Didascalia

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venerdì 20 luglio 2018

Superman dei nuovi 52: Come evolve un mito

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che sostiene di essere laureato su Batman, ma in realtà lo è anche su Superman. Perchè la classe, non è acqua, e si è sfigati, lo si è bene per la miseria!
Siamo sempre nella nostra cocente Summer Spectacular, dove la scaletta del blog è decisa per la maggior parte da voi lettori. Oggi, la scelta è stata fatta dal centounista O-cancio, che ci ha chiesto di analizzare un po' la figura di Superman nel reboot Dc noto come "I Nuovi 52", soffermandoci sulla sua serie regolare dell'epoca.
E per saperne di più, sapete che dovrete solo saltare (in un solo balzo) oltre l'intervallo!
"Mi prendevate in giro per le mutande eh? E ora le ho tolte! Però ho messo le ginocchiere, ed il colletto!Alla faccia vostra"
Essendo un blog che si vanta di essere il più amichevole possibile anche verso chi è neofita del mondo, prima di iniziare la nostra analisi, un po' di storia.
Chi sia Superman, è conoscenza piuttosto comune, orfano del pianeta Krypton, sotto i raggi gialli del nostro sole, la sua fisiologia aliena gli dona poteri oltre ogni immaginazione, che il nostro usa per il bene.
Su che cosa siano i nuovi 52...beh la cosa si fa più complessa.
Superman è un personaggio edito dalla Dc comics dal 1938, e, non avendo mai smesso di essere pubblicato da 80 anni filati, potete facilmente immaginare che la mole di storie pregresse potesse essere un ostacolo per chi si voleva affacciare al mondo dei fumetti per la prima volta.
Più volte nel corso della sua storia dunque, la Dc comics proverà a resettare la sua storia pregressa, in modo da dare un punto d'inizio ideale per i nuovi lettori, attraverso un metodo narrativo chiamato "Reboot", dove, le basi del personaggio restavano fisse, ma tutto il mondo attorno a lui cambiava e si evolveva.
Nel 2011, nasceva il reboot chiamato "Nuovi 52", così chiamato perchè al suo interno eravano presenti 52 testate a fumetti, un universo fresco, dove i nostri supereroi erano più giovani, e più "moderni".
E così, Superman, che fino a qualche tempo prima era un uomo sui 35 anni sposato e un pilastro dell'eroismo in costume, grazie alla sua esperienza e cuore gigante, era ormai un 25enne, single, e un bel po' scavezzacollo.
Storicamente, Superman era sempre apparso su due testate a fumetti: Superman ed Action Comics.
E qui nasce il primo problema. Action Comics era un progetto dello scrittore Grant Morrison, famoso per aver scritto quella che da molti è stata definita "la storia più bella del personaggio". Un progetto segreto, con uno sviluppo molto particolare, che, grazie alla fama dello scrittore, gli davano priorità assoluta sulle altre testate.
E così, George Perez, il primo scrittore dei nuovi 52 della serie di Superman, si trovava così in una situazione, complessa, dove doveva navigare a vista, e il punto focale delle sue storie era solo far notare come Superman, e la sua anima gemella Lois Lane, fossero ormai solo colleghi distanti, giocando così con le percezioni "antiche" del lettore.
E, come è possibile notare, i Nuovi 52 hanno anche avuto l'onore di essere stati la terza volta e mezza nel quale il costume del più grande eroe del mondo era stato modificato in modo prepotente.
In questa nuova versione, e lo cito perchè è stupido, ma anche molto nerd, Superman indossava un costume armatura. Pur essendo storicamente invulnerabile.
Beh, queto costume robustissimo, era in realtà una fine citazione ai fumetti anni 50 dell'uomo d'acciaio, nei quali il nostro sfoggiava proprio un costume indistruttibile.
E qui inizia il problema. Se l'idea era dare un inizio fresco al personaggio, ed essendo il costume parte importantissima del mondo dei supereroi, perchè fare una strizzatina d'occhio così fine? Senza contare che, opinione personale, senza le mutande rosse, il costume è troppo, troppo blu. La sua composizione va a pallino, e la cosa è un vero peccato.
Il personaggio  verrà poi passato sotto la penna di Scott Lodbell, che deciderà di giocare di più sugli aspetti emotivi del nostro eroe, pur dimostrandoci comunque che il nostro era davvero molto, molto forte fisicamente.
Il salto di qualità fra il navigare a vista delle prime uscite, che avevano lo spiccato sapore di un fumetto anni 80, e questo nuovo ciclo, sarà esponenziale, anche perchè, la serie di Action Comics non era più in mano a Morrison, e Lodbell era quindi in grado di fare quello che voleva senza modificare i suoi piani in corso d'opera.
Ma, diciamo che, per usare un'iperbole, fra il marcio e la muffa non c'è molta differenza. Il personaggio era sempre senza troppa direzione, e sebbene fosse simpatico conoscere un Superman più giovane e meno esperto, in alcuni casi non sembrava proprio di leggere Superman, ma di un tizio con i suoi stessi poteri. Dove si voleva esplorare il pathos, lo si faceva con leggerezza, e con una totale mancanza di gravitas.
In questo periodo inoltre, si avrà una svolta non da poco. In una mossa di marketing molto intelligente, Superman e Wonder Woman, la principessa delle Amazzoni, si fidanzeranno. Nell'idea di molti osservatori esterni, la coppia era perfetta: l'uomo e la donna più forti del mondo, non potevano che stare insieme. E, preferenze stilistiche a parte (della serie, Wonder Woman starebbe molto meglio con Batman, ma chi sono io, mica ci ho scritto un soggetto sopra. Ah no aspetta, l'ho fatto), l'idea aveva senso. Si voleva lanciare il personaggio in una nuova direzione, che potesse essere familiare anche a chi non aveva mai letto i fumetti, mettendo in coppia due delle più grandi icone del fumetto. Oltretutto, questo permetteva agli autori non solo di lanciare una nuova serie sul mercato, ma una serie d'azione, nel quale ambo i protagonisti potevano affrontare minacce con una potenza di fuoco ragguardevole.
Per revitalizzare poi il personaggio, dopo alcune uscite scritte da autori vari, si deciderà di giocare gli assi. Un team composto da Geoff Johns, uno degli scrittori più amati dai Fan, e da John Romita Jr, stroico disegnatore Marvel che per la prima volta era passato alla Dc, firmeranno così un breve ciclo di Superman, dove il nostro non solo affrontava una nuova minaccia, ma scopriva, soprattutto, un nuovo superpotere.
Ai più, la cosa sembrerà solo una mossa di Marketing, ed in effetti, lo era.
Per chi fosse interessato, il nuovo potere di Superman, che no, non è il lanciare un minisuperman dalle mani (questa è per nerd, o per lettori assidui del blog, dovrete perdonarmi) era quello di usare tutta la sua energia solare, per lanciare una potente esplosione solare, che distruggeva tutto quello che aveva intorno, ma lo lasciava senza poteri per 24 ore.
Il punto focale della storia, era proprio questo: provare a dare al personaggio, che aveva già avuto poca costanza editoriale, qualcosa di nuovo per attirare i lettori. Il successo non sarà proprio quello sperato, ma un elemento del tutto, darà la possibilità ad alcuni autori, di fare il grande salto in avanti, di cui la testata aveva bisogno.
L'idea di un Superman senza poteri, era talmente buona, o almeno, talmente buona in teoria, che Gene Lu Yang, il nuovo scrittore, toglierà a Superman la maggior parte dei suoi poteri, rendendolo solo un tizio molto forte, molto resistente, e con dei tirapugni fatti col suo mantello indistruttibile.
Insomma, la grande rivoluzione di Superman, era riportalo letteralmente alle sue origini, a quelle sotire anni 40, dove il nostro non volava, non lanciava raggi dagli occhi, ma menava solo fortissimo, chi opprimeva i deboli.
E sì, per carità, durante questo ciclo il nostro faceva pure il Wresler, ma anche Randy Savage lottava per il bene, e nessuno mi convincerà mai del contrario. OH YEAH BROTHER! Non so nulla di wrestling, ma Randy Savage è oltre. Ma sto anche divagando.
Fatto sta che, vedendo che i Nuovi 52, dopo un inizio molto forte (ricordo ancora che nella mia fumetteria di fiducia c'era la coda fuori all'uscita italiana dei primi numeri 1 di questo nuovo corso), avevano avuto una caduta ragguardevole, la Dc deciderà di fare un altro rilancio. E, mentre molti personaggi non verranno modificati troppo, Superman subirà la mutazione più grande. Nel senso che, il Superman dei nuovi 52, morirà per salvare l'universo....e sarà sostituito dal superman più vecchio che l'aveva preceduto, con moglie e figlio a carico.
Questo nuovo vecchio Superman, assorbirà poi dentro di sa l'essenza del Superman dei Nuovi 52, ottenendo tutti i suoi ricordi, e portando così avanti la "torcia", dell'eroe che aveva preso il suo posto come difensore dei deboli, e simbolo di speranza per tutti. Oltretutto, facendo una citazione ad un altra storia anni 50, che veniva poi citata in uan saga anni 90, dove Superman si sdoppiava in due esseri, uno rosso ed uno blu. Davvero, io adoro i fumetti di Supereroi, ma il peso che diamo a certe cose come fan, mi lascia sempre perplesso. Perchè quella storia sì, e quelle dove Superman tratta i suoi amici come minus quam no? Dove si traccia il confine fra il "classico" ed il "non parliamone più"? Che poi, io la storia anni 90 dove superman ha il costume blu elettrico la adorerò per sempre nei secoli dei secoli, ma il discorso non sta lì.
Penso si possa trovare emblematico ed ironico, di come i problemi dei Nuovi 52 fossero esemplificati tutti nel personaggio di Superman. Parliamoci chiaro, io adoro Superman. Più di molti altri personaggi. Ma è anche vero, che per anni le storie del nostro sono state molto blande, perchè si erano dimenticate le sue origini, quelle di eroe romantico, di uomo che può tutto, ma resta un uomo.
Il discorso è sempre quello, al grande pubblico Superman non piace molto perchè è troppo forte, e quindi è difficile identificarcisi, ma davvero, nelle storie dell'ultimo figlio di Krypton, il super, conta come un ghiacciolo al polo sud. Il discorso sul potere ci sta, ma volete mettere la gravitas di essere soli nel cosmo? Va beh, a parte sua cugina. E il suo cane. E la sua scimma. Ma insomma, sto divagando di nuovo.
Il fatto è che, l'idea di base dei nuovi 52, era quella di attirare nuovi lettori. E basta. Io ignoro i meccanismi editoriali dietro la Dc, e per quanto sono sicuro ci sia gente che ne sa più di me, credo che ho i grandi capi della casa editrice vengano qui a dirci che idea aveano, o non li sapremo mai, ma è vero che in questo nuovo universo Dc, mancava la progettualità.
Gli americani hanno questa espressione divertente, che si può tradurre con "lanciare le cose contro il muro e vedere cosa resta attaccato", che si interpreta con un "provare cento cose, per trovarne una che vada bene".
Nella maggior parte delle serie Dc, non c'era una vera e propria identità, anche di universo condiviso.
E nella serie di Superman, questo si faceva sentire forte e chiaro, con un protagonista banderuola, che cambiava status quo ogni tre per due, focalizzandosi su aspetti molto piccoli, di un problema molto più grande. Non è Superman che ha un problema, è il mondo intorno a lui. Per quanto inseguire le mode del momento possa dare un certo boost all'interesse, è anche vero che è un modo classico per rendere le storie datate.
Superman nei nuovi 52, era tutto questo, un bel pasticcio di trame, ed un turbinio di visioni autoriali troppo ravvicinate per dare vera costanza  e nuovo sangue al medium.
Anzi, tutte le innovazioni, erano alla fine rimandi al passato. E ora, sono d'accordo con voi che non tutti abbiamo letto tutto, e che per molti un Superman con meno poteri sia una cosa nuova ed interessante, ma è il concetto che conta. Un rilancio, dovrebbe portare freschezza, non esercizi di stile anrichi, chiamati Vintage per nascondere il fatto che sappiano di vecchio.
Insomma, alla fine della fiera, il Superman dei nuovi 52, nel parere di chi scrive, è molto emblematizzato nel ciclo di Lodbell, quello dove il nostro è un supereroe anni 90, che non sa cosa sta facendo. Il ciclo di Yang ha dei bei momenti, ma arriva troppo tardi, a mettere una pezza su una barca che affonda, anche perchè, il ritorno del vecchio Superman, ha dato risultati molto, ma molto interessanti. Perchè è andato avanti, guardandosi indietro. E non il contrario.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Questo è un articolo un po' strano e diverso dal solito. Fatemi sapere se vi è piaciuto a livello di stile.Così alla peggio, non ne faccio più così. Pronti a partire. Let's go!

18 commenti :

  1. A livello di stile, normale. Bello.
    Fintanto che ci sarà Jim Lee a disegnare superman, me lo faccio andar bene... ;)

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    1. Considera che a me superman fa abbastanza schifio, e comunque lo preferivo coi mutandoni;)

      (E anche batman lo preferivo coi mutandoni, e, soprattutto, con le "orecchie" lunghe, non quei due moncherini che ci mettono ora che manco i corni di daredevil...)

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    2. Io Superman lo preferivo blu elettrico, fa un po' te

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    3. Kirby non si è mai cimentato con superman, giusto? ;)

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    4. Lo disegnò a lungo nella saga dei nuovi dei, ma glielo modificavano un poco

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    5. Che infatti non ho ancora mai letto...

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    6. Prometto di rimediare quanto prima, mio capitano batmanoso! :)

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  2. Ricordo il trauma che provai quando vidi la scena di Clark che scopre Lois a letto con un tizio generico.... Quello mi ha convinto a non continuare a leggere.... E Superman è uno dei miei personaggi preferiti mannaggia

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    1. Eh sì, gli inizi erano proprio solo piazzare i pezzi, per far vedere che tutto era nuovo per davvero

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  3. Capisco la necessità di tirare su una famiglia, ma che il Superman originale si limitasse a qualche intervento in anonimo, lasciando la difesa del mondo al suo se più giovane, non mi ha mai convinto. Voglio dire, c'era stata anche un'invasione di parademoni, na mano sarebbe servita, no?

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    1. Di base, la questione ha due lati. Quello complesso che mette in mezzo il multiverso ed il caos che può portare un intervento muldimensionale, e quello più semplice: le aggiunte postume di continuity non sempre sono solidissime ;)

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  4. Ah, quindi sei uno shipper della coppia WW/Batman?

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    1. Shipper mi pare esagerato. Molto di quello che scrivo sul blog è esagerato apposta.
      Ma secondo me non sarebbe un'idea scema metterli assieme ;)

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    2. Nella serie animata infatti era così.

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    3. Era accennato! L'idea l'aveva lanciata Joe Kelly. Geniaccio

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