Didascalia

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venerdì 29 settembre 2017

La serie regolare del Condor Nero (Forgotten Run)

Benvenuti cari centounisti, ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che sì, quest'anno inizia la scuola dell'obbligo. Come crescono in fretta, signora mia, lei non ne ha idea.
E in questi sei anni di avventure su internet, ne abbiamo viste tante. Siamo passati dall'essere un blog che doveva essere d'aiuto ai neofiti del fumetto, dando poche ma precise informazioni, ad un fascio di luce sui personaggi dimenticati, a macchine da informazione su progetti famosi, per poi tornare, come boomerang genovesi (che sai mai buttare via qualcosa) sul parlare di personaggi piccoli. Perchè, è divertente, e perchè odora di casa.
E, se esiste un personaggio dimenticato che abbiamo a cuore su questo blog, è Ryan Kendall, alias il secondo Condor Nero, o Black Condor, che dir si voglia. E quindi, alla grande domanda "Perchè parlare del Condor Nero, nel sesto anniversario?" ci siamo dati la risposta "Perchè sì". E quindi, per saperne di più su questo personaggio, saltate subito dopo l'intervallo! Anzi, volate.
I suoi poteri includono volo, telecinesi e mascolinità infinita, per combattere il male a petto nudo e a pugnalate
Introduzione

Siamo nel 1992, e la Dc aveva deciso, dopo aver distrutto il suo multiverso sette anni prima, di riportare in vita un buon numero di vecchi personaggi di cui aveva acquisito i diritti nel corso degli anni volendo, un po' sperimentare col suo enorme parco giochi di supertizi, e al contempo, seguire un po' la moda della nuova narrazione anni 90, fatta di introspezione di avventure a lungo respiro con personaggi misteriosi e diversi dai "soliti" eroi. Questi esperimenti, composti da una quindicina di testate nuove (senza contare la linea per i nuovi lettori, IMPACT), avranno futuri alterni, con la maggior parte delle testate che non supererà la dozzina di numeri. A livello di qualità, la maggior parte di questi albi, non riuscirà per a dare quel feel di novità alla Dc, ma, paradossalmente, un editor, di nome Bryan Agustyn, aveva un'idea, semplice, ma efficace: il ritorno dell'eroe anni 40 chiamato il Condor Nero, un senatore allevato da condor senzienti che gli aveva insegnato a volare. Solo che nel suo nuovo pitch, il nostro veniva descritto così: Si tratta di un tizio. Vola. Fa Cose. E la Dc deciderà di dare una chance al Condor, con una serie di 12 numeri, disegnata principalmente da Rags Morales , avente come editor nientemeno che la leggenda vivente Cristopher Priest. Ma, di preciso, di cosa parlava questa serie?Scopriamolo insieme, numero per numero.

"Un sogno del volo"
La nostra storia inizia in medias res, con un breve scorcio delle origini del Condor. Scopriamo che il nostro si chiama Ryan, ed è stato modificato geneticamente da suo nonno, capo di una società segreta che aveva come scopo quello di elevare l'uomo a nuove altezze, semplicemente donandogli le capacità di volare. Ryan ha però deciso di fuggire dai progetti del nonno, e si è rifugiato in New Jersey, dove, con il nome di Black Condor, ha un solo obbiettivo: farsi gli affari suoi, in modo da poter poi distruggere il parente e la società che lo ha creato. Unico suo alleato, è Ned Smith, un ranger di un parco naturale che funge da base per il nostro. Ned continua a chiedere a Ryan di diventare un vero supereroe, e, sebbene il Condor metta in fuga una banda di criminali nella sua prima uscita, il nostro rifiuta comunque l'etichetta di Supertizio. Inoltre, scopriremo che i poteri di Ryan sono in origine mentali, l nostro possiede infatti leggera telepatia, e una buona telecinesi, oltre ad un fattore rigenerante, ed ad una fisiologia tuta particolare (le braccia di Ryan, sono infatti comicamente lunghe).

"L'alto e potente"
Nella sua seconda avventura, Ryan si scontra con l'ex hippie trasformatosi in spia industriale noto come il Pirata del cielo. Il "criminale" riesce a mettere in difficoltà il condor, grazie alla sua tecnologia ad ultrasuoni, che confonde il nostro e gli impedisce di concentrarsi adeguatamente, in modo da potersi tenere in aria, e dopo uno scontro, Ryan cade in un fiume, lasciandoci apparentemente le penne. Ha-Ha. Le penne. Ma come mi vengono? Male. Mi vengono Male.
"Angeli Caduti"
Lo scontro col Pirata del cielo arriva alla conclusione, quando ci viene rivelato che al Condor non importa una ceppa se il "malvagio" stia rubando segreti industriali a uomini che l'hanno truffato in passato. Anche Ryan si è sentito usato, e si trova così ad essere uno spirito affine col Pirata del Cielo, che aiuta anche a sopravvivere ad un attentato, causato dai suoi vecchi compagni di pirateria e lotte sociale, diventati squali dell'alta finanza.
Inoltre, in questo numero scopriamo anche che i poteri telecinetici del Condor si possono estendere anche al suo coltello, che il nostro lancia con una precisione sovrannaturale, e che poi ritorna nella sua mano, manco fosse un boomerang, o lo scudo di Capitan America.

"Il Tempo dei Predatori"
Ma la domanda persiste, perchè Ned vuole che il Condor diventi un supereroe? Beh, perchè glielo ha chiesto un amico. Più o meno. il signor Smith può infatti vedere "lo spettro" di Richard Grey, il primo Condor Nero, che ha grandi piani per Ryan, e questi piani lo vedono nel ruolo di eroe e protettore del mondo, come una sorta di angelo custode. La gag è ovviamente, che solo Ned può vedere lo spirito di Richard. Che oltretutto parla col plurale maistatis, come se i misteri riguardo alle sue apparizioni non fossero ancora finiti.
Tutto questo mentre il Condor sfida lo Squalo, uno....squalo antropomorfo che vede nel nostro uno spirito affine. Sempre nello spirito della serie, è solo lo Squalo che prova a combattere contro il Condor, mentre il nostro lo ignora bellamente fino a che l'uomo pesce non minaccia degli innocenti, azione che gli costa un raggio telepatico direttamente nel cervello, che pone fine alla sfida puerile. Segnatevelo, che torna più sotto.

"Scontro a fuoco nella foresta di Sherwood"
Il Condor si mette sulle tracce di Karin, un altro esperimento del nonno, dotata di poteri telecinetici e telepatici che la fanno essere una bomba umana ad orologeria, pronta a spazzare via tutto e tutto con degli impulsi mentali incontrollabili. Tutto questo mentre per la città impazza una gang di piccoli criminali, che ruba ad altre gang, e dona una parte dei profitti ad un campo per rifugiati chiamato Sherwood. Giusto perchè le citazioni ci piacciono fini fini.
Quando però le gang "serie" scoprono la talpa nella loro organizzazione, lo scontro a fuoco si sposta proprio nel campo, attirando anche l'attenzione di Ryan.
Il bailamme che si viene a creare, manda così in pappa Karin, che si era nascosta a Sherwood, in modo da smaltire gli effetti della procedura che la società aveva usato su di lei e nascondersi da chi la voleva usare come arma, ma lo stress si rivelerà troppo da gestire per la giovane donna, e la nostra si troverà sul punto di scoppiare. Cosa che in effetti succede, e Sherwood verrà colpita da un uragano psichico.

"Una casa per appollaiarsi"
Scopriremo così che il Condor è riuscito a salvare gran parte della popolazione di Sherwood, contrastando il Boom psichico, ma è rimasto sepolto sotto un mucchio di macerie, in stato comatoso. Proprio in questo stato bizzarro, il nostro si vede come un uomo normale, in un mondo fatto di cartoni animati. Tutto questo, è ovviamente un illusione, provocata da Karin, che comunica col nostro telepaticamente. Karin vuole infatti che Ryan viva con lei per sempre, nel suo mondo perfetto, proteggendola da tutto e tutti, ma il richiamo dell'amico Ned, risveglia il Condor, che con una scarica telecinetica pazzesca, spazza via le macerie che lo intrappolavano, e decide di lavorare con Karin, ma a modo suo.
Ovverosia spedendo la ragazza dritta dritta alla base dell'organizzazione del nonno. La nostra farà così un bel regalo ai suoi aguzzini, facendo esplodere una delle sue granate psichiche, distruggendo alcuni documenti importanti, e anche arruffando un po' le penne dei vecchi barbogi. Scopriremo anche il nome del gruppo creato per fare questi esperimenti: la società dell'ala d'oro.

"Terra bruciata"
Episodio Fill-in (ovverosia un riempitivo, che non fa andare avanti la storia, e serve per dare al team creativo una pausa, nfatti questo albo è disegnato dall'ospite Cooper Smith), in "Terra Bruciata", Ned e Ryan combattono un gruppo di inquinatori, i cui liquami tossici hanno dato vita ad un golem di Terra in fiamme, il cui unico scopo è proteggere l'ambiente del parco. Dopo aver visto la devastazione data dalla lotta fra gli inquinatori, il goleme ed il Condor, Ned chiederà di chi fosse la colpa. "Della Natura" risponde il Condor.

"Verdetto Letale"
Albo disegnato da Mike Gustovich, il Condor, che ormai ha rinunciato al nome di Ryan, e si fa chiamare solo Condor Nero,deve testimoniare al processo dei criminali che fermò nel primo numero (specialmente del loro leader, tale Massey), ma dopo che la giustizia americana si dimostra lunga e cavillosa, il Condor sbotta e viene mandato in prigione per oltraggio alla corte. In prigione, il nostro viene attaccato dagli uomini di Massey, che poi decide anche di lasciare un bomba nella casa di Bonnie Robinson, un'amica di Ned e Ryan.
Non sapendo quanto potente sia la bomba, il Condor, evaso di prigione si precipita a casa di Bonnie, recupera l'ordigno, e ad una velocità folle volo in alto per evitare che l'esplosione danneggi i suoi amici e il quartiere. La bomba esplode così a decine di metri d'altezza, ma dopo il botto, a terra non torna il Condor, ma solo il suo emblema. E' forse la fine del nostro eroe? beh, siamo al numero 8, e ce ne sono 12. Fate voi i vostri conti.

"Dove Camminano i Mostri"
Una cosa che non vi ho raccontato, per mantenere la sorpresa raggiunto questo numero, è che anche il nonno di Ryan era stato sottoposto agli esperimenti dell'ala d'oro. E questo gli aveva donato un braccio deforme e mostruoso, simile a quello di una statua animalesca.
Perchè dirlo adesso? Beh, perchè il fattore rigenerante del Condor, quando il nostro è in fin di vita, lo trasforma in un Gargoyle mostruoso, i cui poteri mentali sono centuplicati, il cui design ricorda quello del braccio di nonno Kendall. Esatto. Non ve lo sareste mai aspettato vero? Figuratevi io, quando ho comprato tutta la serie del Condor su internet, e ho scoperto che mancava proprio questo numero, dovendo saltare diretto al numero 10.
Sulle tracce del Condor, si mette così un altro eroe rinato nel nuovo universo Dc da poco, Raymond "Ray" Terril, alias il Raggio. La gag, anzi le gag erano queste. 1, Chris Priest, l'editor della serie era l'autore della serie del Raggio all'epoca. 2 sia il Raggio che il Condor Nero facevano parte, negli anni 40, di un supergruppo noto come i combattenti per la Libertà, gruppo del quale si parlava spesso e volentieri nella rubrica della posta della serie del Condor, lanciando sibillini indizi per un possibile revival del concetto. Che non arriverà mai, ma va bene uguale. Anzi, non va bene per un cippa!

"Un Sandwich di eroi"
Il Raggio si scontra così col Condor, prendendo più botte del proverbiale orso, mentre Richard Grey parla con Ned, e gli spiega questo buffissimo effetto collaterale dei poteri del Condor. Perchè farlo prima era da fessi suppongo, avran distrutto mezza città, ma allora nessuno ci prestava attenzione.
Fatto sta che nudo e con un anatomia bizzarra  a dire poco, il Condor si risveglia in salute, e pronto per nuove avventure. Non assieme al Raggio però, che il nostro trova antipatico. Sento odore di strana coppiaaaaaaaaa! Ah no. La serie l'han cancellata. Errore mio! Errore mio!

"La leggenda del Condor Nero"
Il Condor Nero e Ned incontrano un giornalista che vuole raccontare la storia del nostro eroe al grande pubblico. Solo che il Condor prende, e se ne va.
Nella foresta il nostro incontra un padre che vorrebbe un figlio coraggioso, e mosso dalla timidezza e fragilità del bambino, lo aiuta a farsi vedere dal padre per quello che è.
Tutto questo mentre Ned si inventa un origine per il condor, raccontandogli la storia dei Condor sapienti alieni che gli hanno insegnato a volare. Il giornalista, decide di lasciar perdere, perchè troppo bizzarro. E nel nostro mondo, occhei, ma nel tuo un arciere vestito di verde combatte la malavita e vince, un alieno veglia su di noi, e avete visto gli dei più volte di quanto io abbia visto mio cugino, e non credi a dei condor sapienti? Sei strano forte.

"Ali su Gotham"
Nell'ultimo numero della sua serie, il Condor va a Gotham, e nel provare a ritrovare una bambina (che in realtà era stata salvata da un prete), si trova nel mezzo di una lotta fra bande, e incontra di sfuggita Batman. E qui, due appunti. Il primo, questo è un cammeo pazzesco, dove Batman appare pochissimo, e non ruba mai la scena al condor. Due, si cita il breve periodo del Condor nella Lega della Giustizia. Mica cotiche.

Tutto molto bello Giova, ma perchè tutto questo? 

Perchè, alla fine di tutto, il Condor Nero è un personaggio interessante. E se non avessi mai letto la sua serie, non l'avrei mai scoperto. Il nostro ha poi fatto comparsate nella Lega della Giustizia, del quale sarà membro per poco. Nella serie Primal Force, dove sarà quello cupo e che parla poco, a partire dal numero 7 fino alla sua chiusura col numero 14. Reincontrerà Ray, e sconfiggerà la società dell'ala dorata, in un paio di numeri della testata del raggio, verrà scritto di nuovo da Bryan Agustyn in una miniserie su Dc Showcase del 1994, e poi diventerà un comprimario più o meno fisso in quel capolvoro che è Starman, per poi morire nel 2006 su Crisi Infinita.
Nella mia vita, io avevo letto solo sei storie del Condor Nero. E vedevo un generico antieroe, che parla poco e con poteri idioti. Nessuno mi ha mai detto che il Condor legge la mente. Nessuno mi ha mai detto che se ferito il Condor diventa un gargoyle. E perchè? Perchè, ad una prima visione, il Condor sembra quello. Un tipico personaggio anni 90. E invece no. Parliamo un personaggio che fa davvero sua la sua origine "è un tizio, vola, fa cose". Una visione semplice, di un personaggio coi superpoteri, che fugge il suo "destino", perchè è libero. Libero di volare, libero di non essere più un Ryan, ma un Condor Nero. Il Condor Nero.
Un nome ereditato, con poteri ereditati, ma un un futuro non scritto. Un fumetto semplice, senza pretese, ma accattivante nella sua bizzarria. Un fumetto fatto di tanti piccoli dettagli, che ci vengono rivelati piano piano, ed alcuni appena accennati. Come le braccia lunghe di Ryan, che erano normali nei primi numeri, ma poi diventando sempre più grottesche, e si potrebbe pensare sia colpa dei un giovane Morales, e invece poi, noti che le braccia sono quasi lunghe come le sue ali. E allora capisci, che han trasformato una debolezza in un elemento di design, che distingue molto di più Ryan.
un costume minimalista, ma d'effetto, che riprende la semplicità di quello del primo Condor Nero, e lo proietta verso il domani.
Fra le mosse della Dc, quella di recuperare la sua eredità, fatta di personaggi vecchi ma affascinanti, e rimodernali per un nuovo millennio, è la più furba mai avuta dopo essersi inventata il genere dei supereroi, il che è tutto dire.
Il Condor, è figlio di questa idea, di questo concetto così semplice ma così complesso, che ci spiega di come i miti possano cambiare. Di come il futuro non sia scritto su pietra, e di come anche un personaggio tutto sommato scemo, può essere divertente. C'erano ancora molti misteri lasciati irrisolti nella vita di Ryan. Misteri che resteranno nel buio, a meno di un rilancio del personaggio, ma sarei ingenuo ad auspicarne un ritorno con fanfare e botti.
Anche perchè, in dodici numeri, Augustyn e Morales, ci hanno dato un personaggio completo, con una personalità ben definita, basata su un concetto semplice. Che è poi la formula vincente per qualsiasi personaggio. Attenzione, non eroe. Perchè Ryan un eroe non lo è. Ryan è un tipo normale, alla quale son successe cose orrende, e ha detto mai più. E quindi, prova a fare quello che i supereroi fanno una fatica bestia a fare. Resta umano. E vola. E Fa cose. non cose straordinarie. Ma degne di nota. Ridevo del Condor Nero. Ridevo parecchio. Ora credo che sia uno dei miei personaggi Dc preferiti di sempre. E ora rido, perchè è buffo quello che succede, quando i fumetti li leggi per davvero, e vai oltre le comparsate, o i riassuntini (ops). A volte, ti fanno anche cambiare prospettiva.

Sono sei anni che scrivo di fumetti. Sono sei anni che cambio stile e progetti. Questo post doveva essere fatto di dodici installazioni, sarebbe dovuto durare un anno intero, con un post al mese su ogni singolo numero,ma poi mi son reso conto che sarebbe stato qualcosa di molto complesso, e allora ho pensato ad un formato meno esteso, ma più emotivo. Perchè Comicsverse 101, è fatto di questo. Di cose un po' strane, di progetti che durano poco, di poca lungimiranza, ma di molto, molto amore/odio per il medium. E dopo sei anni, e più di un milione di visite, un traguardo che mi è sempre sembrato finto, posso dire, con orgoglio, che questo blog, questo progetto, che è anche vostro che leggete, mi rende, da sempre, molto felice. Anche quando mi arrabbio. Anche quando devo scrivere di roba brutta. Ma il buono sovrasta il cattivo di almeno cento metri. Comicsverse 101 è un blog strano. Come strano è chi lo scrive, e come strana e la community che lo segue. La più educata e partecipativa che io abbia mai visto, credo una delle migliori di tutto internet. Che si farà l'anno prossimo? Come esattamente sei anni, dopo aver scritto l'introduzione del blog, non ne ho la più pallida idea. Ma adoro il rischio.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Grazie, grazie a tutti. Pronti a partire. Let's go!

6 commenti :

  1. Bellissimo articolo,vai così,Giova!

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  2. Complimenti per i sei anni di blog, sono felice di essermi imbattuto nei tuoi articoli. E bell'articolo, hai tanto parlato del Condor Nero negli altri articoli e su telegram, quindi mi avevi messo curiosità.

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I commenti sono sicuramente benvenuti, ma non sono graditi gli spoiler (a meno non siano già negli articoli) o la maleducazione. Cerchiamo di essere degli appassionati di fumetti civili ok? Il commento "anonimo" è probabile finisca nello Spam. Se riuscite ad evitarlo, meglio