Didascalia

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giovedì 19 ottobre 2017

La Doom Patrol di Grant Morrison (Dame tu Vertigo)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che aveva iniziato questa rubrica retrospettiva sulla Doom Patrol... dunque vediamo....cinque anni fa. Bene dai. Mi piace stare nei tempi. Ah, se volete leggere la prima parte di questo articolo, potete farlo cliccando qui. Maaa ho cambiato il formato del tutto per questa installazione. Capirete il perchè ben presto.
Ma torniamo a noi, la Doom Patrol è uno dei gruppi più strani ma affascinanti della Dc comics, forse perchè molto poco Dc comics. Un gruppo di reietti della società che combattono il male con i loro strani poteri, la pattuglia del destino, si troverà  nel ciclo che andremo ad analizzare...in avventure parecchio bizzarre. Così bizzarre, da dare le vertigini, tanto che dopo qualche anno dalla loro pubblicazione, queste storie verranno assorbite nell'etichetta Dc comics per adulti nota come"Vertigo". Per saperne di più, saltate dopo l'intervallo!
Cosa volete che sia cambiato in cinque anni dai. Un piffero. Più o meno. Ad esempio cinque anni fa non sapevo scrivere, e ora neppure. Quindi siamo apposto.
L'anno, è il 1989, e dopo 18 numeri (più uno specialino), la serie con la nuova e migliorata Doom Patrol...subirà un cambiamento drastico. La maggior parte del suo nuovo cast verrà uccisa, tranne il medico Tempest e la magnetica Lodestone (che sarà però ridotta in coma), e il nuovo scrittore, lo scozzese Grant Morrison, avrebbe usato questo nuovo status quo per rilanciare la serie.
Come? Con lo stile Morrison già brevettato con la sua prima opera Dc, "Animal Man", stile fatto di surrealismo, bizzarria e trovate al di fuori di ogni parvenza di raziocinio. Ma, Morridon è un mago, e uno di tutto rispetto, e infatti in questo ciclo c'è un trucco.
A partire dal numero 19, la Doom Patrol ripartiva come una serie che aveva come protagonista, e come personaggio centrale Cliff Steele, alias Robotman, un cervello umano dentro un corpo robotico. Un uomo a cui era capitato un fato ostile, e alla ricerca di una normalità ormai perduta per sempre. In che senso?Beh, nel primo ciclo della nuova pattuglia del destino...un uomo viene ucciso da un frigorifero gigante. Esatto. E siamo solo al secondo numero.
E, visto che il cast si era ormai ridotto a Cliff, il genio paralitico e leader del gruppo noto come Capo, al sopracitato Tempest (che aveva appeso i superpoteri al chiodo), Morrison introdurrà un bel trio di personaggi alla formazione del gruppo. Il primo, era Rebis, lo spirito energetico che aveva dato i poteri al vecchio membro del gruppo noto come Uomo Negativo, fuso con il corpo del suo vecchio ospite e con quello della Dottoressa Eleanor Poole, dando vita a qualcosa di completamente diverso.
Il secondo, era Crazy Jane, una paziente di un ospedale psichiatrico, dotata di numerose personalità alternative....alcune dotate di superpoteri.
E quindi, la Doom Patrol era così composta da un robot nichilista, da un golem energetico, da un cinico paraplegico, da un medico pacifista e da una donna schizofrenica. Quali nemici potevano decidere di scontrarsi contro questo bizzarro gruppo di disadattati? Beh, i loro primi nemici saranno "Gli Uomini Forbice", una sorta di inquisizione spagnola, nata su Orqwith, un mondo immaginario, nato quando un gruppo di filosofi scriverà un'enciclopedia su un mondo immaginario. Gli Uomini Forbice parlano in completo non-sequitur, e hanno il potere di tagliare le persone dalla realtà e trasportarle nel loro mondo. Il loro numero è quasi infinito, ma con un poco di persuasione, il Capo sarà in grado di scoprire il punto debole di questo mondo bizzarro: un vecchio indovinello. 
Numero 4. Siete ancora con me? Restateci. E tenete bene a mente la relativa semplicità di questa storia. Fidatevi del vostro Giova.
Intanto, nel gruppo entrerà anche la giovane Dorothy Spinner, una mutante col volto da scimmia, che una volta raggiunto il suo primo ciclo mestruale, scoprirà di avere il potere di creare amici immaginari dal nulla. Amici immaginari, molto pericolosi. C'è una metafora in tutto questo? Direi di sì, ma sono un pelo spaventato dalle varie immagini inquietanti create da Dorothy.
E siccome quando scrivi un fumetto, o vai giù pesante, oppure non provi neppure, il prossimo avversario affrontato dal gruppo sarà...Dio. O almeno, un qualcuno che sostiene di essere Dio, il quasi onnipotente Red Jack, collezionista di farfalle, che aveva rapito il corpo comatoso di Rhea, per poterla sposare. Certo, la conversazione era un po' noiosa, ma l'amore vince tutto.
Dio (forse) sarà sconfitto quando Jane libererà tutta la sua collezione di farfalle, lasciando il nostro gruppo un pelo sbigottito.
Se siete fan della Doom Patrol, saprete che i loro nemici giurati erano un gruppo di criminali un pelo fuori di zucca chiamati al confraternita del male, guidata del cervello in una giara chiamato...il Cervello. Al soldo di questo malvagio organo del male, non c'erano però solo freak in costume, ma anche scagnozzi di vario genere, fra cui spiccava Eric Morden. Minacciato di morte dal Capo e dal Cervello, Morden si nasconderà in SudAmerica temendo la furia dei due geni, e si sottoporrà ad un esperimento scientifico che lo trasformerà in una massa di nulla, in grado di rendere chiunque folle. Ribattezzatosi "Mr Nessuno", e avendo realizzato che l'universo fosse "un idiota senza senso dello stile", Morden metterà su una nuova confraternita, formata da Sonnambula (superforte, ma solo quando dorme), La Nebbia (si muta in gas e ruba l'essenza delle persone), Frenzy (Ciclone umano) e il Quiz (possiede tutti i superpoteri...alla quale non stai pensando).  Questa confraternita deciderà di chiamarsi la confraternita del Dada (basata sul movimento artistico del 900AAAAAAARGH! CULTURA) in modo da cambiare il mondo.
Il piano della confraternita sarà quello di usare un quadro quadrimensionale per fargli divorare parigi. Anche la famosa Lega della Giustizia non riuscirà a fermare il Dada, che sarà però sconfitto dalla Doom Patrol. Trovandosi poi molto bene nel quadro, la maggior parte del Dada deciderà di prendervi residenza.
E ora, due dati tecnici. So che li tengo per la fine, ma per rendere la lettura più piacevole, devo dirlo ora. Forse non vi ho troppo puntato, ma avrete notato che, la storia è diventata progressivamente sempre più strana e simbolista. Basti pensare che nei primi numeri, la Doom Patrol prendeva molti più nemici a cazzotti, mentre, di recente, il tutto era sempre meno azione, e sempre più esplorazione del conscio, e un dialogo sulle varie opinioni della vita, nella quale la maggior parte del cast si divertiva ad essere il più filosofico o folle possibile, ad eccezione ovviamente di Robotman. Che, se osserviamo un poco più in profondità...rappresenta il lettore.
Anche a livello del comparto artistico, le storie diventavano sempre più psichedeliche, oscillando fra la parodia, l'omaggio, o il nuovo.
Citiamo ad esempio un personaggio creato da Morrison chiamato Willoughbly Kipling. Perchè farlo? Beh perchè il nostro era stato creato perchè gli uffici Dc avevano vietato allo scrittore scozzese di usare il ben più famoso John Constantine. Kipling infatti sostituisce la tipica frase di Constantine "Cheers", con un più semplice "Cin Cin" Ricoprimi di baci.
Inoltre, Arnold Drake, il creatore della Doom Patrol originale, disse in un'intervista, che il ciclo di Morrison era l'unico che era riuscito a capire l'intento della sua idea originale, ovverosia quello di essere fondamentalmente un gruppo di esploratori nella fantasia più sfrenata, che però non di avvicina mai alla vera frenesia della vita.
Più o meno, ecco, nel ciclo di Morrison abbiamo anche la famosa scena dove il Cervello riesce a rubare il nuovo corpo di Robotman, nel quale però erano stati inserite degli esplosivi, e decide finalmente di rivelarsi al suo assistente, la scimmia francese sapiente Monsieur Mallah, e la coppia riesce finalmente a baciarsi. Certo, in seguito il duo esplode, ma va bene così. I meme su questa scena si sprecano, ma non ne capiscono la poesia.
La Doom Patrol incontrerà poi due personaggi fondamentali per il resto della storia. Il primo, sarà Danny la strada, una via senziente transessuale, col potere di telepotarsi in ogni parte del mondo. La pattuglia salverà Danny dal folle Darren Jones, un uomo ossessionato dalla normalità, che vive la sua vita come una sitcom anni 50. Grato per la sua incolumità (e per quella di tutti coloro che lo abitano) Danny diventerà un amico ed alleato del gruppo.
L'altro personaggio, era un semplice barbone, senza nessun ricordo, che aveva vissuto un'esperienza traumatica, in quello che era stato il suo unico grande fallimento. L'arrivo della Doom Patrol, darà all'uomo il semplice ricordo del suo nome. E quel nome, era Flex Mentallo. E il mondo del fumetto, non sarebbe più stato lo stesso. Lo scrivo da almeno sei anni. Ma solo oggi, in relazione a questo personaggio, scriverlo mi ha dato un brivido lungo la schiena.
Tutto cambierà però quando Rhea si risveglierà dal coma, con poteri aumentati a dismisura, lasciato il suo corpo, e mutata in una sorta di farfalla cosmica (e per questo la nostra era stata rapita da Red Jack). Questa sua evoluzione non passerà però inosservata, e la nostra sarà rapita da due razze aliene, l'Ortodossia, e i Geomanti, che volevano usare i suoi poteri in una guerra sacra, combattuta da secoli dalle due diverse razze.
Tutto verrà poi risolto da Rebis, che proporrà agli alieni un Potlach, una cerimonia rituale nativa americana, dove due tribù si offrono a turno doni sempre più grandi, fino a quando una delle due non è più in grado di offrire qualcosa di valore maggiore, cementificando così la sua inferiorità.
I Geomanti e l'Ortodossia procederanno così a distruggere tutti gli artefatti più importanti del loro passato, cancellando letteralmente la loro storia.
Dalle rovine di due civiltà, l'Ortodossia e i Geomanti costruiranno una torre, in modo da creare un futuro condiviso e non più in lotta. Rhea volerà ad esplorare lo spazio, e Cliff...Cliff lo dirà nel modo migliore di sempre. "A quel paese il simbolismo, e andiamo a casa".
Non che sulla terra tutto andasse benissimo però. Sotto il pentagono infatti, si nascondeva una misteriosa organizzazione chiamata gli uomini di NOWHERE. Erano stati loro ad attaccare Flex Mentallo, che si rivelerà un personaggio a fumetti nato dalla penna dello scrittore Wally Sage, rapito da NOWEHERE ed usato come fonte d'energia.
La morte di Wally, e il dover salvare la vita di Dorothy però, riporterà i poteri a Mentallo. Ovverosia il potere di cambiare la realtà flettendo i suoi muscoli. Puoi scometterci un francobollo amico. Flex Mentallo Baby. Il suo fumetto spin off, è mio fumetto preferito di sempre, un fumetto che ha, letteralmente un solo difetto. Ed è quello che per capirlo, devi aver letto almeno dieci fumetti. Ma poi, ma poi...Poi è magia, è amore per il fumetto e sto divagando.
Anche perchè, per salvarsi dagli uomini di NOWEHERE, Dorothy dovrà stringere un patto con un amico immaginario poco piacevole....il mostruoso e quasi onnipotente Candelaio.
Nel frattempo, Morrison e il suo team artistico ci delizieranno con alcune storie più leggere, come una parodia del Punitore, che altri non è che un uomo represso, che uccide tutti i barbuti.
O quello che è forse uno dei più bei dettagli della storia delle citazioni, ovverosia la maglietta di Cliff Still "Turn On, Tune in, Drop Dead" (Accendi, sintonizzati, Muori), che riprende lo slogan pro LSD  "Turn On, Tune In, Drop Out" "Accendi, sintonizzati, Esci). E no, non sono pro LSD sotto nessun aspetto concepibile da mente umana. Ma se ci riflettere un secondo, capirete perchè questa maglietta, indossata da un robot col cervello da uomo, sia una mossa di scrittura migliore di milioni di strizzatine d'occhio.
Assisteremo anche al ritorno della confraternita del Dada, con i suoi nuovi membri Agente ! (col potere di passare inosservato), il Guanto dell'Amore (col potere di avere vari poteri da un albero di guanti), Alias the Blur (una creatura specchio in grado di far invecchiare chiunque) e Numero Nessuno (la sfortuna. Non è letteralmente nessuno in particolare). L'idea era quella di trasformare l'umanità in uomini semplici che avrebbero votato Mr Nessuno come loro leader, ma la confraternità sarà poi sterminata dall'agente segreto Yankee Doodle. La gag è che, dopo la morte del gruppo, l'ultimo membro, il Giocattolo, si farà viva, solo per scoprire di essere arrivato in ritardo.
E prima dell'ultimo urrà, Morrison ci regalerà uno dei più bei gioiellini di fumetti di sempre, ovverosia una storia della Doom Patrol, scritta ad omaggiare il capolavoro che è "Questo uomo, questo mostro", di Lee e "King" Kirby. Sono d'accordo, sono sempre di parte quando si parla del re. Ma lo è anche la storia stessa.
La fine di tutto, inizierà così. Con un colpo di pistola. Che ucciderà Tempest.
Colpo di pistola che sarà stato sparato dal capo, che rivelerà a Cliff una serie di oscuri segreti. Uno, il nostro può camminare, grazie a dei nanobot. Due, il Capo vuole ricostruire il mondo a sua immagine con una vasca di naniti. Tre, tutti gli incidenti che avevano dato vita alla prima Doom Patrol? Erano tutti opera del Capo, che voleva reclutare dei superagenti al suo servizio, e pensava che avere degli agenti che avessero l'illusione di essere qualcosa di più che semplici pedine, avrebbe giovato al successo della sua missione di ricostruzione del cosmo a sua immagine.
Ma il Capo non aveva preso in considerazione il potere di Dorothy, che stringerà un altro patto col Candealaio per riportare in vita Tempest. Ma dopo aver espresso questo desiderio, la ragazzina scoprirà di aver liberato lo spirito del mostro sulla Terra. E giusto per mettere sale sulla ferita, l'amico immaginario più malvagio di sempre, ucciderà di nuovo Tempest.
Preso poi possesso di un corpo androide, costruito dal capo, il Candealio decapiterà il leader della Doom Patrol, e schiaccerà il cervello di Cliff nelle sue mani, lasciando al nostro solo un corpo robot vuoto.
Scopriremo poi che una parte della coscienza di Cliff era rimasta nel suo corpo robotico, e anche senza il suo cervello organico, Robotman viveva ancora. Grazie alla collaborazione di tutto il gruppo, Dorothy sarà poi in grado di sconfiggere le sue paure, e diventare veramente adulta, distruggendo con un semplice soffio l'incubo che era il Candelaio.
Sconfitta questa minaccia, restava il problema delle nanomacchine del capo, che avrebbero distrutto il mondo in poco tempo, ma grazie alla coscienza elettronica di Cliff, tutto si risolverà, e la Doom Patrol avrà il suo lieto fine. Come? Beh, tre parole: Danny, il, Mondo.
Danny la strada riuscirà a ricostruirsi come una replica della Terra, dove chiunque avesse mai voluto un posto sicuro per chiunque avesse mai avuto paura. Tutta la Doom Patrol, prenderà quindi residenza in un mondo tutto loro, e con un ultima, citazione anni 60, il ciclo di Morrison si concluderà. Perchè deve esserci, alla fine di tutto, un mondo migliore.
Da molti considerato un capolavoro del genere, ricordo precisamente quando lessi per la prima volta il primo volume di questo ciclo. Era il 2007, lessi i numeri degli uomini forbice e quelli di Red Jack. E fu amore, a prima vista. Poi lessi il seguito, a spizzichi e bocconi. E fu...confusione. Non apprezzavo i disegni, non capivo le citazioni, era tutto troppo complesso. Non era più il fumetto che rompeva le righe, ma sempre con delle regole. Era un fumetto, per persone più intelligenti, del me di 17 anni. E quindi per un sacco di gente. Perchè la Doom Patrol di Morrison, è un viaggio. Un viaggio progressivamente più complesso, più difficile, dove ogni numero è un nuovo concetto, un nuovo agglomerato di informazioni che si perdono ad una prima lettura, e vanno letti ancora ed ancora, per capire le sfumature. Un fumetto complesso, costruito come una scalinata, dove i primi gradini sono semplici, i secondi sempre meno, ma più ci si avvicina alla cima, più si riesce di nuovo a capire il senso della storia, e riguardandosi indietro, si può pensare fra se e se "Ecco perchè quella cosa era fatta in quel modo".
Doom Patrol è un concentrato di idee, con un messaggio di fondo semplicissimo, ovverosia che non importa quanto sei strano, perchè nel mondo c'è posto per te, anche se quel posto te lo devi creare.
Il fatto che possiamo sentirci "rotti", come giocattoli vecchi, come piccoli robot inseriti in un mondo fatto di follia, ma sotto sotto siamo solamente, qualcosa di diverso, ovverosia esseri umani.
Personalmente, credo che il top di tutto questo sia rappresentato dalla saga di Rhea nello spazio, specialmente nella parte del Potlach, una mossa così folle, ma così ben costruita, che ogni volta che un qualcosa di immaginario sparisce dalle pagine del fumetto, lo si sente, come se facessimo parte di questa o quella tribù.
Certo, la Doom Patrol di Morrison è ben lontana dall'essere un fumetto perfetto. Alcune trovate sono tutto sommato ripetitive, e anche quelle che dovrebbero essere divertenti, a volte sembrano bizzarre solo per il gusto di essere bizzarre, e non per qualche motivo di trama o di creatività.
Doom Patrol, è un fumetto fatto dunque di impressioni, di macchie di colore lanciate a tutta forza sulla tela della nostra immaginazione, ma del quale non tutti gli elementi hanno la forza di restare impressi (o anche solo lo spazio, vista la loro mole). Un fumetto fatto di metafore, più o meno sottili, sul crescere e sull'essere persone, che spinge il lettore con un tranello da mago, ad guardarsi dentro, e pensarsi un po' parte del cast, come un cervello fluttuante, che osserva tutte le imprese del gruppo, che può parteciparvi, almeno a livello emotivo più che fisico. Un fumetto che alla sua partenza sembrava un qualcosa, e finisce citando i Monthy Python, risultando qualcosa di completamente diverso. Come una persona che cresce. Forse sto leggendo troppo in un fumetto fatto spesso e volentieri di parole a caso. O forse troppo poco. Ma so, che qualunque sia la risposta, questo ciclo ha un posto d'onore nella mia libreria, e in quella di qualunque appassionato del genere.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Anche questo blog può essere sconfitto con un indovinello di logica. "Secondo te, è più figo Hank Pym, o il Condor Nero?". Pronti a partire. Let's go!

10 commenti :

  1. Ma poi la storia viene ripresa da altri autori ? Il Capo rimane morto ?

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    1. La storia prosegue sui binari Vertigo, per poi ripassare sotto l'egida Dc Classica. Ma poi arriva Superboy Prime e fa un bel rebootino.

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    2. E ora la Doom Patrol è di nuovo sparita nel nulla ?

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    3. No, ha una sua serie nell'etichetta Dc Young Animal

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    4. Non l'ho ancora letta. Aspetto con pazienza l'avere il denaro ;)

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  2. "L'elemento sorpresa... ho sempre saputo di averlo..." cit. Agente ! prima di morire :c

    Capolavoro. Una run strepitosa, che riesce a darti qualcosa in più ad ogni rilettura.

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  3. Bell'articolo,mi chiedevo se scriverai mai un'elenco di tutti i superpoteri esistenti nei fumetti (o una buona parte) perché visto che sono nuovo in questo campo mi chiedevo quanti poteri esistono

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    1. Ti ringrazio molto per il complimento e per il supporto. Non credo di riuscire in un impresa tale :) Anche perché fi base i superpoteri "classici" son sempre una manciata!

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