Didascalia

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giovedì 26 ottobre 2017

Thor:Ragnarok-La Recensione Onesta (Fumetti in Tv)

Benvenuti cari centounsiti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che non possiede casse di birra, figuriamoci di vino. E ora, potete anche smettere di leggere questo articolo. Abbiamo già raggiunto il top.
Dopo due film di qualità discutibile, il dio del tuono, Thor, è Thor-nato sul grande schermo con la sua terza installazione, e questa volta non è da solo. Con un numeroso cast di comprimari, ed un setting tutto nuovo, riuscirà il potere del fulmine ad elettrizzare gli spettatori, o ci lascerà tutti scarichi? Per saperne di più, sapete che c'è solo da saltare dopo l'intervallo!
Ho mentito. Il top è stato "è Thor-Nato". Sono una sagoma. E credo neanche il primo della storia a farla questa sagace freddura.

 Dati tecnici (130 minuti)
 Film numero 17 (porca la miseria) dell'universo cinematografico Marvel, e sequel di Thor:Quello proprio brutto The Dark World, Thor: Aspettate che ha un sottotitolo pazzesco Ragnarok, è stato diretto da Taika Waititi (Boy), e scritto da Eric Pearson, Craig Kyle e Chris Yost (che i lettori di fumetti ricordano per i loro lavoro alla Marvel su un buon numero di testate).
Basato sul personaggio creato da Stan Lee, Larry Lieber e Jack "King" Kirby, Thor: No davvero, sono serio Ragnarok  riprende due saghe a fumetti, il ciclo sul dio del tuono scritto e disegnato da Walter Simonson, e "Planet Hulk", miniserie scritta da Greg Pak e disegnata da Carlo Paguyan. Tutti gli autori di fumetti, sono citati nei crediti. E sì, tutte le volte che vedo Jack "King"Kirby nei crediti esulto. E dovreste farlo anche voi.
 Due anni dopo gli eventi di "Avengers: Age of Ultron", Thor (Chris Hemsworth) si scontra col demone di fuoco Surtur (Clancy Brown), che gli rivela che porterà la fine di Asgard, patria del dio del tuono. Tornato a casa, il nostro eroe scopre che suo padre, il potente Odino (Anthony Hopkins) è stato sostituito dal fratello Loki (Tom Hiddleston). Ma su Asgard grava una minaccia ancora più grande quella di Hela (Cate Blanchett), dea della morte. Per sconfiggerla, Thor e Loki si troveranno lanciati in un mondo alieno chiamato Sakaar, dove il potente Gran Maestro (Jeff Goldblum) tiene in schiavitù dozzine di alieni per mettere in atto lunghi combattimenti fra gladiatori. Catturato dalla misteriosa Valchiria (Tessa Thompson), Thor si troverà a dover combattere nell'arena contro il suo vecchio amico Hulk (Mark Ruffalo). Mentre su Asgard Hela ottiene un alleato nell'esecutore Skurge (Karl Urban), e un nemico nell'onnivegente Heimdall (Idris Elba). Riuscirà Thor a sconfiggere Hela, e a tornare sul mondo? O il Ragnarok sarà davvero la fine di tutto ciò che Thor e i suoi amici conoscono?
 Il doppiaggio del film è stato gestito da Dubbing Brothers Int, con supervisione dell'ormai veterano Marco Guadagno, che riesce a dare al film un buon tono, con la traduzione di alcune battute in modo creativo, e anche un pelo più umoristico dell'originale.
Le voci dei nostri eroi sono di

Thor: Massimiliano Manfredi (Orlando Bloom in "Il Signore degli Anelli")
Loki: David Chevalier (Orlando Bloom in "Black Hawk Down". L'ironia!)
Odino: Dario Penne (Già Anthony Hopkins in "Il Silenzio degli innocenti")
Hela: Roberta Pellini (Charlize Theron in "Fast & Furious 8")
Valchiria: Valentina Favazza (Jennifer Lawrence in "X-men:l'inizio")
Hulk: Riccardo Rossi (Cuba Gooding Jr in "Jerry Maguire")
Gran Maestro: Mario Cordova (Richard Gere in "Autumn in New York", ma per me sarà sempre He-Man in "He-Man e i dominatori dell'universo")
Skurge: Dario Oppido (Kelsey Grammar in "Transformers 4")
Heimdall: Alberto Angrisano (Idris Elba in "Pacific Rim")

Che cosa c'è di buono
 Thor: Ragnarok Sì, abbiamo davvero Jeff Goldblum, è forse uno dei film che più sembra un fumetto che io abbia mai visto. Le scene d'azione, specialmente quelle a fine film, sono spettacolari, senza alcun ritegno, e tamarre quel giusto, che da davvero l'impressione di star sfogliando un classico albo Marvel.
L'arco narrativo di Thor è davvero notevole, ed il personaggio  passa dall'essere una semplice macchietta, ad un qualcosa di più tridimensionale, ed Hemsworth riesce ad avere un buon registro comico, ma anche serioso in alcuni momenti. Stesso discorso per Mark Ruffalo, che ci dona un grande Hulk, ma un ancor migliore Bruce Banner, e anche Tessa Thompson se la cava bene come Valchiria. Idris Elba è dieci spanne sopra a chiunque in questo film, e Jeff Goldblum potrebbe fare davvero quello che vuole, che per me sarebbe lo stesso la parte migliore di questo film. La performance della Blanchett è sicuramente di qualità (andiamo, è la Blanchett), ma se avesse del materiale un pelino migliore forse sarei stato più soddisfatto.
La fotografia del film è molto buona, con delle architetture e dei design presi direttamente da Jack "King" Kirby, che, strano a dirsi, si traslano perfettamente sullo schermo. Ero sarcastico, non è strano. E' il re. La colonna sonora, parte integrante del film è particolarmente azzeccata. Tornando poi un secondo sul lato "fumetto", questo è il primo film Marvel che sembra davvero interconnesso con gli altri, con delle citazioni mai forzate, molto divertenti, ed un cammeo di un altro membro dell'universo Marvel, che dà davvero a tutto un feel organico. Una scena nel finale, è una delle più belle scene che io abbia mai visto in un film di supereroi. Tamarra davvero al punto giusto.

Che cosa c'è di non buono
Prendete il grosso libro dei clichè, apritelo a caso, e ci troverete una foto di Thor: Ragnarok ma quanto bello è Jeff goldblum. La storia si muove su dei binari più che prevedibili, e ogni singolo colpo di scena è telegrafato manco fossimo nel 1800. Il ritmo del film è piuttosto sballato, con molte scene che sembrano andare a parare da qualche parte, ma poi si perdono nel nulla più cosmico. Stesso discorso vale per i tempi comici, esagerati nel loro essere presenti anche in momenti dove la comicità andrebbe lasciata un pelo da parte. Una gag che dura tutto il film deve essere molto solida, per funzionare, non prevedibile.
Questa invece è la nota per nerd. In questo film, esiste una scena, che è nell'olimpo delle scene più belle mai viste in un fumetto. Tavole di una rara bellezza, di un pathos quasi mai più replicato, che vengono portate su schermo, senza un briciolo di anima. Di solito me ne frega una ceppa di queste cose, son film, devono essere diversi dai fumetti. ma fra questa, e la scena di Spiderman Homecoming, devo dire che ci son rimasto male.

Giudizio Finale

Penso che nessuno, vada a vedere Thor: Ragnarok Ciao Jeff, scrivimi, con l'idea di vedere il film sui supereroi definitivo, o un qualcosa che rivoluzioni il genere. Penso che molti vadano a vedere il film, sperando che sia meglio dei suoi capitoli precedenti. Non che ci voglia molto, ma su questo punto Thor 3 convince: è meglio di Thor 1 e 2. Su tutti gli altri punti, che non siano l'azione, Thor: Ragnarok è un dobermann con la museruola. Si presenta così, con una fotografia azzeccatissima, con una colonna sonora ganza, un bel cast, e un senso di fumetto pazzesco...e non conclude nulla. Nulla di nuovo, nulla che osi un po' andare oltre. E' come dare a qualcuno una scatola da centomila pezzi lego, e vedersi costruire un parallelepipedo. C'è poco da scrivere, perchè sullo schermo c'è molto poco, c'è un film, di un franchise con poca identità, che prova a trovarne una nuova prendendo da altre fonti. Le due storie, quella di Hela e quella di Sakaar sono collegate letteralmente a caso, non hanno senso se non per dare uno o due deus ex machina, e devo dire che se ci fosse focalizzati più su una o sull'altra, forse avremmo avuto un film migliore, invece di un qualcosa che sembra lasciato a metà. In più di una scena mi sarei aspettato un qualcosa di forte, di grosso, di chiassoso, e solo poche, pochissime volte ho visto il potere e la grandezza del fare un film sul dio del tuono. Spesso e volentieri ho visto degli stuntman o stuntwoman, bravissimi peraltro, volteggiare. Son rimasto contento? Certo, ma per dieci secondi. Thor Ragnarok, non riesce a catturare del tutto la tua attenzione, e nasconde le sue falle dietro esplosioni colorate e alcune gag non troppo riuscite, e mi spiace seriamente, perchè ha messo una grossa pezzi su molti aspetti del personaggio di Thor che francamente lo rendevano uno dei personaggi più deboli e fiacchi dell'universo Marvel. Ma alla fine della fiera, non ho visto un film. Ho un visto una pellicola dimostrativa, che mi ha fatto vedere che con Thor potrei fare di certo un bel film, forse anche due, se mi impegno un po' e lavoro sodo. Solo che il bel film, non è questo, che risulta un lavoro sghembo, una macchina senza motore, ma tirata a lucido. Qualcosa mi ha lasciato, alcune cose mi hanno emozionato. Ma non mi ha portato da nessuna parte. Thor: Ragnarok prende due conigli e mezzo su cinque. Jeff Goldblum, si prende tutti i conigli che può trasportare.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Due scene segrete post crediti. Giusto per avvisarvi. E sì, qualcuno ha applaudito quando ha visto Jack "King" Kirby nei credits, e vi giuro che non ero io. E va bene, va bene, lo dico. "Keep your Asgard up, i Ragnarok the house" Pronti a partire. Let's go!

14 commenti :

  1. Le battutine sono il vero nemico dei film Marvel...

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    1. No, perchè nei film dove funzionano, e coi tempi gousti funzionano!

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    2. A non in questi casi...nel senso ok in Spidey o nei Guardiani della Galassia un po meno in Thor (e pure Strange per quanto mi sia piaciuto spesso esagerava)

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    3. Partendo dal presupposto che per anni le battute sono state il marchio di fabbrica della Marvel, perchè erano quello di Stan Lee, ed erano messe nei peggio contesti, non è il personaggio che rende la battuta non funzionante. E' il contesto. E il fatto che la battuta sia più o meno buona!

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  2. Beh se non mi ricordo male Lee disse che Thor era il personaggio che faticava d più a scrivere perché poco si prestava all'umorismo, infatti il personaggio ha dato il meglio di se in altri lidi.

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    1. Anche perchè Thor lo scriveva Larry Lieber ;)

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    2. Pero le trame le scriveva Stan se non mi sbaglio...

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    3. Si, ma il metodo marvel vecchio stile, consisteva in poche righe di trama, e i dialoghi poco dopo. Il pitch per Galactus era "gli fq incontrano dio". E basta. Ergo per Thor Lee avrà scritto si e no sei righe a numero, e il resto era tutto Liber

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  3. Prima volta che commento su questo blog.
    In primis, complimenti per la tua competenza fumettistica, e anche per lo stile di scrittura!
    Veniamo al film: l'ho trovato godibile, fumettoso, molto 80's style per certe trovate (musiche, colori forti e accesi), ma completamente slegato nel passaggio tra le scene.
    Hulk è abbastanza ridicolo, Banner invece è ben caratterizzato.
    Figa la Valchiria, sensualissima Hela!
    Discorso a parte per Jeff Goldblum/Gran Maestro, può fare davvero quello che vuole.
    In definitiva, non è la pellicola supereroistica definitiva (nemmeno un po'), ma risulta nel complesso godibile, un fumettone con alcuni buoni spunti.

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    1. Grazie a te per il commento e per il supporto!

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    2. Grazie a te per l'ottimo lavoro svolto. Continua così!

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    3. Concordo pienamente e sui complimenti al blog e al suo autore e sull'analisi del film. L'impressione che ho avuto è stata quella di avere mille ammiccamenti in qua e in la, tipo a Planet Hulk con il verdone in modalità gladiatore, per poi perdere un po' il succo del Ragnarok in quanto tale. In generale rimane comunque un prodotto fatto bene e decisamente godibile!

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    4. Ringrazio anche te per il supporto!

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