Didascalia

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venerdì 12 gennaio 2018

Fantastic Four 5: La Retrospettiva (Come Eravamo)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che il suo appuntamento ce l'ha col DESTINO!
Torniamo a parlarvi di prime apparizione, e per la prima volta nella storia del blog, parliamo dell'esordio di un cattivo, che poi è forse (ma togliete pure il forse) il più grande cattivo della storia dei fumetti: Victor Von Doom, il Dottor Destino.
Un albo venduto al prezzo di 1500 dollari, vale la pena di essere letto, o il suo fato è il cestino della carta straccia? Per saperne di più, saltate pure dopo l'intervallo!
"Oh no, non c'è aria in questa prigione!" "Fatemi prendere fuoco così ne brucerò ancora di più!" "Ehi, non rubarmi il posto di personaggio inutile fratello"
Scritto da Stan Lee, e disegnato da Jack "King" Kirby, e apparso per la prima volta nel 1962, l'uomo conosciuto come Dottor Destino, ci viene subito presentato come una figura sinistra. I Fantastici quattro, avevano ormai deciso di smettere di fingere di essere un fumetto sui mostri, e già da un paio di numeri si erano rivelati per quello che erano veramente: un fumetto di supereroi.
Questo però non toglieva al Re, King Kirby, che i generi di fumetti li aveva esplorati tutti, e alcuni li aveva anche inventati, di giocare un po' con questo nuovo criminale, in un tavola di apertura che avrebbe trovato posto senza problemi in un antologia horror anni 50, come la mai troppo lodata "Black Magic" (che va bene, era Dc comics, ma non facciamo i nerd. Aspetta un minuto).
Andiamo, questo è un cattivo che ha nella sua prima apparizione un avvoltoio domestico, non ci sono dubbi che sia uno loco per davvero.
Fatto sta che questo nuovo misterioso nemico ha dei piani per il favoloso Quartetto. Dopotutto, per sua stessa ammissione, solo lui fra gli umani della Terra ha il potere di fermare questo piccolo ma potente Team. Che, considerando che nel corso degli anni gli altri grandi nemici degli Fq saranno alieni, in effetti è abbastanza vero.
L'azione si sposta poi al Baxter Building, quartier generale e casa degli Fq, dove Johnny Storm, la Torcia umana, sta leggendo un fumetto di Hulk, prendendo in giro il suo compagno di squadra, La Cosa. "Aahaha! Chissà chi è più forte fra voi due Questo bruttone ti somiglia!" dice il teenager. La cosa, da buon adulto responsabile, decide di farcire la bocca del ragazzino con una manciata di mattoni, ma il duo viene fermato dall'altra metà del team, lo scienziato Reed Richards alias Mister Fantastic e da Susan Storm, la ragazza invisibile. "Accidenti ragazzi, quando non combattiamo il male, sembra che siamo sempre a litigare!" dice Reed Richards, ignorando di essere solo una pedina in un gioco beffardo, chiamato "Soap Opera".
Ma mentre i nostri eroi litigano, il Dottor Destino mette in pratica il suo piano malefico: Gettare una rete enorme sopra il Baxter Building. TREMATE! TREMATE POPOLI DELLA TERRA! UNA RETE!
Di amianto oltretutto, quindi veramente dannosa per la salute. Fatto sta che dal suo...elicottero? Destinocottero? Il malvagio si rivela agli Fq, e qui scopriamo che Reed Richards in effetti lo conosce.
Anni prima, lui e Victor Von Doom (questo il nome di battesimo del rivale, dimostrando che ne Stan Lee ne il Re, la sottigliezza sapevano manco dove stesse di casa), erano compagni di college.
Victor però sembrava molto più interessato alla magia nera, oltre che alla scienza. Durante un esperimento proibito, Von Doom finirà coinvolto in un esplosione, che lo lascerà sfigurato, e, dopo essere stato espulso dalla scuola, il nostro deciderà di ritirarsi in oriente per imparare tutti i segreti della magia nera. Cinque vignette di origini. Oggi ci avrebbero scritto sette miniserie da 12 numeri.
Fatto sta che la POTENTISSIMA rete del Dottor Destino rende il quartetto suo prigioniero, ma il maniaco dottore ha altri piani per i suoi "ospiti". Ma, per metterli in atto, Destino chiede un'assicurazione: La Ragazza Invisibile, da usare come ostaggio. E mi dirai, donna, anni 60, a quello ben servivano le ragazze in un fumetto. Datemi un minuto che reprimo i conati e torno a scrivere.
Fatto sta che Susan accetta, anche per scoprire bene quali siano i poteri del Dottor Destino, uomo che osa sfidare il gruppo. E ora, mossa strategica interessante, e che ci dona la frase "Rimpiangerai il giorno che hai sfidato i Fantastici Quattro", che è molto metal, e soprattutto molto vera, ma è anche vero che vi ha solo gettato addosso una rete per l'amor del cielo. UNA RETE!
Gli altri membri del gruppo vengono così caricati a bordo del Destinocottero, che li porta nella fortezza del loro nuovo nemico, che li rivela il suo piano. Il nostro ha inventato una macchina del tempo, e vuole che i tre avventurieri la usino, per consegnarli il tesoro del pirata Barbanera. Il tutto ha così poco senso che mi devo stropicciare gli occhi, ma solo per notare che Destino ha pure una tigre domestica, e allora porca vacca, il tuo vero potere è una mascolinità quasi impareggiabile nel mondo dei fumetti.
Fatto sta che il gruppo accetta di fare una gita del passato, e l'orrido tappeto giallo sul quale stavano in piedi, si rivela nientemeno che la piattaforma di attivazione della macchina del tempo, e così può iniziare l'azione! Spero. Siamo a pagina 8, e ancora è successo molto poco. Per gli standard dell'epoca ovviamente.
Giunti nel passato, il Fantastici Tre, recuperano dei vestiti dell'epoca, mascherando ben bene la Cosa e il suo aspetto roccioso, con una benda sull'occhio e una barba finta. E mi va bene così, la logica è morta quando non hanno riportato nelle storie moderne il serraglio domestico del Dottor Destino.
Tempo sette secondi di vita nel passato però, che i nostri eroi vengono drogati, e rapiti da una truppa di pirati.
Per essere l'unico gruppo di supereroi Marvel in questo momento storico, siete piuttosto scarsini.
Risvegliatisi su una nave pirata, i nostri si trovano in mezzo ad una rissa, che viene rapidamente sedata dalla Cosa. "Sono dodici contro uno" dice Mister Fantastic "Esatto, contro la cosa sono in inferiorità numerica" risponde la Torcia, che sotto sotto è il più grande fan della Cosa di tutti i tempi.
Conquistata così la nave, il quartetto si lancia così all'arrembaggio di una nave vicina, che possiede il famoso tesoro per il quale i nostri hanno fatto questa bella gita nel passato. Ovviamente, grazie ai loro stupefacenti poteri, i nostri riescono a devastare la concorrenza, e anzi, in poco tempo i pirati rimangono affascinati dal puro potere della Cosa, che iniziano a chiamare....Barbanera. Sento odore di paradosso temporaleeeeeeeee!
Il forziere viene così recuperato, ma Mister Fantastic, che è tutto fuorchè  uno sciocco, ed un maestro di judo, decide di truffare Destino ad un gioco che in futuro sarà il suo, ovverosia giocare bene con le parole.
I nostri eroi gli hanno promesso di portargli la cassa del tesoro di Barbanera, non certo il suo contenuto, e così, dopo aver riempito il forziere di catene, la missione risulta compiuta, e si è dunque pronti per tornare nel presente.
Ma la cosa non è entusiasta del piano. Nel presente lui è un mostro, mentre qui è amato e rispettato, e quindi decide....di far fuori i suoi amici abbandonandogli in mare. No davvero, Benjamin Jacob Grimm, uno degli eroi più buoni del mondo, nelle sue prime apparizioni era un simpatico fetentone.
Ci pensa però madre natura a mettere le cose a posto, e grazie ad un provvidenziale tornado, che distrugge la nave, e spinge il terzetto su una spiaggia vicina.
La Cosa chiede scusa, ed è tutto dimenticato, mentre il Dottor Destino riporta i nostri al presente. Però. Un conflitto interiore risolto molto in fretta. Chissà se sarà un pattern.
Nel castello di Destino, i nostri eroi rivelano così il loro tranello. Ci viene così spiegato che gioielli di Barbanera, erano infatti di proprietà del famoso Mago Merlino, e grazie ai loro poteri magici il folle dottore sarebbe stato Invincibile. Adirato così per il fallimento del suo piano geniale, che poi tanto geniale non è, il buon dottore rinchiuderà i nostri eroi in una stanza dal quale viene succhiato via lentamente tutto l'ossigeno. Ma, in tutto questo il Dottore si è dimenticato della ragazza invisibile, che riesce a sabotare le macchine del criminale, e a liberare il quartetto....da invisibile. Non chiedetemi il perchè, io certe domande coi fumetti vecchi non me le faccio più.
I Fantastici Quattro scappano dal castello di Destino, e si preparano ad affrontare il loro nemico su un campo di battaglia neutrale, ma il buon Dottore, non solo dimostra di avere un fossato pieno di coccodrilli,e di mantenere così la sua fama di amico degli animali, ma soprattutto il puro potere di avere un jetpack, che gli permette di fuggire.
Alchè i Fantastici Quattro fanno spallucce, e dicono "E vabbeh, dai, lo prenderemo la prossima volta". Che per carità, fra tutti i nemici che avete affrontato, questo sembra davvero il più innocuo. E avete affrontato l'uomo talpa, ed una razza aliena spaventata dai fumetti. La competizione è scarsina.
Fantastic Four 5, è un fumetto nella norma, ma un po' particolare. Mi spiego meglio. Da un lato, il gruppo stava iniziando a prendere forma, e a scrollarsi un po' di dosso il genere di fantascienza pura, per un po' di sana violenza supereroistica. Senza contare che poco a poco i vari protagonisti diventavano sempre più caratterizzati, certo, non ancora con la tridimensionalità che avranno verso fine ciclo, ma lo stesso, molto meglio della Distinta Concorrenza dell'epoca.
Dall'altro, si tratta di un fumetto di supertizi, dove viene introdotto un cattivo nuovo, gli viene data un'origine...ma non lo si affronta, preferendo raccontare un avventura sui pirati con tre dei tuoi quattro protagonisti. Che va benissimo, si spezza un po' la tensione, ma qui di tensione ce n'era davvero, davvero poca.
Le due storie precedenti avevano un preciso taglio supereroistico, con l'avvento dei costumi per il gruppo, e il ritorno di un vecchio eroe anni 40, e, sebbene gli Fq fossero sempre stati uno dei fumetti più variegati della storia, questo numero 5 sa un po' di mischione, un modo per attirare vari tipi di lettore. Cosa legittima, ma che poteva essere fatto in modi più o meno intelligenti.
In tutto questo, il re si dimostra un mostro sia nelle scene supereroiche, sia in quelle a tema piratesco (anche perchè non era certo la prima volta che King Kirby lavorava sui predoni del mare), con una particolare attenzione alle espressioni della cosa, e alla regia della tavola tutte le volte che appare il Dottor Destino, che sembra davvero una presenza inquietante....se solo facesse qualcosa di più che lanciare una rete, o premere due bottoni.
Alcune trovate di trama sono però molto divertenti, come la Cosa che si rivela Barbanera, oppure quei piccoli momenti caratteriali dei nostri protagonisti, senza contare l'amore del Dottor Destino per le bestie.
Per quanto l'apparizione di Destino sia importante, il suo primo exploit non è fra i momenti più alti, di una serie che quando puntava in alto, sfiorava le stelle, e a volte le superava, pur essendo un solido esempio di buon fumetto.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. L'animale domestico del blog è un Condor. Nero. Pronti a partire. Let's go!

6 commenti :

  1. Bello bello! Grazie!
    Due cose:
    1. "... Dottor Destino, ci viene subito presentato come una figura sinistra." Pun intended?
    2. Quando ho visto che i Fantastici 3 si travestivano da pirati non ho potuto non ricordarmi della serie Marvel 1602...

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    1. No, roba a caso lo giuro! Quando scrivo veloce a volte mi capita:)
      E pensa, ben quasi quarant'anni prima di 1602 ;)

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  2. Il tradimento (della Cosa) più breve della storia dei comics.

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    1. Beh allora Fantastic four 1 dove prova ad uccidere Reed Richards ma se lo dimenticano dopo due vignette lo batte :)

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  3. Dove si prendono gli avvoltoi domestici ?

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