Didascalia

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giovedì 2 agosto 2018

Shazam:Pronuncia il mio nome, sii il mio campione (Comics Clichè)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che ha un feticismo tutto particolare: quello per le parole. Anche questo è un motivo per cui scriviamo di fumetti. Perchè, è vero, il fumetto è ugual parte disegno e parole, ma questa fusione ha un potere particolare, che è quello di dare più forza alla sua controparte, trasformando un foglio di carta, in qualcosa di più, qualcosa di iconico.
Qualcosa che per anni, sarà il più grande supereroe del suo tempo, e che col passare del tempo, ha forse perso un po' di smalto, ma non una singola oncia della sua magia.
Oggi parliamo di Capitan Marvel, alias Shazam. E del perchè, per definirlo, possa esistere una sola parola. E per saperne di più, dovrete solo saltare dopo l'intervallo!
Saltare con la velocità di Mercurio, e con la potenza di Zeus.
Ma chi è Capitan Marvel/Shazam? Beh, in breve il nostro è Billy Batson, orfano che vive a Fawcett City, apparso per la prima volta su "Whiz Comics 2" del 1940, su testi di Bill Parker, e disegni di CC Beck. L'idea originale per il fumetto, era quella di un gruppo di sei eroi, ognuno con superpoteri diversi, legati ad una singola entità mitologica. Ma, siccome la concorrenza era Superman, Bill e CC verranno spinti a trasformare questo concetto in qualcosa di nuovo: un eroe solo, col potere di sei altri grandi eroi del mito.
E così, Billy viene convocato da un vecchio mago chiamato Shazam, dotato di enormi poteri, ma con poco tempo da vivere. Dopo aver protetto l'umanità per secoli, il mago cerca un successore, un nuovo campione per l'umanità. E questa scelta ricade su Billy che, una volta pronunciato il nome del suo benefattore, ottiene la saggezza di Salomone, la forza di Herakles, la resistenza di Atlante, il potere di Zeus, il coraggio di Achille e la velocità di Mercurio. Esatto, la parola magica, ed il nome del mago è un acronimo. E già qui sono in brodo di giuggiole, ma mi devo trattenere.
Con questi poteri, il corpo di Billy cambia, e si tramuta in una versione adulta di se stesso, che prenderà il nome di Capitan Marvel.
Il simbolismo del bimbo che diventa adulto (peraltro con superpoteri) pronunciando una parola magica, è già disarmante. Ci si può leggere il fatto di non perdere mai l'innocenza dell'infanzia, ci si può leggere che anche chi è piccolo ha dentro di se un potere fuori da ogni schema, ma c'è anche un lato particolare, che non tutti ricordano.
Vedete, nelle prime storie, Billy e Capitan Marvel erano due persone separate. Billy era solo il veicolo per la magia del mago, non aveva troppa agenzia in quello che il capitano faceva o pensava. Il nostro usava la sua astuzia e la sua abilità per affrontare una situazione, preparando la scena per la grande entrata di Capitan Marvel. Certo, il supertizio vestito di rosso era la star, ma il contributo di Billy alle storie era cruciale. Avere il potere di evocare un personaggio chiamato "il mortale più potente della Terra", è una bella responsabilità, e vuol dire spesso e volentieri mettersi in pericolo in prima persona, non essendo immune ai proiettili.
E, in tutto questo, tutte le volte che nelle storie vedevamo una foto del padre di Billy, il nostro aveva una bizzarra somiglianza con il Capitano. Come d'altronde il mago Shazam sembrava proprio una versione anziana del giovane Batson.
Cosa c'entra? Beh, da un lato, c'è il fatto che agli occhi di un bimbo, le persone più potenti della Terra siano i suoi genitori, dall'altro, un mistero tutto sommato interessante.
Ma, siamo qui per un motivo. Ovverosia parlare della parola "campione". Il "campione" è qualcuno che tiene il campo, qualcuno di così forte, che può combattere per chi non può, ma anche chi combatte per una singola  nobile causa.
Ecco, dopo anni di storie, ci verrà rivelato che anche il mago da giovane era un supereroe, chiamato proprio "il Campione", e che prima di Billy, il nostro aveva già provato a dare il suo potere ad un altro personaggio. Theth Adam era un uomo nobile che mille anni prima del nostro anno zero, venne scelto come recipiente del potere degli dei (egizi), e come campione dell'umanità.
La scelta del mago si rivelerà saggia per un certo periodo, ma dopo molti anni di servizio, Mighty Adam, questo il nome da eroe di Theth, sarà corrotto e si darà ad una vita di crimine, solo per essere bandito dal nostro mondo dal mago Shazam.
Questo errore porterà il mago ad autopunirsi, e cercare per quasi duemila anni un sostituto adatto a ricevere un potere così grande.
Tecnicamente infatti, chi possiede il potere di Shazam, ha un potere quasi illimitato, tanto da ricevere il titolo di "Mortale più potente della Terra". Un potere tale da poter combattere, sebbene per poco, a cazzotti con lo Spettro, l'incarnazione della letterale ira di Dio.
E da un punto di vista del nostro mondo, il merito di questo potere, è Superman.
Anche all'occhio inesperto, il buon Capitano sembra un personaggio ispirato all'uomo d'acciaio, ed in effetti, il mandato editoriale era quello, ma forse non tutti sanno che quando usciva nelle edicole, ogni numero del capitano vendeva un milione di copie a numero, spingendo gli autori delle storie di Superman a fare sempre si più col loro personaggio, e quelli di Capitan Marvel a fare lo stesso, in una sorta di gara cosmica, dove chi vinceva erano solo i lettori, che potevano osservare storie sempre più fantastiche, con protagonisti due dei più grandi eroi che la storia ricordi.
Ai lettori di oggi, che in questo momento Clark Kent e Billy Baston siano amici, non dice granchè, ma ad un lettore anni 40 sarebbe esplosa la testa al solo vederlo.
E, anche nel canone delle storie, Superman rispetta Capitan Marvel, perchè il nostro eroe in rosso, è qualcosa che Superman non è.
Perchè, sebbene Superman sia la speranza per un futuro migliore....Capitan Marvel lo era da molto prima. Mi spiego meglio. Superman ha una sua versione femminile, un nemico scienziato calvo, e alcuni animali con i superpoteri. Capitan Marvel aveva tutte queste cose, molto prima. Questo perchè Otto Binder, uno dei più grandi scrittori di fumetti che la storia ricordi, si farà le ossa sulla serie del Capitano, e dopo la sua chiusura sarà assunto dalla Dc comics, dove porterà i suoi talenti su Superman. E dove leggete talenti, in realtà leggete "tutto quello che funzionava su Capitan Marvel".
Certo, con qualche differenza.
Vedete, Capitan Marvel, ha due aiutanti nella lotta al crimine (occhei, sette/otto, ma per questo pezzo di articolo diciamo due) il suo miglior amico Freddy, e sua sorella Mary. Entrambi, ottengono superpoteri pronunciando parole magiche (Capitan Marvel e Shazam, rispettivamente), ma questi poteri, spesso e volentieri, derivano da una sola fonte.
E questo vuol dire, che quando tutti e tre i membri della famiglia Marvel sono attivi, ognuno di loro è forte solo un terzo di quanto lo sia in potenza.
Certo, un terzo di un potere infinito, è sempre infinito, ma chi, se avesse un potere così grande, deciderebbe di cederlo, volontariamente? Chi, se dotato della capacità di volare dal destino, sapendo di non essere invincibile si lancerebbe nel pericolo ogni giorno?
Da un lato, Billy Batson, un ragazzino che crede davvero che la differenza si faccia ispirando le persone, e dall'altro, Freddy e Mary. Che da lui sono davvero ispirati.
E non ho neanche parlato di altri comparimari della serie, perchè sono molti, ed ognuno speciale a modo suo, ma non posso esimermi dal parlare di Rosso Boccalarga (Tawky Tawny in originale), un tigre sapiente, vestita col farfallino. Ecco, nella sua prima storia, Rosso era un antagonista del capitano, che da quest'ultimo viene redento.
Ed ora, negli anni abbiamo visto più e più versione della nostra tigre parlante preferita, l'abbiamo visto essere un ifrit, l'abbiamo visto essere un mago, ma quello che conta, alla fine della fiera, è che abbiamo una tigre, un predatore, un animale comunque pericoloso, che, ispirata da Capitan Marvel, decide di combattere per il bene.
E ora, davvero, parliamo di una tigre, un animale potente, molto più potente di un uomo normale. Ma i nemici di Capitan Marvel, sono molto più che umani, sono spesso esseri potentissimi. E questo secondo voi ferma Rosso? Assolutamente no.
Una volta, Rosso ha ucciso un dio. No ve lo giuro.
Quindi, Cap riesce a dare forza, letteralmente, non solo a chi gli è vicino, ma anche alle cosa che più gli è in antitesi.
E, parlando di antitesi, il più grande nemico del Capitano, per molti è Thaddeus Sivana, il folle scienziato pelato, per altri è il già citato Black Adam, la versione malvagia del nostro.
Ma, se chiedete a me, il vero nemico di Cap, la sua vera nemesi, è Mister Mind. Il verme venusiano che controlla le menti.
Da un lato, il mortale più potente della Terra. Dall'altro, un verme. Un verme così malvagio da aver ucciso più di 100mila esseri senziente, un verme con poteri così grandi da poter controllare un'intera legione di criminali.
Un verme, che è il campione del male, stesso, perchè funziona in modo simile ma speculare. Mr Mind combatte per una causa, non certo nobile, e invece che combattere in prima persona, usa gli altri come pedine.,
Il fatto che poi sia un verme, è un simbolismo fortissimo, un animale piccolo e viscido, che spesso finge di essere qualcosa più grande di quello che non sia. Quindi un bullo direi.
 Nelle storie più recenti, Billy ed il Capitano non sono due personaggi diversi, ma quest'ultimo è solo un corpo potenziato che Billy "indossa", che possiede però il vantaggio di avere la saggezza di Salomone. Billy è anche più vecchio, nelle storie originale aveva fra i dieci ed i dodici anni, nelle storie moderne il nostro ne ha fra i quattordici ed i sedici.
Il senso di "ognuno fa la sua parte in quello che può" si è un pelo perso, ma il senso di "Campione" invece no.
Billy resta, anzi, forse lo diventa anche di più, un vero e proprio campione dell'universo Dc, un eroe così potente da poter sfidare Superman, ed anche vincere vista la vulnerabilità dell'azzurrone alla magia, e di sconfiggere (con un piccolo aiuto) il diavolo stesso, usando un'arma potentissima: il sacrificio.
Forse vi sembrerà strano, ma fino dagli anni 40, il Capitano non vinceva sempre le sue sfide perchè era forte. Certo, il nostro sbadigliava di fronte ai piccoli criminali che cercavano di prenderlo a pugni, ma spesso, dovendo affrontare nemici onnipotenti o quasi, il più grande potere del nostro, era la sua incomparabile astuzia. Un astuzia, saggia, ma creativa. Come quella di un adulto, e di un bambino. E questo ci porta al finale del nostro ragionamento.
Billy, è il campione dell'umanità, sono solo perchè è stato scelto per combattere per chi non ce la fa. Non solo perchè combatte per il bene. Ma anche perchè, rappresenta il nostro mondo tutto. Bambino, adulto, supereroe. Billy è un campione, inteso come la piccola quantità di un qualcosa, che serve a far conoscere il prodotto intero. Un campione dell'umanità, che ci mostra come ogni adulto sia in realtà quello che ha costruito in potenza il bambino dentro, e con poteri straordinari che gli fanno creare il suo futuro stesso. Non è un caso che il numero tre sia ricorrente nella nostra cultura. Inizio, metà, fine. I componenti della storia più classica, che è la storia di Billy. Un ragazzo scelto per le sue qualità, che combatte il male. Billy è la quintessenza dell'eroe magico, del prescelto dei libri fantasy, con ovviamente quella patina di supereroismo che non fa mai male.
Un personaggio così forte, e così ben studiato, che fa delle parole la sua arma più forte.
La parola magica che lo trasforma, il fatto che la sua prima opzione sia sempre il dialogo e non la forza, e la parola che lo definisce.
Pensiero, azione, modo di essere.
Capitan Marvel, o Shazam, se siete lettori moderni, rappresenta moltissime cose, perchè è fondamentalmente una delle idee più furbe nella storia dei fumetti.
Certo, come tutti i personaggi dei comics il nostro si è evoluto, in vari modi più, o meno apprezzabili.
Ma il concetto base, quello della parola magica, che trasforma il bimbo in adulto, in supereroe non è mai cambiato.E ritorniamo così all'inizio, quando dicevamo che forse il mago era solo Billy da adulto. E quindi, quindi la parola magica, siamo noi stessi. Siamo la nostra versione idealizzata, quella che possiede un potere esplosivo che possiamo liberare solo credendoci, e solo facendo del bene. 
In una storia, quando chiedono a Billy quali siano i suoi poteri lui dice "Volo, sono forte e saggio". Poteri tutto sommato semplici, nel grande schema della narrazione di supertizi. Ci si dimentica però il potere più grande di Billy, che il non mollare mai, e fare sempre qualcosa per gli altri.
Perchè tutte le volte che il nostro dice la sua parola magica, non diventa un eroe. Diventa un campione. Il nostro. E anche noi possiamo provare ad essere come lui.
E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. La sapete una cosa? Una delle mie gag preferite, è sempre stata questa battuta da due lire. Ora forse sapete perchè. BLOGHAM! Pronti a partire. Let's go!

24 commenti :

  1. Bell'articolo. Nel frattempo, per curiosità, ho letto la versione di Johns del Now 52 e non mi sembra male. Come mai non ti piace?

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    1. Lo trovo cupo in modo assolutamente poco necessario. Non mi hanno colpito i colpi di scena, e le citazioni (peraltro a se stesso) di Johns non mi dicono nulla. È una storia sulla positività trasformata in un qualcosa di diverso, per il gusto di essere moderno, ed invece è datato. Ci sta non voler fare di Cap un Superman, ma qui si esagera

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    2. mi sarebbe piaciuto vedere Billy ancora puro come nascerebbe, sarebbe stato interessante questa caratterizzazione così datata in chiave moderna. Il ragazzino problematico è una cosa vista e stravista

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    3. Ma che Billy non sia proprio perfetto ci sta. È tutto l'esagerare intorno a lui che mi urta

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  2. Bellissimo articolo,cosa ne pensi del reboot di Johns? E del film?

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    1. Non mi è piaciuto il primo, e il secondo aspetto che esca. Nel trailer dicono campione quindi son felice pero

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    2. il film mi pare la run di Johns pari pari, ma un po' più scemo

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    3. Ripeto, dai trailer secondo me non si può giudicare nulla, se non il trailer ;)

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  3. Un personaggio che mi è sempre piaciuto molto, peccato che di lui ho letto solamente la Società dei Mostri del Male di Jeff Smith

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    1. Peraltro molto bella come versione! Molto anni 40

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  4. Ed ora lo vedremo fare gag in un film e finirà per essere creduto solo un personaggio comico dagli spettatori casuali.

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    1. E credo vada bene così. Alcune cose funzionano in un modo, e per funzionare in un altro devono cambiare. Se un bimbo urlerà shazam e giocherà ai supereroi, io sarò contento

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    2. Anche perché qui il tono ironico ci sta, dopotutto è un film che parla di un ragazzino che diventa un Superman magico, di certo non puoi costruirci un drammone

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    3. Non lo metto in dubbio, ma credo sia più sicuro buttarla sul comico-scanzonato. Ha più senso qui che con Thor.

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    4. Questo è un tuo vecchio cavallo di battaglia ;) Dipende. Ti dico, Cap Marvel è ottismo, ma è sempre la storia (in origine) di un orfano che vive in metropolitana perchè non ha una casa, di un mago che muore nella sua prima apparizione, di un sidekick che viene pestato dai nazi, di un verme genocida. Cioè, ha senso perchè Cap è positivo come personaggio (come tutti gli eroi), ma di base se volessero, potrebbero andare in ambo le direzioni

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  5. sai che ho cercato quali erano gli eroi dal quale il Campione traeva i poteri, e non ne conoscevo uno che è uno? Comunque, ricordo il finale di una storia in cui c'è una nuova versione del primo incontro tra Superman e Shazam: durante una rapina in cui i due erano presenti un ragazzino, amico di Billy, viene ferito gravemente a causa dell'inesperienza del Formaggione. Superman va a fargli la morale, e trova il Capitano in lacrime per quel che è accaduto al "suo migliore amico". Supes dapprima è sconvolto dall'amicizia tra un apparente trentenne ed un ragazzino (sospettando qualcosa di molto torbido), ma una volta venuto a sapere tutta la verità si fa portare dal Mago e gli sbraita contro qualcosa come "Ma come diavolo ti viene in mente di affidare tutto quel potere e di esporre a tutti quei pericoli un ragazzino?", ed il Mago, incastrandolo, ribatte:"Proprio per questo gli servirebbe una guida, no?"

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    1. First thunder! Me la ricordo come carina!

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    2. degli eroi che donano i poteri al Campione sai dirmi nulla? (poi li googolo da solo, prometto)

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    3. So dirti che sono inventati! Alla fine della storia dove ci rivelano che il mago era stato un campione ci viene detto che tutti gli dei da lui evocati "sono stati dimenticati". Servivano solo per trovare personaggi con nomi adatti per creare la parola magica del campione, Vlarem, che è uno scarso anagramma di Marvel ;)

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  6. Per chi vorrebbe leggere qualche storia in particolare, cosa consiglieresti?

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    1. Jeff Smith ha fatto un bel lavoro nel suo "La società dei mostri del male". Se no Jerry Ordway, ma c'è poco di edito

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