Didascalia

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mercoledì 29 luglio 2020

L'Uomo Ragno al Saturday Night Live (Ti amo ma sei strano)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che vi arriva dal vivo, dal suo studio a Genova. Che è anche la stanza dove stende i panni, ma questo è un segreto fra me e chiunque sia mai stato in casa mia.
Nel corso degli anni, pochi personaggi a fumetti hanno incontrato così tanti altri compagni d'avventura come l'Uomo Ragno.
Per dirla tutta, esisteva un'intera testata dedicata agli incontri del nostro eroe rossoblu con altri personaggi della Marvel comics....e per un uscita, anche con il cast del famoso programma comico Saturday Night Live.
Non vi devo dire altro, se non invitarvi a saltare dopo l'intervallo, se ne volete sapere di più!
E se avete la febbre di sapere cosa succederà, la cura è una sola: più campanaccio
La nostra storia (pubblicata su Marvel Team-up 74 del 1978), si apre in una calda serata di New York, e vede i fidanzatini Peter Parker e Mary Jane Watson fare la fila per poter partecipare dal vivo al famoso programma televisivo Saturday Night Live, evento che aspettano almeno da un anno visto che trovare i biglietti è ormai diventata una vera sfida.
Ora, per chi non lo sapesse, Saturday Night Live (o SNL, per gli amici) è un programma di sketch comici in presa diretta, nato nel 1975 per permettere al mattatore d'America Johnny Carson che andava in onda quasi tutte le sere di avere almeno i fine settimana liberi.
Quello che doveva essere un semplice tappabuchi, sotto la guida di Lorne Micheals e Barry Diller diventerà invece uno degli appuntamenti più amati e seguiti del paese, grazie ad un cast di comici che in breve tempo diventeranno delle vere e proprie star.
Da SNL sono nati tormentoni, film di culto, e ancora oggi il programma è una fucina di talenti per la comicità made in USA, anche se come tutte le produzioni più o meno lunghe, i dibattiti sulla qualità di questo o quello sketech sono infuocati fra gli appassionati.
Vabbeh, ma io mi occupo di fumetti, nessuno si arrabbia  e discute co  furore per delle opinioni sui fumetti. Aspetta un secondo.....
Fatto sta, che mentre Peter e Mary Jane sono in fila, i nostri incontrano un nerboruto giapponese dall'aria molto sospetta, e dietro le quinte nei camerini di SNL sta succedendo un piccolo pasticcio: il comico John Belushi si è messo un anello, che ora non riesce più a togliere, e ormai si deve andare in scena. Lo so  lo so. Ma ci arriviamo perchè sia grave.
In più, per gli appassionati di SNL, abbiamo anche un cameo di Gilda Radner. Esatto, fra gli appassionati del programma, ci sono io. E non vi preoccupate, io Giovanni The Benefit Campodonico  non inserirò troppe citazioni al programma. Nossignore.
Ah, giusto. Uno degli appeal di SNL, è anche il fatto che il presentatore del programma non è fisso, ma è spesso una celebrità che partecipa attivamente agli sketch del cast, e che negli anni ci ha dato alcuni dei momenti più iconici del programma. Inoltre, in ogni puntata ci sono anche degli stacchi musicali interpretati da musicisti di successo.
Ecco, in questa versione della storia, il presentatore è.....Stan Lee (e l'ospite musicale è Rick Jones,ma non ho tempo per far scenette e dire che è cretino, già lo sapete. ).
Per chi se lo chiedesse, sì, nel mondo dei fumetti Marvel esiste una vera Marvel Comics che pubblica le storie dei nostri eroi preferiti, che hanno ceduto i diritti delle loro avventure alla casa editrice. Per dire, per un periodo il lavoro di Steve Rogers alias Capitan America era disegnare la serie regolare di Capitan America. Tanto per.
Tolto questo buffo fatto da nerd, che vi do perchè so che avete una febbre, e l'unica cura è più campanaccio fatti nerd, questa mossa di Stan The Man mi fa molto ridere.
Nel frattempo però, il misterioso energumeno incontrato da Peter ed MJ non è qui per pomparci, ma è qui per riprendersi l'anello rimasto attaccato alle dita di John Belushi, e per farlo non esiterà ad usare la forza. Caspita, lui sì che un ragazzo pazzo e selvaggio.
Questo perchè il misterioso personaggio altri non è che Keniunicho Harada, il Silver Samurai. Il perchè, con dei personaggi così famosi come ospiti, si sia scelto un cattivo così di serie Z, che potrebbe tranquillamente vivere in un furgoncino giù vicino al lago, è presto detto: John Belushi aveva in repertorio uno sketch dove faceva il samurai.
Tutto qui. E tant'è, la cosa che mi stupisce di più di tutto questo ambaradan, rimane Stan Lee come presentatore.
Dietro le quinte però qualcuno si è accorto che qualcosa non va, e così l'attore Bill Murray decide di investigare sulla situa travestendosi da criminale per provare a capire i piani del Silver Samurai (e ci esce pure una battuta dove Bill dice "Sono un attore, non un criminale" e il narratore ci dice "C'è forse differenza?". Santo cielo, ma chi ha scritto questa roba? CHRIS CLAREMONT? SUL SERIO? Beh, non fa ridere uguale) ma siccome il signor Murray non ha avvertito nessuno del suo piano, il nostro viene fermato dall'intervento combinato dell'Uomo Ragno (che aveva capito che qualcosa non andava) e dalle colleghe Gilda Radner e Jane Curtin.
Bill Murray si chiede chi chiamare per risolvere questa emergenza, ma l'Uomo Ragno gli fa presente che purtroppo Silver Samurai ha tagliato i fili del telefono, e ha catturato tutte le guardie di sciurezza del teatro, e quindi sarà compito del cast di SNL e del' Hombre Arana salvare il teatro dalla minaccia del Samurai.
Nel suo camerino, intanto Laraine Newman si sta cambiando per fare uno sketch su Ms Marvel, e la gang del samurai, vedendola, pensa che sia quella vera, cosa che da al tempo ai nostri eroi che già conoscono la minaccia di salvare Laraine, e di mettere su un piano.
Anzi, più che un piano una missione. Una missione per conto di Stan Lee credo, visto l'andazzo.
L'Uomo Ragno e soci riescono così ad avvertire il resto del Cast, Dan Aykroyd e Garret Morris (peraltro, primo attore ad aver mai interpretato Ant-Man dal vivo), e dopo un piano veramente scemo, tanto che non ho voglia di parlarne perchè non fa nemmeno ridere, ci si rende conto che nessuno ha detto nulla a proposito di supercattivi a Belushi, che si sta bellamente spingendo in scena, vestito da samurai.
Subito il Silver Samurai si getta sul palco, e mentre tutti credono che lo spettacolo stia andando avanti regolarmente, inizia così una fiera lotta a spadate fra il figlio di mamma Harada ed il figlio di mamma Belushi.
Sulle scena appare poi l'Uomo Ragno, che riesce a distrarre il criminale e a fargli lanciare via la sua spada, come Patrick Swayze che lancia via una camicia.
Belushi approfitta del disarmamento (che non esiste come parola, ma mi faceva ridere) del Samurai, ma siccome il signor Harada si addestra da quando è nato a combattere, non c'è storia, e Belushi finisce disarmato a sua volta. Nel marasma però, il Silver Samurai riesce a recuperare l'anello, che altro non era che il suo fedele anello del teletrasporto, che era stato consegnato per errore alla redazione di SNL.
Con il gioiello al dito, il nostro può teleportarsi via, e insomma, abbiam sprecato 22 pagine per una storia che si poteva risolvere in due.
Ah giusto, questo paragrafo è senza citazione ad SNL..Ehm....Non lo so, non sono mai stato bravo coi finali, almeno non bravo come la vecchia signora Gomez.
L'Uomo Ragno incontra SNL non è una bella storia. Se da un lato è palese che essendo questo un accordo pubblicitario si dovesse cercare di dare più spazio possibile al cast del programma, e che essendo comunque un gruppo di persone piuttosto numerose la cosa fosse difficile, la storia non riesce mai ad ingranare.
Non riesce a far ridere quando dovrebbe far ridere, non riesce ad essere d'azione, e sembra sì un qualcosa di improvvisato, ma qualcosa di improvvisato male.
E certo, ovviamente avendo un pelo di conoscenza in più sul materiale originale si possono apprezzare qualche strizzata d'occhio qui e la, ma veramente nulla di più. Un albo veramente, ma veramente  sottotono, anche rispetto ad altri prodotti simili, come quella volta che gli Avengers incontrarono David Letterman, che era sì sempre una mossa pubblicitaria, ma molto carina e ben gestita. Ovviamente, non è degno comparare storie così diverse, e provenienti da periodi molto diversi, ma alla fine della fiera, certi prodotti possono dare molto, anzi moltissimo, e questo, semplicemente non lo fa. Non credo fosse neanche il suo obbiettivo, se devo essere del tutto obbiettivo. Quindi...Buh-Bye.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Ho perso ore, ma ore, a voler fare una citazione a Lazy Sunday, ma tradotta viene malissimo. Pronti a partire, Let's go!

6 commenti :

  1. Ma questa storia è edita in Italia? Perchè secondo me è troppo settoriale per essere apprezzata, magari l'han saltata

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  2. Ma i riferimenti vennero tenuti in originale o tentarono un tristissimo adattamento alla realtà italiana?

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    1. Mi cogli impreparato, so che la pubblicarono, ma io non ho mai letto la storia in italiano

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  3. Ma che... sembra una storia di paperino e paperoga che fanno cose con le comparse di un teatro. Ti giuro, c'è una storia con la stessa trana, anche se non ricordo il titolo.

    Comunque, disarmamento esiste, come parola,a non è più in uso. Come vecchiezza, per dire.

    (La storia del cap che si disegna da solo la voglio leggere! :)

    Buonaserata.

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    1. La line sottile fra "non esiste" e nom si usa è proprio sottile :P

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