Didascalia

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sabato 9 dicembre 2017

Smokey: A Smogpunk Adventure 1 (Conigli per gli Acquisti)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che ha amici che le maschere antigas le collezionano. Ed è lo stesso il più bizzarro del suo gruppo.
Gli amici dell'Amianto, hanno da poco lanciato un nuovo prodotto sul mercato, un fumetto molto particolare, con un protagonista ancora più particolare, e ci hanno chiesto di darci un occhio. Se vi siete abituati alle solite storie amianto, o se non avete mai sentito parlare del collettivo....beh, vi avviso che dovrete essere pronti per una sorpresa!
Ma per saperne di più, sapete che dovrete solo saltare dopo l'intervallo!
"Ciao, io sono Smokey, e questo è Inside Ou..."NOOOO! MI FANNO CHIUDERE IL BLOG!"

Ma partiamo dal principio: Chi è Smokey? Smokey è un'idea nato da Almafè, il cuore pulsante del collettivo Amianto (Formato da Alessandro Benassi, Matteo Polloni e Federico Galeotti), e come tutte le migliori idee, è nato sui banchi di scuola, per essere precisi, su quelli della Scuola Comics di Firenze.
Grazie ad un design di Sara Terranova, nasce così una mascotte del tutto particolare; un detective di New Orleans, sgangherato a dire poco. Un ficcanaso del tutto particolare, poichè vivente in una realtà alternativa alla nostra dove l'aria è così inquinata che chiunque è costretto ad indossare una maschera antigas, e al contempo la rivoluzione digitale non è mai avvenuta, e la tecnologia è tutta particolare. Basti pensare che il nostro eroe non ha un blog, ma una trasmissione via televideo, diventando così il personaggio a fumetti preferito di mio padre per i secoli a venire.
"Ma Giova!" dirà così il mio lettore immaginario preferito "Sei proprio un venduto" "Dove sta la differenza con gli altri prodotti Amianto?". Beh, per farla breve, Smokey è un fumetto comico.
A partire dall'ambientazione surreale, al fatto che il "superpotere" del nostro detective sia capire tutti gli indizi del mondo che lo circonda ed arrivare ad un arguta soluzione solo dopo un pisolino, al fedele cane mascherato Dingo, potrete notare come Smokey sia tutto fuorchè un fumetto che si prende sul serio.
All'interno dell'albo, avremmo così tre storie, due già pubblicate sul sito dell'Amianto, ed una inedita.
In "Terapia ed altro...." potremmo assistere alle origini del nostro eroe, che vederemo poi in azione al servizio di un'anziana e sospettosa cliente in "Sonnolenza", per poi pigiare il piede sull'acceleratore dell'azione e della suspense in "Smokey e la rapina in banca". Tutte le storie, sono scritte da Almafè, e disegnate da Terranova.
Da un punto di vista positivo, devo fare un plauso importante al mondo nel quale Smokey si muove. L'idea di un mondo con una tecnologia simile, ma molto diversa dalla nostra è più che interessante, e anche se si presta ad alcune scelte non sempre di semplice comprensione, la maggior parte delle trovate sono estremamente creative e divertenti.
Il design della Terranova è molto intrigante, ha quel bel tono cartoonesco, che permette ai personaggi un espressività esagerata quanto basta, facendo anche un lavoro interessante sulle maschere antigas, che risultano una seconda faccia per molti personaggi, alla "Uomo Ragno di Steve Dikto", così faccio vedere che qualche fumetto l'ho letto per davvero e non faccio solo finta.
Gli sfondi sono sempre dettagliati ed interessanti, e le tavole scorrono con una semplicità ed una naturalezza rara, aiutate anche da una scala di grigi che dona al fumetto un look molto, molto interessante.
Certo, a volte viene da chiedersi perchè secondo il fumetto tutti debbano indossare una maschera in ogni momento, mentre questo non viene sempre rispettato da tutti i personaggi del fumetto, ma essendo le prime avventure del nostro, è un difetto perdonabile, visto che Smokey deve ancora trovare un po' la sua voce.
Da un punto di vista della storia invece, Smokey è un fumetto leggero e simpatico, un'ottima lettura da svago. Non è un fumetto che vi farà ridere a crepapelle con battute devastanti e tempi comici perfetti, questo va detto. L'Umorismo di Smokey è molto particolare, in alcuni momenti è surreale, e fa sorridere, in altri perde un po' di smalto nel parere di chi scrive, scadendo nel grassoccio.
E questo non è un vero e proprio problema, o meglio, lo è se siete alla ricerca di un qualcosa che vi farà scompisciare dalle risate. Ci sono alcune battute molto belle, molto forti e molto ben studiate (quasi tutte centrate sul cane di Smokey, Dingo, a mio parere il personaggio migliore della serie), ma se lo scopo era che tutto il fumetto fosse sullo stesso livello, Almafè deve ancora lavorare un po' su quell'aspetto.
La sceneggiatura però è fluida e dinamica, non si ha mai l'impressione di leggere qualcosa che non vada da nessuna parte, e bisogna ricordarsi che, quando si scrive un qualcosa di buffo, la difficoltà è duplice, perchè bisogna avere uno scheletro solido, e poi metterci sopra anche il livello divertente, ed essendo questa una prima prova, come già detto, mi è difficile non lasciar correre questi elementi.
Perchè, alla fine della fiera, Smokey è un fumetto che parte con delle grandi potenzialità, ma che ha bisogno un po' di mettersi in riga, di darsi una spolverata e di capire per davvero quello che vuole essere.
Gli strumenti ci sono tutti, un bel design, una buona sceneggiatura, e degli elementi grotteschi che non fanno mai male, ci si può vedere gran parte del fumetto popolare italiano, quando a fare la parte del leone erano quei personaggi strani e simpatici come Geppo, Tiramolla e Pugacioff.
Smokey per ora, è un fumetto allo stato gassoso, che occupa tutto lo spazio disponibile, cercando una sua forma perfetta, grazie alla quale riuscirà a diventare un prodotto di solido fumetto, che già riesce a catturare l'attenzione dei suoi lettori, e a risultare già simpatico ad una prima occhiata.
Vedremo gli sviluppi, di questo nuovo personaggio del parco teste Amiantico.
Se volete leggere qualche sua avventura, vi ricordo che il collettivo è avanti anni luce come Brock capopalestra di Plumbeopoli, e che vi permette di leggere la maggior parte delle sue storie sul suo sito, gratuitamente . Il sito lo trovate qui. (ma la regia mi dice che in ristrutturazione) Questo è il futuro gente. Il futuro. E speriamo lo sia anche per Smokey.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Andiamo, poi lo sapete che io non credo nella gioia. Pronti a partire. Let's go!

2 commenti :

  1. Si ma quindi, per farti ridere bisogna farti il solletico?

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    Risposte
    1. Fammi vedere lo sketch del tipo che si butta di sotto dei Monthy Python e mi avrai in lacrime

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