Didascalia

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mercoledì 26 aprile 2017

Lone Ranger: il film (2013)- La Recensione Onesta (Fumetti in Tv)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che è cresciuto con un fortissimo amore per i western. Colpa di suo padre credo.
Ci sono personaggi nella storia dell'intrattenimento, che hanno avuto un certo impatto sul fumetto, pur non essendo nati sulle lor pagine. Uno di quelli più famosi, è il Ranger Solitario, creato per la radio, ma con al suo attivo tanta di quella letteratura in quattro colori da fare invidia ad alcuni dei personaggi più famosi della storia di comics, la avventure del cowboy mascherato hanno da sempre anche fatto capolino sul piccolo e grande schermo.Oggi, parliamo della più recente reinterpretazione del mito a cavallo, che pattuglia il far west a cavallo di un potentissimo stallone bianco chiamato Silver, e con a fianco il comanche col nome meno intimidatorio di sempre, Tonto.
Per saperne di più, dovrete solo saltare dopo l'intervallo!
Almeno in spagnolo il nome glielo hanno cambiato.


 Dati Tecnici (149 minuti)

Diretto da Gore Verbinski (regista della prima trilogia di "Pirati dei Caraibi") e scritto da Justin Haythe, Ted Elliot e Terry Rossio , il film è la sesta pellicola a presentare le avventure del personaggio creato da George W Trendle o Frank Striker (le fonti sono contrastanti). Il film, avrà una gestazione molto lunga, e subirà molti ritardi e arriverà quasi ad essere cancellato durante la produzione, ma riuscirà poi a vedere la luce nel 2013. 
 Nel 1933, il vecchio indiano Tonto (Johnny Depp), racconta al piccolo Will (Mason Cook) della vita di due fratelli. Dan (James Badge Dale), un ranger del taxas, sposato con Rebecca (Ruth Wilson) e padre di Danny (Bryant Prince) e John (Armie Hammer), avvocato pugilatore che crede fermamente nella giustizia. La differenza fra i due è palese, e mentre Dan è un grande combattente e uomo in grado di cavarsela in quasi qualsiasi situazione, John è rigido e borghesotto. Tutto cambia quando sulla strada dei nostri si mette il criminale Butch Cavendish (William Fitchner), nelle cui mire di conquista c'è la ferrovia gestita da Latham Cole (Tom Wilkinson). Riuscirà John a diventare un vero uomo del west, anche aiutato da Tonto e dalla signora di bordello Red (Helena Boham Carter)? E che cosa vuol dire quel misterioso cavallo bianco che lo accompagna? E perchè il film ci presenta misteriose visioni del futuro?
 Il doppiaggio, curato da Disney Characters Voices International Inc, diretto da Carlo Cosolo, è molto buono. I termini più tecnici sono adattati in modo molto professionale, e si tratta comunque di un prodotto che denota una certa qualità.Hanno anche tenuto "Hi-Oh Silver". Le voci dei protagonisti sono di:

John Reid: Gianfranco Miranda (Henry Cavill in "Man of Steel")
Tonto: Fabio Boccanera (Johnny Depp in "Pirati dei Caraibi")
Red: Claudia Razzi (Già la Carter in "La Fabbrica di Cioccolato")
Latham Cole: Franco Zucca (Raul Julia in "La Famiglia Addams")
Burch Cavendish: Rodolfo Bianchi (Chuck Norris in "Walker Texas Ranger". Perchè i memi non muiono mai)
Rebecca Reid: Giuppy Izzo (Ellen Pompeo in "Grey's Anatomy")
Dan Reid: Alessio Cigliano (Zachary Quinto in "Star Trek")

Cosa c'è di buono
 Pur essendo un film molto lungo, la storia scorre in modo molto fluido. L'azione è movimentata, e coreografata in modo spettacolare, con un lavoro di editing già visto in altri film Disney, ma che si presta benissimo ad un mix molto interessante di possibile e follia pura. I personaggi femminili sono tutto sommato interessanti, e comunque ben caratterizzati. Gli attori bambini non sono insopportabili, ma sono in effetti una piacevole sorpresa.
La storia si prende delle libertà rispetto alla versione originale del Ranger Solitario, ma sono tutto sommato ben solidi, e anche gli spiegoni hanno una struttura estremamente organica. Una delle più belle scene di assalto al treno di sempre, è in questo film. Davvero. E sì, quella cosa c'è.

Cosa c'è di non buono
 Se avete in testa un clichè sui western, di base in questo film c'è. A volte non è un male, ma rende la struttura estremamente prevedibile. Le gag che risultano divertenti sono pochine, e il film ha dei tempi comici non sempre brillantissimi, e anzi, in alcuni casi si contraddice pure sul cosa debba essere una fesseria e su cosa invece non lo sia. L'arco di crescita del personaggio di John è presente, ma è lo stesso un po' tanto telegrafato, e a tratti raffazzonato. Johnny Depp non è troppo Johnny Depposo, ma per la miseria, se hai un personaggio nativo americano, ti fa tanto schifo mettere nel cast un nativo americano vero?

Giudizio Finale
Lone Ranger, è un film che ha molti tratti positivi. Il primo fra tutti, è la sua regia da classico film per famiglie, che però presenta alcuni elementi di puro talento, con alcune scene spettacolari che lasciano incollati alla poltrona, unite anche ad una colonna sonora di tutto rispetto. Potete pur non esser fan del Ranger, ma quando parte l'overture del Gugliemo Tell, vi sfido a non saltare un attimo sulla sedia. E se da un lato il protagonista effettivo è Tonto, complice il suo essere comunque l'attore di punta, la sua storia e l'interpretazione di Depp sono molto interessanti, e il nostro risulta non solo una spalla comica che ruba la scena, ma un personaggio a tutto tondo. Purtroppo lo stesso non si può dire del Ranger Solitario, che cade nel tropo trito e ritrito dell'eroe incompetente che diventa forte nel finale del film. Solo che viene comunque un po' trattato come uno scemo. E se da un lato la cosa ha senso visto il background del personaggio, fra tutti i clichè che film ti tira in fronte, è quello che più mi ha dato fastidio. Perchè, sì, il film è prevedibile, ma in senso buono. E' un classico film western, con un appeal più moderno, fatto di personaggi più buffi e di frasi ad effetto, che però, danno al tutto un certo charme retrò che fanno di questo film un piccolo gioiellino dell'intrattenimento.
Ammetto di esser rimasto un pelo sorpreso dalla sua durata molto sopra la media, ma il film fa tesoro di tutto il suo minutaggio, per raccontare una storia completa, e con alche dei colpi di coda ben studiati, e alcune strizzatine d'occhio per nulla invasive, che faranno la gioia di tutti i fan del Ranger Solitario. Tutti e sei insomma. Il problema, è che Lone Ranger è un film sicuramente ambizioso, ma che non sempre riesce a dimostrare di avere gli strumenti per andare a parare sotto tutti gli aspetti che vorrebbe esplorare, e questo è un peccato. Perchè di base, il film secondo me è buono, e merita Tre conigli su cinque. Di sicuro non avrà dato vita ad una nuova giovinezza al pistolero che conosce il valore della vita, ma dimostra un cuore ed un'inventiva, che poche altre pellicole del genere (o dei generi) possono vantare.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Scommetto che dopo questo film, tutti voi vorrete prendere una scala per salire su un treno. Fidatevi di uno scemo. Anzi, di un Tonto. Pronti a partire. Let's go!

2 commenti :

  1. Il problema è che Depp sono piu di dieci anni che fa questo ruolo oramai...

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    Risposte
    1. In questo film molto meno! Devo dire la verità mi ha sorpreso

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