Didascalia

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giovedì 31 maggio 2018

La lunga e strana storia dei SuperAmici (Fumetti in Tv)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che vi è stato portato dalle leggende cosmiche dell'universo.
Nel mondo dei fumetti, ci sono veri amici, migliori amici, e ci sono Super Amici.
O meglio, ci sono supergruppi che vengono trasportati dal fumetto alla televisione, ma con qualche modifica. Questo è il caso della Lega della Giustizia d'America, che per più di dieci anni, è arrivata sugli schemi delle televisioni di tutto il mondo, in un modo un po'diverso da come ve lo sareste immaginato.
Oggi, parliamo della lunga storia dei Superamici, e per saperne di più, sapete che dovrete solo saltare dopo l'intervallo!
E ora, una citazione di fino. "THAT TIME IS NOW!". A me fa molto ridere, ma sapete che io sono strano
Introduzione

Negli anni 70, i diritti di trasmissione dei personaggi della Dc comics vennero acquistati dalla Hanna-Barbera, famosa per aver dato vita ad una serie di cartoni animati con protagonisti una sequela di animali parlanti in technicolor. Un saluto a Jabberjaw, lo squalo che suona la batteria.
Fatto sta, che l'azione al fulmicotone dei fumetti Dc (e qui potreste pensare che io sia ironico, ma gli anni 70 avevano dei fumetti molto meno ingenui di quelli anche solo di dieci anni prima) non venne considerata molto adatta al piccolo schermo, e così i nostri supereroi vennero edulcorati in vari modi, motivo per cui il cartone ha il nome "I Super Amici" e non "La Lega della giustizia". Due note, la prima è che in realtà spesso nel cartone in gruppo viene chiamato la Lega della giustizia, la seocnda, non avete idea dell'enfasi che il narratore originale mette sulla parola "Super". Anzi "SIUUUPER". Andiamo ora ad osservare nel dettaglio ogni singola serie di questo franchise, ormai storico.


Super Friends (1973, 16 episodi)
I quattro pilastri dei superamici, fin dalla lor prima apparizione sugli schermi, erano Batman, Robin, Superman, Wonder Woman ed Aquaman (Batman e Robin venivano spesso contati anche dal cartone come un'unica unità). E, nella prima stagione, il quartetto era accompagnato nientemeno che da Wendy, Marvin e Wonderdog, tre super amici junior. Se la cosa vi sembra strana, sappiate che Wonder Dog parla, quindi è in effetti un cane superpotente.
Ma se vi chiedete perchè questi due ragazzi potessero girare assieme ai più grandi eroi del mondo, la spiegazione è in realtà duplice. Da un punto di vista di trama, le motivazioni per le quali Wendy e Marvin, e non due tizi a caso siano stati scelti per diventare supereroi, è che Wendy è la nipote di Harvey Harris, l'uomo che ha insegnato a Batman a diventare un detective, e Marvin è figlio di Diana Prince, la donna che ha ceduto a Wonder Woman la sua identità civile.
E no, questo non venne spiegato nei cartoni, ma nella seria a fumetti che ovviamente venne stampata, basata sulla serie.
L'altro motivo, quello più fine, oltre al fatto che credo fosse legge avere un trio di personaggi che potessero essere visti come una distrazione comica, è che Wendy e Marvin erano un omaggio a Snapper Carr, il primo assistente senza poteri della Lega, che parlava come uno scemo e schioccava le dita quando era felice. Se già lo odiate, siamo in due.
Ma, già che ci siamo, parliamo anche del cartone magari, che forse siamo qui per questo.
La serie, era composta da sedici episodi da un'ora, che avevano come antagonisti personaggi esterni ai fumetti, di base scienziati pazzi ed alieni, che spesso si rivelavano più che malvagi, incompresi.
Le storie raggiungevano la fine in modo tutto sommato pacifico, e il tutto era violento come una televendita di divani. Però, se vi può essere di consolazione, in questa serie, fanno la loro prima apparizione animata Plastic Man, e Freccia Verde. Mica cotiche.
Nel bene o nel male, la serie sarà tutto sommato un successo, e sarà replicata per anni, fino al 1977, quando verrà sostituita da

The All-New Super Friends Hour (1977, 15 episodi)
Gestita in modo diverso, la seconda serie dei superamici avrà sempre episodi da un'ora, ma divisi in tre segmenti da venti minuti. Il primo segmento era un'avventura che vedeva protagonisti due eroi, il terzo era un'avventura corale, ed il secondo, era dedicato alla nuova aggiunta al gruppo.
Esatto, Wendy, Marvin e Wonder Dog verranno eliminati dallo show, per essere sostituiti dagli aliani Zan e Jayna, noti come i supergemelli. E dalla loro scimmia spaziale, Gleek. Anche il narratore sembra deluso dell'esistenza di Gleek, e questo è tutto dire.
Al contrario di Wendy e Marvin, Zan e Jayna possiedono genuini superpoteri: se si toccano, lui si può trasformare in qualsiasi cosa fatta d'acqua (da un iceberg ad una nuvola di gas) mentre lei può diventare qualsiasi animale, anche alieno. Il superpotere di Gleek è di fare del suo meglio credo.
Inoltre, per dare allo show un cast un pelo più variegato etnicamente, saranno inseriti tre nuovi superamici. Capo Apache-diventa gigante, Samurai-Controlla il vento, Black Vulcan-Lancia i fulmini. L'inserire personaggi nuovi, sebbene un po' stereotipati, non era in teoria una mossa stupida, anche perchè il parco Dc era abbastanza sprovvisto di personaggi non caucasici all'epoca. Certo, da qualche tempo era stata lanciata la serie sul supereroe elettrico Black Lighting, ma una sua apparizione in Tv sarebbe significata parte di royalties al suo creatore, Tony Isabella. Per evitare il peccato mortale di dare dei soldi a chi fa un lavoro creativo, verrà creato Black Vulcan.
Citiamo anche che, per completare il quadrato dei supereroi creati solo per questa serie, che nel 1980 al trio di superstereotipi, sarà aggiunto anche il mistico teleporta sudamericano El Dorado.
Il rilancio dei superamici, complice un rinascimento dei supereroi in televisione anche grazie allo show televisivo di Wonder Woman, andrà molto bene. Se poi ci mettete che l'anno seguente alla messa in onda dello show, sugli schermi sarà proiettato il più grande film di supereroi di sempre, allora capirete che la corsa dei superamici non era ancora finita.

Challenge of the Super Friends (1978 , 16 episodi)
Se il primo segmento della terza serie dei superamici era una replica della serie precedente (cosa che vedremo spesso), il secondo segmento era invece più interessante.
La formazione dei Superamici aveva avuto qualche rinforzino: Flash, Lanterna Verde ed Hawman si erano uniti alla festa, pronta ad essere rovinata da un team composto da 13 dei più grandi supercriminali che la storia ricordi: La Legione del Destino.
Dalla loro base a forma di teschio robotico nascosto dentro una palude, Lex Luthor, Brainiac, Spaventaspasseri, Capitan Cold, Bizzarro, Solomon Grundy, Il Giocattolaio, L'Enigmista, Sinestro, Black Manta, Giganta, Gorilla Grodd e Cheetah si preparavano a conquistare il mondo, solo per essere poi sempre fermati dai più grandi eroi del cosmo.
In origine, questa serie avrebbe dovuto vedere l'introduzione nel franchise di Capitan Marvel/Shazam, e del suo avversario, lo scienziato Dottor Sivana.
Il problema, era che i diritti televisivi del personaggio, assieme a quelli di Batman, erano in mano all'emittente televisiva CBS, e questo impedirà questa mossa, e anche l'apparizione di altri nemici dell'uomo pipistrello, come il Joker. Che non è proprio un male, se chiedete a me.
Ultima, notina buffa, gli schizzi preparatori della serie, vennero fatti da Alex Toth. Che è come dire che Albert Einstein ha fatto i compiti di matematica di prima elementare del vostro cuginetto.

The World's greatest Super Friends ( 1979, 8 episodi)
Ritorno di forma ad un team più contenuto, come nell'edizione 1977, la quarta serie dei superamici era basata sul mito, e sulle favole. E aveva anche un supercattivo ispirato a Khomenei. Per motivi a me ignoti. La serie, inoltre perde il suo essere fatta di segmenti, e ritorna a presentare episodi completi.

Super Friends (1980, 14 episodi più 8 episodi "perduti)
Ennesima evoluzione del concetto, questa volta tutti gli episodi di questa serie saranno formati da short di sette minuti. Ogni puntata presentava una replica di mezz'ora, e tre nuovi miniepisodi.
La Hanna-Barbera continuerà a produrre episodi della serie, ma verranno colpiti da una brutta notizia: numerosi network avevano deciso di non trasmettere più la serie, dando vita così ad 8 episodi prodotti, ma mai mandati in onda.
Inoltre, fra il 1982 ed il 1983, verrà anche trasmessa una serie di repliche, col titolo "The Best of the Superfriends"

Superfriends the legendary super powers show (1984, 8 episodi)
Serie formata da due segmenti originali, the Legendary Super Powers Show va citata per tre motivi. Il primo, Jan e Zayna vennero lentamente sostituiti da un supereroe adolescente con una sua serie a fumetti, l'atomico Firestorm. Il secondo, questa serie prendeva a piene mani dalla mitologia Dc creata da Jack "King" Kirby. E il terzo, se vi piacciono le sigle, e se vi piace la sigla dei superamici, la versione definitiva di quest'ultima è questa. La versione 1984. Vi direi che le manca un difetto per essere perfetta, ma il difetto ce l'ha, e sono i suoni di scena che coprono la melodia. Quindi scacco matto.
La serie farà un balzo in avanti enorme a livello di animazione di storie, riuscendo ad avere un taglio leggermente più maturo.
E sì, in questa serie, Darkseid, il dio del male è innamorato di Wonder Woman. Ma in modo inquietante.

The super powers team, Galactic Guardians (1985, 8 episodi)
Col nome ufficialmente cambiato in "Super Powers Team", in modo da potersi collegare meglio ad una linea di giocattoli prodotti dalla Kenner, l'ultima stagione dei Superamici vedrà un'altro balzo tecnico non indifferente, e l'introduzione di un nuovo eroe giovane, il cyborg noto come Cyborg.
La serie era molto più adulta, i personaggi molto più veri, e molti eroi che negli anni avevano avuto ruoli di primo piano, erano ora al massimo comparse.
Inoltre, le puntate erano un episodio unico, invece che più segmenti.
Citiamo, per amore di completezza, che questa serie è importante a livello storico come la prima apparizione delle origini di Batman in ogni media all'infuori del fumetto.

Galctic Guardians sarà l'ultima serie a portare avanti il buon nome dei Superamici, ma, nel corso degli anni, la serie avrà accumulato una significativa importanza nella cultura popolare.
Le numerose repliche, oltre ai più di dieci anni di programmazione sulla tv americana, renderanno negli anni i superamici quasi un fenomeno di culto.
Numerosissime sono le citazioni alla serie anche nei fumetti Dc più seri, ed il nome Superamici è diventato comunque un brand Dc, che ogni tanto viene riportato in vita in questa o in quell'altra forma.
Per motivi personali, non posso non parlare anche delle varie serie a fumetti ispirati ai cartoni, fra i quali vanno citate le due miniserie "Super Powers", creata da Jack "King" Kirby, che presentano A) Alcune delle storie più pazzesche della storia B) Batman disegnato da Kirby e C) un sacco di redesign di vecchi personaggi, studiati dal re su commissione della Dc, per potergli dare un po' di soldi in più. Un riguardo per un creatore di fumetti rarissimo nella storia delle grandi case editrici.
Credo sia molto semplice, specie per un lettore/spettatore moderno, trovare i superamici una serie piuttosto infantile. Ed in effetti lo è, ma il suo obbiettivo era proprio quello: essere una serie che potesse avvicinare un pubblico più giovane ad un mondo colorato e fantastico, che forse avevano perso di vista.
E certo, i deus ex machina si sprecano: robot da combattere, controllo mentale come se piovesse, supercattivi con piani stramboidi ed Aquaman che parla coi pesci, dando vita al meme della vita che ci fa ridere tutti tantissimo e oh mio dio sono sarcastico.
Però, io non posso non dire che fin da piccolo sono rimasto sempre molto impressionato dai superamici. E anche quando il cartone veniva dato in replica durante la mia adolescenza, l'ho sempre visto con piacere, perchè, alla fine della fiera, i superamici, non è un banchetto di qualità. I Superamici è quella torta che faceva tua nonna, e che mangiavi il pomeriggio a merenda dopo aver giocato tutto il giorno. Forse non è la torta più buona del mondo, ma ha un buon odore di casa, e di voglia di fare qualcosa di importante, anche con mezzi limitati.
Non si maratonano i superamici (o meglio, si può fare, ed è stato fatto, ma non è una cosa che consiglio ecco), ma, alla fine della fiera, un episodio ogni tanto, con la giusta compagnia, e con la giusta mentalità, è un ora di vero, e puro divertimento. E non è forse questo l'obbiettivo?

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Aggiungete questa serie alla lista di prodotti che mi hanno voluto far diventare un ipnotista. Seriamente, c'è del controllo mentale almeno tre volte a stagione. Pronti a partire. Let's go!

12 commenti :

  1. "I quattro pilastri dei superamici, fin dalla lor prima apparizione sugli schermi, erano Batman, Robin, Superman, Wonder Woman ed Aquaman". Ma non sono cinque? Comunque nell'articolo, cosa hai tirato fuori. Da bambino ogni tanto li davano in televisione, ma la durata degli eoisepi mi ha sempre impedito di vedere una puntata intera, ahah

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    1. Ho dimenticato di aggiungere un pezzetto! Corrego. Grazie!

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  2. I leaguers.....ehm...volevo dire, i super-amici “etnicamente assortiti”sono comparsi anche nell’universo DC ufficiale poi?(tipo Stella di Fuoco nella Marvel?)

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    1. No, sono citati in vari modi buffi, tipo lo sciamano Manitou Raven del ciclo di Joe Kelly usa gli stessi poteri di Capo Apache, ma mai apparizioni vere e proprie

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  3. Perché nessun network a voluto trasmettere gli episodi mancanti

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  4. Ma davvero Snapper Carr era tutto lì? Un Rick Jones scemo? Ah, il fatto che creando Black Volcan si potesse evitare di pagare i diritti di Black Lighting mi mette una tristezza infinita...

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    1. Non che il rick jones degli inizi fosse una cima ;)

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  5. Ma i Wonder Twins sono mai apparsi al di fuori delle serie? Perchè io me li ricordo nel cartone, ma non nei fumetti

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    1. Hanno fatto qualche apparizione in Extreme Justice ed in Young Justice ;)

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