Didascalia

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mercoledì 7 febbraio 2018

Detective Comics 38-La Retrospettiva (Come Eravamo)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che è una meraviglia. Di cosa, non si sa, ma lasciateci illudere.
Se Batman era un'idea da un milione di dollari, Robin, il suo fido assistente era un raddoppio sicuro, e una delle idee più copiate nella storia del mondo del fumetto.
Quindi, abbiamo deciso di dedicargli questa nuova installazione di "Come Eravamo", dove parliamo proprio di prime apparizioni, e di fumetti molto costosi.
Il primo exploit del ragazzo meraviglia varrà 24mila dollari, o ci toccherà una rovinosa caduta dal trapezio? Per saperne di più, saltate dopo l'intervallo!
"Ma Batman, ho capito che sei stato ispirato da un pipistrello che rompeva una finestra, ma perchè devo rompere cose pure io nella mia prima volta come supertizio?" "Quando Batman ti dice salta, tu rispondi quando in alto, moccioso"


 Prima pubblicazione: 1940Batman e "Robin, il ragazzo meraviglia" (Bill Finger testi, Bob Kane plagi disegni)





La nostra storia, si apre in un circo, dove si esibiscono i famosi Grayson volanti, famiglia di acrobati composta da madre, padre e figlio.
Ma, siccome siamo a Gotham City, il marcio non risparmia nessuno, neanche i fan di Pt Barnum, e un gruppo di mafiosi si avvicina al proprietario del circo per offrirgli protezione. Mister Haly, circense da una vita, rifiuta, ma col suo rifiuto, firma la condanna a morte di John e Mary Grayson, che, esibendosi su corde sabotate, lasciano questo mondo, e loro figlio Richard.
Il caso vuole però che all'esibizione fosse presente anche il milionario Bruce Wayne, che resterà molto colpito dalla situazione. Dove per "molto colpito", intendo "dirà due parole". Ma sono fumetti anni 40, l'introspezione era ancora una cosa nuova.
Fatto sta che Richard, origliando scoprirà che la morte dei suoi non era stata un incidente, ma prima di chimare la polizia il nostro sarà chiamato all'ordine da una voce misteriosa.
 La voce di nientepopodimeno che Batman (ormai non più Il Bat-Man. Esatto, nella sue prime apparizioni, Batman non solo andava in giro con l'articolo, ma anche col trattino).
Il cavaliere oscuro conosce il colpevole del delitto, la banda di Boss Zucco, che ha in mano tutta la città. Per questo, il nostro decide di prendere decisioni sagge come sempre, quali "combattere il male vestito da chirottero", reclutando per la sua crociata contro il male un ragazzino sconvolto dal lutto. Che cosa mai potrebbe andare storto? E che cos'è una vita di traumi se non puoi condividerla?
Fatto sta, che Batman addestrerà il giovanotto in numerose arti, quali la boxe ed il ju-jistsu, ma prenderà anche qualche lezione dal giovanotto sull'arte dell'acrobazia, ed in poco tempo, Richard John "Dick" Grayson, prenderà il nome di Robin, il ragazzo meraviglia!
 Ma, la prima missione del nostro non sarà in costume, bensì in borghese. Fingendosi uno strillone, Robin sarà in grado di guidare Batman verso alcuni nascondigli della banda di Zucco, mentre il crociato mantellato prendeva a cazzotti una manica di criminali....con una sorprendente carica di sorrisi. Al Batman anni 40 piaceva davvero un botto saccare la gente di botte. Non ditelo all'orso, se no è la fine.
Sono specialmente colpito dalla vignetta dove Batman solleva un intero tavolo da roulette e lo lancia contro i criminali. Non solo perchè si vede che è una posa ricalcata, ma perchè porca miseria, quanti steroidi prendi per fare una cosa del genere?
 Zucco rimane molto colpito dagli attacchi stile guerrilla che Batman e Robin portano alla sua organizzazione, soprattutto quando il dinamico duo invita il boss ad uno scontro in solitaria poco fuori Gotham, in una zona in costruzione sul quale il mafioso aveva messo gli occhi.
Ma quando Zucco e i suoi scagnozzi arrivano sulla scena, trovano qualcosa, anzi, qualcuno di particolare ad aspettarli: Robin, nella sua prima e vera propria uscita in costume.
E ora, due cose. La prima, Robin nelle sue prime uscite, usava spesso e volentieri una fionda come arma. Mi spiace che la cosa si sia persa, ma è un dettaglio che mi è sempre piaciuto, fa molto Davide contro Golia.
La seconda, quando Robin inizia a spaccare la faccia ai gangster, questi rispondono con "Ma è solo un ragazzino!". E sono cose che mi sorprendono sempre. Pensate essere un ragazzino nel 1940, leggere questa storia e pensare "Ehi, io sono un ragazzino. E posso fare QUESTO?". Grazie Bill, per aver scritto cose semplici, e d'impatto, prima di molti altri. Sei tu il vero ragazzo meraviglia.
 Durante lo scontro, Batman e Robin riescono ad ottenere una confessione da uno scagnozzo di Zucco, e tutto ciò impressiona così tanto il boss, che per salvarsi la pelle prova ad uccidere il suo sottoposto, che viene però salvato da Robin.
Inoltre, tutta la scena è stata fotografata, e le prove della colpevolezza del boss sono mandate al governatore, che si preoccuperà di mandare Zucco sulla sedia elettrica, e di ripulire la politica di Gotham.
Alla fine di tutto, Batman chiede al giovane Dick se dopo aver vendicato i suoi genitori, tornerà alla vita del circo, alchè il ragazzino gli risponderà "Oh beh, no. Amo l'avventura. Non vedo l'ora di avere per le mani il prossimo caso".
Ora, va bene essere felici, ma essere contenti se la gente soffre si chiama sadismo.
 Per chi non lo sapesse, per la maggior parte della sua corsa, Detective Comics era una testata antologica, contenente più di una singola storia. Il lato Batman è dunque finito, ma ci sono ancora un po' di avventure da analizzare.

 Bart Reagan,Spy in:L'assassino elettrico (Testi Jerry Siegel, Disegni Maurice Keshuba)
Bart Reagan, spia al servizio del governo, scopre la morte di un senatore, trovato fulminato in casa sua. La colpa è di uno scienziato pazzo, che ha inventato una macchina in grado di generare fulmini. Ironia della sorte, alla fine della storia, lo scienziato sarà ucciso proprio dalla sua invenzione, che gli cadrà rovinosamente addosso. No, sul serio.

Red Logan in: Dr Hydkil (Testi di ???, disegni di Ken Ernst)
Il giornalista Red Logan e il suo assistente Ivan scoprono una serie di omicidi bizzarri. Alle vittime infatti è stato tolto tutto il sangue, e Scotland Yard sospetta di tratti di un vampiro. Ma siccome ancora un grande universo Dc non esisteva, e la cosa sembrava ancora poco plausibile, Red decide di investigare, e la pista lo porta al dottor Hydkil, uno scienziato pazzo, sorpresa sorpresa, il cui scopo era quello di usare sangue fresco per riportare in vita i morti. Ivan, che è un armadio gigante si prenderà cura dello scagnozzo forzuto di Hydkil, e Red spaccherà la faccia al dottore, giusto in tempo per far uscire un pezzo in prima pagina. La parte più bella, è come il nome del dottore sia palesemente un portmanteau di "Hyde" e "Jekkill"

Il Vendicatore Scarlatto in: "La finta rapina di gioielli" (Testi e disegni di Jack Lethi)
Una banda rapina un ballo di gala, e riesce a fuggire senza incontrare la polizia. Questo porta Lee Travis, editore del giornale locale, ad indagare sulla vicenda nella sua identità segreta di Vendicatore Scarlatto. Questo perchè la banda era stata pagata dal proprietario dei gioielli, in modo da gabbare l'assicurazione e blablabla credo sia la storia di supertizi più noiosa che io abbia letto negli ultimi sei mesi.

Speed Saunders in: "La cantante rapita" (Testi e disegni di Fred Gaurdineer)
 Lora de Thiessi, è la nuova sensazionale scoperta del teatro locale. La nostra però dopo un concerto fugge, e sparisce misteriosamente, accompagnata da una richiesta di riscatto. Questo insospettisce il detective Speed Saunders, che si lancia nelle indagini, che degnerano in un inseguimento aereo dove il buon Speed SI LANCIA DA UN AEROPLANO ALL'ALTRO. E se non fosee abbastanza FA UNA SORTA DI RODEO RESTANDO AGGRAPPATO AD UN AEROPLANO. Porca l'oca se Speed Saunders è un vero duro. Peccato che il finale della storia non abbia un senso, in realtà il riscatto era finto, e boh, perchè Lori ci sia stata, quando poi in realtà il rapimento era mezzo vero mi sfugge. Insomma, come dice il buon Speed "Almeno è finita". SI LANCIA DA UN AEREOPLANO ALL'ALTRO! GAAAAAAAAAAAAAH!

 Steve Malone, procuratore distrettuale in: "Il protettore dello scommettitore" (Testi di ???, disegni di Don Lynch)
 Il procuratore distrettuale Steve Malone scopre che qualcuno sta proteggendo le gang che controllano i racket delle scommesse. Siccome costui è il commissario di polizia, le indagini di Malone vengono presto scoperte, e il nostro viene portato su una barca per farlo sparire. Ma con prontezza di riflessi, coraggio, e la trama di tutte le maledette storie di questo albo, Malone vince i criminali, e fa arrestare il boss.
Detto ciò, la cosa che mi ha sorpreso di più, è che negli anni 40 ci fossero telefoni funzionanti sopra una barca. Non ho idea di come la cosa possa funzionare, ma io sono anche un uomo ignorante.

Cliff Crosby in: "Il Circolo Polare Artico" (Testi e disegni di Chad Grothkopf)
 Il famoso esploratore Cliff Crosby trova nel circolo polare artico, una tribù africana, che lì sopravvive grazie ad una pozione che permette di sopravvivere a qualsiasi temperatura. Il problema, è che il vero re della tribù è stato spodestato, ed ora i nativi sono governati da un uomo malefico noto come Sabu.
Cliff riesce a ritrovare Aga, il vero re, e col suo aiuto a sgominare Sabu, riportando la pace in quel buffo angolo di mondo. La parte più ganza della storia, che è tutto sommato una delle più belle dell'albo, è Cliff Crosby che uccide un cobra sbattendogli contro una porta. Non è tanto il come succeda, ma il fatto che il cobra sia lì. No davvero, la storia va avanti, ed un certo punto, COBRA! e dopo due vignette, COBRA MORTO! Rinuncio a capire.

Slam Bradley in:  "Il grande fuoco" (testi di Jerry Siedel, disegni di Dennis Neville)
Il detective Slam Bradley e il suo assistente Shorty sentono alla radio di un grande incendio, ed essendo uomini d'azione, si lanciano fra le fiamme, aiutando i pompieri a salvare più gente possibile.
Nel frattempo, il duo scopre che l'incendio è doloso, e la colpa è del portiere, che cercava vendetta verso gli abitanti del palazzo.
Le note d'interesse di questa storia sono 4.
La prima, Slam Bradley ad un certo punto per salvare una ragazzo in sedia a rotelle, si aggrappa ad una finestra rotta, e l'immagine della sua mano che si ferisce è estremamente realistica, cosa che mi ha sorpreso.
La seconda, Shorty è un assistente comico, ma fa un sacco di cose in questa avventura, del quale è praticamente co-protagonista.
La terza, ho riso come un cretino quando Slam e Shorty placcano assieme il portiere dicendo "Che coincidenza trovarti qui" e "Lo stupore è tutto mio".
La quarta, scusa robin, ma questa storia è palesemente la più bella dell'albo.

Slam Bradley a parte, che è un'avventura bilanciatissima, molto divertente, e, a parer mio leggibile anche oggi senza problemi, le altre avventure non batmanesche di questo albo sono piuttosto blande. Vi dirò, posso anche farvi passare come buona Cliff Crosby e il suo lato esotico, e Speed Saunders il duro più duro, ma tutto sommato il grigiume delle altre storie è difficile da scrollarsi di dosso.
Il discorso Robin invece, è tutto particolare.
Di per se, la storia è solida. C'è un buon equilibrio fra il Batman detective, e quello vigilante, e nel bene o nel male, anche il giovane Dick ha i suoi momenti di sviluppo, e soprattutto è già pilastro della storia, e non oggetto messo lì per farla andare avanti, come sarà in seguito, e il ragazzo meraviglia diventerà il ragazzo ostaggio.
Ne ho già parlato prima, ma le problematiche, se così le vogliamo chiamare, sono due. La prima, la più emblematica, è forse la leggerezza con la quale la morte dei genitori di Robin è espressa. Mi si potrebbe dire che anche quella dei genitori di Batman non avesse una vera e propria gravitas da tragedia greca, ma in realtà le origini dell'uomo pipistrello hanno comunque un'emotività molto più sviluppata, anche se avvengono in una sola pagina. Della serie, Batman piange, Robin dice "Vabbeh, amo l'avventura", sono due piani emotivi, se mi permettete, un pelo diversi.
L'altro, è meno preponderante, ma è un po' il ritmo dell'avventura, che è abbastanza discontinuo, ma questo sarebbe fare il nerd che ha un blog sui fumetti. Mannaggia la miseria.
Da un punto di vista qualitativo però, quella frase, quel "Ma è solo un ragazzino", vale tutto l'albo. Forse pensate di averla già sentita, ma questi sono gli anni 40. Non era ancora di moda come lo è adesso.
In una sola frase, Bill Finger incapsula una bella pillola di speranza, e di ispirazione. Dalla tragedia ci si rialza, e nessuno, è troppo grande o troppo piccolo, per essere l'eroe del suo mondo.
Il resto, è di poca importanza. C'è un nuovo eroe in città, e non se ne andrà troppo presto. Benvenuto Robin, già sei un icona.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Io non so neanche saltare giù da un muretto, figuriamoci da un aereo. Pronti a partire. Let's go!

6 commenti :

  1. UgoIlReDelJudo7 febbraio 2018 22:20

    Quindi farai anche gli altri Robin? Che Jason Todd mi ha sempre confuso

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  2. Una curiosità,ma Batman rivela la sua identità così al primo Grayson che passa? Così in 2 paginette.

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  3. l'assurdità di mettere un tredicenne contro criminali con armi da fuoco mi ha sempre colpito. Batman stesso, pur allenandosi da quando aveva 8 anni, ha atteso di essere adulto prima di iniziare la sua missione.

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    1. Era un po' quell'ingenuità classica da pulp, nessuno si chiedeva se fosse giusto combattere il male, mentre si era quasi in guerra. È una cosa molto moderna pensarci, ma è una critica che condivido

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