Didascalia

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martedì 9 gennaio 2018

Black Manta: la furia del mare (Fresh from the Past)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che ha imparato ad andare sott'acqua, prima di imparare a nuotare.
Nel mondo dei fumetti ci sono molti personaggi, che pur avendo una certa importanza in alcuni franchise, sono poi abbastanza ignorati dal grande pubblico.
Uno di questi, è Black Manta, arcinemico del re dei stee mari Aquaman, un personaggio interessante, e perchè no, anche controverso. E per saperne di più, sapete che dovrete solo saltare dopo l'intervallo!
Che poi, il suo costume non sempre per niente quello di una manta. ma forse sono io che ho poca immaginazione
Creato da Bob Haney e Nick Cardy e con una prima apparizione su "Aquaman 35" del 1967, il debutto del nostro è in realtà....una seconda avventura.Questo perchè, pur facendo il suo debutto, Manta sembrava essere comunque un volto noto agli occhi del re del mare, come si fossero già scontrati altre volte.
Di base però, per anni non si saprà nulla di questo personaggio, se non che possedeva un'armatura tecnologica che gli permetteva di respirare sott'acqua, resistere alle profondità sottomarine, e anche dargli forza sufficiente per prendere a cazzotti Aquaman, che ricordiamo essere potentissimo.
Manta possiede anche un fine intelletto strategico, e grandissimi abilità di leadership, che gli permette di comandare flotte intere di sottomarini, che il nostro usa per il suo "lavoro" principale: depredare i tesori dei sette mari.
La parte più ganza dell'Armatura di Manta però, è che può sparare raggi laser dagli occhi, che tutti sappiamo essere il potere più metal del cosmo.
Ci vorranno anni per avere un'origine per la Manta Nera, molti altri per dargli un nome di battesimo, e molti altri ancora per dargli un cognome. E anche qui, le varie versioni del passato di Manta, sono molte, frammentate....e problematiche.
La grande rivelazione, è che il nostro si fa chiamare "Manta Nera", perchè di colore, e vuole dominare il mare perchè per anni gli uomini come lui erano stati sfruttati in superficie. La seconda rivelazione, è che il vero nome del predatore marino è David Hyde (forse).
E in tutto questo, come mai questa ossessione per il mare?
Beh, nella prima versione delle sue origini, il nostro era un semplice giovanotto di Baltimora, amante di Chesapeake Bay (dove lo aspettava Lafayette, con un piano), che verrà rapito da un gruppo di marinai, e costretto a lavorare sul loro mercantile, subendo ogni sorta di abusi. David chiederà aiuto al mare, più specificatamente ad Aquaman ed ai suoi amici delfini, che non gli risponderanno, costringendo il ragazzo a diventare uomo, uccidere i suoi aguzzini, e giurare vendetta contro colui che non lo aveva aiutato.
 Una versione alternativa delle sue origini, ci verrà data poi molti anni più tardi, dove scopriremo che Manta era un orfano, affetto da autismo, che verrà internato in una struttura. Il giovane non era in grado di comunicare, ma trovava il freddo dell'acqua stimolante, mentre odiava le normali coperte. Dopo aver subito esperimenti di ogni sorta, uno scienziato inietterà a David un siero sperimentale, che lo guarirà dal suo disturbo, ma lo renderà violento ed omicida. 
Che di alcune scelte fatte nei fumetti, non se ne parli più, spesso non è un bene. In questo caso? In questo caso sì per la miseria.
Fatto sta che, origini o non origini, Manta si dimostrerà a più riprese il peggior nemico di Aquaman, sfruttando numerosi marchingegni e trucchi per dimostrare al re di Atlantide, che c'era un nuovo predatore alfa in città.
Il nostro arriverà ad usare un esercito di mercenari, modificati geneticamente per sopravvivere sott'acqua, ma compirà poi il suo più grande crimine quando porterà alla morte il figlio di Aquaman, Arthur Jr.
Pur avendo avuto una vittoria molto significativa sul re dei mari, (ma che verrà trattata con la delicatezza di un palla da demolizione, dimenticandosi il lutto una decina di numeri dopo), Manta resterà un criminale che prendeva più botte dell'orso (polare, che nuota molto bene).
Per questo, David venderà la sua anima al demone Neron, per ottenere un nuovo corpo, con fattezze "Mantesche", che gli permetteva di essere pari ad Aquaman senza bisogno di armatura....che però continuerà ad indossare, per potere sopravvivere in superficie, e per poter comunque tenere un'apparente forma umana.
In seguito, grazie alla sua mano mistica fatta d'acqua (storia lunga) Aquaman riuscirà a riportare Manta alla sua forma originale, e per un po' David fingerà di essere un alleato del signore dei mari, solo per tornare poi a terrorizzare gli oceani.
In quel periodo inoltre, parte della città di San Diego, era sprofondata nell'oceano, dando vita alla città di Sub Diego. Che sì, è un nome scemo, ma era un'idea tutto sommato intelligente (gli abitanti si erano evoluti in respiratori d'acqua, per chi si preoccupa, giustamente, dei civili).
Manta proverà a conquistare la città più volte, ma sarà sempre sconfitto, e ad un certo punto, lasciato per morto.
Ma la pelle della manta è molto dura, e scopriremo così che il nostro non solo era sopravvissuto, ma aveva avuto anche un figlio, Jackson Hyde, dotato di poteri simili ad Aquaman, oltre che alla idrocinesi e al potere di lanciare scariche elettriche.
Questo perchè, in gioventù, Manta e sua moglie, avevano viaggiato fino al triangolo delle Bermuda, dove avevano incontrato un gruppo paramilitare proveniente dalla dimensione alternativa nota come Xebel, dove tutti gli abitanti possiedono il potere di comandare i fluidi. Gli Xebeliani sperimenteranno sulla moglie di Manta, donando così i superpoteri a Jackson.
Quando da Xebel, arriverà un nuovo gruppo di soldati che voleva usare Jackson come arma contro Atlantide, Manta si unirà al gruppo, suscitando l'orrore del figlio, visto che il padre si era schierato con chi aveva ucciso sua madre.
Alchè, Manta, con la sua proverbiale  freddezza dirà "Ne tu,ne tua madre significate nulla per me". Nell'oceano nessuno può sentirti essere un pezzo di melma.
Quando l'universo verrà riscritto, e tutto il cosmo Dc cambierà un po' dando vita all'evento dei "Nuovi 52", scopriremo che, di nuovo, Manta ed Aquaman avevano una storia pregressa.
Mercenario assieme al padre, David sarà assunto per rubare del sangue di Aquaman, ma sarà fermato dal padre di quest'ultimo, Joseph Curry, che però subirà un attacco di cuore, e morirà.
Cercando vendetta per il padre, Aquaman ucciderà il padre di Manta, credendo fosse lui il responsabile della morte di Joseph, creando però così un ciclo di violenza insensata, dove il giovane David si costruirà una tuta potenziata, e deciderà di farla pagare ad Aquaman per sempre.
Dunque, una serie di drammi complessi, messi lì per dare corpo a qualcosa che corpo già ne aveva....Geoff? Sei tu? Dai lo so che sei tu. Si sente lontano un miglio.
In seguito, Manta avrà un figlio con un donna di Xebel, verrà inseguito da Aquaman fino alla fine del mondo, e salverà la Terra quando il mondo credeva che la Justice League of America fosse morta, facendo parte di un team formato dai più grandi criminali del mondo.
Dopo essere stato messo in carcere, Manta accetterà l'offerta di entrare a far parte della Task Force X, alias la squadra suicida, un gruppo di criminali che prendeva parte a missioni impossibili, in cambio di un forte sconto sulla pena.
Il suo periodo nella squadra sarà però molto breve (e peccato, era uno dei punti più forti dell'albo), e il nostro tornerà a voler fare secco Aquaman, conquistando anche il comando della società segreta nota come N.E.M.O. (Nautical Enforcement of Macrocosmic Order).
Di recente, Manta ha scoperto di aver avuto un figlio con la donna Xebeliana che aveva sedotto anni prima, un figlio che non solo si era unito al gruppo di eroi noto come Teen Titans, ma portava anche il nome del suo peggior nemico, facendosi chiamare Aqualad.
E così, manta giurerà di portare suo figlio dalla sua parte, impartendogli grandi insegnamenti....a costo di spaccargli il cranio per farsi strada nel suo cervello.
Black Manta, è un personaggio molto particolare, uno di cui avrei voluto scrivere da tempo, se non fosse che, per anni c'è stata molta scarsità di materiale che lo vedeva protagonista.
Trovo molto interessante, questa ironia di un personaggio creato dal niente, che arriva dal nulla ma è già considerato una minaccia ragguardevole, che riesce a resistere per anni sul mercato, senza rivelare nulla di se stesso. Non un nome, non un volto sotto la maschera. Arriva, con il suo casco da fesso, e compie azioni malefiche.
Da un punto di vista tutto ciò è sia molto interessante, perchè dimostra come il carisma, o anche solo l'idea che un personaggio ispiri, vada oltre il concetto nozionistico del "Chi è, e come lo è diventato".
Dobbiamo però parlare delle sue origini. E ora, sebbene la sua prima "nascita", quella del bambino di Baltimora rapito, sia fessa, lo è molto meno del bambino autistico che diventa malvagio, o del cacciatore di tesori che si infuria.
Quest'ultima è cupa, e dona una ragione vera a Manta per odiare Aquaman, ma è troppo, troppo costruita e fittizia, anche per un fumetto.
Quella che parla di autismo....beh, mettiamola così. Vero che per anni agli autistici hanno fatto le peggio cose, vero che gli autistici medi in acqua sono entusiasti...Ma poi ci fermiamo qui. Se vogliamo parlare di elementi reali nel mondo del fumetto, facciamo per cortesia delle ricerche più approfondite.
Anche perchè, ridendo e scherzando, Manta è probabilmente il secondo cattivo Dc di colore più famoso della casa editrice (terzo, se contiamo Deadshot dei film con Will Smith). E non per questioni di quote od altro, ma Manta meriterebbe qualcosa di più.
Qualcosa che vada oltre essere un tizio in armatura spaventoso, con un passato triste alle spalle.
Manca qualcosa in questo cattivo, qualcosa che aveva quando su di lui non si sapeva niente, ed è la personalità. Certo, possiamo pensare che in quel periodo era la nostra (o la mia) immaginazione a riempire i buchi nel personaggio di Black Manta, ma questo non vuol dire che non si possa fare di nuovo.  Dopotutto, cosa c'è di più spaventoso dell'ignoto? Dell'ignoto delle profondità marine, dove fa freddo, freddo come l'odio di Manta? Molte poche cose. Diamo più spazio alla Manta, credo che non ce ne pentiremo.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti.  Il primo cattivo Dc nero (per fama), è Killer Croc. E nessuno lo sa, per dire. Pronti a partire. Let's go!

18 commenti :

  1. Mi piaceva molto in Young Justice dove nonostante fosse un criminale spietato mostrava affetto sincero verso il figlio.

    Inoltre quanto cattivi possono vantarsi di aver inflitto alla loro nemesi un simile trauma ?

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    1. Pochi, ma per come la gestirono all'epoca sembrava gli avesse dato un buffetto sulla mano

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    2. Comunque a giudicare da quello che hai scritto vedo che nei fumetti hanno preso spunto dal cartone e hanno fatto bene visto che come ho detto la dinamica padre-figlio tra lui e Aqulad era molto buona.

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    3. Hanno preso solo che fosse suo figlio. Il resto è un po' diverso. È stato fatto anche perchè l'Aqualad di Young Justice ha avuto (giustamente) un buon seguito

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  2. Chi è il tizio del'immagine deve c'è anche bizzarro e l'ex lutor

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  3. sei riuscito a rendere interessante un personaggio che in effetti,non avevo mai "calcolato"

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  4. Anche se in ritardo,Buon Anno del Ragno Giova!(Dico così perché quest'anno sarà una goduria per i fan del ragno: nuovo film,nuovo giUOco e,senti questa.... probabilmente Peter ed MJ torneranno ad essere sposati!:D)

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  5. Scusa, ma fammi capire:questo gli uccide il figlio e dopo qualche tempo pensano addirittura di farli collaborare?

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    1. Ti giuro, la morte di Arthur Jr era gestita come se si raccontasse la mia storia di quando mi prendo un raffreddore

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    2. Bhe, questo è un problema di svariati fumetti:non puoi spingerti fino ad un certo punto e poi scappare dalle ovvie conseguenze. Si arriva al punto in cui anche l'eroe più puro non può esimersi dal far fuori il cattivo. Questo è uno di quei casi. Un altro è Peter Parker/Norman Osborn:voglio dire, a parte tutte le vittime secondarie, gli ha ucciso la fidanzata ed il fratello, come può Peter non arrivare alle estreme conseguenze?

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    3. Dunque, a parer mio sollevi una questione che si snocciola sotto due/tre aspetti. Uno etico, uno fumettistico, ed uno ibrido.
      Parlando di fumetti, non secchi un personaggio perchè vende. Puro e semplice, uccidere qualcosa che porta soldi all'azienda non si può più fare, anche quando ci provi, poi te lo riportano in vita.
      Punto di vista etico, io non so cosa si provi a veder un parente e/o amico ucciso. Forse in quella situazione anche io vorrei uccidere il killer, ma la storia è piena di gente che invece questo non lo vorrebbe. Il nostro è un mondo fatto di persone, e di sentimenti diversi. Nel bene e nel male ovviamente, l'etica è come le impronte digitali, ognuno ha le sue.
      Il punto di vista ibrido, è che Peter ha comunque una fibra morale di un certo tipo, ma comunque il suo dolore è proporzionale a chi lo scrive. A volte una morte nei fumetti è messa lì tanto per, altre volte no. Ripeto, è un discorso complesso.

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  6. Uno dei villain peggio sottovalutati per uno degli eroi peggio sottovalutati

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