigenerante lo porta ad avere forma umana in pochi minuti.
Nel frattempo, Cap e Doc arrivano alla base dei criminali, ed è il loro turno di essere assaliti da un branco di mannari. Cap e Doc. Sarebbe una bellissima commedia, se non fosse che il Dottor Druido svolazza e basta in giro, e Cap invece fa tutto il lavoro sporco. Vergogna Druido. Vergogna.
Ma, Nightshade e Moonhunter hanno un asso nella manica, un asso chiamato, per citare alba rossa, WOLVERINE!
Il nostro mutante infatti, è stato messo sotto ipnosi dal padrone del duo, che a quanto pare ha poteri bizzarramente simili a quelli del Dottor Druido, ma vi giuro che ha un'identità quasi impossibile da indovinare. Per carità, il personaggio già esiste, non è stato creato da Gruenwald. Ma è....va beh, ci arriviamo.
Fatto sta che neanche Cap e Doc possono resistere alla furia di millemila licantropi, Wolverine e la mascolinità suprema di Moonhunter, e vengono così catturati e portati all'interno del laboratorio di ricerca di Nightshade.  E ci siamo quasi gente. Siete pronti? Siete pronti?
Nightshade inietta così il siero a Capitan America, e i vostri occhi mortali ora possono posarsi sul genio assoluto che è CAPWOLF! Nananananananananana CAPWOLF!
Nightshade inoltre non tiene conto del siero del supersoldato di Cap, e della sua volontà di ferro, che gli permettono di liberarsi dalle catene che lo imprigionano, e a fuggire nel bosco.
Nel frattempo, il Dottor Druido scopre l'identità del boss criminale che ha messo in piedi tutto questo piano: Dredmund Druid. Ovverosia uno dei primi criminali affrontati da Nick Fury e lo S.H.I.E.L.D.  nel 1966. Che è un druido pure lui ovviamente. Ecco, vedete, qui sta il genio di Gruenwald. L'inserimento del Dottor Druido, che potrebbe essere visto come un "facciamo pubblicità a questo personaggio che ha una sua serie", viene incastrato con un senso reale all'interno della storia.
E ci lascia anche con la frase pazzesca che il nostro usa contro Dredmund. "Ah, Dottor Druido, ho sentito parlare di te" gli dice il malvagio.  "Io non posso dire lo stesso" gli viene risposto.
Bravo così doc. Un cinque punti metal te li puoi anche prendere. Offro io.
Cap continua la sua fuga per il bosco, inseguito da Wolverine e da un sacco di lupi mannari. E la sapete cos'è una delle cose che più mi piace dei fumetti di Cap? Come il nostro sia un esercito di un sol uomo, di come spesso e volentieri con una mano sola il nostro fermi un plotone, di quella poesia che c'è nella lotta di chi sconfigge ogni nemico solo con coraggio ed abilità.
Ecco, qui c'è tutto questo, ma con un Cap alto due metri e la faccia da lupo. Ma quanto sono belli i supereroi?
Grazie anche all'intervento di Nightshade, che possiede il potere di controllare i feromoni, Capwolf viene catturato, e lanciato nella fossa con i lupi più disobbedienti, dove Cap si trova a dover combattere un enorme lupo bianco. Il fumetto vorrebbe che l'identità di questo personaggio sia un mistero, ma è anche vero che la forma lupina di John Jameson è sempre stata albina quindi.... per carità, non tutti lo sanno, e l'idea era quella di far credere ai lettori che Moonhunter fosse Jameson travestito, ma questo mistero è il meno carino della saga. Tutto qui.
Fatto sta che una volta menato John, Cap diventa l'alpha del gruppo (sebbene l'idea di maschio alpha nei branchi di lupi sia poi stata smentita dallo stesso ideatore della teoria, ma è un'ottima metafora), e scopre che nel mucchio di mannari e mannare, c'è anche l'eroina mutante nota come Wolfsbane, attirata dagli incantesimi di Dredmund. Perchè c'erano poche guest star in questo ciclo.
Cap usa allora il suo più grande potere, quello di essere il più grande leader di sempre, ed organizza così i lupi ribelli, creando una sorta di resistenza lupina, che permette a tutti i lupi che Moonhunter e soci non sono riusciti a spezzare, di fuggire dalla fossa in cui sono stati rinchiusi. Come? Ma facendo una piramide umana lupina ovviamente! No, davvero.
La resistenza arriva fino al laboratorio di Nightshade, e riesce a liberare la fonte del siero che rende licantropi : Jack Russel, alias Licantropus, il primo lupo mannaro della Marvel. E sì, il suo nome è un gioco di parole, e sì è il mio gioco di parole preferito di sempre e lo citerò a vita.
Nel frattempo, Dredmund ha catturato il Dottor Druido, e si prepara alla mossa finale del suo piano diabolico. Ed in effetti, qual'era il suo piano diabolico?
L'idea era quella di usare  un esercito di lupi mannari per dominare il mondo, ma tutto girava intorno alla alla pietra lunare. La pietra infatti, aveva il potere di mutare alcuni soggetti selezionati in dei, ma con un sacrificio di sangue mistico (gentilmente offerto dal Dottor Druido), si poteva comunque ottenere un'ottima potenza di fuoco.
E così, con la pietra al collo, Dredmund si trasforma in Starwolf, signore di tutti i lupi mannari, e acerrimo nemico di Starfox. Credevate di non potermelo lasciar fare? E invece....
Cap arriva così troppo tardi per fermare la trasformazione, e si trova così a dover combattere un semidio, ed un esercito di lupi. E già mi immagino la scena "Ahaha Capitano, vuoi fermarci? Tu e quale esercito?" "Questo!". Infatti, sulla scena arrivano anche i lupi ribelli, capitanati da Jack Russell, che riescono un po' ad equilibrare la situazione.
E siccome questa è la notte delle troppe guest star, sulla scena arriva anche il mutante Cable, che stava cercando la sua compagna di squadra Feral, che porta sul piatto quello di cui avevamo bisogno: un fucile laser grosso come un bazooka. Vai così Cable. Vai così.
Così, con un piccolo aiuto da parte dei suoi amici, Cable e Wolverine, che nel frattempo è stato deprogrammato, Capwolf viene lanciato in aria contro Starwolf, e riesce a toglierli dal collo la pietra lunare
Che viene così raccolta da Cable, che dimostra a Moonhunter (che in realtà era proprio un tizio chiamato Moonhunter di cognome), che l'unico uomo vero qui e lui, e con una nonchalanche mica da ridere, distrugge la pietra con un pestone.
L'avventura avventurosa anche questa volta è finita, e Wolverine dice a Cap che forse dovrebbe tenersi l'aspetto lupino. Ridiamo tutti di questo fanalino comico di coda. RIDIAMO HO DETTO!
Nell'epilogo della storia, Nightshade cura tutti i lupi mannari, fra cui John Jameson che era, sorpresa sorpresa, il lupo bianco, e Capitan America.
Ma, prima che il siero possa fare effetto, il nostro viene assalito da un misterioso clone demoniaco di se stesso. Questo clone, era stato mandato da un nemico ben più forte di Dredmund druid, un nemico chiamato.....CROSSOVERONE! Vi basti sapere, che la gag era che gli eroi dovevano affrontare versioni distorte di loro stessi.
Vi basti anche sapere che Gruenwald canalizza il suo Bob Haney, perchè del crossover non gliene frega una cippa e risolve il tutto in sei secondi, il clone muore e Cap torna umano.
Bom. Così si fa un crossover. Non facendolo. Tutto quello che mi puoi tirare addosso non sarà mai bello come Capwolf.
John Jameson si dimette così da pilota di Cap, perchè si sente inferiore a lavorare assieme ai supereroi, tutti i vari alleati di Cap tornano a casa, e Moonhunter si offre per diventare il nuovo pilota di Cap, che accetta volentieri.
E, colpo di scena finale, la battuta finale della vita, Jack Russell viene portato via da un motociclista misterioso. E sapete chi è? Ve lo dico io, è un membro del gruppo di super motociclisti noto come Team America. E come si chiama? Wolf. Questo è Mark Gruenwald. Citazioni così oscure, ma con un senso porca miseria. E il senso è chiaramente quello di far sorridere lui.
Per molti, Capwolf  è boiata. Un qualcosa di cui ridere, e ridere, o da citare quando si parla di storie orrende. Mettiamola così, è ovvio, che Capwolf fosse un'idea sciocchina, un'idea leggera. Ma, nel grande schema delle cose, questo breve ciclo è un'avventura che spezza la tensione, è una storia di Cap, con qualche twist in più. Una storia che ha i suoi difetti, come le dozzine e dozzine di guest star messe lì a caso, come un piano criminale molto scemo, ed un paio di misteri che misteri non sono, ma che resta comunque un fumetto godibile. Ed era questo il suo obbiettivo, non ci si può lamentare se si compra della zuppa, e dentro il barattolo non si trova del tartufo. Capwolf è un'avventura divertente, ben strutturata, con un ottimo ritmo, un'azione caldissima e come tutte le storie di Gruenwald, perfettamente in continuity, e senza buchi di trama alcuna. Tutto funziona come un orologio. Un orologio a forma di lupo mannaro, ma di sicuro un orologio.
Capwolf, è una di quelle storie che non chiede molto, se non una cosa: Siediti, rilassati, e divertiti. Perchè stai per fare un giro in una di quelle cose che puoi davvero vedere solo in un fumetto.
Non mi sembra una grande pretesa, anzi.
Ricordo benissimo la prima volta che lessi questa avventura, ero in una biblioteca della mia città, e avrei dovuto studiare per il mio esame di maturità. Finii a leggere una pila di fumetti, fra cui questa storia. Me ne innamorai subito. E come tutte le storie d'amore, se ci metti impegno, e fatica, allora l'amore poi cresce. Cresce quando capisci le citaizoni, cresce quando vedi come tutto fili liscio come l'olio, cresce quando finalmente, riesci ad accorgerti quando qualcuno si diverte a scrivere una storia.
E personalmente, a me basta questo. Capwolf è una storia che fa tornare bambini, una storia come molte storie di Gruenwald, con un feel Dc comics, ma una storia, che ci ricorda, perchè la casa editrice si chiama Marvel. Perchè non perde mai, quel senso di meraviglia.  Anche quando tutto sembra scemo.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Ci ho messo due ore a scrivere questo pezzo. Ne valeva la pena. Pronti a partire. Let's go!

18 commenti :

  1. L’hanno mai più tirata fuori questa storia poi?cioè,il buon Cap si è mai ritrasformato in un “lupo-che-era”(cit.le spensierate traduzioni italiane di Futurama)

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    1. Questo Cap no, ma Sam Wilson per un po' è stato lupino!

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  2. Mancano soltanto Ghost Rider e il Punitore, e poi più anni '90 di così si muore!

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    1. E Darkhawk! Non dimentichiamoci di Darkhawk

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    2. E non dimentichiamoci di Venom.

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    3. Sai che di lui me ne dimentico volentieri ;)

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    4. In effetti, per raggiungere il 100% anni 90 Capwolf avrebbe dovuto anche essere posseduto dal simbionte di Venom! Comunque già così è una storia stupenda!

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    5. Sarebbe stata troppo overdose! Avrebbe fatto crescere i muscoli sugli occhi

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  3. Tutto e più bello con i lupi

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  4. Il crossover inquestione è infinity war giusto

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    1. Comunque non immaginavo che Moonhunter sarebbe riapparso sul tuo blog per curiosità e riapparso di recente

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    2. No, è sparito post gruenwald :)

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  5. La prima richiesta, che onore. Un po'soeravsfisse lupo più tempo in realtà, chissà come verrebbero preso che un eroe nazionale diventasse uno spaventoso lupo ahah. Forse però in un modo dove l'uomo più intelligente è di gomma, le bambine hanno dinosauri come cuccioli e ogni settimana la Terra rischia la distruzione in poco tempo ci si abituerebbe

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    1. Ma sì non è poi così grave. Poteva succedergli di peggio

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  6. Se non mi sbaglio in Longshot salva l'universo Marvel si fa un cenno a questa storia, e comunque ê un'idea così folle che la amo!

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    1. La si cita spessino, ormai è leggendaria ;)

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