Didascalia

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venerdì 21 aprile 2017

Batman in: La piccola guerra delle Super Armi (Ti Amo ma sei Strano)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che così meta, che sa che lo state leggendo in questo momento. Esatto. Proprio in questo.
Nei fumetti, poche cose sono sicure. Gli eroi si picchiano, le maschere cambiano, e Bob Haney scrive roba fuori di zucca. Oggi, ci occupiamo di un'altra bizzarra avventura del cavaliere oscuro, in compagnia di un altro eroe, il sergente Rock.
L'ultima volta che abbiamo visto questi due personaggi assieme, Batman aveva venduto l'anima al diavolo, che in realtà era Hitler. Riuscirà questa storia a superare la precedente? Per saperne di più, dovrete solo saltare dopo l'intervallo!
Metafumetto....mare forza 9! Fuggire sì ma dove, Zan Zan!
La nostra avventura, prende piede su "The Brave and the Bold 124" del 1976, su testi di Bob Haney e disegni di Jim Aparo.
La scena, si apre su una sparatoria. Il sindacato criminale noto come "Il migliaio", che indossa cappucci che sembrano costumi da Halloween che potrebbe indossare Charlie Brown, sta terrorizzando la città di Gotham, usando una partita di nuove armi sperimentali. Ma sulle loro tracce c'è Batman, che sfodera la sua miglior maschera di lattice alla Diabolik, e si lancia all'inseguimento dei criminali.
Mentre il cavaliere oscuro si lancia all'inseguimento di un membro del sindacato, il nostro viene sconvolto da una piccola esplosione. Il fucile infatti, essendo un prototipo, ha sì una potenza di fuoco inenarrabile, ma allo stesso tempo ha una struttura instabile, e può quindi esplodere in mano a chi lo usa, che è il motivo per cui il governo lo aveva scartato.
A spiegare la situazione a Batman, è il famoso eroe della seconda guerra mondiale, il Sergente Rock. Che di base secondo la continuity di alcune storie era bell'è morto, ma qui siamo su Terra B. E tutto va bene.
La scena però, si sposta poi in un latro luogo. Lo studio di Jim Aparo. Esatto. Il disegnatore della storia. Il buon Jim infatti scopre che nella sceneggiatura, c'è scritto che Batman e Rock sarebbero dovuti morire.
Credendo che la mossa fosse un semplice errore di stampa, Aparo (che ricordiamo essere stato per anni L'artista di riferimento della Dc), decide di modificare la sceneggiatura, ignorando che la stessa era già stata compromessa....dal migliaio. I terroristi della storia. Che quindi sono veri, e possono cambiare il corso della storia, modificando l'avventura di The Brave and the Bold. La cosa non ha senso in nessun modo in cui si possa porre, ma andiamo avanti.
Aparo, finge di rompere la matita, e riesce a fuggire da casa sua, e a nascondersi in un faro.
Nella fuga, Aparo riesce però a chiamare Haney, e l'editor Murray Boltinoff, spiegando che se il migliaio riesce a modificare il fumetto, Batman e Rock non saranno in grado di porre fine alle loro scorribande. E detto questo, Haney scappa dalla sua dimora, prende con se un fucile e il suo cane e si dà alla macchia, pronto a combattere da solo il gruppo terrorista se sarebbe stato necessario. Perchè nessuno scherza con Bob Haney. Nessuno.
Intanto, Batman e Rock continuano a combattere il migliaio, e Rock viene anche tramortito in un combattimento sleale, e lanciato sui binari di un treno. Ma porca miseria per pura coincidenza, il nostro cade a peso morto sulla sua medaglia al valore, che lo risveglia appena in tempo per usare i suoi poderosi riflessi da uomo anziano per salvarsi la cotenna. E in un fumetto dove la linea fra il reale e l'immaginario è completamente inesistente, questa, è la cosa più inverosimile che poteva succedere. No, vabbeh, ridere va bene, ma l'onestà prima di tutto cribbio.
Aparo intanto cerca di finire la sceneggiatura, ma gli mancano dei pezzi, che ha lasciato a casa. Essendo inoltre il 1976, un cellulare neanche se lo sognavano, e quindi il nostro è costretto a chiamare dal suo rifugio l'editor, che lo aiuta nella stesura della storia. Il migliaio però, è riuscito a penetrare nella casa di Haney, e a trovare il numero di telefono di Aparo, in modo da trovare il suo nascondiglio. "Leader Supremo" dice un soldato criminale. "Abbiamo il numero di Aparo!". "Bene", risponde il leader "Un nostro soldato è un ex impiegato del telefono, saprà rintracciare l'indirizzo di Aparo senza problemi!". Primo, nel 1976 le pagine gialle funzionavano ancora, e ci sarebbe riuscito chiunque a trovare un indirizzo dal numero di telefono. E in secondo luogo, wow. Siete un sindacato criminale con un solo esperto di comunicazioni. Chapaeau. E come avere una band di 40 membri, e neanche uno che canti.
Batman e Rock intanto trovano la partita di armi, che GUARDA CASO si trovava proprio nel faro dove si nascondeva Aparo. Grazie all'abilità dei due eroi, e alla celerità di Aparo, la giornata è salva, il migliaio è sgominato, e il team creativo può tornare sano e salvo a casa. Quindi, a loro insaputa, Batman e Rock non solo salvano Aparo, ma permettono anche alla storia di finire, perchè il nostro può disegnare l'ultima pagina. Della serie, Grant Morrison, il fegato non te lo devi rodere. Devi proprio mangiartelo in un boccone solo mannaggia la miseria.
Da un punto di vista prettamente fumettistico, The Brave and the Bold 124, è una storia che un po' come un wrestler anni 80. Ovverosia legata ad un gimmick, ad un trucchetto per renderla una storia un pelo diversa dalle altre. Le avventure di Batman e Rock, non solo sono presenti in meno della metà delle pagine, ma non sono neanche emozionanti o rocambolesche, sono semplice scene d'azione, da manuale di sceneggiatura e disegno, che difficilmente possono competere con altre avventure create dallo stesso team artistico. Dal lato metafumetto, la storia è di sicuro interessante, ma resta comunque molto, anzi forse troppo sperimentale per essere un fumetto di Batman, anche perchè, passata la sorpresa dei cattivi nel mondo reale, la storia diventa molto tecnica, e, sebbene sia divertente vedere un po' come funziona l'ambito creativo del fumetto (sebbene in modo caricaturale ed esagerato), l'esecuzione risulta debole, e a tratti noiosa, non riuscendo a tenere incollati alla sedia i lettori.
Ammetto però, in modo molto candido, che si tratta di un esperimento di tutto rispetto, e anche se non perfetto, e abbastanza lontano dall'essere anche solo sufficente, si tratta comunque di un prodotto degno di nota.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Si chiama Terra B, perchè se fai domande, ti dicono che  la b sta per "Bob Haney fa quello che vuole". Pronti a partire. Let's go

10 commenti :

  1. Bob Haney merita maggiore considerazione, altro che che O'Neal e Miller....

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    1. Porca miseria! Ha anche inventato metamorpho

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    2. Ma non viene mai considerato....

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    3. Dipende che circoli che frequenti, se si parla di "The brave and the bold" la sua run é abbastanza conosciuta

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    4. Ma il guaio è che nessuno citato The Brave And The Bold

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    5. Dipende cosa intendi come guaio. Se si parla di influenza seninale, nessuno cita Bob Haney come nessuno cita Gardner Fox, nessuno cita Tony Isabella o Bill Finger, e molta altra troppa gente. Poi, se invece si pensa che l'influenza sia andata persa, lì é n'altra paio di maniche. Brave and thr Bold ha avuto una serie animata che urla Haney ad ogni angolo.

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    6. Parlo proprio di quello.

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    7. Per quello, sarà una lotta per sempre. E la si fa parlando.

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  2. Ma quando sarebbe morto il sergente Rock? io lo ricordo come capo della resistenza terrestre contro quella brutta copia di Galactus

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    1. Nella prima versione, era morto nella seconda guerra mondiale. Poi se ne son fregati

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