Didascalia

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mercoledì 7 marzo 2018

Magneto-Testament: La Recensione Onesta

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog a cui piace essere sorpreso, a volte in modo duplice.
Il nostro mese delle richieste, dove voi avete il controllo di cosa può parlare il blog, infuria senza sosta, e oggi la palla passa al centounista Alessandro, che ci ha chiesto di parlare di una delle opere più particolari del panorama Marvel recente. Avviso subito, che il nostro è un blog per famiglie, e che questo fumetto, non è sicuramente per lettori molto giovani. Non per atti osceni...o meglio, per molti atti osceni, ma più di violenza che pornografici. Nell'articolo non ci sono immagini forti, perchè si tratta di una recensione, ma non è sicuramente un fumetto semplice e fruibile come molti altri. Dopo questa premessa, vi chiedo solo di saltare dopo l'intervallo, per saperne di più!
Non so neanche se fare una battuta in copertina. Quindi no.

Dati Tecnici (miniserie di 5 numeri, pubblicata fra il 2008 ed il 2009, scritta da Greg Pak e disegnata da Carmine di Giandomenico)

Partiamo, dal più semplice dei presupposti: Se pensate di leggere una storia di Supereroi, con protagonista Magneto, il terrorista mutante col potere di controllare le forze magnetiche...questa non è la storia per voi.
"Magneto:Testament", e la storia di Max Eisendhart, un giovane ragazzo tedesco di famiglia ebraica, nelle Germania nazista degli anni 30 e 40. Una storia che dettaglia la vita del giovanotto, che sì, in alcuni casi dimostra in qualche maniera i primi segnali di un potere che lo porterà  fra l'essere fra gli uomini più potenti che la storia ricordi, ma fondamentalmente impotente di fronte al mondo che lo circonda, che inizia a distruggere la sua famiglia, dallo zio, ai pestaggi fatti al padre (veterano della prima guerra mondiale), fino all'internamento della famiglia Eisendhart prima al ghetto di Varsavia, ed in seguito anche nel campo di concentramento di Auschwitz, dove Max lavorerà come sonderkommando, una truppa speciale formata da prigionieri dei campi, costretti a lavorare per i nazisti, aiutandoli a disporre dei cadaveri dei prigionieri mandati nelle camere a gas.
Più che una storia a fumetti di supertizi, dove un pelo di aspetto fantastico c'è, questa è una storia quasi vera, di un momento reale nella nostra storia, che non andrebbe dimenticato mai. Per questo, ho pensato non di fare una classica recensione vignetta per vignetta, ma un qualcosa di diverso, più affine alle recensioni che faccio dei film. Ora che in questo articolo siamo rimasti in tre, andiamo avanti.
Magneto: Testament, è sicuramente una storia che fa dell'accuratezza storica, un suo marchio di fabbrica. Le ricerche fatte dal team creativo sono approfondite e ben studiate, basandosi su idee che già erano state inserite nella storia di Max nel corso degli anni, ma che non erano mai state sviluppate appieno.
Notiamo quindi subito, come l'uso del personaggio di Magneto, sia in realtà un vero e proprio pretesto, una scusa per raccontare attraverso un fumetto, un storia molto appassionante, ma che, forse, non avesse avuto in copertina il nome degli X-men, non avrebbe avuto lo stesso impatto.
La storia scorre senza problemi, con non pochi colpi di scena, ed una pletora di personaggi secondari che riescono a rendere il mondo di Max un qualcosa di vero, ma non quel vero "Ah, questo è un personaggio che potrei incontrare per strada", ma quel vero che ti prende lo stomaco, e te lo rigira, ricordanti che tutte le cose orrende che fanno in questo fumetto, le hanno fatte degli esseri umani, ed essendo essere umano anche tu, forse la cosa ti fa davvero vomitare. Scusate se non uso il mio solito undertstament sarcastico, ma prenderò la forte posizione politica del dire che sono contro il Nazismo.
Ma torniamo alla nostra storia, una storia fatta di vere e proprie emozioni, filtrate prima dagli occhi di un giovanotto, che piano a piano si apre, nel modo peggiore possibile, al mondo degli adulti, in un mondo che non capisce, e che mette tutto, ma proprio tutto contro di lui.
Magneto Testament è una storia molto interessante, poichè, certamente, come tutte, come tante meglio storie sull'olocausto scritte da chi è arrivato (fortunatamente) dopo, gioca su tanti stereotipi, e su alcuni tropi comunque già visti, e, in alcuni casi il tutto inficia un pelo la narrazione.
Vedete, è molto, molto difficile parlare di questo storie, o almeno, lo è per me. Ho esperienze trasversali con gli orrori della guerra, e questo diciamo che influisce un po' il mio senso di critico.
Della serie, come posso dire che a volte la storia è un po' tanto versata verso il far andare tutto storto, quando quella era la verità storica?
Personalmente, non lo so. Ma lo dico con onestà, in alcuni momenti, Magneto Testamente sa di essere un fumetto tutto sommato mainstream, e invece che narrare la sua storia con la cruda poesia di altre opere similari, agisce un po' tanto su molti clichè, che alla lunga risultano un pelo triti.
Viene da pensare comunque, che impatto ha avuto questa storia sul personaggio di Magneto? Come è il Max che entra in scena, e come è quello che ne esce?
La risposta più semplice è quella alla prima domanda: Max parte bravo ragazzo, ed arriva uomo buono. Se dovessimo ridurre i personaggi ad un solo tratto, direi che Max dimostra per tutto l'albo una determinazione d'acciaio, (Eisen in tedesco vuol dire ferro, Hardt può essere una storpiatura di Hart, ovverosia duro), che continua a vivere dentro di lui mentre l'innocenza gli viene strappata via con la forza, ma non c'è mai quel momento, quella rivelazione che ci mostra un personaggio completamente diverso alla fine della storia.
E qui, e qui il critico prende per un attimo il sopravvento, e sebbene io sia conscio dell'importanza di un albo così, che è stato in grado di portare al grande pubblico una storia che forse non avrebbero mai letto, ma mi chiedo, perchè non andare oltre, e mostrarci un Magneto, anche senza poteri, ma comunque meno "eroe", alla fine di tutto?
Lungi da me lo spiegare come qualcuno si deve sentire, ma Magneto, è un personaggio sempre in bilico fra il bene ed il male, fra l'ipocrisia e la rigidità, Max Eisenhardt è un protagonista, tutto sommato generico.
E non fraintendetedemi, è un protagonista che ben si sposa in questa storia, è un personaggio che ti prende, ti porta con se, e ti fa fare un tifo scatenato per lui, un personaggio tutto sommato retto, che non perde mai il coraggio, anche di fronte alla morte.
Ma il dubbio mi resta. Perchè, Max deve essere Magneto? Perchè Magneto deve essere Max?
Mi viene forse in aiuto il titolo, Testament, come se questo fosse il momento in cui Max è morto, come molti suoi compagni, per lasciare poi spazio a qualcosa di nuovo. Ma si tratta di un salto logico, sicuramente non complesso, ma che non passa dalla narrazione, ma dal titolo.
Magneto: Testament, è un grande fumetto. Non posso chiamarlo un capolavoro del genere, perchè nel genere del fumetto storico esistono decine se non centinaia di opere migliori, ma si tratta comunque di una storia d'impatto, che difficilmente non lascia con qualche pensiero in testa.
Parlerò un secondo delle matite del Carmine nazionale: ad oggi, Di Giandomenico ha salvato decine, e decine di storie brutte, con i suoi disegni. Quindi immaginate cosa può fare con le storie belle.
Un tratto morbido, ed una regia straordinaria della tavola. C'è una leggerezza in tutto quello che carmine disegna, che si rivela poi un pugno di ferro in un guanto di velluto. L'espressività dei suoi personaggi è spesso esagerata o verso il troppo, o il troppo poco, ma comunque l'emozione, il linguaggio del corpo di ogni protagonista riesce a trasparire dalla tavola, e le scene nel campo di concentramento sono assolutamente devastanti, come devono essere. Attraverso un apparente senso di vuoto, Carmine ci guida lungo una strada lunga e tortuosa, dove anche le scene di folla nei primi numeri, quando la situazione è completamente diversa rispetto alla fine, riescono a trasmettere impressioni di paura, di ansia, e di terrore per quello che potrebbe accadere ai nostri protagonisti.
Quindi alla fine, si può consigliare Magneto: Testament? Assolutamente. Si tratta di un fumetto che tutti devono leggere? Forse.
Magneto: Testament, mi ha sorpreso più volte, specialmente la prima volta che lo lessi. La sorpresa fu forte, ma mi dovrei ripetere, e già lo faccio abbastanza. Col senno di poi, però vedo il grande potere che ha questa miniserie, che si sviluppa su due filoni.
Il primo, è quello più fumettoso, la miniserie è una chiave, che apre molte porte. Apre le porte a Maus, ad Auschwitz, a Yossel, e a molte, molte altre opere, ricordandoci che non servono per nulla i superpoteri, per raccontare una bella storia.
Dall'altro, Magneto:Testament è, una grande storia, con un bel messaggio: Mai più.
E direi che tanto basta.
Se volete un voto, se volete che davvero il critico prenda il sopravvento sul Giova, Magneto Testament prende quattro conigli su cinque. Non è farvi un favore leggerlo, perchè ne uscirete un po' scossi. Ma a volte, con una porta in faccia, si apprende più che con una carezza.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Non metto neanche la battuta finale. Pronti a partire. Let's go!

8 commenti :

  1. alessandro olivero7 marzo 2018 12:06

    Quale onore! Complimenti un articolo davvero fantastico. Non pensavo che ti fosse piaciuto tanto visto il tuo non grande amore per Magneto, ne sono felice visto che ha colpito moltissimo anche me. Per quanto riguarda il mancato passaggio al lato oscuro di Max per me ci sta, visto che sappiamo che sarà la morte della figlia a creare definitivamente Magneto. Grazie ancora!

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    1. Io non ho mai detto che non mi piaccia Magneto, dico non mi piaccia che non lo si veda come un terrorista ;) Sul fatto che sappiamo il suo futuro...beh, io lo so, e lo sai tu. Non so quanto il lettore medio lo possa sapere. E ti dico, nel grande schema di questa storia magari non è importante. Ma se mi intoli la storia magneto, fammi vedere Magneto. Tutto lì

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  2. Sono d'accordo con Alessandro. L'Olocausto ha creato una belva nel cuore di Max, che però l'amore di (e per) Magda riusciva a tenere a bada. La morte della figlia ha scatenato quella belva, e la fuga di Magda impaurita ha impedito di rimetterla in gabbia. Probabilmente è da lì che nasce l'ossessione per l'Homo Superior, dal dediderio e dalla necessità di sentirsi diversi:diversi da chi stermina un popolo, diversi da chi lascia morire una bambina. Un'ossessione così forte dal renderlo cieco di fronte al fatto che la vittima stava diventando a sua volta carnefice. Ah, anche di fronte a storie come questo trovo imperdonabile che alcuni autori Marvel facciano collaborare Magneto o Destino (uno zingaro, ricordiamolo) con il Teschio Rosso.

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    1. E io son pure d'accordo con te, ma il dettaglio nel fumetto, non ha neanche un accenno al futuro. Mi è sembrato un atto bizzarro. Ci sta non "fantascienzizzare l'olocausto" con i superpoteri (specie quelli di un magneto adulto, che avrebbero ribaltato la storia in poco tempo), ma ripeto, se questa fosse una storia a se stante, non avrei nulla, ma proprio nulla da dire. Come prequel, di cose più grandi, ha qualche difetto

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  3. Ma perché nei fumetti viene ripreso molto giovane quando dovrebbe essere vecchio?

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