Didascalia

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giovedì 14 settembre 2017

Tales to Astonish 27/35:la Retrospettiva (Come Eravamo)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog dove le cose che sono programmate spesso cacciano nei guai, e le cose improvvisate salvano la vita.
Oggi, torniamo a "Come Eravamo", la rubrica che analizza i fumetti vecchi, con la sardonica ironia (ma dove?) del lettore moderno. E, tanto per non farci mancare niente, questo è anche un post "Double Feature" perchè analizziamo non una, ma ben due uscite. Questo perchè, le origini di Hank Pym, quello che fu per anni il più grande eroe Marvel vivente (e lo è ancora nei nostri cuori), sono spezzate su due albi, della stessa collana, valutati 60mila e 20mila dollari rispettivamente.
Che cosa si nasconde in queste vecchie storie di fantascienza? Per saperne di più, saprete che dovrete solo saltare dopo l'intervallo!
                                           Un grande "Scusa" a chi legge il blog da cellulare

"Tales to Astonish 27 (1962)"

La storia di Henry Jonathan "Hank" Pym (Creato da Stan Lee e Jack "King" Kirby), ha una genesi piuttosto bizzarra. Sorprenderà alcuni, ma nei primi anni 60, i supereroi non erano ancora il genere principe del fumetto americano, ma stavano iniziando una lenta e poderosa rinascita. Il genere che più tirava alla Marvel Comics, era l'antologico di Fantascienza. Anche perchè, all'epoca il distributore dei fumetti della casa delle idee era la Dc Comics, che no gradiva molto la concorrenza di altre testate sugli uomini in tuta.
E così, nella prima apparizione del nostro Hank, è un "semplice" scienziato, che ha scoperto un siero in grado di rimpicciolire qualsiasi cosa. Una scoperta dai mille usi per la specie umana, dal combattere la pace nel mondo, al vincere la sovrappolazione, al risparmio energetico...solo che i suoi colleghi gli dicono che il nostro dovrebbere lavorare solo a progetti più pratici. Più pratici di così? Ma che cosa volete? Diventare giganti? Un robot pensante? Una piastra volante? Una tuta che permette il volo e il lancio di raggi energetici? (la gag è che Pym inventerà poi tutte queste cose. No per dire) 
Fatto sta che, essendo uno scienziato in un fumetto degli anni 60, Hank decide di provare il siero su se stesso, senza pensare però ad un piano d'emergenza per ritornare a dimensioni normali. Il nostro infatti dimentica l'antidoto sulla finestra, ma "preso dal panico", esce dalla porta di casa e si catapulta in giardino. Ammetto sia possibile, ma mi sembra fesso uguale.
Fatto sta che il nostro viene "visto" da una colonia di formiche, e decide di sfuggirgli....nascondendosi nel formicaio. No vabbeh, dai, ora ho capito la roba sui progetti pratici.
Dopo essere caduto nella tana del nemico, Hank incontra una formica che per qualche strano motivo (cioè la trama), in realtà non lo vuole trasformare in cibo, ma anzi, lo aiuta a liberarsi da una pozza ripiena di miele, che gli insetti tenevano da parte.
Ma qui, il cervello umano, sconfigge ancora quello formichiesco: Il nostro scopre un fiammifero nascosto nel formicaio, e riesce ad accenderlo, scatenando un incendio che scaccia l'esercito di insetti che stava arrivando sciamando sopra di lui. Con l'eccezione però di una formica, che aveva letto troppi fumetti di Asterix, e aveva quindi l'idea di "Tutti? No! Un piccolo villaggio" nel suo cuore, che decide di attaccare Hank, che però conosce l'unica arte marziale che Stan Lee abbia mai saputo: il Judo. No seriamente, lo sapevate che Mister Fantastic dei Fantastici quattro è uno dei più grandi esperti di Judo del mondo? O che anche Hank Pym ne è un grande conoscitore? No? Negli anni 60, se eri un eroe Marvel, ci mancava poco ti chiamassi Ugo.
Con l'aiuto della sua amica formica, Hank riesce a raggiungere la finestra , bagnarsi con l'antidoto, e a tornare normale. Ma giura che da oggi in poi lavorerà solo a progetti pratici. Della serie, sono scemo io, e condanno l'umanità intera. Mi spiace Hank, io ti adoro, ma in questa storia sei di un fesso da manuale.
La seconda storia dell'antologico, "Specchio, Specchio delle mie brame", racconta le avventure di una coppia di sposini, Anne e Bill. Siccome è il compleanno della moglie, Bill le compra uno specchio, che il negoziante gli giura essere maledetto. Ma il nostro, che è un vero uomo, lo compra lo stesso. Un po' perchè tanto è il regalo per una donna, e siamo negli anni 60, un po' perchè la gente è avara e continua a vendere roba maledetta ai passanti, fermandosi al primo avvertimento. "Senti, questa roba ti uccide se la guardi troppo a....dieci dollari? Tua!".
Sorpresa delle sorprese, nello specchio si nasconde un vecchio mago, che rende Anne sua schiava, e prova a farle compiere un rituale per tornare nel mondo reale. Bill riuscirà però a salvare capra e cavoli...battendo i pugni su un muro, facendo cadere lo specchio, rompendolo. Urrà per i nostri....eroi? Credo?
Nella storia "Il Cavallo Parlante", il fantino Sloan deve un sacco di soldi alla mafia, e sa che l'unico modo che ha per trovare il denaro, è vincere una corsa di cavalli. E, visto che il titolo è già uno spoiler, il cavallo che danno a Sloan parla, e gli giura che può correre più veloce di tutti gli altri equini. Peccato che questa sia una bugia, e Sloan perde, minacciando il suo cavallo che se aprirà bocca un'altra volta, il suo fantino lo ucciderà con le sue mani. Quando però la mafia arriva ad incassare il debito, il cavallo non muove un dito per salvare il suo padrone da un pestaggio.
Una storia cupa, ma mi fa un sacco ridere la vignetta passivo-agressiva che apre la storia "Corri Cavallo! Se non vinco Muoio!" "Eh vabbhe, io mica ti soffoco coi miei problemi". Sono morto. Questo Cavallo è la mascotte del blog.
L'ultima storia, "Pianeta Morto", racconta degli abitanti del pianeta Komok, una razza talmente potente da poter conquistare un pianeta senza problemi con un solo soldato. Dopo una lunga serie di razzie, tocca a Mopox, il loro guerriero più forte annettere un pianeta all'impero. Solo che, sebbene il rilevatore di vita indichi che qualcuno su questo pianeta ci sia, Mopox non trova nessuno.
E siccome senza conquista e senza battaglia gli abitanti di Komok muoiono, anche il gigante Mopox soccombe a questo strano mistero dell'evoluzione. Ovviamente, c'è una gag. Ed che su questo pianeta, gli alieni sono a forma di sassi.
All'interno dell'albo, è anche presente una storia in prosa, "La Bolla dei Guai", dove il piccolo Johnathan inventa una mistura per bolle di sapone speciale, che potrebbe essere venduta per milioni....ma poi se la dimentica. Che Pathos.

"Tales to Astonish 35 (1962)"

Otto numeri dopo, Lee e il Re, visto il successo di altri supereroi, decidono di riportare alla luce Hank Pym, e di usare il suo siero per il miglior uso possibile: combattere il crimine.
Dopo un breve riassunto dell'avventura precedente, Hank ha deciso di studiare le formiche nel loro habitat naturale, diventando in breve tempo un entomologo di fama.Ah, gli anni 60, dove bastava capirne un pochino di scienza, per diventare un mostro in qualsiasi campo.
Intanto, il governo, decide di commissionare ad Hank una cosuccia: Un gas che annulli gli effetti delle radiazioni. Ma sì dai, un pomeriggio e hai fatto. Per farlo, gli USA danno al nostro anche quattro assistenti, che vengono però rapiti in tempo zero dai russi, spingendo il nostro eroe ad agire: grazie ad una tuta metallica, e ad un casco cibernetico che gli permette di parlare e comandare gli insetti, Henry sparisce, e prende vita Ant-Man.  E il mondo non sarebbe stato più lo stesso.
Ant-Man torna quindi al formicaio nel suo giardino, e visto che la lezione non l'ha imparata del tutto, decide di testare la sua ricerca sul campo, che ovviamente,  non funzionerà a puntino dall'inizio, facendo però scoprire al nostro un bizzarro effetto collaterale del suo siero: pur avendo le dimensioni di un insetto, la forza di Hank è la stessa che ha a dimensioni umane, il che lo rende un dio in questo mondo microscopico. Dopo aver domato le formiche, e aver affrontato uno scarabeo, il nostro sarà pronto per farla pagare ai Russi.
Così, col suo piccolo esercito, Hank muove guerra alle spie, pungendo i suoi avversari, bloccando le loro armi, e liberando i suoi assistenti. E, devo dire una cosa, che mi spezza il cuore, ma ha senso. Ant-Man, era il supereroe che meno piaceva al Re. E questa paradosso mi distrugge ogni singolo giorno, ma, è anche vero che, tematicamente, le prime storie di Ant-man, lo vedevano non come un supereroe Bombastico e sempre pronto alla lotta, ma come una sorta di archetipo del trickster, l'eroe che gioca "sporco", ma che comunque vince sempre. Che effettivamente non è mai lo stile del re, anche quando i suoi personaggi sono dei geni.


E così, senza armi queste spie russe sono dei pivelli, e vengono pestati senza problemi da quattro scienziati, mentre Hank torna sano e salvo e casa, e ritorna alle sue dimensioni normali. Era nata una stella, e il mondo, avrebbe presto avuto bisogno di Ant-Man!
Le avventure di Hank in questo numero, sono più lunghe, lasciando meno spazio alle due avventure di coda. In "La Cosa dello spazio profondo!", un astronauta torna sulla Terra con una pianta aliena, ma ci viene rivelato che in realtà LA COSCIENZA DELL'ASTRONAUTA STA NELLA PIANTA! Vent'anni prima che lo facesse Alan Moore.
In "La porta verso il nulla!", Hugo Cragg, evaso, si nasconde in una casa abbandonata, e li scopre una porta verso una dimensione adiacente alla nostra. Ci si getta, ma non ha modo per tornare a casa. Olè.
Come è possibile vedere, le differenze fra Tales to Astonish 27 e 35 sono palesi. Se la prima è una classica storia di fantascienza ingenua, la seconda è una classica storia di supereroi ingenua. La differenza fra Hank Pym ed Ant-man è l'atteggiamento che hanno, con il primo spaventato a morte da ogni piccola cosa, e il secondo gigante fra i minuscoli, tanto che viene da chiedersi come mai, fra tutti i personaggi mai apparsi nei vati antologici, proprio Pym sia stato scelto per una seconda possibilità. Non che in questo ci si lamenti, ovvio, ma l'idea resta.
Le avventure di Ant-Man in costume, sono...particolari. Un po' perchè le prime avventure di Ant-Man, sono le storie più Dc mai scritte dalla Marvel, con un personaggio che sarebbe stato benissimo a fianco di Flash e Lanterna Verde nella Lega della Giustizia dell'Epoca, un po' perchè, come scritto sopra, sono le meno "supereroiche" in senso classico, e da un lato la cosa mi ha sempre affascinato, il vedere un supereroe un po' diverso, che usa veramente l'ingegno per combattere il criminali, rischiando paradossalmente più di altri nel farlo. Se però dovessi consigliare un Tales ad un nuovo lettore, gli lancerei più probabilmente il 27, per avere un'esperienza tutto sommato più completa. Più scema, ma più completa ecco.
Il Re in questi albi è in forma, non smagliante, ma in forma, e il design di Ant-Man, è sicuramente simpatico. Di nuovo, non il migliore, ma simpatico, considerando anche il fatto che si lavorava controvoglia.
Ecco, non dovevo scriverlo. Ho le lacrime agli occhi.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Un bel Team-Up Ant-Man e il Condor Nero. CHE SOGNO! Pronti a partire. Let's go!

8 commenti :

  1. Risposte
    1. Forse un po più creepy...

      Comunque il fatto che Ant Man da piccolo sia forte come un umano normale non viene sempre rispettato

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    2. Mi perdonerai ma non vedo la differenza, almeno a livello stilistico. Ti dirò, non ricordo momenti particolari in cui la forza di Ant-man sia andata a ramengo. Comunque le sue dimensioni e la sua massa sono ridotte, e questo di sicuro influisce su alcune sue prodezze

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  2. Ah, i bei vecchi tempi con fumetti che sono diventati dei classici!! Da una parte un piccolo grande eroe, dall'altra il padre di Bojack Horseman e the Twilight zone!

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  3. Perché non esiste una serie regolare del cavallo parlante? O anche una su un supergruppo animale, così ci infiliamo l'ipnopesce

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    1. Perchè il cavallo che parlava lo avevano già alla Dc, e aveva anche i superpoteri ;)

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