Didascalia

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lunedì 6 novembre 2017

Flash esattore della tasse-Flash 52 (Ti amo ma sei strano)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che procede passo passo, ma arriva spesso dove vuole arrivare. E' il capire quel dove che lo frega.
Chi legge questo blog da un po' sa che siamo grandissimi fan di "Flash Vol 2", con protagonista Wallace Rudoplh West, della Dc Comics, una serie dove ci sono 248 numeri, e quelli davvero brutti sono tipo 7. Ma questo non significa che in 22 anni di corsa pura, nelle avventure di Wally West, il flash più veloce del mondo, non siano successe cose un poco...strane. Oggi, parliamo di quella volta che...beh, il titolo lo avete letto no? Allora l'unica cosa che vi resta da fare è saltare dopo l'intervallo!
Che poi, "Fermi, in nome delle Tasse" ha un che di intimidatorio. Soprattutto se sei un cartoonist anni 90


 Scritto da William "Di soppiatto ho forse scritto la storia di Flash più bella di sempre" Messner-Loebs, e disegnata da Greg "Io l'ho disegnata" LaRocque,  e pubblicata per la prima volta su "Flash 52" del 1991, la nostra storia si apre con un rimando ai primi numeri della saga del terzo Flash. Vedete, nel primo numero della sua nuova testata, il nostro eroe fulvo aveva letteralmente vinto alla lotteria. L'idea alla base del team creativo (Mike Baron e Jackson Guice) era infatti quella di trasformare un giovanotto impulsivo in un adulto in grado di fronteggiare le grandi responsabilità della vita....dopo aver preso un buon numero di facciate contro la realtà. In questo caso, Flash non aveva pagato un dollaro di tasse sulle sue vincite, e questo spingeva l'IRS (Internal Revenue Service, l'ufficio imposte made in USA) a proporre al nostro eroe un compromesso. Il suo debito sarebbe stato scalato, se e solo se la cometa scarlatta si fosse fatto assumere come loro agente speciale, l'unico uomo abbastanza veloce da acchiappare qualunque evasore.
 Il primo obbiettivo del buon Wally, è il misterioso Miles Anton Cramer, personaggio particolare, gestore di un libreria dell'occulto. Persino la mafia ha dei conti in sospeso con lui, siccome la criminalità ha talpe ovunque, anche all'IRS, un losco figuro offre a Flash cospicua somma di denaro per "prendere a pugni 600 volte a supervelocità Cramer" in modo da farlo secco. "Solo se posso prendere a pugni te per 300 volte, in modo da fare pratica" risponde Wally. Il losco figuro, ovviamente fugge. Tutti parlano di Batman come l'uomo più spaventoso del cosmo Dc. Non conoscono la dinastia dei Flash.
 Wally viene poi aiutato da un impiegato e da un avvocato, al servizio dell'IRS, e si dirige alla villa di Cramer, e trova ovviamente il posto vuoto, con solo il maggiordomo a fare la guardia. Quando l'uomo nega a Flash informazioni sul suo boss, Wallace Rudolph West, il terzo Flash, e il terzo uomo più duro dell'universo Dc gli risponde così "Ho un messaggio per lui che DEVE ascoltare. Perchè sono Flash e non può sfuggirmi. Perchè posso agitarlo come uno yoyo fino a che il suo cervello non uscirà dal suo cranio come quando si sfonda un melone. Ecco perchè".La scala metal mi ha chiamato, mi ha detto che non si sente tanto bene, e si è nascosta in un santuario sulle montagne perchè era stanca di esplodere tutte le volte che parlo di Wally. Quel rombo che sentite in lontananza, è il segnale che non ce l'ha fatta.
 Dopo essersi infiltrato nella magione di Cramer, e aver intimidito il maggiordomo, Wally origlia l'indirizzo dove l'evasore si è nascosto, e scopre che se Edgar Alla Poe ci ha insegnato qualcosa, è "se devi nascondere qualcosa, fallo sotto gli occhi di tutti". Cramer è infatti nascosto all'interno di un lussuoso edificio in centro città, e appena scopre che Flash è sulle sue tracce, ordina ai suoi scagnozzi di fuggire, ma viene rassicurato "ci metterà ore a trovarci". Etciù. Scusate, sono allergico alle boiate. Ore? Per il Flash più veloce del mondo? Signorina, le direi che lei non sa di cosa parla, ma è a questo punto che la vicenda entra nel vivo. Perchè, sì, Flash scopre il covo di Cramer, ma scopre anche che il nostro nasconde qualche piccolo segreto.
 Ad esempio, il fatto di essere un demone infernale. Esatto, il primo cliente di Flash, è un demone che deve pagare le tasse. Dio, come adoro i fumetti di supereroi.
 E la cosa migliore di tutto questo, non è Flash che stende i demoni come fossero birilli. Non è che tutti i demoni prendono la briga di presentarsi al nostro (e uno di essi si chiama Dr Pain, ed è composto di spilli. E' tipo una delle cose più anni 90 di sempre), ma il fatto che Flash non ha nessuna voglia di menarli, vuole solo che loro paghino il debito e tornare a casa.
 E così, Cramer si lancia in una spiegazione lunghissima, sul fatto che lui sia in realtà un mago potentissimo, che ha fratturato le barriere fra il nostro mondo e l'inferno, ha preso possesso del corpo di un signore demoniaco, e da semplice dilettante delle arti oscure, era riuscito a piegare l'inferno ai suoi voleri, evocando tre demoni elementali per donargli il puro potere....di controllare il mercato azionistico. Che occhei, ha....senso? Forse?
Detto questo, anche il puro potere infernale, non può catturare Flash. Che continua, inesorabilmente, a voler fare una proposta ai demoni.
 Voi non potete prendermi, non potete sconfiggermi, volete davvero passare l'eternità ad inseguirmi per un città morente per l'eternità? E così, Cramer si arrende, e dona a Flash le coordinate della sua banca svizzera. Per lui sarà più facile pagare le tasse, per poi fare ricorso e sconfiggere l'intero sistema legale degli USA piuttosto che combattere Wally West.
Lo stesso, la città è distrutta, e il sindaco, come da mestiere, ha da sindacare sul lavoro di Wally.
 E il nostro, sorridente, gli spiega semplicemente di essere un agente governativo, e di mandare il conto dei danni alla sede centrale.
La cosa più bella di questo fumetto, sono le espressioni di puro terrore e rassegnazione dei civili e del sindaco, una volta che scoprono di avere a che fare con l'IRS. In un mondo dove il male è incarnato in un mostro di pietra che ogni tanto si fa pur vedere in giro (seduto su orridi divani), dove un uomo ci ha dimostrato che si può volare, il terrore corre sempre sui binari della mondanità.
Flash 52 è un fumetto particolarmente strano, un po' satira leggera, su un argomento sulla quale tutti scherzano dall'alba dei tempi, un po' tassello nella crescita del suo protagonista.
Wally è sempre stato "il tipo normale", l'uomo della strada, che si era trovato per destino ad avere superpoteri, e al quale la vita aveva servito più mani pessime che buone. La storia di Wally, è sempre stata una storia di crescita, e in questo caso, c'è il momento del primo "lavoro vero", che magari non ci entusiasma, ma oh, purtroppo si deve fare.
A livello di puro fumetto, la storia resta godibilissima anche a distanza di 26 anni, e la cosa più sorprendente è che tutto si svolga in un solo numero, oggi questo sarebbe un evento in sei uscite più uno speciale.
LaRocque è un disegnatore solidissimo, forse poco vario nella sua gestione dei personaggi umani, ma comunque molto dinamico, e con un tratto che passa dall'essere molto influenzato da Josè Garcia-Lopez, si stava finalmente evolvendo verso qualcosa di personale. Le sequenze infernali, e specialmente il momento in cui Cramer lentamente da demone ritorna uomo sono molto creative, e particolarmente evocative, dando al tutto un vero senso di spettacolare, ma mondano.
Insomma, un ottimo prodotto....sebbene bizzarro. Ma è per questo che esiste questa rubrica.

E anche per oggi è tutto. Stay Tuned per nuovi aggiornamenti. Date Gotham a Flash, e in due settimane sarebbe un parco giochi. Pronti a partire. Let's go!

12 commenti :

  1. Da oggi guarderò ad Equitalia con occhi diversi...

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  2. Che storia assurda. Penso che per regalarci queste chicche non ti ringrazieremo mai abbastanza. E anche per la gag sulla scala metal di oggi, che è diventat a la mia preferita!

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  3. L'idea è veramente carina, però non ho capito se continua anche nei numeri successivi... E nel caso ci sono altri evasori particolari?

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    1. Continua solo come sottotrama (la serie ne era ricchissima!) E no, altri personaggi degni di nota non ci sono!

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  4. Prendila come una critica costruttiva, Giovanni, ma controlla meglio gli errori. Alla terza frase priva di senso ho smesso di leggere.

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    1. La prendo sicuramente come una critica costruttiva, ma mi potresti fare qualche esempio?

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    2. Non per immischiarmi ma il commento mi ha messo curiosità e a un certo punto dici "248 numeri, e quelli davvero sono tipo 7." Penso cu debba essere un brutti (avvolte nel blog avevi già scritto cose simili, quindi alla prima lettura non lo avevo notato. Ripeto che non mi volevo immischiare, ms ti volevo avvisare così intanto quello puoi correggerlo

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    3. Se non mi interessasse l'opinione di chi mi legge, non terrei aperti i commenti. Correggo subito.

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  5. Mi è piaciuta la divisione dei tre tipi di lettori.

    Fumetto diverso
    Non starebbe meglio nella rubrica Ti amo ma sei strano?

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    1. Credo tu abbia sbagliato articolo in cui commentare, ma, pensando tu ti riferisca all'ultimo pubblicato, di direi di no. Si tratta di un fumetto Vertigo, e quindi sta bene nella rubrica pro vertigo. "Diverso" è molto relativo

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