Didascalia

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mercoledì 25 aprile 2018

Non ci sono mica troppi supereroi? (Chiedilo al Giova)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che non ha paura ad avere una rubrica con il nome del suo autore. Ma che a volte si chiede se non avesse dovuto intitolarla "Chiedilo al DJova". Ovviamente, la D è muta.
Torniamo a rispondere ai vostri bollenti quesiti sul fumetto e dintorni, parlando di molteplicità, di robot guerrieri, di superpoteri e anche di Superpippo.
E anche di due scontri fra supertizi, quindi c'è un sacco di carne al fuoco, non vi resta che saltare dopo l'intervallo per saperne di più!
"Forse siamo troppi in questa Legione..." "Chi ha parlato?" "Sono stato io! Ho-Bisogno-Di-Un-Dizionario-Lad!"



 Vi ricordo che le domande per la rubrica possono essere fatte in ogni momento. Nella sezione commenti dei post "Chiedilo al Giova", su facebook, su twitter (#chiediloalgiova) o via mail a campodonicosrl@gmail.com .Senza di voi questa rubrica non esisterebbe gente! Dateci sotto e non risparmiatevi!


Dani chiede: Impressione mia, o ci sono troppi supereroi? Sono troppo abituato all'idea di supereroe come mosca bianca in mezzo alla gente comune?
 Domanda molto interessante, e con due risposte, apparentemente semplici. Da un lato, sì, ci sono troppi supereroi. Dall'altro, non ce ne sono mai abbastanza.
Mi spiego meglio. Alla sua nascita, il supereroe era uno: Superman. Era l'unico tizio in grado di fare cose assurde, e il capostipite di molti altri tizi in costume, che facevano cose assurde.
E la domanda sorge spontanea, levando il fatto che il superman delle origini era un Hulk dei poveri, perchè quando c'è lui che può fare tutto, io ho bisogno di Flash, che sì corre forte, ma non spara raggi della morte dagli occhi?
In principio questa domanda aveva poco senso, perchè ogni supereroe viveva nel suo mondo, all'interno di un microcosmo creato su misura per lui/lei, nel quale poteva avere tutte le avventure che voleva, e sentirsi speciale a modo suo.
Il problema, è arrivato quando si è deciso che l'universo a fumetti doveva essere condiriso che fa schifo (no, non mi scuserò mai per questa cavolata) condiviso.
L'idea che tutti i supertizi vivessero assieme nello stesso mondo, non era proprio pensata benissimo.
Mettiamo le cose su un piatto, alla mente umana, di base, l'ordine ed il bilanciamento piacciono. Forse è figo per due secondi vedere un ghepardo che corre contro un pollo, ma sotto sotto tutti pensiamo quanto sarebbe bello vedere il felino combattere contro cose alle sua altezza.
E quindi, che senso ha un supertizio che è un pugile basso, che combatte a fianco dell'ira di dio in persona? Come può questa persona essere "speciale", quando c'è chi è, per parafrasare Orwell "Chi è più speciale di lui?"
 La risposta è molto semplice. L'effetto "mosca bianca", ovverosia quello di essere l'unico supereroe in un mondo dove i supertizi non esistono, è un tipo di storia efficace. Ma non è l'unico.
Un pluralità di personaggi, aiuta non solo l'immedesimazione, ma anche la mai troppo sottovalutata rappresentazione. Perchè, certo, difficilmente avremo un supereroe che è in realtà un pedagogista ed ipnotista con gli occhiali, ma è vero che più personaggi ci sono, più è facile trovare un protagonista che abbia almeno un pezzo di me dentro di lui.
E, certamente, la sovraesposizione è un pericolo che esiste, e che esiste anche in questo caso. Della serie, quanti eroi adolescenti tutti uguali esistono? Certo, questo è un problema più di scrittura e di marketing, il primo eroe adolescente in solitaria è probabilmente il supereroe più redditizio del mondo, chi non vorrebbe ricatturare il genio nella bottiglia, ma al contempo anche una bella intasatura di un lavandino narrativo.
 Perchè, se da un lato la storia con un solo eroe magari dopo un po' stufa, di solito scorre sempre senza problemi. Troppi supertizi, rischiano di intasare tutto, anche se abbastanza differenti. Anche perchè, i superpoteri son sempre quelli, non è che supertizio A che vola con le ali, voli peggio di supertizio B, che vola con delle pale da elicottero.
Come per tutte le cose, il segreto nella quantità dei supereroi, sta nella varietà, e nel gusto personale. La vaniglia, venderà sempre come gusto di gelato, e forse il mango non avrà successo per molto, ma aprirà un mondo di possibilità a qualcuno.
Siamo sette miliardi su questo pianeta. Personalmente trovo molto bello, che ci sia qualcosa per tutti.

Jacopo chiede: Chi è Super Pippo? 
 Nel 1965, sulla serie regolare del criminale Macchia Nera (pensate un po', una serie regolare data ad un cattivo. Che geni assoluti quelli della Gold Key. E non lo dico solo perchè pubblicavano i fumetti di Scooby-Doo), faceva la sua prima apparizione, la versione 1.0 di un nuovo personaggio: Super Pippo. La penna di Del Connell e la matita di Paul Murray, ci diedero infatti un'avventura dove Pippo, il miglior amico di Topolino e favorito di questo blog, ingeriva per errore un carburante inventato dal genio Archimede Pitagorico, arrivando a credere di avere genuini super poteri.
Il personaggio, che indossava un pigiama di flanella ed un mantello, ebbe da subito un discreto successo, tanto che gli verrà dedicata in seguito una testata sua, ma con qualche modifica alla sua formula. In queste nuove avventure, i superpoteri di Pippo erano reali, e provenivano da arachidi modificate dalle radiazioni di un meteorite. Dotato così del dono del volo, della superforza, dei supersensi, dell'invulnerabilità, della vista calorifica e di altre abilità bizzarre, il goffo Pippo era pronto a diventare un paladino del bene. La sua unica debolezza, è che l'effetto delle arachidi era solo temporaneo, e dopo qualche tempo il nostro tornava ad essere un "Uomo" normale. Un cane normale. Un Canuomo. Il miglior amico di se stesso.
 Superpippo combatterà così numerosi nemici, fra cui forse il più famoso è lo scienziato malvagio Spennacchiotto. Nel corso degli anni, anche il nipote Gilberto potrà usufruire delle arachidi, e diventerà così l'assistente di Superpippo, con il nome di Supergilberto. Perchè le identità segrete sono per i perdenti.
In alcune storie di produzione brasiliana, Superpippo farà anche parte di un supergruppo noto come "Il club degli eroi", una parentesi tutto sommato molto divertente.
In patria nostrana, Superpippo non solo ha avuto la sua avventura più bella di sempre (Superpippo e l'ultima arachide), ma ha avuto anche numerose aggiunte alla sua "continuity", fra cui l'idea che inguirgitare più di una spagnoletta, aumenti i suoi poteri in modo proporzionale. Ma siccome siamo in un fumetto Disney, che non è fatto solo per i nerd duri e puri, ma forse, e dico forse, per essere un prodotto di buon intrattenimento, la cosa non è mai stata esplorata in modo approfondito. Disney Italia, mi date un colpo di telefono, ed io rispondo. Soprattutto, perchè, sarò scemo io eh, ma il fatto che la frase topica di superpippo sia "TAH-DAH!" mi fa morire dentro. Ma dalla gioia, è bellissima.
Jacopo inoltre mi chiede di parlare delle ispirazioni di superpippo, e io vi giuro che non voglio sembrare saccente o cattivo ma...Superpippo è ispirato a Superman?

Luca chiede: è vero che Lex Luthor è molto più forte di Iron Man?
 Levando il mio spiccato interesse per l'enfasi della domanda, la questione si pone in questa maniera. Lex Luthor, nasce come scienziato malvagio, che raramente si mena con Superman, per arrivare ad essere uno scienziato malvagio che si mena con Superman spesso e volentieri, e diventare poi un businessman malvagio che si mena con Superman quando capita.
Iron Man nasce come industriale che mena i cattivi, e anche se a fortune alterne, sempre lì è stato.
In comune, i due personaggi hanno il grande dono di essere molto intelligenti, ed armati con un set di armature che farebbe invidia alla tavola rotonda. Quindi, il problema dove sta? Il problema sta nel tipo di storia che si vuole raccontare.
Questo perchè, mentre Iron Man è un protagonista, le cui storie hanno lo scopo di mostrarci un personaggio tutto sommato eroico, ed il suo lavoro per rendere il mondo un posto tutto sommato migliore, Lex Luthor è più che altro un cattivo, o al massimo un antieroe, le cui storie hanno lo scopo di farci vedere quanto può essere gonfiato di botte prima di scoppiare.
Si tratta di una divisione molto semplicistica, per un po' Iron Man è stato un supercattivo, e Luthor ha avuto anche dei momenti molto fighi sia in malvagità che in bontà. ma a livello narrativo base lo scopo di Iron Man è uscire dai guai, quello di Luthor di mettere la gente nei guai.
Ovviamente la comparazione fra i due personaggi è abbastanza palese: industriale genio in armatura, che viene aggiornata ogni due per tre per essere sempre più forte, ma le similitudini, si fermano qui.
E qui, sorge il primo di due problemi. Ovverosia, entrambe le corazze di entrambi gli eroi, crescono e si evolvono con la stessa frequenza con cui si cambia un pannolino, ed è quindi difficile comparare la potenza di uno, messo contro un vestito potenziato che sarà demodè in un paio di mesi.
Il secondo problema, è che l'armatura è parte di Iron Man. Certo, l'uomo al suo interno è cruciale, ma il personaggio di Iron Man ha un grosso fondamento nella sua corazza. L'armatura di Luthor è un buffo gadget, perchè la sua potenza come cattivo, è sempre stata la sua mente macchiavellica, più che nelle sue armi vere e proprie.
Quindi, in linea teorica, Lex Luthor ha fatto molti più danni di quanti Iron Man ne possa aver riparati, e questo lo rende più forte? Se invece vogliamo una questione di sole botte, le statistiche sono queste:
Lex Luthor è l'uomo più intelligente del mondo, Iron Man è tipo al quinto posto
Lex Luthor si mena di routine con un tipo che spacca la luna in due, Iron Man no.
Lex Luthor è stato presidente degli stati uniti d'America, Iron Man solo ministro della Difesa.
Iron Man ha quasi perso il cuore, ma ha deciso di sopportare il peso della vita, cadendo a volte nell'alcool, Lex Luthor ha sofferto così tanto la perdita dei capelli, diventando così un supercriminale, e arrivando anche a trasferire la sua mente in un corpo clonato, solo per riavere i capelli lunghi. Occhei, per guarire dal cancro, ma è innegabile che i capelli lunghi siano parte della storia.
Scegliete voi cosa preferite.


Gigos chiede: Chi vincerebbe in uno scontro fra Capitan Atom ed Hank Pym?
 Aspetta, questa va fatta bene.
NELL'ANGOLO ARGENTATO! Accusato di un crimine che non aveva commesso, un ufficiale dell'aviazione si sottoporrà ad un esperimento segreto. Le cose andranno molto bene, o molto male, ed il nostro sarà lanciato avanti nel futuro, avendo ottenuto una pelle di metallo e poteri di controllo sull'energia atomica.
Ritrovatosi in un mondo che non conosceva, separato da famiglia ed amici, l'ufficiale deciderà di non arrendersi, e diventerà una forza del bene, sacrificandosi sempre e comunque per un bene più grande. da Cape Canaveral, Florida, l'eroe dell'era nucleare, Nathaniel Cristopher Adam, CAPITAN ATOM!
NELL'ANGOLO GIALLOBLU! Terza mente più geniale della terra, fin da piccolo il nostro sarà costretto a scegliere invenzioni pratiche alle sue idee più bizzare, che sembravano rasentare la magia.
Dopo la morte della moglie però, lo scienziato scoprirà delle particelle che erano in grado di modificare le dimensioni di qualunque cosa, e dopo averle testate su se stesso, capirà che il suo destino non era l'ordinario, ma il fantastico. Anche dopo aver compiuto errori madornali, il nostro deciderà sempre e comunque di migliorarsi, in una costante ricerca di redenzione, per se stesso e per il mondo che lo circonda. Dal mezzo del nulla, Nebraska, lo scienziato supremo della Terra, Henry "Hank" Pym, ANT-MAN, GIANT-MAN, CALABRONE, WASP, GOLIA! (Il blog è mio, e l'identità bella la scelgo io)
 Vediamo ora nel dettaglio i poteri e le abilità di questi due gladiatori dell'era moderna:

Capitan Atom: La pelle di Nathaniel, è fatta di Dilustel, il che la rende indistruttibile, tranne che a metalli trattati con un macchinario chiamato "ionizzatore X". Il nostro può anche inoltre assorbire quantità di energia pressochè illimitate, ed utilizzarle per una grande varietà di effetti, quali il volo, la superforza, o il lanciare raggi di energia atomica. Se il capitano assorbe troppa energia però, il suo corpo fa un salto quantico nel futuro. Il motivo mi è ignoto.
Negli anni, Capitan Atom ha imparato anche a manipolare la materia in modo elementare, oltre all'energia.
Il nostro è inoltre un vero capitano dell'esercito, e possiede addestramento militare nel combattimento, nella strategia e nella sopravvivenza, abilità da lui aumentate durante il suo periodo di servizio in Vietnam.
Nathaniel è anche immune alla maggior parte dell'energia, e può manipolare anche forme energetiche bizzarre, come la magia. 

Hank Pym: Mentre scrivo questo articolo, Hank Pym è un cyborg quasi indistruttibile, con vari poteri robotici quali superforza, invulnerabilità, volo, la capacità di lanciare raggi d'energia, un raggio ipnotico e molti altri gadget. Inoltre, il nostro possiede un virus in grado di mutare chiunque, organico o meccanico, in un clone di se stesso.
Se non vogliamo contare questa versione, Hank Pym è il terzo uomo più intelligente del mondo, e possiede il potere di aumentare o diminuire le sue dimensioni. In forma gigante, il nostro possiede grandissima forza ed un fattore rigenerante, in forma minima, il nostro mantiene la forza di un uomo normale. Hank può diventare piccolo come un atomo, o così grosso da tenere testa ad Hulk, ma questi cambi repentini non possono essere mantenuti a lungo. Il costume del nostro gli permette anche di lanciare scariche elettriche, e di comunicare con gli insetti.
Hank è un discreto combattente a mani nude, addestrato da Capitan America in persona, e possiede tre stili di combattimento, uno per ogni sua dimensione.
PRONTI ALLA LOTTA

Il Verdetto: Che si abbia Hank in carne ed ossa, o Hank Cyborg, Capitan Atom è in tutt'altra classe di peso. Della serie, una volta Capitan Atom ha distrutto un universo, classe di peso. Hank di carne, con un certo periodo di preparazione ed un buon laboratorio sarebbe in grado di inventare qualcosa di simile ad un ionizzatore X, ma il tempo, è sempre dalla parte di Capitan Atom.
Hank Cyborg lancia energia, e Capitan Atom l'energia la mangia. Hank Cyborg controlla organico e meccanico, e Capitan Atom ormai è solo energia. E, l'ho già detto che una volta ha distrutto l'universo? Il vincitore è Capitan Atom, 10, volte su 10.

Cristian chiede: Cosa ne pensi dei fumetti sui Transformers?
 Chi legge questo blog da un po', sa che per me, il top della cinematografia mondiale lo si è raggiunto nel 1986, con l'uscita del film a cartoni animati dei Transformers. Ricordo con piacere quel giorno del 2007, quando comprai il film in DVD in offerta, giusto per curiosità, e passai poi la notte a leggere la wikipedia a tema, per saperne di più. Fatto buffo, devo molto come stile di scrittura alla wiki dei Transformers. No, davvero.
Ero diventato un fan, ma non ancora un superfan. Certo, mio Zio aveva una scatola di vecchi transformers con i quali io e mio cugino sognavamo sempre di giocare, ma che ci era proibito toccare, fino a quando non ce ne venne regalato uno a testa (Optimus prime a lui, Ultra Magnus a me, per i nerd), ma l'amore per i robot mascherati da macchine non mi aveva ancora preso.
Facciamo un salto nel 2011. Litigo con una ragazza che mi piaceva parecchio, e per consolarmi, compro un Transformer. L'inizio della fine. Inizio a divorare materiale sui giocattoli, aggiungendo alla lista degli hobby la collezione di robot (ma solo in occasioni molto importanti). Scopro ovviamente che esistono fumetti dei transformers. Una miriade di fumetti. Dall'imprint della Marvel Comics, alla breve parentesi Dreamwave, fino alla più recente IDW.
Nel 2015, il continuo della fine: Humble Bundle, vende, a 15 dollari, tre anni di fumetti dei transformers. Faccio l'errore, e li compro. Fan a vita.
Mi rendo conto di due cose. Primo, ho una connessione emotiva molto forte con franchise. Secondo, i fumetti dei Transformers sono difficilissimi da seguire, senza della preparazione. Si parlava più sopra di tanti personaggi? Fischia i Transformers mangiano in testa a tutti. A TUTTI.
Con una continuity complessa e cangiante, con un sacco di regole sceme e ancora più sceme, i fumetti dei Transformers sono ostici.
Ma, una volta superato l'ostacolo...sono fra le cose migliori che vengono pubblicate in questo momento.
I robot sono una scusa. Una scusa per raccontare una delle storie d'amore più belle di sempre, fra un piccolo robot che ricorda tutto, ed uno che non fa altro che dimenticare. La storia di un giovane leader, che deve trovare la sua strada. La storia di un'amicizia infranta fra un minatore ed un bibliotecario, che diventando condottieri. La storia di redenzione del minatore, che conosciamo come Megatron. La storia dell'arrivo delle prime donne in un franchise quasi totalmente maschile, che mi rende felice come il bimbo grasso che sono in un negozio di dolci. La storia di una valigetta.
E soprattutto, una storia politica, un thriller al fulmicotone, agrodolce e sincero. E a volte, i robot si menano pure. Vale la pena fare fatica, per apprezzare la qualità. Detto ciò, la serie "More than meets the eye" è la migliore. Tanto per dire.

Marco chiede: Quali superpoteri vorresti avere? E con quali supereroi vorresti fare squadra?
 Da un punto di vista, mi piacerebbe sacrificare i tre lustri spesi per diventare ipnotista, solo per ottenere il potere mutante di mesmero che rende l'ipnosi istantanea. Dopo un po', ti stanchi delle tecniche di rilassamente progressivo, di fissazione o d'ipnosi da strada. Certo, esiste sempre Dave Elman, sempre sia il suo nome in gloria, ma l'idea di avere un talento così grande, nel mio hobby secondario, sarebbe un piacevole bonus.
Dall'altro, senza tormentone alcuno, i poteri mentali del Condor Nero, ovvero telecinesi, limitata telepatia e la capacità di diventare un gargoyle quando ferito, mi piacciono parecchio.
E se invece dovessi decidere con chi fare squadra, la risposta è semplicissima. Sarei un X-men del 2099. Sperando di non fare la fine di Serpentina. Ci sono supergruppi che mi piacciono di più, ma questo credo sia quello dove sarei più a casa. Anche perchè sarei l'unico con la testa sulle spalle.

Angelo chiede: Come mai non parli degli autori su questo blog? 

La domanda può sembrare strana, visto che nel bene o nel male, commenti sugli autori su questo blog ne ho fatti, e ne farò, ma è vero che non sono cose che vado a cercare apposta per questo o quel motivo. Della serie, non è mai una restrospettiva sulla vita di Alan Moore, ma sempre e solo sulle sue opere.
Questo perchè? Beh, noto spesso e volentieri, nelle community online, una tendenza bizzarra quando si parla di autori, ovverosia quella di parlarne come se li si conoscesse. Ed ora, magari in certi casi è vero, ma io non ho idea di chi ci sia dietro la penna. E non conta se ho letto qualche tweet, o il cugino di tizio mi ha raccontato che, finchè non ci sono cose gravi e provate, non vedo perchè creare gossip.
Gossip che comunque si viene a creare, perchè io posso benissimo dire che credo che Eddie Berganza non sia un modello di brava persona visti i ripetuti abusi sulle colleghe, e sono sicuro che qualcuno nei commenti dirà "Ma GIOVA! Dicci di più!". E francamente meno parlo di Eddie Berganza, e più il mondo si dimentica di lui, meglio è.
E questo è un caso vero e provato, ma facciamo finta che Gilbert mcVolt, autore del tappeto blu abbia litigato col suo disegnatore. Io ci faccio un articolo sopra. Cosa ne esce? Niente. Cosa si è fatto di costruttivo? Nulla. Ma nulla eh. Cito il centounista Babil, e spero che non me ne voglia, per questo articolo, lui mi ha posto la domanda "Qual'è l'autore più sopravvalutato?". E ora, domanda legittima, e da un punto di vista apprezzo moltissimo il fatto che si voglia sapere la mia opinione sulle cose, ma una volta scritto "Giovanni Campodonico per questo questo e quest'altro", che cosa abbiamo creato? Una scusa per qualcuno per dire che non capisco una fava (che è vero) od una per far sentire validato qualcuno sulla sua opinione sul fatto che Giovanni Campodonico faccia schifo.
Parlare di gente che non si conosce, o si crede di conoscere perchè si apprezzano, o no, i suoi lavori, non è per me una cosa buona da fare. Porta molti più svantaggi, che altro. E certo, io sono un blog minuscolo, in italiano peraltro, e anche se scrivo "Giovanni Campodonico sei uno schifoso" l'autore non lo leggerà mai, e vivrà benissimo. Ma io non avrei la coscienza a posto. Ho fatot degli errori su questo in passato (Come scrivere che Joe Quesada era il diavolo, che, anche se messa come scherzo è una cosa pesante) e sto cercando di migliorare. Si può parlare degli autori in modo positivo? Sì, e lo farò a breve con una certa iniziatiava, ma come recita un vecchio adagio, ci vuole una vita a costruire, ed un secondo a distruggere. Quindi preferisco la mia scelta di rigidità.

Vi ricordo che le domande per la rubrica possono essere fatte in ogni momento. Nella sezione commenti dei post "Chiedilo al Giova", su facebook, su twitter (#chiediloalgiova) o via mail a campodonicosrl@gmail.com .Senza di voi questa rubrica non esisterebbe gente! Dateci sotto e non risparmiatevi! 

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Un consiglio, non iniziate mai le domande con "Con questa domanda mi odierai", perchè già il fatto che siate qui a leggermi, non mi fa odiare nessuno di voi. E quando lo dico scherzo. Pronti a partire. Let's go!

14 commenti :

  1. Grazie per il post!! Appena potrò mi procurerò i fumetti sui robottoni!

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  2. in una storia della Disney brasiliana il Club dei Super-eroi (Paperinik, Paper-Bat, Super Pippo, Vespa Vermiglia) ebbe a che fare con SUper-Umano, l'ultimo sopravvissuto del pianeta Kroptyn. Grazie alla Kroptynite i cattivi del fumetto lo avevano soggiogato ipnotizzandolo, ma un cazzotto sul naso da parte di Super-Pippo eliminò gli effetti del funesto minerale facendolo tornare tra i buoni. Apprezzai l'omaggio.

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    1. Io ricordo con piacere il momento in cui davano superpoteri a Basettoni che si sentiva escluso dall'azione. Erano belle storie!

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    2. Un po demenziali forse. Ma del resto la produzione brasiliana è un po fuori di testa

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    3. Non che le storie Disney nostrane siano l'emblema del serio ;) Ci sono le dovute eccezioni ovviamente, ma il fumetto Disney nasce comunque umoristico ;)

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    4. Si ma quelle brasiliane lo sono di più.

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  3. Grazie per la risposta! Mi sento di condividere l'analisi che hai fatto. Un alto numero di supereroi vuol dire una maggior possibilità di scelta per tutti, così da trovare ciò che più si avvicina ai nostri gusti personali. E, in effetti, il problema non sta tanto nel fatto che i supereroi sono tanti, ma piuttosto che interagiscono un po' troppo.
    In fin dei conti, avere 10.000 eroi che vivono in universi separati conta come l'avere un supereroe solo: ogni lettore può scegliere di seguire le avventure di chi vuole e quel supereroe rimarrà comunque unico perchè nel suo universo sarà l'unica persona a saper fare quello che sa fare. Ma nel momento in cui quei supereori si vengono a trovare tutti nello stesso posto, ecco che il concetto di "super" viene un po' annaccuato. Quanto puoi essere speciale se ci sono altre 15 persone che, più o meno, sanno fare quello che sai fare tu?
    Lex Luthor Vs Iron Man io mi butto su Luthor, ma per pura questione di gusti. Il personaggio di Lex mi piace di più di quello di Iron Man.

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    1. È sempre poi una questione di scrittura. Il gioco è dare a tutti un utilità senza forzare la mano! Ma non tutti ci riescono ;)

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  4. Ops!
    Prima di tutto grazie per la risposta come sempre precisa e appassionata.
    Poi... ok, è molto imbarazzante, specialmente su un blog di ubernerd come questo, ma siccome sui fumetti DC non sono poi così ferrato ho fatto confusione: in realtà intendevo Hank Pym contro Atom (perché entrambi cambiano dimensioni). Di Capitan Atom sapevo solo che è il Dottor Manhattan ante litteram (e comunque non mi ricordavo della sua esistenza, ho dovuto controllare Wikipedia).
    Chiedo perdono sia a Giova sia soprattutto a Golia, il quale non meritava di essere disintegrato da un semidio per la mia svista.
    PS
    Oltre tutto sono stato io a scrivere "Con questa domanda mi odierai", ho fatto proprio bingo.

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    1. Ti dirò, l'avevo sospettatto, ma poi mi son ricordato della storia di Hank Cyborg e ho pensato che magari l'angolo fosse non cambiare le dimensioni ma eroi metallici :) Non c'è bisogno di chiedere perdono se non per aver guardato wikipedia e non questo blog per saperne di più su Capitan Atom! Per quello bacchettate sulle mani :)
      Comunque nel prossimo chiedilo al Giova ti segno Golia contro Atomo! Così rispondo anche a quella

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    2. Troppo gentile. Attenderò con impazienza la rivincita di Golia.

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    3. Ma figurati, grazie a te per il supporto!

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