Didascalia

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domenica 13 agosto 2017

Iron Man: la serie animata del 1994/1996 (Fumetti in Tv)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che....I, AM, IRON MAN! I! AM! IRON MAN!
Scusate. Scusate. Credo di avere un problema.
Nella prima metà degli anni 90, le serie a cartoni animati di supereroi stavano avendo un rinascimento mica da ridere, grazie all'avvento di Batman: La serie animata. Un colosso che non muoveva solo i cuori degli spettatori, ma anche i loro portafogli, con una produzione di pupazzetti ragguardevole.
La Marvel, vedendo che la Dc stava facendo un bazilione di dollari, deciderà di saltare sul carro del vincitore, e lanciare una serie che potesse avere lo stesso numero di pupazzetti, se non di più (non contenta di aver lanciato il cartone degli X-men nel 1992). Nasceva così la serie animata di Iron Man. E per saperne di più, sapete che dovrete solo saltare dopo l'intervallo!
Questa copertina, ha un dettaglio che mi distrugge. Ma lo scoprirete più sotto


 Iron Man: TAS, partiva nel 1994 come un blocco di 13 episodi da una ventina di minuti l'uno, messo in un pacchetto assieme alla serie animata dei Fantastici Quattro, dando vita così al blocco chiamato "The Marvel Action Hour".
La serie, come la sua "sorella", era gestita da Ron Friedman, l'uomo che mi ha fatto il regalo più grande del mondo scrivendo la sceneggiatura del film a cartoni animati dei Transformers, ma che credo sia poi passato al lato oscuro in quel periodo.
Come scritto in precedenza, l'idea alla base della serie (ma comunque anche di molte altre serie), era quella di vendere giocattoli, con il grande vantaggio di avere un protagonista che aveva dozzine di costumi diversi già inclusi nella sua storia, giustificando così una marea e mezza di pupazzetti.
Dal punto di vista tecnico però, nessuna delle prime puntate della serie, sembrava avere una qualsivoglia connessione con le storie a fumetti, se non per qualche nome buttato qui e là, preferendo invece presentare storie originali.
Dal punto di vista tecnico, è interessante notare due cose. La prima, che Iron Man: Tas era registrata in THX, un formato audio usato di solito per il cinema, e i risultati si sentono, si nota una grande qualità del tutto.
La seconda, era che "la vestizione" di Iron Man in ogni puntata, era gestita in computer grafica. Da bambino mi ricordavo la cosa come un qualcosa di pazzesco, la chiamavo "la sequenza virtuale", mi sembrava una cosa ganzissima. E se voi siete d'accordo con me su questo punto...beh, vi farà piacere che avevano torto entrambi. Ma malissimo, si parla di un qualcosa di bruttissimo, anche per gli standard dell'epoca.
 Iron Man partiva come uno Show corale, dove Tony Stark, playboy genio e filantropo armato di un'armatura potenziata dotata di varie capacità offensive e difensive era sì il protagonista assoluto, ma poteva contare su un bel gruppo di alleati, nel gruppo chiamato "Force Works". Se siete nerd di vecchio corso, saprete che Force Works era l'evoluzione "proattiva" della branca della costa Ovest dei Vendicatori, gli eroi più potenti della Terra. Beh, il gruppo non verrà chiamato col suo nome fino alla seconda stagione, fatto sta che sarà composto dal corazzato War Machine (il cui design è cento volte meglio di quello di Iron Man, e muove persino la sua bocca di metallo! Non chiedetemi il perchè), dall'alieno Century dotato del potere di parlare a voce bassissima, dall'arciere Occhio di Falco che è antipatico come una zappa ma compensa essendo di uno zarro assurdo, dalla strega Scarlet e dalla Donna Ragno, Julia Carpenter.
Le due signorine del gruppo, fanno anche parte di un triangolo amoroso, essendo ambedue innamorate perse del nostro protagonista, il quale, non solo illude anche la sua fisioterapista (trasformando così il tutto in un quadrato amoroso), ma non perde occasione di insultare in modo subdolo le nostre eroine ad ogni occasione disponibile. "Perdonami Donna Ragno, ma questa missione sarà l'unica volta in cui i poteri magici di Scarlet saranno più utili dei tuoi". Doppio insulto, doppio regalo. Perchè sì, il Tony Stark della prima stagione è un discreto fetente.
 Il filone generale della serie, era la lotta fra Force Works e la Mano (anche questo team avrà nome solo nella seconda stagione), un gruppo di criminali formato dal volante Dreadknight, dal velocista Turbine, dal pietrificante Grey Gargoyle, il fustigatore Blacklash, l'ipnotica Hypnotia (personaggio creato apposta per la serie) e il congelante Blizzard (che pur essendo palesemente quello che lavora di più, non è neanche nella sigla) in una serie di episodi tutto sommato scollegati fra di loro. La Mano, assieme al magnate Justin Hammer e al tecnologico MODOK, è al servizio di Arnold Brock, un archeologo che dopo essere venuto in contatto con della tecnolgia aliena, otterrà grandi poteri, una pelle verde, e deciderà di chiamarsi "Il Mandarino". E, prima che me lo chiediate, sì, era cosa molto comune negli anni 90 che i personaggi asiatici creati come "cattivi stereotipati" avessero origini diverse e la pelle verde.
Il Mandarino, voleva a tutti costi aggiungere un'armatura di Iron Man al suo arsenale, in modo da diventare invincibile, ma come potrete facilmente intuire, verrà sempre sconfitto. Citiamo anche, per amore di completezza, che il Mandarino della prima stagione, è un cattivo da operetta come non ne ho visto mai, della serie, nella sua prima apparizione quasi ammazza Blizzard perchè ha ucciso le sue begonie. No davvero.
 Ridendo e scherzando, la prima serie non sarà un grandissimo successo di critica (ma che sorpresa!), e la serie passerà sotto uno studio di animazione diverso, con un nuovo scrittore generale, Tom Tataranowicz. La prima stagione sarà buttata via dalla finestra ( o quasi), con Force Works che lascerà Tony, con eccezione di War Machine e della Donna Ragno (che in questa versione è anche vicepresidente della ditta di Tony Stark). La seconda stagione procederà poi con il suo makeover, adattando varie storie dai fumetti, con alcune citazioni di una finezza rara (della serie, introducono la superspia Nick Fury, che negli anni 60 era un militare con un particolare urlo di battaglia, tanto che il suo plotone si chiamava "I commandos ululanti". Ecco, nella serie rifà lo stesso urlo. Questo era l'angolo del nerd, presentato per voi da Comicsverse 101). Ma, le due modifiche più interessanti (o almeno, secondo me, per motivi diversi) sono la sigla, che sostituisce la prima versione fatta con pianola, con un riff di chitarra elettrica dove Tony Stark usa il suo superpotere della mascolinità assoluta e forgia un'armatura a petto nudo, e il fatto che quell'armatura, sia quella modulare anni 90. Armatura modulare baby. Non c'è niente di meglio.
 Tormentoni a parte, il taglio qualitativo della serie farà un balzo ragguardevole, non solo perchè adatterà alcune delle storie più iconiche di Iron Man, ma perchè, con un cast più piccolo, il lavoro sui personaggi sarà molto migliore. Ad esempio, War Machine ad un certo punto decide di non voler più indossare l'armatura per colpa della sua idrofobia, e durante tutta la stagione (composta dal altri 13 episodi) vedremo il nostro crescere e cambiare di conseguenza.
Le storie, pur restando tutto sommato autoconclusive, avranno però un filo conduttore molto più forte. Nel primo episodio infatti, il Mandarino perderà tutti i suoi anelli, e sarà creduto morto, e in ogni puntata il nostro diventerà sempre più forte, fino ad arrivare allo scontro finale.
Anche la Mano diventerà una minaccia un pelo più interessante, e i dialoghi saranno molto meno stereotipati, con alcune battute molto divertenti. E in tutta onestà, anche nella prima stagione c'erano alcuni momenti di humor forte. E non solo perchè la storia era di uno scemo ragguardevole.
 Dal punto di vista del doppiaggio, piccola nota di colore, Iron Man era doppiato in originale da Robert Hays, già star della duologia dell' "Aereo più pazzo del mondo". E se non sapete di cosa sto parlando, vuol dire che ho scelto il giorno sbagliato per smettere di annusare coccoina.
Nel nostro paese, anche grazie all'aiuto di alcuni redattori di fumetti Marvel, l'adattamento di alcuni dialoghi sarà molto fedele ai fumetti, e anche alcune battute saranno gestite in modo tutto sommato divertente. Da una stagione all'altra, ci sarà però un cambio di gestione delle voci, passando dalla SAS, Società attori Sincronizzatori(direzione di Noemi Gifuni), alla CD, Compagnia doppiatori (direzione di Anton Giulio Castagna). Bizzarramente, i doppiatori cambieranno anche in America.
Le voci dei nostri protagonisti sono di:

Iron Man: Robert Hays (già scritto sopra, Shirley)/ Paolo M. Scalondro (Jeff Daniels in "La rosa purpurea del Cairo")/Massimo Corvo (Vin Diesel in un sacco di film)
War Machine:James Avery (Zio Phil in "Willy il principe di Bel-Air")/Dorian Harewood (Eightball in "Full Metal Jacket")/ Fabrizio Temperini (George Clooney in "ER")/Pasquale Anselmo (Nicolas Cage in "The Rock")
Donna Ragno: Casey DeFranco (famosa per questa serie)/Jennifer Hale (Una delle voci più prolifiche del doppiaggio USA. Citiamo Shepard femmina in "Mass Effect")/Monica Gravina (Linda Blair in "L'esorcista")/Roberta Pellini (Charlize Theron in "Fast & Furious 8")
Mandarino: Ed Gilbert(Baloo in "Talespin")/Robert Ito (Professor Hikita in "Buckaroo Banzai")/ Franco Zucca (Ben Kingsley in "Schindler's List")
 Prima di fare le nostre considerazioni finali, come da tradizione, la classifica dei cinque episodi che più ci hanno colpito della serie

5-Enemy Within, Enemy Without/Una modella Coraggiosa
 Volendo danneggiare una missione di Iron Man, il Mandarino manda i suoi sgherri nell'isola di Emerald Cove, grande meta turistica, dove sta lavorando la modella Alana Ulanova. MODOK, spaventato da tutto questo, decide di avvertire Iron Man del pericolo, e gli rivela il suo più grande segreto: prima di diventare un mostro rinchiuso in una sedia a razzo, MODOK era sposato con Alana.
Sono abbastanza sorpreso che un episodio della prima stagione faccia una sua apparzione fra i più belli, ma è vero che "Una modella coraggiosa", segue sì un bel po' di clichè del genere, ma lo fa con una certa eleganza. Non solo è uno degli episodi che meglio gestisce la dinamica di due gruppi di eroi che si affrontano, ma dona una buona dose di personalità anche ai cattivi, e non fa di loro solo una manica di punching ball per i buoni. Se il livello fosse stato questo per tutta la prima stagione, sarebbe stato davvero qualcosa di molto interessante.

Frase Topica

(Dopo che gli è stato detto che Alana lo aspetta fuori da una stanza)
MODOK: Sei un folle Sentimentale Iron Man! (esce di scena)
Iron Man: Le dirò che l'amerai per sempre.


4-Beauty knows no pain/L'occhio di Iside
 Mentre Julia Carpenter supervisiona uno scavo delle imprese Stark in Egitto, Madame Masque, vecchia fiamma di Iron Man rimasta sfigurata, decide di attaccare la spedizione, rapendo la donna.
La criminale chiede un semplice riscatto ad Iron Man: il diadema di Iside, antico gioiello che a detta di tutti possiede enormi poteri magici, e che potrebbe ridarle il suo volto senza cicatrici. Ma forse, l'occhio nasconde qualcosa di più di quello che possiamo pensare.
In questo episodio, non solo vediamo la Donna Ragno spaccare un sacco, dimostrandoci di essere sì una damigella in pericolo, ma una damigella che può prendere a calci in faccia chiunque senza dire ne a ne ba, ma anche un'evoluzione molto più tragica delle buffe trame amorose della prima stagione.
Madame Masque pur facendo un'apparizione sola, trasuda personalità e carisma, e risulta un'antagonista molto convincente, anche più di molti altri cattivi della seconda stagione.
Una lezione importante su cosa sia l'amore, e su quanto contino i dettagli, sempre in prospettiva.

Frase Topica

Madame Masque: Per favore...fa che non mi guardino....

3-Cell of Iron/Stella Cadente
 I terroristi dell'A.I.M. (Avanzate Idee Meccaniche) lanciano un attacco terroristico in Cina, ed Iron Man decide di investigare. Il nostro scopre così un satellite segreto chiamato "Star Well", dove abita lo scienziato Arthur Dearborn, e la sua guardia del corpo, l'energetico Sunturion. Dearborn sembra non sapere nulla degli attacchi dell'A.I.M., ma forse il nostro nasconde più segreti di quanto possiamo immaginare.
Un episodio che gioco molto bene sui parallelismi della figura di Iron Man, scienziato e uomo d'azione, con un'importante lezione sul potere, che poi è il classico modo di fare fumetti Marvel.
Inoltre, qui la serie splende nella sua abilità di usare storie e personaggi presi dai fumetti, ma di dargli un giro di vite tutto nuovo, adattandosi in modo molto intelligente al medium animazione.

Frase Topica

Homer: Signore, dice che è "ironico", ma non noto presenza di Humor. L'ironia non dovrebbe essere divertente?
Iron Man: No. A volte non è divertente per nulla.

2-The Hands of the Mandarin (Parts 1 & 2)/Nelle mani del Mandarino (Prima e seconda parte)
 Finale di stagione in due parti dove il Mandarino riesce a recuperare tutti i suoi anelli, e ad usare un gioiello alieno noto come "Il Cuore di Tenebra", che ha il potere di creare una nebbia fittissima che distrugge tutta la tecnologia. Iron Man deve così reclutare di nuovo Force Works per combattere la minaccia, ignorando che forse i piani del Mandarino sono più sinistri di quanto sembri.
Pur avendo alcuni buchini nella trama legati proprio al gas che uccide la tecnologia, e abbia un deus ex machina abbastanza grossino (oltretutto, nota per nerd, nella forma dell'orrida armatura de "la Traversata"), "Le Mani del Mandarino" risulta un duo di episodi solidissimo, che riesce, sena forzare troppo, a chiudere tutte le trame rimaste in sospeso, con una maturità molto forte per uno show di questo calibro (senza contare il finale, fra i più cupi che io abbia mai visto in un cartone da sabato mattina) senza però dimenticare alcune delle più belle gag della serie (come War Machine che usa la sua armatura come corpo contundente per combattere i cattivi). Il tutto, dando uno spazio vero ai personaggi che erano stati solo comprimari. Ah, e, ironia della sorte, ricordate la battuta sul fatto che ci fosse una situazione sola dove i poteri di Scarlet fossero utili? Senza di lei, non c'era questo finale. Che bestia orrenda il Karma

Frase topica

 Iron Man: A volte mi dimentico di non essere l'unico supereroe in città, e di dover fare tutto da solo.

1-Armor Wars (Parts 1 & 2)/ La guerra delle Armature (Parte 1 & 2)
 Il magnate Justin Hammer è riuscito a mettere le mani sui progetti dell'armatura di Iron Man, e ne ha venduto i segreti a numerose compagnie, oneste e non. Scopertolo, Iron Man decide di dare la caccia a tutti coloro che usano la sua tecnologia, in modo da evitare che cada in mani sbagliate, partendo da alcuni dei più sinistri criminali di sempre, come la Dinamo Cremisi (che nella Russia sovietica è sempre dalla tua parte), lo Scarabeo, e passando però in poco tempo anche ad attaccare grandi eroi come Stingray, l'uomo manta.
La follia di dover fermare chiunque usi la sua tecnologia manderà nel pallone Stark, che si alienerà da amici ed alleati, trovandosi anche a combattere War Machine. Risucirà il nostro a fermare hammer, o verrà distrutto dalla sua stesse hubris?
La Guerre delle Armature è uno dei più classici cicli del vendicatore dorato, e il suo adattamento a cartoni animati non delude, dandoci una storia in due parti ricca di pathos, con un buono per il quale è proprio difficile tifare, ma che riesce poi ad ammettere i suoi errori. Una storia complessa e sfaccettata, che non solo ci dà un bel po' di cammei interessanti, ma rialza al ruolo di minacce vere un bel po' di gente che nelle puntate precedenti avevamo visto come macchiette. Non ho paura a dire che, con un poco di minutaggio in più, questo episodio sarebbe potuto essere tranquillamente un bel film.

Frase Topica (per me che sono scemo)

Iron Man: Oh, mi scusi, ho sbagliato stanza. Il lavaggio del cervello lo fanno in quella a fianco

(Per tutti)
Iron man: Le voci sulla mia morte erano largamente esagerate. Iron man....Vive.

Menzione disonorevole: Silence my Companion, Death my Destionation/Potenza della musica
Se siete lettori del blog da un po' di tempo, sapete che mi piace scrivere le recensioni con due paragrafi "cosa c'è di buono" e "cosa c'è di non buono". Un po' perchè mi aiuta a restare conciso, un po' perchè mi fa ridere l'italiano brutto, un po' perchè è oggettivamente comodo per me. Ecco, in questa recensione non l'ho fatto, perchè il "cosa c'è di non buono" è letteralmente questo episodio.
La figlia di Julia Carpenter, odia la musica classica, e le lezioni di piano a cui la madre la costringe ad andare. Intanto, Iron Man scopre che senza energia solare la sua tuta va in avaria e gli serve una nuova fonte di energia. Il Mandarino usa così la piccola Carpenter come esca per portare Iron Man in una grotta buia per poterlo ammazzare con facilità. Ma ecco, l'arma segreta. Che non è lo slang fortissimo anni 90 della figlia di Julia, o la sua voce appositamente irritante. Che non è l'idiozia di inserire un nuovo cattivo, la mutaforma Elastika che poi non vedremo mai più. Che non è il fatto che porca l'oca l'energia solare non funziona proprio così. E' il fatto che Iron man, viene salvato da un walkman, con dentro della musica classica. Un. Walkman. Che viene fatto suonare senza cuffie, con un volume tale da ridare così tanta energia ad Iron Man che il nostro può distruggere la parete con un raggio disintegrante in un colpo solo. UN WALKMAN! AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAARGH!


E' abbastanza facile essere contro Iron Man Tas, o almeno la sua prima stagione. Che la cosa fosse un semplice modo per veicolare una linea di giocattoli è poco ma sicuro, con scene d'azione lente, sfondi riciclati come se piovesse, attori che parlano ad una velocità disumana quasi come se avessero fretta di incassare la paga. E, da un punto di vista puramente di qualità...beh, la serie non è il massimo. Certo, è brutta, ma non è inguardabile. Tranne la puntata del Walkman. Si parla di una serie estremamente poco ispirata, con trame viste e riviste (se bevete un bicchiere di birra ogni volta che c'è il sospetto che qualcuno tradisca il team, sarete ubriachi all'episodio 3), e un mare di potenzialità inespresse. Nel parere di chi scrive, il problema sta nel cast davvero troppo folto, fatto di una buona dozzina di personaggi, che alla fine della fiera fanno poco o niente, e in questo includo anche i protagonisti, che spesso risolvono ogni loro problema con un raggio laser ben piazzato, ponendo fine ad un qualcosa che sembrava avere del potenziale. La serie è anche piuttosto corta, ma si concede lo stesso un clip show, cosa che è un pelino irritante, soprattutto perchè non si nota più di tanto il riciclo delle animazioni, da quanto ci siamo abituati.
La seconda serie, è molto più piacevole da guardare, ma anch'essa non ci risparmia un clip show, e qualche episodio noioso, però ha il grande pregio di mettere una grossa pezza non su tutti, ma su alcuni dei difetti peggiori della prima stagione.
L'azione è molto più interessante, ci importa davvero del cast, e porca la miseria ladra cos'hanno dato a questi musicisti perchè la voglio pure io se fa diventare così bravi. Per non parlare poi dei dialoghi, che passano da una serie di battute sciocchine, a.....boh, persone vere che parlano. Sono sorpreso quanto vuoi.
Iron Man Tas, è essenzialmente due storie. La prima, una classicissima serie anni 90, che sfruttava un'idea intelligente e un po' strana, ma senza lo charme di alcune serie coeve (tipo Captain Simian and the Space Monkeys. Ciao altre tre persone che se la ricordano), preferendo sfruttare una manica di tropi triti e ritriti, che per il pubblico anni 90 erano ormai stantii. Anche perchè, io non sono uno che scrive serie animate (non ancora almeno), ma ho sempre pensato che se nel cartone vedo cose ganze, sarò più invogliato a comprare i giocattoli, per poter rivivere quelle cose ganze. Se nel cartone non succede una cippa, io passo ad un altro cartone. Certo, ci sono alcune scene zarrissime, come scritto sopra, tutte le volte che Occhio di Falco deve impedire che Hypnotia guardi qualcuno negli occhi per ipnotizzarlo sono di una bellezza rara (una volta il nostro si gira, e lancia in testa alla malvagia una freccia che diventa un panno che le copre il volto. E' scemo, ma è proprio tamarro come piace a me), ma tutto sfocia nell'idea di avere un bel seme, un bel potenziale, ma di lasciarlo morire perchè non ci interessa veramente la storia.
La seconda, è una serie sorprendentemente moderna, che non sfigurerebbe nel palinsesto odierno delle serie di supertizi, che riesce a dare un bel po' di corpo ad un personaggio che, all'epoca almeno, non era proprio sulla cresta dell'onda. Certo, con i suoi modi anche abbastanza datati ( in un episodio ci dicono che i segreti industriali di Stark stanno in un floppy. Ma prca l'oca, in un floppy cosa ci vuoi trovare, la lettera Q?), ma comunque con un buon mix di attenzione allo spettatore giovane, e a quello più scafato. E' abbastanza difficile dare un voto complessivo, ma direi che abbiamo un due su cinque per la prima stagione, e un bel quattro per la seconda. E direi un sedici alla sigla della seconda serie.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Fiù! Ora che è finita potrò levarmi dalla test...I! AM! IRON MAN! I! AM! IRON MAN! Pronti a partire. Let's go!

16 commenti :

  1. Giova, sei il mio eroe

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  2. Che c'entra il fatto che war machine non indossi più la sua armatura con la sua idrofobia?

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    1. Durante una missione, l'armatura va in avaria sott'acqua

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    2. Grazie per l'informazione pensa che quando ero piccolo mi piaceva molto questa serie è uno dei pochi episodi che mi ricordo e quello del walkam comunque non ho capito bene chi è century? È come che è l'Ue lo di nik fiury?

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    3. Century é un alieno che fa la sua apparizione nel fumetto di Force Works, e di conseguenza anche nel cartone. L'urlo di Nivk Fury è tipo un Wah-oooh ;)

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  3. Me la ricordavo più bella! E soprattutto non mi ricordavo quanto fosse stronzo Tony! XD
    Ma la serie degli F4 era sulla stessa falsariga oppure diversa? Ho dei vaghi ricordi anche di quella.

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    1. Stessa identica. Una prima stagione del menga, una seconda tutto sommato bellina

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  4. Sinceramente ho visto giusto qualche puntata random, probabilmente della prima stagione. A paragone delle altre Marvel (Spiderman, X-men) mi sembrò un pò fiacca.

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    1. Ti dirò, la seconda stagione per me è molto meglio di Spider-Man Tas. La prima....beh la prima è proprio una roba brutta

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    2. Niente supera Spiderm-Man TAS! ;)

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    3. Ho ancora del Ptsd da quella serie. Sappilo

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    4. Sì, posso capire in effetti! XD
      Ti sogni la faccia squadrata di Peter? O il suo bellissimo completo sempre uguale? :)

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    5. Non mi toglieró mai dalla testa dove gli cadono addosso delle macerie, e la scena dove si libera é lo stesso girato ma al contrario

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  5. Ma un bel post sul Century fumettistico? In un moto di masochismo estivo mi sto leggendo Force Works. Rimandendo affascinato, in modo inquietante da questo personaggio così tamarro, figlio della sua epoca. 😂

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    1. È che Century farà si o no meno di trenta apparizioni. Un post intero non penso di riuscire a farlo :P

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