Didascalia

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giovedì 12 ottobre 2017

Tales of Suspense 57-La Retrospettiva (Come Eravamo)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che è abbastanza orbo in verità.
Torniamo oggi a parlare di prime apparizioni a fumetti, raccontandovi cosa succedeva nel primo fumetto dove sia mai apparso l'arciere Occhio di Falco (o Hawkeye se siete dei puristi, ma credo che chi legga questo blog sia lontano dall'esserlo), in un fumetto valutato in modo sorprendente, poco meno di duemila dollari.
In questa avventura, vederete un tipo armato di arco, pestare una bomba atomica semovente. Per saperne di più, dovrete solo saltare dopo l'intervallo!
E no, Occhio di Falco non ha il superpotere di quadruplicarsi. Se così fosse, sarebbe esponenzialemente più interessante


 Pubblicato nel 1964, su testi di Stan Lee e disegni di Don Heck, l'albo che prendiamo in visione oggi inizia con Iron Man, eroe con un'armatura potenziata che finge di essere la guardia del corpo di se stesso (nella sua identità segreta infatti Iron man è il miliardario Tony Stark. E sì, oggi tutti conoscono Iron Man, ma questo resta un blog per neofiti), che salva un operaio della sua ditta da un possibile incidente sul lavoro.
Il cavaliere rosso e dorato viene poi approcciato da Happy Hogan, autista di Tony Stark, che chiede all'eroe di mettere una buona parola col capo, per ottenere un appuntamento dalla bella Pepper Potts, segretaria di Mister Stark.
Iron Man, alias Tony Stark rimane un po' geloso della richiesta, ma sa che il suo essere costretto ad indossare una corazza per restare in vita gli impedirebbe di vivere una vita normale, e decide quindi di aiutare l'amico Happy. Putroppo però, Pepper crede che l'appuntamento sia proprio col suo aitante principale, ed accetta con entusiasmo. Sento odore di commedia degli equivociiiiiiii!
 Per evitare di rendere le cose troppo serie, Tony porta Pepper al Luna Park di Coney Island, il posto meno romantico che conosce, ma questo non sembra far demordere l'ardente segretaria.
Mentre la coppia si mette ad osservare un tiratore scelto  (con arco e frecce) chiamato Occhio di Falco però, la ruota panoramica si accinge a rompersi. Questo sembra proprio un lavoro per Superman Iron Man, che cambiatosi nella sua tuta potenziata, si lancia a salvare gli innocenti in pericolo, guadagnandosi il favore del pubblico, ma non quello dell'arciere, che, con un invidia pura da fumetto pensa mestamente "Sono il più grande arciere del mondo, e loro mi IGNORANO!". Beh, forse perchè non hai fatto una cippa per salvare delle vite. Quindi forse fanno bene ad ignorarti visto che sei un po' un fetente.
 Pensando di poter usare la sua mira quasi infallibile per ottenere la stessa gloria di Iron Man, Occhio di falco userà le sua conoscenze di ingegneria (che negli anni 60 avevano tutti), e si costruirà un arsenale di frecce truccate, e si cucirà anche un costume "Che farà star male tutti gli altri eroi". Più che altro perchè fa schifo. Non fraintendetemi, per me il costume anni 80 di Occhio di Falco, è uno dei costumi più belli di sempre, e maledico il suo essere una carnevalata tale da non poter mai esser visto al di fuori di un fumetto, ma questo è quasi brutto come l'outfit violetta con gli occhiali da sole.
 Lo stupefacente arciere prova quindi ad andare di ronda, e ferma un piccolo criminale, ma prima che possa parlare con la polizia, questa gli si rivolta contro, credendo che il nostri sia complice del ladro. "Non crederanno MAI che io sia innocente, devo fuggire" urla Occhio di Falco. E ora, credo che il tuo superpotere non sia la mira, ma sia l'essere drammatico a caso. Ci hai provato a parlare? No. E allora!
Detto ciò, il pittoresco nuovo accusato di un crimine che non aveva commesso, verrà salvato dall'A-team dalla spia russa Vedova Nera, la cui bellezza lo abbaglierà per bene.
 Preso dalla cotta per la Vedova Nera, che il nostro ignorava essere un nemico dello stato, Occhio di falco userà le risorse dell'unione sovietica per costruire nuove e più potenti frecce, in modo da poter distruggere Iron Man. La Vedova infatti sosteneva che solo chi avrebbe sconfitto l'eroe corazzato sarebbe stata degno di amarla.
Fatto sta che alla fabbrica di Tony Stark, il piano di dare a Pepper un pessimo appuntamento ha funzionato, ed la nostra ora accetta di uscire con il buon Happy Hogan. Ma Tony Stark non ha tempo di distrarsi, perchè il temibile arciere è pronto a fargli la festa.
 E come riuscirà un uomo vestito da fesso, a sconfiggere un altro uomo vestito da fesso, ma il cui vestito è a prova di proiettile? Con della scienza finta ovviamente! Occhio di Falco infatti possiede delle frecce chimiche, col potere di far arrugginire qualunque materiale. Iron Man, verrà colto di sorpresa da un nemico così bizzarro, e dovrà dire addio a parte della sua armatura. Certo, nessuno considera che il nostro aveva affrontato nemici ben più bizzarri, come un cavernicolo robot, e un marionettista pazzo, ma ammetto che "freccia contro armatura" sembrerebbe strano pure a me. E certo, so molto bene che l'impatto di una freccia a distanza ravvicinata sia molto più potente e devastante di quello di proiettile, ma so anche che siamo in un fumetto.
 Iron Man si toglie così la sua armatura rotta, lasciandola alla mercè di Occhio di Falco, che la raccoglie per i suoi boss sovietici, mentre Tony Stark si fa prendere dall'ira, perchè nel suo kit corazzato di riserva manca lo stivale destro. "Sarei TROPPO vulnerabile, non posso affrontare occhio di falco senza!" urla Tony in preda alla furia. Secondo me sì, se magari gli sparassi un laser in faccia invece che giocare a fare il bersaglio, ma oh, davvero, forse son solo io.
 Manco fosse una Cenerentola a rovescio, recuperato lo stivale, Tony si lancerà all'inseguimento del nemico, ma sarà fermato da un nuovo tranello: un freccia che sprigiona temibili fili di Nylon indistruttibili. E ora, io mi rendo conto che il Kevlar, materiale plastico antiproiettile sia "cugino" del Nylon, ma mi fa molto ridere che Tony Stark, che ricordiamo può combattere contro Hulk e sopravvivere, abbia paura di dei fili di Nylon.
 Ma Iron Man, riesce a liberarsi dai malefici fili, e solo per un attimo anche a sconfiggere Occhio di Falco, senza neanche dargli un cazzotto. Pacifico, ma forse poco efficace come metodo di lotta.
Fatto sta che l'arciere stava solo fingendo di essere stato sconfitto, e proverà a colpire Iron Man con una freccia esplosiva, che però si troverà di fronte "L'ARMATURA DI METALLO FLESSIBILE MEGLIO COSTRUITA DALL'UOMO", e l'esplosione lascerà Iron man illeso, ma parte dello scoppio colpirà la Vedova Nera.
Occhio di Falco si darà così alla fuga, per salvare la sua amata "L'unica donna che io abbia mai AMATO". TI HA PARLATO LETTERALMENTE DUE VOLTE! DUE!
 La coppia fugge poi nella nebbia, ed Iron Man non può rischiare di seguirli, perchè "potrebbe disturbare il volo degli aerei dell'aereoporto". Sono Serissimo. E così, senza vittoria, e senza ragazza, Tony Stark cammina solo nella sabbia, ispirando poi tutti i finali del telefilm di Hulk della storia.
Tales of Suspense 57, soffre un po' della rara "Sindrome delle pagine in più". Questo perchè, in principio Iron Man era solo parte dell'antologico "Tales of Suspense", e le sue storie erano lunghe solo 12 pagine, un formato molto più veloce e dinamico, dove l'ingenuità della scienza alla base del personaggio, e i suoi patemi erano più digeribili, e sorprendenti. In seguito poi, le storie di Iron Man arriveranno ad avere 19 pagine ( infatti in questo albo, è anche presente una storia sul personaggio cosmico noto come "L'Osservatore"), ed è palese che il Team creativo non era pronto al cambio. La storia è piuttosto diluita, anche per gli standard degli anni 60, con una sottotrama romantica tutto sommato inutile, ed un cattivo che dovrebbe essere "incompreso", ma risulta invece piuttosto antipatico, e dimenticabile. Ma soprattutto ESAGERATO AL MASSIMO!
La maggior parte delle soluzioni narrative della storia sono bizzarri deus ex machina, e alla fine della fiera non si ha l'impressione di aver incontrato un personaggio che avrebbe fatto parte della storia della Marvel, ma piuttosto uno dei quei cattivi del mese, che si sarebbero poi persi fra le sabbie del tempo. Non c'è da stupirsi che dopo una manciata di numeri, le storie di Iron man torneranno ad avere la struttura più breve degli esordi, condividendo il mensile con Capitan America (peraltro in uno dei cicli più belli della Marvel anni 60). Insomma, occhio Falco ha lo stesso colore dell'uva, perchè aveva bisogno di maturare per sfondare. Oppure di prendere un siero che lo rendeva gigante. Ma quello forse sono io.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Neanche i fan di Occhio di Falco possono giustificarlo in questo fumetto. E' la seconda cosa più fessa che abbia mai fatto, dopo fondare i Vendicatori della Costa Ovest. Pronti a partire. Let's go!

6 commenti :

  1. Forse sembrava il cattivo del mese perché Occhio di Falco era il cattivo del mese...

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    1. Vero, ma la cura ed il dettaglio messo, implica che di base un ritorno ci sarebbe stato. Di solito i cattivi eran cattivi veri, non romantici

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    2. Giusto. Ad ogni modo forse la sottotrama romantica è sta inserita per far si che Stark fosse simpatico al pubblico (Lee aveva detto che era un personaggio appositamente creato per essere odioso).

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    3. Nel grande affresco della serie sì, ma in questa storia ha poco senso. E di base non si voleva far Stark odioso, si voleva dimostrare che lo stile Marvel Vendeva qualunque cosa, anche un industriale ;)

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  2. Povero Clint, che esordio inglorioso!!

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    1. Di consolazione c'é che anche Iron Man non fa un figurone

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