Didascalia

Didascalia

mercoledì 29 novembre 2017

Spider-Man 2009: 1- La Retrospettiva (Come Eravamo)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog con delle fissazioni piuttosto specifiche. Alcune peraltro condivise e contagiose.
Finiamo col botto con una richiesta della centounista  Giulia che ci ha chiesto di parlare della prima uscita del nostro uomo ragno preferito, quello del 2099, permettendoci di mettere la copertina del suo primo numero per la terza volta come copertina di un articolo del blog.
Riuscirà questo albo dal valore di dollari 30 a stupirci, o saremo costretti ad ammettere che il personaggio non ha molto altro oltre al suo costume ganzissimo? Per saperne di più, saprete che dovrete solo saltare dopo l'intervallo!
Un Uomo Ragno nato dai giorni di un futuro passato. Dove l'ho già sentita questa?

Novembre 1992: Alla Marvel viene un'idea particolare. Erano gli anni del cyberpunk, della fantascienza focalizzata su futuri tecnologici al massimo ma distopici. E in tutto questo,forse sarebbe stato interessante vedere come si sarebbero comportati gli eroi della casa delle idee in questo contesto. Ma come era possibile che l'Uomo Ragno e soci fossero ancora vivi cento anni nel futuro? Molto semplice, le storie non avrebbero avuto come protagonisti i nostri eroi "classici", ma nuove versione aggiornati degli stessi, in modo da non catturare solo gli appassionati di Cyberpunk, ma anche i nuovi lettori che forse forse avrebbero voluto leggere un fumetto nuovo senza anni di storie pregresse. Nasceva così la linea 2099, madre di numerosi personaggi riusciti, di ancora di più di non riusciti, di un'invasione di scrittori britannici, e del personaggio che andiamo oggi ad analizzare, creato da Peter David alle penne e da Rick Leonardi alle matite.
La nostra storia, si apre con cinque teenager in una macchina volante si divertono, preoccupandosi un pelo dei poliziotti del futuro dell'Occhio Pubblico, ma sostengono che gli sbirri non gli raggiungeranno mai a quell'altitudine...solo per vederne sfrecciare una pattuglia alle costole di una figura in rossoblù: L'Uomo Ragno!
In completo silenzio, la figura misteriosa volteggia per la New York Futura, con un'agilità superumana, e mandando nel panico la pattuglia al suo inseguimento. Ad un certo punto, l'Uomo Ragno si lancia in caduta libera verso le strade sottostanti, ma viene intercettato da un poliziotto....che il nostro procede a sfregiare con una bella passata di artigli in faccia. Esatto, questo non è l'Uomo Ragno del tuo papino fratello.
Ma, come un Uomo Ragno classico, anche questo pischello del futuro non è proprio una minaccia, e riesce a depositare il poliziotto da lui ferito nelle strade sottostanti, pronunciando le sue prime parole dell'albo:"Tutti Via" e "Per favore, vuoi stare zitto?".
Nel marasma, la figura mascherata si dilegua, lasciando i poliziotti a mordere la polvere.
La narrazione si sposta poi in un lussuoso quartiere residenziale, dove facciamo la conoscenza dell'uomo dietro la maschera, tale Miguel O'Hara, accolto dalla sua segretaria olografica Lyla (che ha le fattezze della leggendaria Marylin Monroe).
Lyla rileva altissimi gradi di adrenalina nel corpo di Miguel, e a questa osservazione il nostro risponde con...del sarcasmo. Fateci l'abitudine.
La nostra bella intelligenza artificiale ci presenta poi con alcuni messaggi telefonici rivolti a Miguel: uno del suo capo Tyler Stone, uno di suo fratello Gabriel e uno della sua fidanzata Dana D'Angelo. Il filo conduttore è uno solo: Miguel ha avuto un brutto episodio con delle droghe, e ora sono tutti preoccupati per lui.
Miguel decide così di scrivere sul suo diario personale le peripezie che lo hanno portato a volteggiare per New York vestito da idolo delle folle. Tutto ha inizio all'Alchemax, megacorporazione con le mani in pasta in numerosi campi scientifici e non (il famoso "Occhio Pubblico", il servizio di vigilanza è suo).
Miguel, ragazzo prodigio è diventato in poco tempo il capo della divisione genetica dell'Alchemax, con un po' di invidia da parte del suo supervisore, Aaron Delgato.
Miguel infatti non rispetta per nulla il suo supervisiore, e lavora senza sosta ad un progetto bizzarro: ricombinare il DNA degli esseri umani con quello degli animali, in modo da poter creare una sorta di superagenti al soldo delle corporazioni. Il modello a cui il nostro si ispira, è il famoso Uomo Ragno, retaggio "Dell'Età degli Eroi", un momento storico felice dove i supertizi abbondavano, ma finito misteriosamente.
Il macchinario non è ancora pronto, ma Tyler Stone vuole provarlo lo stesso.
Nella macchina il dna di un certo Mr Sims viene ricombinato con quello di un ragno, ma i risultati sono orrorifici. Come l'idolo di milioni Jeff Goldblum in "La Mosca", Sims diventa un orrido mostro ibrido uomo/aracnide che appena uscito dal macchinario prova ad uccidere Miguel, ma muore poco dopo per lo sforzo.
Sconvolto dall'incidente, e dal lavorare per qualcuno che mette in gioco la vita dei suoi dipendenti senza batter ciglio, Miguel decide di lasciare l'Alchemax, ma Tyler Stone ha altri piani. Concedendo a Miguel un brindisi d'addio, Tyler nasconde nel vino (annata 1994, IL FUTUROOOO. Almeno per il 1992) una pillola di Rapture, una droga potentissima di marca Alchemax, che si lega al Dna del possessore, rendendo chiunque ne faccia uso obbligato ad ottenerne dosi su dosi, solo per restare in vita.
Miguel torna a casa, ma combattendo gli effetti della droga si trova ad avere allucinazioni psicotiche, tanto da mollare un mascone in faccia alla fidanzata Dana.
Miguel decide così di mettere in atto un piano per sallvarsi la pellaccia: usare il ricombinatore genetico per far tornare il suo DNA allo stato precedente all'assunzione del rapture, tornando così sano e "pulito". Putroppo però Delgato ha scoperto il piano di Miguel, e decide di mandare in overdrive il macchinario, fondendo il DNA di Miguel con quello del ragno usato per l'esperimento con Mr Sims. Il risultato, è però una gigantesca esplosione, dal quale però, miracolosamente, Miguel esce illeso.
Delgato si lancia pronto a minacciare il nostro eroe, gridandogli in faccia che farà la spia a Mr Stone, facendogli presente come O'Hara avesse distrutto un prezioso macchinario...
Ma quando Miguel si volta per osservare Delgato, lo spettacolo, non è dei più piacevoli: Il nostro ha il volto deformato da zanne e mani artigliate. E sue queste note, il fumetto finisce. Come le vostre notti senza incubi.
Spider-Man 2099 1, è  tutto sommato un buon fumetto. Se l'idea era quella di fondere una sensibilità anni 90, con le sue mode e i suoi tropi di narrazione, con un fumetto che potesse essere un qualcosa di ideale per i nuovi lettori, il risultato c'è.
La storia si apre in medias Res, ma le origini di Miguel ci sono comunque raccontate in poche pagine, e il cliffhanger finale lascia comunque alcune domande senza risposta (ad esempio il come si sia arrivati all'inseguimento della polizia nelle prime pagine, e da dove venga il costume), in modo da farci venire la voglia di prendere anche il numero successivo.
In tutto questo inoltre, Peter David riesce anche a trovare il tempo per mettere giù due regole generali sul come funzioni questo mondo del futuro.
Dalle megacorporazioni, allo slang (l'insulto classico è "Shock", da noi tradotto con "Razzo"), questo 2099 parte come un qualcosa di forse un pelo generico, almeno per gli stilemi Cyberpunk, ma guadagna in solidità  ad ogni pagina.
Il personaggi di Miguel è molto interessante, soprattutto perchè, come dico sempre, ha questa bellissima inversione al mito classico dell'Uomo Ragno, dove il nostro è un cinico che fa battute in borghese, ma sta zitto quando è in costume. Una sovversione intelligente, e non lo dico solo perchè Miguel nell'albo fa una battuta che faccio sempre pure io. Forse solo un pochino.
Nota dolente è il cast di comprimari, che lasciano abbastanza il tempo che trovano in questa prima uscita, ma è anche vero che si dovevano un po' gettare le premesse di un qualcosa di più grande, e il tempo e lo spazio per far brillare tutto non c'è quasi mai.
I disegni di Leonardi sono interessantissimi, con delle prospettive molto interessanti, ed un azione morbida, statica, ma calibrata. Vedere disegnare leonardi è come vedere un'opera cantata dagli Arch Enemy, la delicatezza delle inquadrature, e la poesia dellla narrazione per immagini viene interrotta dal tratto piuttosto rigido. Ed è un mix molto interessante, senza contare che Leonardi è anche il designer di un mondo intero, lavoro che svolge egregiamente.
Spiderman 2099 riesce, in un qualcosa di molto complesso: a non essere datato, anche letto quasi trent'anni dopo. E questo, per noi è solo un qualcosa di positivo.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Parlerei bene anche di Doom 2009, ma il numero più bello della sua serie è il 4. Non l'1. Pronti a partire. Let's go!

4 commenti :

  1. Andavo pazzo per l'uomo ragno 2099 prima di diventare un lettore assiduo di Peter Parker. Le storia di Peter David erano ottime, Miguel O'Hara era figo e tra le altre versioni di Spidey, quello del 2099 è ancora il mio preferito ;-) Cheers!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per me Miguel è l'uomo ragno definitivo! Grazie del commento!

      Elimina

I commenti sono sicuramente benvenuti, ma non sono graditi gli spoiler (a meno non siano già negli articoli) o la maleducazione. Cerchiamo di essere degli appassionati di fumetti civili ok? Il commento "anonimo" è probabile finisca nello Spam. Se riuscite ad evitarlo, meglio