Didascalia

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lunedì 23 luglio 2018

La saga di Stargod (Ti amo ma sei strano)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che nell'ultimo periodo, ha scritto un articolo sui lupi al mese. Più o meno. Potrei cambiare titolo del blog in Wolfverse 101.
A metà degli anni 70, fino alla loro conclusione, la Marvel lancerà una serie chiamata Marvel Premiere, il cui scopo era quello di lanciare nuove storie, con nuovi personaggi, una sorta di antologico pilota, come se ne erano visti molti nella storia del fumetto.
E, fra i molti personaggi apparsi su questa testa, nessuno, e dico nessuno, è ganzo e bizzarro come Stargod. Ma per saperne di più, sapete che dovrete solo saltare dopo l'intervallo.
Non è lupo, non è divino. Sa soltanto quello che non è


 Pubblicata a cavallo fra il 1978 ed il 1979, sui numeri 45 e 46 di Marvel Premiere, la saga di Stargod era scritta da David Kraft, e disegnata da George Perez con un aiuto di Frank Giacoia, e riprendeva, con qualche anno di ritardo, la saga del nostro protagonsita, apparsa negli ultimi otto numeri dell'antologico "Creatures on the Loose".
Prima di essere conosciuto come Stargod però, il nostro protagonista aveva il nome molto meno originale di Manwolf, essendo....beh, un uomo lupo.
Ma prima ancora di essere un mostro peloso, il nostro era John Jonah Jameson III, figlio del famoso J. Jonah Jameson Jr, capo e detrattore dello spettacolare Uomo Ragno.
Astronauta di fama, John era stato per anni un comprimario delle storie dell'arrampicamuri, e, grazie alle sue numerose visite nello spazio, il nostro aveva portato sulla terra spesso e volentieri numerose minacce.
Una delle peggiori, era una pietra mistica chiamata "Pietra lunare" che, incastonata nel collo di John, lo tramutava in un feroce lupo mannaro albino, senza alcun controllo.
Incapace di liberarsi della maledizione, John si farà lanciare nello spazio dallo S.H.I.E.L.D. , la più grande agenzia spionistica della Marvel, per non nuocere a nessuno, e per compiere lavori socialmente utili in forma umana. Quello che il nostro non sapeva però, era che il meglio doveva ancora arrivare.
 Appena giunto alla stazione spaziale dove avrebbe dovuto lavorare, John scoprirà che l'edificio era stato assalito da tre tipi bizzarri, chiamati Garth, Lamber e Gorjoon.
Questi tre personaggi, venivano da un'altra dimensione, una dimensione dove attireranno John.
Qui, il nostro scoprirà che in questo mondo chiamato....Altromondo, un dieci alla fantasia, il nostro non era un animale incontrollabile, ma in pieno possesso di tutte le sue facoltà mentali.
 La pietra lunare infatti, era un artefatto di Altromondo, il cui scopo era quello di creare un salvatore per questa dimensione alternativa, e aveva dunque scelto John.
Perchè, se nel nostro mondo il figlio di mamma Jameson era un bestio, in questo....era un Dio.
Un dio il cui scopo era quello di prendere a mazzate lo stregone malvagio Tyrk, che governava questo universo con u pugno di ferro.
Ma, non tutti i membri della resistenza a questo dittatore sembravano convinti della divinità di John. Lui compreso. Ma mi dirai, non è che nel tuo mondo hai visto divinità spesso e volentieri. Il tizio coi capelli biondi, fondatore degli eroi più potente della Terra, non conta.
 Fatto sta che, ancora scosso, ad armato con spada, corazza ed arco, perchè a quanto pare essere un lupo mannaro di due metri per 150 chili ti rende comunque vulnerabile, John volerà a bordo di enormi volatili rossi alla riscossa di Altromondo. Ma siccome non siamo a Skyloft (ciao, amici appassionati di videogioghi), la lotta sarà durissima per il nostro, che verrà disarcionato, precipitando precipitevolissimevolmente verso la dura terra.
Da ammirare, uno dei nemici che urla alla resistenza "Il vostro dio è morto!". Senza controllare. Come i veri cattivi del periodo. Goffi, e scemi. Un po' quel periodo mi manca
 Ma, ovviamente, essendo solo il primo numero di due, John non è morto, ma alcuni dei membri della resistenza sì. Il nostro giura così sui loro corpi di vendicarli, annunciando che l'uomo lupo avrà la sua vendetta.
Dopo qualche giorno di cammino, John ed un suo alleato giungono alla fortezza di Tyrk, che è situata su un atollo volante.
La gag che mi fa molto ridere, è che il narratore ci dica che sebbene John credesse di essersi abituato alle sorprese di questo nuovo mondo, nulla lo aveva preparato....A QUESTO. Una casa volante. Ora, strano forte eh, ma forse essere un dio in forma di lupo albino è un pelino più strano. Ma forse sono io eh.
 John nota inoltre che più si sente determinato a vincere questa guerra, più si sente forte. Questo lo aiuta non solo nella scalata alla fortezza, ma anche nel piano di liberazione della resistenza, che consiste nel prendere le guardie del dittatore a sonore mazzate. Il piano di riserva migliore di sempre: la forza bruta.
 Ma, le sorprese non sono ancora finite: John arriva al cospetto di Tyrk, e qui scopre che il malvagio ha un pugnale puntato alla golla di Kristine, la fidanzata dell'uomo lupo.
Come ci sia riuscito, come sapesse chi era Kristine, sono domande molto buone. Talmente buone, che non avranno risposta.
 Trovatosi di fronte ad un problema quasi irrisolvibile, John scopre così che la rabbia, e il tempo passato su Altromondo, hanno finalmente risvegliato il suo potere divino. E così, con un solo pensiero, ed un primo piano pazzesco dei suoi occhi infuocati, John diventa finalmente Stargod, e distrugge l'arma del malvagio, ed uccide tutti i suoi seguaci, devastando l'intera fortezza.
 Kristine è così salva, e tutti sono felici. Tranne John, che chiede a Kristine come possa ancora amarlo, essendo lui un mostro lupino. Certo, è stato tante cose, lupo, astronauta, dio, ma chi è per davvero John Jameson? Kristine, che di mestiere scrive frasi per i baci perugina, gli dice che lui è semplicemente lui, che non è stato il dio a salvare il mondo, ma l'uomo.
E ora, per carità, lo conosci tu John, e magari sai meglio di me cosa dirgli per consolarlo, ma credo sia stato il potere divino a salvarvi tutti. L'uomo sarebbe rimasto ucciso a pagina tre del numero 1.
 Ma i colpi di scena non sono ancora finiti! Ad una pagina dalla fine dell'albo, John e Kritstine tornano nella sala dell'inizio dell'avventura, dove è nascosta la macchina che permette di passare da Altromondo alla Terra. Kritsine passa indenne, ma prima che John possa fare il salto, Tyrk, ancora vivo, distrugge il macchinario, costringendo Stargod a restare per sempre in questa bizzarra dimensione.
 Ma, nell'ultima pagina, scopriamo che l'energia di Stargod è tale, da permettergli di fare il salto dimensionale anche senza macchina, e così John torna sulla Terra, esaurendo però il suo potere divino e tornando umano, per vivere per sempre felice e contento con Kristine. Considerando che la nostra ha un totale di meno di 15 apparizioni in un fumetto, posso dire tranquillamente che non la vedremo mai più. O quasi.
La minisaga di Starwolf, mi è sempre piaciuta molto. Certo, per anni non avevo capito bene come iniziasse, perchè mi mancava il fatto che fosse il sequel di una serie che aveva chiuso tre anni prima, ma anche così, con poco contesto, è un fumetto pazzesco.
Un'epica fantasy, dove nulla ha senso, e dove tutto è un lupus ex machina, dove la resoluzione di una guerra astrale è letteralmente "Sono Dio, mi spiace". E se da un punto di vista di narrazione, forse è una soluzione un po' debole, da un punto di vista logico, è la cosa più realistica mai vista in un fumetto con una tale scala. Brandon Sanderson crepa d'invidia.
Sono anche innamorato follemente delle ultime due pagine, con la penultima che lascia intravedere un sequel, od almeno altre storie con protagonista il nostro, con poteri divini, ma comunque lontano da casa e da chi ama, nella miglior tradizione Marvel, solo per poi avere lo scrittore che ci urla "Scherzone! Non ne parliamo più va bene?".
In linea teorica, l'idea di un eroe fantasy lupo mannaro, è davvero molto bella, se poi ci metti anche l'angolo della responsabilità di essere un guardiano supremo, abbiamo davvero tutto il potenziale per una bella storia.
La saga di Stargod se ne frega. Fa uno spiegone, dà mazzate, e poi uccide tutti col pensiero. Perchè su Altromondo, la scala metal, ha la forma di un lupo mannaro bianco armato di una spada che non gli serve. Non c'è omicidio migliore dell'ultracidio dopotutto, come dicono gli americani.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Serie regolare di Stargod oggi? Forse è chiedere troppo? Marvel, te la scrivo io. E ti pago pure per farlo. Ma nel primo numero, mi ci fate mettere special guest Capwolf Pronti a partire. Let's go

10 commenti :

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