Didascalia

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mercoledì 20 settembre 2017

Avengers: Infinity (Forgotten Run)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che vi porta un'infinita quantità di...divertimento? Fatti inutili? Fatti inutili.
Per il sesto compleanno del blog, abbiamo estratto altrettante richieste, in una sorta di riffa del genetliaco, e oggi passiamo quindi la palla al centounista Riccardo, che ci ha chiesto di parlare di una miniserie del 2000, che non è proprio la più conosciuta della storia. Il che, ci permette con una rara nonchalance, di riportare in vita il segmento del blog che si occupa proprio di quelle run non proprio ristampate ogni due per tre, la mai troppo lodata "Forgotten Run", che iniziò proprio con una storia dei Vendicatori. Per saperne di più su questa avventura cosmica, sapete che dovrete solo saltare dopo l'intervallo!
Ognuno di noi possiede fenomenali poteri cosmici, ma abbiamo anche una gatta mannara perchè sai mai


 Miniserie di quattro numeri del 2000, scritta da Roger Stern e disegnata da Sean Chen, la nostra storia si apre con una panoramica dei nostri protagonisti, tutti Vendicatori (O Avengers che dir si voglia, ma sapete che sono uno che tiene alla tradizione) riservisti sparsi per la galassia, al quale mancano diverse cose: dall'azione, alla compagnia nello spazio profondo, o solamente l'emozione e il voler esser parte di qualcosa di più grande. La scintilla che però scuoterà dal torpore la nostra squadra, avverrà quando Quasar, il protettore dell'universo (dotato del potere di creare costrutti di energia quantica), avviserà la base dei Vendicatori di un grande pericolo cosmico. Putroppo, in quello stesso momento, gli eroi più potenti della Terra si stavano menando con un mafioso coi poteri di Superman che peraltro di chiama Luchino, e non potranno intervenire, e così, per quella bizzarra fortuna che accade solo nei fumetti, Quasar potrà raccattare solo i riservisti che avevamo incontrato prima.
 Fra questi citiamo il cosmico manipolatore di emozioni Starfox (Fratello del malvagio Thanos), la tigre mannara Tigra (che viaggiano in coppia almeno da un paio d'anni, nei palazzi del piacere di Deneb-7. Giusto per fare i nerd), il dio del tuono Thor, e la marinaia Monica Rambeau, alias Capitan Marvel Photon dotata del potere di mutarsi in qualsiasi forma di energia.
La madre di Monica, è molto preoccupata che la figlia torni a lavorare coi Vendicatori, perchè teme per la sua sicurezza, ma si dimentica che A) Monica i Vendicatori una volta li ha guidati pure, e B)Questa storia la sta scrivendo il suo creatore, la nostra ha un'armatura di trama così spessa che sembra Osmio. Che per la cronaca è il metallo più denso della terra, tanto per.
 Ma, siccome la minaccia è nello spazio, ai nostri serve ovviamente una nave spaziale, che viene gentilmente offerta da Dragoluna, una telepate il cui vero superpotere è quello di essere quella antipatica del gruppo, che però è utile ai fini della trama. Dragoluna è un grandissimo personaggio, ma quando è scritto così, mi manda ai matti.
Fatto sta che di base fra i Vendicatori veterani e Dragoluna, non c'è molta amicizia, anche perchè una volta ha fatto il lavaggio del cervello a Thor, che non è una cosa carinissima se chiedete a me.
 Il team arriverà così formato su una colonia degli alieni Rigelliani, trovandola però distrutta, con un unico sopravvissuto: l'eroe terrestre radioattivo chiamato "Il Fante di cuori". Il nostro era stato mazzuolato e ridotto in coma da una misteriosa forza, che sono sicuro al 2000% che sarà poi la minaccia che i nostri dovranno affrontare. Anche perchè il Fante ha una potenza di fuoco mica da ridere, ergo sento giusto un pelino di effetto di Wolverine in tutto questo.
 E poi, dipingetemi di rosso e chiamatemi Thaddeus se il gruppo non viene attaccato da un robot alieno, che è la causa della distruzione della colonia.
Thor, con la sua leggendaria diplomazia, colpisce con forza l'avversario,dividendolo in due parti.
E ora, un'applauso infinto a Sean Chen, e alla sua espressione di Thor che dice "Ops, non volevo". Sean Chen, uno dei migliori sulla piazza. Che lavori così poco è un delitto.
 La gag però, è che questi robot chiamati "Servitori", hanno il potere di moltiplicarsi, e la mossa di Thor, ha solo raddoppiato i problemi per la squadra, che si trova così con un Quasar a terra svenuto, ed un esercito di robot assassini pronti a farli a fette.
 Non avendo però una direzione precisa, la squadra fatica a collaborare, con un Thor che esige di continuare a combattere, e non arrendersi. Photon scopre che l'energia dei Servitori è data da un fonte extradimensionale, ma rimane ferita nello scontro, e la truppa, riesce a fuggire grazie al risveglio di Quasar, che usa un trucco degno del miglior Wile E. Coyote, seppellendo i robot sotto un mare di incudini. E di nuovo, Tigra che fa l'imitazione di Elmer J. Fudd, fa un sacco chic, cinque punti a Roger Stern.
 Tornati sulla nave, Tigra e Photon (che viene curata da una macchina speciale) discutono il problema di lavorare in un gruppo senza una vera leadership, e la nostra felina mannara fa notate a Monica che lei ha già guidato i Vendicatori in passato, e può dunque farlo di nuovo. C'è questo piccolo dettaglio che Thor aveva già servito sotto Photon, e quindi in teoria non avrebbe nessun motivo di dubitare delle sue capacità di leader, ma insomma, io non ho mica letto tutte le storie dei Vendicato...ah no aspetta. L'ho fatto.

 Intanto, Dragoluna è riuscita a leggere la mente del comatoso Fante di Cuori, ed è riuscita a scoprire qualcosa di più sui Servitori. I nostri lavorano per un razza chiamata "Gli Infiniti", e il loro compito è quello di distruggere i pianeti del nostro universo, trasformando l'intera massa planetaria in una sorta di pasta cosmica. I robot poi si autodistruggono,in attesa dei loro padroni.
 Detto fatto, dopo aver distrutto la colonia, apparentemente dal niente, appare un enorme robot, che fa sembrare l'astronave dei Vendicatori una micromachine. Vanno ancora le micromachine? Comunque sono macchinine molto piccole, così vi evito di disturbare Google.
 Ma, in questa battaglia, la squadra ha un'asso nella manica. O meglio, un Fante. Vi giuro che questa non l'ho scritta io, ma Roger Stern, e sì, non fa ridere ad un livello ragguardevole. Fatto sta che il Fante di cuori è stato curato, e può quindi unire i suoi poteri atomici all'arsenale della squadra.
 Per capire come fermare il robot, Dragoluna  crea un legame mentale fra Photon (la più veloce della squadra) e il Fante (l'unico che conosce l'interno del robot), in modo da poter trovare un punto debole. Tutto questo mentre la creatura usa i suoi poteri di controllo della materia per costruire qualcosa.
Il contatto fra Photon e il Fante viene però interrotto mentre la nostra ne esplora le viscere, e il team decide di lanciarsi al suo inseguimento, lasciando indietro Tigra a pilotare la nave, dopo un breve corso telepatico. Al quale la nostra risponde con grande rabbia, adducendo "Prima di entrare nella mia mente, chiedimelo". Che è in effetti l'unica risposta esatta in questo contesto.
 Nel frattempo, altri infiniti arrivano con sottobraccio pezzi di mondi distrutti, mentre nel corpo del gigante un'orda di servitori attacca i Vendicatori. Il gruppo riesce a liberare Photon, ma scopre che i giganti da loro affrontati, non sono gli Infiniti, sono altri robot, al servizio delle creature, chiamate "I Camminatori".
 Lo scopo di questi robot, era usare la massa dei pianeti, unita alla loro, per creare un anello gigante, che potesse permettere ai veri Infiniti, la cui mano è grossa come una Galassia, di poter spostare un intero segmento di spazio, con un singolo gesto.
 Inutile dire che lo spostamento sarebbe catastrofico per ogni forma di vita della Galassia, ma gli Infiniti sono troppo potenti per il nostro simpatico gruppo di disadattati, che deciderà così di unire le menti  in un simpatico circolo new age, ripetendo il climax del primo ciclo dei Vendicatori di Busiek (ma senza lo stesso Pathos), creando una connessione fra tutti i membri del gruppo, per parlare nientemeno che con Eternità, l'incarnazione di tutto ciò che esiste. Ammetto che fosse una citazione piuttosto nerd, ma A) in quattro numeri Roger Stern mette più citazioni nerd di quanto sia possibile contare e B)Avete ragione. Immaginate il climax di Dragon Ball, quando tutti devono dare l'energia a Goku. Ecco, più o meno così.
 Eternità viene così a conoscenza del piano degli Infiniti, e, pur essendo grande come solo una mano di questa razza, decide lo stesso di colpire tale appendice, con l'arte marziale suprema: il wrestling. Con una serie di prese, l'essere cosmico riesce a guadagnare un po' di tempo, e a scoprire il perchè questi esseri vogliano spostare la galassie. Gli Infiniti vogliono semplicemente creare un miglior flusso di energia nel cosmo, ed essendo molto grossi, hanno poco rispetto per chi è più piccolo di loro.
 Eterntià procede così a canalizzare ogni membro del gruppo di Vendicatori cosmici, in modo che ognuno possa spiegare la sua storia, e l'importanza della vita agli infiniti. Thor spiega di come pur essendo un dio, sappia che il potere non mette necessariamente qualcuno dalla parte della ragione, Dragoluna spiega di come anche nelle cose piccole ci sia il potenziale per qualcosa di grande, Starfox racconta di come non si debba essere divini per aver diritto alla vita, Quasar esprime il suo orgoglio nell'essere partito dal winsconsin ed essere arrivato ad diventare un Vendicatore, onore che porta sopra ogni altro, Tigra minaccia che essendo un Vendicatore, lotterà fino alla fine e il Fante di cuori racconta di come pur non facendo parte del gruppo, vi è stato accolto con la gentilezza tipica di chi ha a cuore la vita. E Photon? Photon racconta di come i Vendicatori siano tutti diversi, ma uniti contro un nemico comune. E mostra agli infiniti un'immagine, del gruppo. Nel quale peraltro spicca Giant-Man, e non venitemi a dire che gli Infiniti cambiano idea perchè capiscono l'importanza della vita. Cambiano idea perchè non sapevano di dover affrontare poi Giant-Man in uno scontro diretto, e ci tengono alla loro di vita.
 Gli infiniti lasciano così il nostro universo, riportando in vita i pianeti distrutti. Il team festeggia, e Dragoluna ha un piccolo momento di riflessione, quando inizia a pensare che forse il suo atteggiamento è simile a quello degli Infiniti, che credono che il loro potere li renda in grado di non essere mai dalla parte del torto.
E così, il gruppo decide di tornare sulla Terra, dando vita ad una nuova branca dei Vendicatori, la squadra Infinity, dedita a combattere le minacce nello spazio. Il tutto avrà vita breve, ma l'idea era carina.
E poi, Stern mi colpisce al cuore, dedicando questa storia all'amico e collega Mark Gruenwald, morto quattro anni prima, e scrittore di alcune delle più belle storie cosmiche (e non) che la Marvel ricordi.  "Per Mark Gruenwald, il protettore dell'universo", conclude così questa storia. E no, non sto lacrimando. Sto proprio piangendo.
Avengers Infinity, è una storia particolare. Pur essendo tranquillamente leggibile a se stante, si tratta comunque di un'opera fortemente citazionistica, che non ha nessuna paura di ricordati vecchie storie a fumetti, scritte molto prima della pubblicazione di questa. E' un punto d'inizio ideale per i nuovi lettori? Sì e no, nel senso che, il suo essere completa, sicuramente aiuta, ma alcuni punti della storia pregressa dei personaggi, non sono spiegati con la giusta attenzione al dettaglio, e rischiano di essere più un qualcosa di confuso, che un aiuto. Il ritmo dell'avventura è altalenante, con alcuni momenti di una lentezza e spiegonità imbarazzante, e delle scene d'azione molto divertenti e al fulmicotone. Avengers infinity è una storia che non sa molto bene che tipo di storia vuole essere, dove la maggior parte dei sui personaggi parla, ed agisce poco e le sue azioni sono alla fine delle fiera solamente funzionali alla trama. Della serie, se non c'era Starfox, la storia era la stessa, e anche Quasar sembra di troppo spesso e volentieri.
I disegni di Chen però, sono spettacolari, con un'espressività rara, e alcune scene cosmiche che hanno davvero quell'impatto che lascia a bocca aperta, fa posare il fumetto un attimo e ti fa dire "Wow". La scala dei personaggi, la varietà di sfondi ed ambienti, fa di questo fumetto una vera gioia per gli occhi.
Roger Stern, è il mio scrittore dei Vendicatori preferito, l'uomo che ha scritto "Sotto Assedio", un ciclo che è un capolavoro a dire poco, ma è anche uno scrittore con le sue idee, e i suoi stilemi. In un avventura cosmica, di scala così grande, le idee ci sono, e sono interessanti. Anche il finale fatto con lo spiegone, sebbene sia pesante in alcuni momenti, è meglio di una scena di botte contro l'infinito, ma la storia in se ha poco charme, e i suoi protagonisti, come scritto precedentemente, non riescono a tenere alta l'attenzione, anche quando l'universo intero è in pericolo.
Avengers Infinity non è un fumetto brutto, è un fumetto semplice, di quelli che si leggono sul bus una volta, e poi si mettono in libreria, senza troppe pretese. Intrattiene, certo, ma rischia di essere dimenticato piuttosto in fretta.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Io poi ci avrei messo una bella citazione ai Vendicatori cosmici del 22esimo secolo. Pronti a partire. Let's go!

8 commenti :

  1. Forgotten il cavolo! Ah, che nostalgia il cross-over Maximum Security (di cui Avengers Infinity è un prologo se non erro). Cioè obiettivamente non era un granché, ma è stato uno dei miei primi fumetti di supereroi e si sa che l'affetto batte sempre la qualità 10 a 0.

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    1. Non è un prologo, ma ci si collega poi in seguito nella serie regolare degli Avengers ;)

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    2. Ah ok. È che mi ricordo di averlo comprato perché era incluso nella cronologia di Maximum Security (forse come tie-in?) e io volevo essere sicuro di seguire tutto l'evento, cosa che non ho più fatto per altri eventi supereroistici. Ingenuità fanciullesca.

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    3. Sì la panini lo pubblicò per far comprendere meglio quel numero degli Avngers, pubblicato qualche mese dopo la mini. In realtà era un "semplice" progetto di Stern. Comunque quei periodi li abbiamo passati tutti ;)

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    4. Ricordo che a un certo punto qualcuno, probabilmente Tigra, prendeva in giro Dragoluna per il nuovo outfit bianco perché più castigato dello storico costumino verde (obiettivamente assai conturbante) insinuando che la telepate un look così non se lo poteva più permettere per ragioni di età.
      È un bell'inside joke ma essendo la prima volta che vedevo Dragoluna all'epoca non lo capii veramente.

      Ma un bell'articolo su Infinity Watch? O su qualcunque cosa abbia a che fare con le saghe cosmiche di Jim Starlin?

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    5. Dipende cosa intendi per "bello" ;) Dovrei avere un articolo sul guanto dell'infinito.

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    6. Confermo! Era una mia richiesta! ;)
      La guardia dell'infinito, me la tengo per il prossimo mese delle richieste! :)

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