Didascalia

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mercoledì 10 maggio 2017

The Quest della Noise Press (Conigli per gli acquisti)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo apppuntamento con Comicsverse 101, il blog che ha un dado da dodici giallo, che si chiama "Il calabrone". Ma non per i motivi a cui state pensando.
Oggi sul blog parliamo di un fumetto Fantasy, un genere che di solito tocchiamo poco. Ma, grazie agli amici della Noise Press, che ci hanno inviato il loro volumetto "The Quest", abbiamo avuto il piacere di lanciarci in una lettura un po' "diversa" dal solito. Sì, non ci sono tizi e tizie in costume, lo so che può essere uno shock. Ma se volete saperne di più, dovrete solo saltare dopo l'intervallo!
Mai giudicare un libro dalla copertina. Io credevo che il protagonista fosse il tipo coi baffi ad esempio. E INVECE!


Albo autoconclusivo brossurato di 68 pagine a colori, scritto e disegnato da Lorenzo Maglianesi, The Quest, è una storia apparentemente formulaica: Il mondo è salvo, gli eroi hanno vinto, e tutto ci viene narrato via flashback da uno di questi "salvatori": John "Due di picche", ladro e baro che si gode la sua vita ora che il peggio sembra passato.  Questo perchè nel mondo di "The Quest", esiste un uomo, che forse è qualcosa di più. noto come "Il guerriero". Una macchina di morte e distruzione, alla quale nessun nemico può sfuggire, le cui gesta leggendarie sono raccontate lungo tutto il mondo.
A John piace pensare di aver scoperto il guerriero, e non esita a raccontarci il loro primo incontro, avvenuto molti anni prima, in una taverna, dove il nostro lavorava fianco a fianco della procace Mira, per spellare un ricco nobile appassionato di giuoco d'azzardo. Alla partita si aggiunge poi un omaccione silenzioso, e il resto, come si suol dire....è storia.
 "The Quest" gioca così su molti tropi del Fantasy, sviluppandone alcuni, e facendo la parodia di altri, risultando così principalmente un fumetto umoristico. Ma non fatevi ingannare dalle apparenze, The Quest è anche un fumetto d'azione. E per la miseria che azione! Il tratto cartoonesco (con influenze giapponesi) di Maglianesi, risulta estremamente espressivo, sia nelle scene comiche, sia in quelle di botte, e anzi, l'autore utilizza una mossa astutissima per differenziare le due anime del fumetto, in una sequenza di pura violenza, tutta in bicromia, che lascerà sorpresi anche i lettori più scafati con la sua efficacia.
Tutti i personaggi sono estremamente caratteristici, ed immediatamente riconoscibili, mettendo il lettore subito a suo agio nel mondo di "The Quest", ed è un pregio non da poco per la nascita di un piccolo universo a fumetti.
L'umorismo della storia è molto particolare, unendo alcune battute piuttosto fini (e delle citazioni non troppo nascoste ad alcuni grandi classici della narrativa d'intrattenimento), ad alcune piuttosto grassocce, ma nel complesso si sorride per tutta la durata dell'albo, e non si può non fare a meno di fare il tifo per i nostri eroi.
Un plauso in particolare al personaggio di Mira, che non solo risulta l'unica persona con la testa sulle spalle, e probabilmente il personaggio più furbo della serie.
Se devo muovere una critica, e sapete che devo, fa parte del mestiere, a volte il linguaggio usato da Maglianesi, pur essendo perfettamente allineato a come parlerebbe un personaggio "moderno", si sposa forse un po' male con il mondo di The Quest, e alcune frasi ed espressioni  risultano così un pelino fuori posto.
Alla fine della fiera, The Quest risulta un piacevolissimo divertissment, che si legge volentieri, e che cattura l'essenza del fumetto come evasione e relax, dimostrando un esecuzione particolare, che fonde vari stilemi narrativi per crearne uno nuovo. E anche quando ha delle cadute di stile, riesce lo stesso a rialzarsi con una trovata interessante, e una visione della narrazione fuori dagli schemi, che è poi il punto di forza dell'avventura di Maglianesi. Interessante e ben studiata anche la cornice della storia, che fa sì che il tutto possa essere letto singolarmente come volume unico, ma anche come preludio ad una lunga (si spera) serie di avventure. The quest, è un fumetto fatto di spinte e controspinte, dove il personaggio migliore è quello femminile, dove però è presente un filino di sessismo, dove alcuni tropi sono parodizzati con grande tecnica, e altri invece usati in modo molto spinto, ma è un'opera sicuramente buona. Non si prende troppo sul serio, ma riesce lo stesso a creare un mondo dove esistono delle regole, e dove queste ultime importano ai fini della trama, e dove nessuna vignetta è sprecata, in un viaggio crescente, che ci lascia con l'acquolina in bocca per nuove storie proprio al momento di maggior azione, per poi congedarsi con una simpatica leggerezza.
"Quest" in inglese vuol dire, "ricerca, missione". E una ricerca ha alla sua base una visione d''insieme, che il fumetto ha, e dimostra attraverso la sapiente fusione di parole e disegni, sviluppando anche le difficilissime sequenze mute, uno stabile del fumetto moderno, ma una tecnica sempre più spesso malsfruttata. C'è quindi una visione, e un obbiettivo, che è quello di fare un bel fumetto. E direi che ci si è riusciti. "The quest", prende tre conigli e mezzo su cinque, e se vi interessa potete contattare la Noise Press sulla loro pagina Facebook per sapere come acquistarlo(Ve la linko qui). Il prezzo di copertina è di euro 7,5, e mi rendo conto che possa sembrare un pelo salato. ma vi assicuro che l'edizione Noise è di una qualità rara, e si tratta comunque di un'opera scritta e disegnata da una persona sola. Mica bruschette.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Io aspetto ancora che qualcuno mi faccia scrivere le citazioni sulle copertine degli albi. Pronti a partire. Let's go!

2 commenti :

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