Didascalia

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mercoledì 21 febbraio 2018

COPRA: Fare fumetto indipendente come si deve (Awesome Concepts)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che ha avuto un certo momento di dubbio se fosse "un appuntamento con" o se avessi dovuto scrivere una cosa diversa. Cavoli sto invecchiando.
Siamo sempre nell'ormai leggendario mese delle richieste, dove la scaletta del blog è decisa da voi lettori, e questa volta tocca al centounista Simone, che ci ha chiesto di parlare di uno dei fumetti che più abbiamo apprezzato qualche anno fa, e che contiene una delle mie uscite singole preferite di sempre.
Per un po' ho dibattuto se portare una recensione di Copra sul blog, per più di un motivo. Ma, le richieste parlano chiaro, e quindi eccoci qui. Se volete sapere perchè sono carico ma anche perplesso, dovete solo saltare dopo l'intervallo!
No, non si parla della polpa di cocco, che effettivamente si chiama copra
Partiamo da un semplice presupposto. Perchè, è possibile che tu, lettore, non abbia mai sentito parlare di COPRA? La risposta è molto semplice, COPRA è scritto, disegnato e pubblicato da un uomo solo, Micheal Fiffe. Lo scopo di Fiffe, che pubblicò 500 copie del primo numero della serie su Etsy nel 2012, era uno solo: dimostrare che poteva fare un fumetto americano "classico", come lo voleva lui.
E, fu subito un successone, portando il nostro ad aumentare la produzione, a rilasciare volumi e volumetti di raccolte e fare il salto anche in digitale, anche perchè la qualità del prodotto fu notata da moltissimi professionisti del fumetto. Quindi, sì, COPRA è totalmente autoprodotto, le uscite singole sono quasi introvabili, importare le raccolte costa una fucilata, ma se volessimo è uscito tutto in digitale su servizi come Comixology...non tradotto. COPRA è un fumetto che, ad oggi, è difficilmente recuperabile, e soprattutto, esclusivamente in inglese. Se quindi, pensate che non sia neanche interessante parlarne, potete smettere di leggere qui, perchè avrete capito i miei dubbi sul portarlo o no sul blog.
L'altro grande problema, se così vogliamo chiamarlo, è che, all'apparenza, COPRA è un fumetto citazionistico. Non passa inosservato anche all'occhio meno allenato, che il cast di COPRA è molto,molto simile a quello della serie culto Suicise Squad di John Ostrander e Kim Yale, mantenendo anche la stessa premessa: un gruppo governativo di personaggi non raccomandabili che compiono missioni Black Ops. Fra il cast ci sono chiari omaggi al cecchino Deadshot, al manipolatore conte Vertigo, al bizzarro Shade l'uomo Cangiante, ma anche al mago Dottor Strange.
Nel momento in cui sto parlando di questo prodotto, la run di Ostrander e Yale è inedita in Italia, quindi, se siete quel tipo di lettore che si diletta (giochi di parole di un certo livello su questo blog) a scovare citazioni e strizzatine d'occhio, potreste rimanere delusi.
MA! Se siete disposti a superare queste difficoltà...beh, vi troverete di fronte ad un qualcosa di fuori dal mondo.
Come scritto in precedenza, COPRA è la storia di un team di mercenari. Un tropo del fumetto ormai diventato classico, azione allo stato puro, in un mondo fatto di sangue e proiettili, di superpoteri in mano a gente poco raccomandabile, e di determinazione allo stato puro. L'ira di Dio sotto forma di un gruppo di perdenti assassini.
C'è molto, moltissimo di cui parlare in Copra, quindi partirò dai disegni. Anzi, dai colori. Fiffe utilizza una colorazione particolarmente tenue per il suo fumetto, con molti bianchi, e una serie di sfumature estremamente interessante, dando quasi l'impressione di essere un bambino che disegna a matita. In principio, ammetto di non essere stato superconvinto da questa scelta, con gli occhi abituati da anni di colorazione digitale più vera del vero, ma poi, dopo aver letto il primo numero, ero innamorato. Una storia così dura, così tosta, colorata in modo spento ma vibrante, quasi a dimostrare la metafora delle sfumature della personalità dei nostri personaggi, o l'infantile semplicità di un fumetto di botte, che però nasconde molto, molto di più.
E questo ci porta ai disegni.
Fiffe è uno dei disegnatori più pop che sia sul mercato in questo momento. Quasi impossibile da definire, il nostro riesce in un miracolo: essere sia statico, sia dinamico.
Nel primo numero della serie, un mercenario rivela di avere un cannone al posto del braccio, e la vignetta dove la mano si apre, per rivelare il cannone, è strutturata in modo tale da catturare tutta la gravitas della situazione, per avere quel momento di "Oh cribbio, e ora?" per poi rimettere il piede sull'acceleratore e mostrarci un esplosione catastrofica.
Si parla spesso di taglio cinematografico, ecco, Fiffe riesce a fare lo slow motion, senza muovere nulla. Se questa non è arte, io mi mangio il cappello. A cilindro oltretutto, l'unico che possiedo.
Pulito, senza troppi fronzoli, e non troppo raffinato, il tratto di Fiffe, è fedele a quello che deve raccontare. Non è un disegno "bello" in modo convenzionale, non è il disegno che si mette sulle tazze per vendere un gadget (per quanto io un gadget di COPRA lo comprerei pure), ma è un intepretazione più artistica del tutto, è personalità fatta disegno, in un momento dove, l'essere autore completo permette un miracolo che solo pochi autori possono vantare: il momento dove il tratto e la storia sfumano, e si uniscono, ed il fumetto non è più unione di disegni e parole, nel quale uno non deve sovrastare l'altro, ma diventa vero e proprio fumetto, un ibrido potentissimo, che tutti possiamo seguire senza problemi.Dove non c'è più paura di sperimentare con la tavola, con gli effetti di colore, con l'interazione fra le vignette, dove il mistico, il classico e l'astrattismo non esistono più, ed esiste solo COPRA.
Ma, COPRA, come ogni fumetto pop, è un gusto acquisito. Il primo numero ti intriga, il secondo ti piace, e tempo il numero 7, piangi come un vitello.
Perchè sebbene COPRA sia un piacere per gli occhi, una masterclass su come possa veramente fare un fumetto come lo si vuole, se si ha talento e costanza, l'altra grande forza di COPRA, è la sua storia. Che inizia con una testa radioattiva. Sul serio, e continua su un binario di sentimenti veri, che danno corpo a tutto il numeroso cast di personaggi, che va e viene. E quando va, di solito lo fa in modo orizzontale. E non è mai per valore shock, non è mai il personaggio che ti aspetti, e, per citare un classico del fumetto, dopo il colpo di scena, in COPRA, nulla sarà più lo stesso. Ma per davvero.
C'è una certa intelligenza, una certa astuzia, con la quale Fiffe scrive i suoi dialoghi, adattando personaggi che sono suoi, ma al contempo non lo sono. In molti dicono, ed hanno ragione, che COPRA sia la storia della Squadra Suicida più bella, dopo il ciclo di Ostrander e Yale, e devo dire che non posso dare torto a chi lo dice.
Ma al contempo, è palese che il fumetto esploda della personalità di Fiffe, e se volete definirlo Fan Fiction, potete farlo, ma se la mettiamo così, tutto lo scrivere di un personaggio che non hai creato tu è fan fiction.
In COPRA, i misteri sono misteri. Perchè COPRA inizia in medias res, non ci sono subito origini segrete o rimandi a cose che c'erano prima, COPRA vive il presente. un presente nel quale l'azione non si ferma mai, ma quando si ferma...quando si ferma, è il mondo a fermarsi. Quando si ferma, è il tuo cuore a fermarsi, e poi, dato del tempo, forse continuerà ad andare avanti. Ma per ora, resta perfettamente fermo.
Potrei anche parlare del lettering, di come ogni didascalia abbia un colore diverso a seconda del personaggio a cui appartiene, di come lo scrivere a mano ogni singola lettera permetta di aggiungere ai dialoghi dei simboli, dando a tutto il fumetto un che di alieno, ed in effetti l'ho fatto, perchè COPRA, fa quello che normalmente non si fa: ti aiuta a prestare attenzione ai dettagli. E lo fa perchè tutto, e dico tutto, lo fa un sol uomo, io a malapena riesco a scrivere una recensione con qualche battuta simpatica, e non saprei disegnare un sasso. Un sasso.
E quindi per me, COPRA è un insulto, uno sputo in faccia. La dimostrazione che c'è gente così brava, che verrebbe voglia non prendere mai più una penna in mano, perchè si è creato un microcosmo così bello, così puro, da sembrare quasi perfetto.
Certo, ammetto candidamente che Fiffe abbia detto più volte di arrivare fino al numero 50 della sua serie (ora siamo al 30), e che una volta raggiunto un certo livello non si sia, nel parere di chi scrive più alzato, e questo mi fa respirare perchè vuol dire che Fiffe è umano, ma questo non toglie che COPRA, sia un unicum nel suo genere. Se di genere possiamo parlare, che cosa sia COPRA, ancora non lo so. Fumetto artistico? Quello delle fanzine fotocopiate e distribuite in giro? Fumetto d'azione con supereroi? Fumetto omaggio ad un classico?
La struttura è quella di un normale fumetto americano, 22 pagine, spillato, rettangolare. E così, COPRA fa il suo lavoro, e si mimetizza, si mimetizza in piena vista fra uno stuolo di fumetti che non hanno il coraggio che ha Fiffe, il coraggio di osare.
Un coraggio sicuramente dato dall'avere meno responsabilità, ma un coraggio tipico di quei pioneri del fumetto, che non avevano paura di costruire sulle fondamenta lanciate da chi c'era prima di loro, per creare una nuova leggenda, un nuovo classico del fumetto.
Non ho idea se COPRA sia un classico, ne se lo sarà mai. Quello che so, è che COPRA è un fumetto che mi stupisce ogni singola volta, per il suo essere un delicato ossimoro.
Un fumetto che unisce l'arte nel classico senso della parola, con la narrazione giustapposta, che riesce ad essere terribilmente violento e cattivo, e terribilmente gentile, dove ci sono dozzine di personaggi, che interagiscono in modo intelligente ed interessante, e soprattutto hanno tutto lo spazio che meritano.
Adoro COPRA, perchè riesce a darmi torto su molti preconcetti che ho sul fumetto, e mi ricorda perchè, questo medium mi piace così tanto.
COPRA, è bello. Bastava dire questo, ma è un bello particolare, quel bello che colpisce, perchè magari non perfetto, ma perchè ha tutta una serie di dettagli che premono tutti i tuoi bottoni, e a lungo andare...ti fa innamorare.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Quando andai in America, cercai Copra in lungo ed in largo. Fallii. Mi intristii. Ma così è la vita. Pronti a partire. Let's go!

10 commenti :

  1. Risposte
    1. Come scritto sopra, in digitale attraverso Comixology :)

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    2. Preferisco il cartaceo, ma se non c'è, mi adatto!

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    3. Eh per ora Fiffe pubblica da solo. Non so se qualche casa editrice italiana possa pensare di pubblicarlo.È un fumetto famoso, ma comunque di nicchia

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  2. Grazie per aver esaudito la mia richiesta. L'avevo visto nel Chiedilo al Giova dei fumetti preferiti ed ero curioso

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