Didascalia

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giovedì 10 maggio 2018

WHIZ Comics 2 (Come Eravamo)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog, che se pronuncia la parola Blogham, si ritrova trasformato nel più potente blogger della Terra. O almeno, quello più genovese e occhialuto che fa sempre le stesse citazioni dal 2011.
Torniamo a parlare di prime uscite a fumetti, nella rubrica "Come Eravamo", e questa volta, analizzeremo un numero 2, che ha però un esordio storico, quello del Capitan Marvel originale, l'eroe che in poco tempo vedrà quello che faceva Superman, e lo faceva semplicemente meglio. Oggi,parliamo di Whiz Comics numero 2, un albo che anche senza dei pezzi vale quasi 14mila dollari. Ma per sapere se nevale la pena, dovrete solo saltare dopo l'intervallo!
L'ho detto una volta, e lo dirò per sempre: negli anni 40 i supereroi odiavano in modo bizzarro le automobili
Prima di iniziare, un po' di storia. Nel 1940, la Fawcett Publications deciderà di lanciarsi nel business dei fumetti, visto il successo che la National Publications (Ora conosciuta come Dc Comics) stava avendo con la sua linea di supertizi.
Per motivi di copyright, la Fawcett pubblicherà così due "ashcan copy", ovverosia delle stampe a fumetti di scarsa qualità, non destinate alla vendita, ma utili per la questione legale del copyright. Questi due fumetti chiamati "Thrill Comics" e "Flash Comics", saranno così il primo banco di prova per la neonata casa editrice, che arriverà nei negozi di tutto il paese ufficialmente con la testate Whiz Comics, che inizierà così ad essere pubblicata col numero 2. Le differenze con la copia non destinata alla vendita, saranno minimali, e giusto questione di nomi affibbiati ai protagonisti.
Comunque, l'albo antologico sarà un successo, ed in poco tempo diventerà il fumetto più venduto in america, e , come nota di colore, per errore Whiz Comics non avrà sì il numero 1, ma avrà due numeri 3.
Andiamo ora ad analizzare le sette storie dell'albo

"Presentiamo: Capitan Marvel" (Testi di Bill Parker, disegni di C.C. Beck)
Il punto più alto dell'albo, sono le origini del supereroe in copertina, Capitan Marvel (chiamato nella prima versione Capitan Thunder). La nostra storia si apre con il giovane Billy Batson,dieci anni, strillone (un giovanotto che vende giornali in mezzo alla strada, per i miei lettori più giovani) senzatetto, che viene notato da un uomo misterioso. Siccome nessuno ha insegnato al nostro che non si parla con gli sconosciuti, il ragazzino viene invitato dall'uomo ombra ad una gita al centro di una stazione della metropolitana abbandonata, dove viaggia uno dei treni più strani della storia.
Il treno, porta il giovanotto di fronte ad un uomo molto anziano, che gli rivela di essere l'immortale mago Shazam, che per tremila anni ha combattuto il male con i suoi poteri divini: la saggezza di Salomone, la forza di Heracles, la resistenza di Atlante, il potere di Zeus, il coraggio di Achille e la velocità di Mercurio. I più attenti avranno notato che Shazam è proprio un acronimo con le iniziali delle sette figure mitologiche.
Fatto sta che il mago è vecchio, e decide di fare di Billy, ragazzo buono ed onesto il nuovo campione dell'umanità.
Se vi chiedete come facesse il mago a sapere che Billy non fosse un lazzarone, il fumetto in effetti lo spiega: il mago è quasi onniscente, e ha visto il crudele zio del piccolo Batson cacciarlo di casa per diventare l'unico erede della ricchezza del defunto padre dello strillone, e ha potuto vedere come il nostro anche lasciato solo nel mondo, fosse riuscito a rimanere col cuore puro.
Pronunciando così il nome del suo nuovo mentore, Billy diventa così un campione del bene, il mortale più potente della Terra, il potente Capitan Marvel.
Se seguite i fumetti Dc moderni, o anche se non li seguite, una nota interessante. L'angolo del bambino che diventa un supereroe, in principio era affrontato in modo molto diverso da come lo è ora. In questo momento, Capitan Marvel è solo una forma adulta e potentissima con la mente di Billy Baston al comando, nelle sue prime storie, il tutto era molto più dubbio, e spesso Capitan Marvel era trattato come un essere completamente staccato da Billy, che poteva solo evocarlo con la parola magica.
Fatto sta che, Billy esce poi dalla caverna dove ha incontrato il mago, e si trova di fronte, proprio nei giornali che sono sotto il suo braccio, la notizia che un misterioso scienziato criminale minaccia la città. Per quelle belle coincidenze da fumetto, due scagnozzi del malvagio si fermano a comprare proprio una rivista da Billy, ed il nostro eroe li segue fino al loro albergo, solo per essere fermato dal portiere dello stabile, visto che si tratta comunque di un ragazzino.
Il figlio di mamma Batson prova a chiedere aiuto al magnate della radio Mister Morris, che aveva indagato sul caso, ma anche quest'ultimo fatica a credere alle parole di Billy.
Questo sembra proprio un lavoro per Capitan Marvel, e pronunciata la parola magica, il Capitano si lancia nel covo degli scagnozzi dello scienziato criminale, il rachitico Thaddeus Sivana. In poco tempo, il mortale più potente della Terra, riesce a sfondare il grugno ai soci di Sivana, e a mandare a monte il suo piano diabolico.
Lo scienziato, che ha assistito a tutto in differita dal suo rifugio, urla a Capitan Marvel che si rivedranno presto.
Il Capitano, che è metal come pochi, gli riponde "Certo. Ti vedrò dietro le sbarre, oppure morto".
Con l'avventura finita, e la minaccia sventata, Billy Batson torna da Mister Morris, che gli offre un posto come reporter radiofonico.
Era l'inizio di una leggenda.

Ibis vive ancora (testi di Bill Parker, disegni di C.C. Beck)
Potentissimo faraone armato di una bacchetta magica, Ibis torna in vita dopo 4000 anni, per portare giustizia nel mondo, e per riunirsi alla sua bella, Taia.
Alla fine della storia, il nostro riesce a riportare in vita la sua fidanzata, ma si fa rubare sotto il naso come un pollo la sua bacchetta magica quasi onnipotente.

"Le Origini di Freccia d'Oro" (Testi di Bill Parker, disegni di Greg Duncan)
Unico sopravvissuto di un viaggio in mongolfiera sperimentale, Freccia d'oro verrà cresciuto nel selvaggio west, dove divneterà un uomo (peraltro fortissimo, in grado di menarsi con gli orsi), e abilissimo nel tiro con l'arco. Armato con un arsenale di frecce con punta d'oro puro, rendendole così costose a schifo, e oltretutto anche scarse a livello di arma, il nostro diventerà un paladino della legge.

"L'arrivo di Spy Smasher" (Testi di Bill Parker, disegni di C.C. Beck)
Una misteriosa spia nota come "la Maschera" riesce a sabotare numerose operazioni militari americani, ma sulle sue tracce c'è il misteriose eroe noto come Spy Smasher, del quale nessuno sa l'identità segreta. Se non fosse che il fumetto ha tipo tre personaggi, ergo il segreto non è poi così segreto.
C'è da dire però, che questo fumetto ha la mossa fighissima di non farci mai vedere Spy Smasher in volto, mostrandolo solo nell'ombra o di spalle. Di base, l'avventura non è granchè, ma a livello grafico ho la bava alla bocca da quanto è figo.

"Il furto del Radio del dottor Morte" (Testi di Bill Parker, disegni di Greg Duncan)
Un ladro chiamato "Dottor Morte" (Come peraltro il primo supercattivo mai affrontato da Batman), ruba del radio dall'ospedale, e sulle sue tracce si mette il giornalista Scoop Smith. La grande gag, è che il radio serviva al Dottor Morte per creare una macchina che potesse resuscitare i morti, che peraltro funziona. Problematico a livello etico, ma di sicuro molto poco da criminale.

"Incidente a Maloana" (testi di Bill Parker, disegni di Bob Kingett)
Il marinaio Lance O'Casey  torna all'isola di Maloana, solo per scoprirla deserta e zzzzz. Scusate. Siamo di fronte alla storia più noiosa e meno creativa dell'albo. Quindi salto a quella successiva.
Alla fine l'eroe salva tutti comunque, se eravate curiosi. 

"Il Sigillo del Destino" (Testi di Bill Parker, disegni di Greg Duncan)
Precedendo di dieci anni l'eroe spaziale britannico, questo Dan Dare è un detective privato, che si occupa di un omicidio, solo per scoprire un traffico di contrabbando...che prende vita grazie a delle foche ammaestrate. Non dirò nulla, se non che Dan ha la personalità di un fermacarte, ma io una serie su un contrabbandiere che addestra foche la leggerei subito.

Un ultima  notina a piè di pagina, il fumetto finisce, come spesso usava, con un messaggio dell'editore, che chiedeva alla gente di raccontargli quale fosse il loro personaggio preferito della nuova rivista, e di allegare una sorta di articolo sul perchè. La lettera migliore avrebbe avuto in premio dieci dollari , che erano un sacco di soldi, quasi 200 dollaroni ad oggi, contando l'inflazione.
La particolarità di Whiz Comics, è che ci si trovava davanti a sette storie, tutte scritte dallo stesso tizio, che giocava di stile a dare vita a vari generi di fumetto.
E, sebbene tutte non funzionino, è abbastanza facile notare che Capitan Marvel fosse una spanna sopra le altre.
Certo, la storia è datata, ma pur essendo un fumetto anni 40, sembra di leggere una storia di almeno vent'anni nel futuro, con delle trovate a fumetti così interessanti, che riusciranno a conquistare una nazione, ed in poco tempo anche a piano piano straripare nella concorrenza. Per dire, uno dei primi scrittori post Parker di Capitan Marvel sarà Otto Binder, che porterà numerose innovazioni del Capitano nel suo secondo lavoro, scrivere Superman.
Un plauso va anche a C.C. Beck, che riesce comunque a modificare il suo tratto in modi più o meno creativi. La mossa tecnica di disegnare Billy Batson con due puntini al posto degli occhi ancora oggi è un qualcosa di geniale.
Come già scritto, Spy Smasher è la storia migliore a livello grafico, ed il livello più basso dell'albo lo abbiamo con Scoop Smith, e forse anche con Freccia d'oro.
Ma chi ha bisogno di sette idee, quando ne hai una così forte, da essere una delle idee più potenti della Terra?

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Ora ci provo. BLOGHAM! Ah no aspetta, l'ho scritta, mica detta...Pronti a partire. Let's go!

6 commenti :

  1. Spy Smasher è nato qui o era gia apparso ?

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    1. Tutti i personaggi qui apparsi, sono alla loro prima apparizione

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  2. Perché è una idea geniale disegnare i punti al posto degli occhi a Billy Batson non sarebbe meglio disegnargli gli occhi molto più dettagliatamente?

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    1. Perchè crea comunque un personaggio con un look unico, che nessun altro personaggio a fumetti aveva. Si tratta di un unione fra reale e caricaturale che da personalità.

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