Didascalia

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martedì 22 agosto 2017

Defenders: La prima stagione di Netflix-La recensione onesta (Fumetti in Tv)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che per voi fa cose che non immaginate. Come....guardare una serie Tv. Sono un martire, lo so. Non vi preoccupate per me. Ho la pelle dura.
Dopo aver conquistato il grande pubblico con la sua produzione di ben cinque serie a tema Marvel, Netflix, nella miglior tradizione dei fumetti, decide di unire tutte le sue star sotto un unico grande ombrello, e di rilasciare una miniserie televisiva dove quattro eroi molto diversi da loro devono unirsi per combattere una grande minaccia.
Riusciranno i nostri eroi ad essere più grandi della somma delle loro parti? Oppure quattro teste sono peggio di una? Per saperne di più, sapete che fare! Saltiamo assieme dopo l'intervallo!
Eh sì, la mia introduzione dura già meno della sigla. Fatevi due domande.


 Dati tecnici (8 episodi da un'ora l'uno, all'incirca)

Quinta serie serie sul mondo Marvel creata da Netflix con la complicità degli Abc studios, "Defenders" è stata creata da Douglas Petrie e Marco Ramirez, e basata sui personaggi creati da Stan Lee, Bill Everett (Daredevil, ma con assist di Jack "King" Kirby), Brian Bendis ed Micheal Gaydos (Jessica Jones), Roy Thomas e Gil Kane (Iron Fist) e Archie Goodwin e George Tuska (Luke Cage).
Per chi non lo sapesse, "Defenders" è il nome di un gruppo marvel in giro dal lontano 1971, nella formazione originale però, non era presente nessuno dei personaggi protagonisti del telefilm.
Come consuetudine di Netflix, tutti gli episodi sono stati rilasciati nello stesso giorno.
 La trama della serie è siffatta, la misteriosa Alexandra (Sigourey Weaver), a capo dell'organizzazione ninja nota come "La Mano", è decisa a radere al suolo la città di New York, per dare nuova vita al suo regno di terrore. Nel frattempo, Luke Cage (Mike Colter) è uscito di prigione, e dopo una chiaccherata con l'amica Misty Knight (Simone Missick), capisce che il suo destino è aiutare la gente di Harlem. E anche quello di ritrovare la sua amante, Claire Temple (Rosario Dawson).
Danny Raand (Finn Jones) e la sua fidanzata Coleen Wing (Jessica Henwick), tornano da una missione all'estero, dove hanno dovuto affrontare un emissario della mano che può tenere in scacco anche il potere puro del mistico pugno d'acciaio, di cui Danny è il custode.
Jessica Jones (Krysten Ritter), sta cercando di rimettere in piedi la sua agenzia investigativa assieme all'amico Malcom (Eka Darville, che ricordiamo essere il Power Ranger rosso), e alla compagna di sempre Trish Walker (Rachel Taylor).
Matt Murdock (Charlie Cox) ha lasciato il vigilantismo alle sue spalle, e lavora come avvocato pro bono, e questo lo riavvicina agli amici Karen Page (Deborah Ann Woll) e Foggy Nelson (Elden Hanson...quack. Quack. QUACK!QUACK!QUACK!QUACK!).
Quando la mano fa la sua mossa, i nostri saranno costretti ad incrociare le loro vite, ed affrontare ciò che sembrava impossibile.
 Dal punto di vista del doppiaggio, la serie è stata gestita da Dubbing Brothers Int (che ha gestito tutte le altre serie), con direzione di Metello Mori, e dialoghi di Claudia Magini.
Come di tradizione, ho visto due delle otto puntate in italiano, e posso dire che, l'adattamento e sempre a buoni livelli, con alcune scelte che lasciano un po' da parte la sottigliezza dell'originale (che poi sottile non è), per soluzione più chiare e dirette, e devo dire che il tutto funziona. Dicono "Dolce Natale?". No. E questo mi distrugge.
Le voci dei nostri eroi sono di:

Daredevil: Francesco Pezzulli (già Leonardo DiCaprio nella maggior parte dei suoi film)
Karen Page: Eleonora Reti (già Kaley Cuoco in "The Big Bang Theory")
Foggy Nelson: Luigi Morville (già Leonardo nelle "Tartarughe Ninja" animate del 2015)
Luke Cage Metello Mori (Che riprende il suo ruolo da "Jessica Jones")
Misty Knight Gaia Bolognesi (seconda voce di Bart Simpson ne "I Simpsons")
Iron Fist: Davide Perino (Elijah Wood in "Il Signore degli Anelli")
Coleen Wing:Erica Necci (Bonnie Wright nella saga di "Harry Potter")
Claire Temple: Francesca Fiorentini (Gwyneth Paltrow nella trilogia di "Iron Man")
Jessica Jones: Giuppy Izzo (Meredith Gray in "Gray's Anatomy")
Trish Walker: Monica Ward (Un numero di voci così grosso che se faccio l'elenco apro un altro blog. La ricordiamo come Lisa nei "Simpsons")
Malcom Duresse: Federico Campaiola (seconda voce di Ferb in "Phineas e Ferb")
Alexandra: Ada Maria Serra Zanetti ( già voce di Sigourey Weaver in "Alien")

La sezione doppiaggio più veloce della storia di questo blog. Di solito ci perdo un'ora

Cosa c'è di Buono
 Avete mai avuto la sensazione che qualcuno vi spiasse? No perchè, nella seconda serie di Daredevil Netflix corregge alcune cose che avevo criticato, e ora cambiano la durata delle loro serie, passando da 13 episodi, ad 8. E, egocentrismo a parte, la durata minore giova tantissimo alla serie, che ne ricava un ritmo tutto sommato migliore, e una compattezza che male non fa. L''azione torna ad essere molto bella, e ben coreografata. E' molto più difficile capire quando a lottare è l'attore e non il suo/la sua stunman, e un applauso forte, fortissimo, allo scontro fra Iron Fist, e Luke Cage, il migliore di tutta la serie, e una vera rappresentazione di come una lotta coi superpoteri dovrebbe essere.
E' molto interessante come ogni personaggio venga introdotto in un modo tipico della sua serie, e di come poi le differenze visive e narrative vadano ad affievolirsi piano piano.
La Weaver è una cattiva molto affascinante, poco subdola, ma continua a dimostrare come i cattivi seri alla Marvel stiano alla tele, e non al cinema.
L'uso dei comprimari è maiscuolo, con un plauso particolare ad Elden Hanson, che si rivela davvero uno dei migliori personaggi dell'universo di Netflix. Io vedrei seriamente una serie solo su di lui. Quello, e...beh....QUACK!QUACK!QUACK!QUACK!QUACK!

 Cosa c'è di non buono
Pur avendo più o meno capito come si usano i superpoteri, Defenders non lo mostra mai fino in fondo. Io comprendo le difficoltà di Budget (Luke Cage ad un certo punto sfonda una porta di metallo che è così di cartone da far schifo), ma alcune minacce non sono così minacciose come lo show vuole farci credere, rispetto alle potenzialità di alcuni dei nostri protagonisti. La chimica fra gli attori è presente solo a coppie, e il gruppo, sebbene nato per essere disfunzionale, sembra più una grande deviazione dalla storia dei nostri eroi, piuttosto che un evento.
Finalmente hanno dato del buon materiale a Finn Jones, che ci regala un Iron Fist tutto sommato interessante, ma che per un po' mi è sembrata la figura messianica mai vista in uno show di supereroi, ma poi ho visto come hanno scritto Daredevil,
Krysten Ritter è la migliore attrice nel gruppo, ma ha del materiale che fa schifio. Mi rendo conto che la sua storia era la più "personale", e che quindi è quella che ha meno spazio all'interno del gruppo, ma c'è, e tutte le volte che fa qualcosa, è una gioia, fateglielo fare di più. La Shakycam, ha smesso di essere divertente nel 2010, per favore lasciamola stare.

Giudizio Finale

Defenders, partiva con un grosso handicap rispetto all'universo Marvel cinematrografico. Ovverosia il fatto che, nel bene o nel male, tutte e cinque le serie precedenti fossero fortemente autoriali, e create per essere un qualcosa di simpatico, anche con un budget minore.
E questo porta ad una prima parte di serie di una lentezza rara, e ad un cast che non riesce ad avere una chimica fortissima, o almeno, come scritto in precedenza, ad averla, ma solo a brandelli.
Quando però la serie è ispirata, il tutto prende il volo. Le botte, che, diciamocelo, è il motivo per cui queste serie sono così viste, sono fra le più belle e creative del panorama Netflix, e il riuscire, almeno un po', ad unire trame e personaggi così diversi, senza che però nessuno perda in personalità, è un bel traguardo. Sì, il tutto è un po' "Daredevil e i suoi fantastici amici", con il buon Matt che ha la crescita migliore e più organica del gruppo, ma  è comunque comprensibile, essendo il diavolo rosso un po' il petardo che ha dato origine a questa seconda esplosione di telefilm di supertizi Marvel.
Diciamo che il più grosso difetto della serie, assieme al suo essere molto "diesel", dove nei primi episodi si parla fino a morire e negli ultimi ci si pesta a sangue fortissimo e non si capisce bene chi stia vincendo perchè è tutto buio maledizione, è un po' questa difficoltà a capire quando si può prendere sul serio, e quando no. Della serie, ci sono alcuni scontri, dove dei ninja sconfiggono Daredevil, e hanno difficoltà a fermare Luke Cage, e devono perciò usare un trucco intelligente per fermare un uomo indistruttibile. E questo è bene, è coerente con la storia che vuoi raccontare. Altri momenti, dove basta un maestro di arti marziali per fare secco chiunque. E per quanto la sospensione dell'incredulità esista, e sia un bene, è anche vero che non puoi fare una serie su un gruppo di persone diverse, e pensare che il pericolo debba essere uguale per tutti.  Devi diversificare, e capire come dare ad ognuno il giusto peso, cose che peraltro non succede.
Alla fine della fiera però, seppur con alcuni difetti abbastanza gravosi, la serie risulta interessante, perchè fra tanti momenti di noia, ci sono alcuni momenti di genio puro, che non sono strizzatine d'occhio ai nerd, ma sono televisione ben fatta. E qui scatta il fastidio, perchè se si riesce a fare bene, vuol dire che si poteva farlo più a lungo. Defenders fa molti passai avanti, rispetto alle sue serie sorelle (sopratutto con la mossa della durata che, ripeto, dona al tutto un ritmo più incalzante, indispensabile nei momenti di spiegone, che sono.....tanti), in vari punti, dalla coreografia, alle frasi ad effetto, e in alcuni momenti anche nell'essere una serie fumettosa. Però, diciamo che fa il suo, e non rischia nulla. Il che è un vero peccato. Defenders prende 3 conigli su 5, 3.5 per la scena delle botte fra Cage e Fist. E poi non dite che non mi piace niente.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. "MA GIOVA! NON HAI PARLATO DI...." No agli spoiler. E anche no al colesterolo già che ci siamo. Pronti a partire. Let's go

8 commenti :

  1. Il problema maggiore qui sono i cattivi. La Mano sembra diventata una yakuza qualsiasi con dei capi altrettanto anonimi, lontanissimi dall'alone di pericolosità che aveva in Daredevil. Sì, ho trovato abbastanza inutile il personaggio di Alexandra che non fà nulla di concreto in tutta la serie.

    Per gli eroi come hai detto tu a coppie funzionano. In gruppo invece non c'è una gran chimica. Gestione dei poteri così così, diverse volte Luke si vede in difficoltà contro tizi che non dovrebbero fargli niente per non parlare della super-forza di Jessica che, come già nella sua serie, và e viene.

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    1. In tutta onestà, io ti dirò che in Daredevil la mano mi sembrava molto più anonima, eccezion fatta per Nobu ovviamente, ma comprendo il tuo pensiero. Sui poteri son molto d'accordo, e come cosa mi secca molto, perchè comunque come già tu spieghi, i poteri non sono servi della trama

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  2. forse una delle poche recensioni in cui concordo praticamente al 100%

    mi chiedevo...ma abbiamo visto film e serie tv con budget infimi (vedi tarantino ai tempi d'oro) o molte della BBC fare faville, mi vuoi dire che Netflix non ha quattro scrittori da tirar fuori qualcosa di lievemente più alto?

    Peccato perché potevano fare qualcosina di più, nel complesso ok ma un po' di amaro in bocca rimane

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    1. A parer mio, nel benevo nel male, altre produzioni conoscono il loro obbiettivo. Netflix, no. Son supertizi senza i supertizi.

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  3. Ho seguito tutte le produzioni Netflix ma a parte Daredevil nessuna mi ha davvero preso, JJ bel personaggio ma troppi episodi, LC simpatico ma noioso, IF pessimo in tutto, a partire dal protagonista. I Difensori grazie a dio hanno meno episodi, ma trovo comunque difficoltosa l'alchimia tra i personaggi. DD è il superninja, LC il tizio inarrestabile che invece arrestano fin troppo facilmente, JJ non si capisce bene, dovrebbe pestare duro ma in genere è quella che ne prende di più (ma alla Ritter perdono tutto), IF un pirla che se non accende il pugno è pure inutile. Sto trovando inoltre un po' patetico il ruolo della Dawson, doveva essere il naturale elemento di raccordo tra i quattro dato che li ha frequentati tutti, ma alla fine è tra i pesi morti da parcheggiare in centrale per toglierseli di torno. Speriamo nel Punitore, adesso...

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    1. Sono abbastanza d'accordo con tutto il discorso. E' vero che il Punitore, essendo il meno "sovrannaturale", forse è tra i più facili da raccontare anche col budget basso basso di Netflix. Vedremo! Grazie del commento!

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  4. onestamente non dico che dovrebbero spendere le cifre di 8sense 10 milioni a puntata..ma almeno la metà la meriterebbero tutta...condivido il giudizio.. ad oggi DD sta una spana sopra le altre questa è gradevole ma niente di più.. ps contento che 8sense abbia avuto un final seson almeno.

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    1. Purtroppo non ho mai visto 8sense :) Grazie del commento e del supporto!

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