Didascalia

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giovedì 23 marzo 2017

The Golden Age di James Robinson e Paul Smith (Forgotten Run)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog col cuore senza età. Come chi ci legge assiduamente sa, siamo nel fantasmagorico mese delle richieste, dove la scaletta del blog la decidete voi, rispetto alle volte dove me la penso di notte e me la dimentico il giorno dopo. La richiesta di oggi, che verrà ricordata dai posteri che leggeranno questo articolo, è del centounista Scott, che ci ha chiesto di parlare della miniserie "The Golden Age". In verità ci ha chiesto una "disamina", ma forse credeva di parlare con un blog di lusso.
Siete pronti a conoscere un mondo passato, e dozzine e dozzine di eroi colorati di cui forse non avete neanche mai sentito parlare? Per saperne di più, sapete che dovrete saltare dopo l'intervallo!
Uh! Una Bomba Atomica sullo sfondo. Si preannuncia un fumetto leggero ed allegro! Che bellooooooh. No. Mi son sbagliato
 Miniserie di 4 numeri pubblicata nel 1993, "The Golden Age", fu scritta da James Robinson e disegnata da Paul Smith. 
L'idea alla base della miniserie, era quella di un "Elseworlds", ovverosia quel tipo di avventura di casa Dc dove si esploravano nuove possibilità narrative, poichè le storie raccontata prendevano piede su altri mondi, senza dover disturbare l'universo Dc classico, che ha comunque la sua buona dose di regole. 
Per chi non lo sapesse "Golden Age" è il termine più o meno ufficiale che si usa nel fumetto, per definire un epoca che va più o meno dagli anni 30 agli anni 50, dove i supereroi erano il proverbiale un soldo la dozzina, e il medium dei comics iniziava lentamente a prendere forma. Tutte le annate seguenti avranno altri nomi metallici (Tipo Silver Age, Bronze Age....) perchè siamo umani, e mettere le cose dentro le liste ci fa restare sani di mente.
La nostra storia inizia nel primi anni 40. Il mondo, è sconvolto da una grande guerra.
 Ma, l'America, per qualche bizzarro motivo, ha un'arma in più nella difesa della libertà: gli uomini e le donne mascherate. Persone che per incidente o per destino, hanno ottenuto grandi poteri, e decidono di usarli per le forze del bene. Combattendo nazisti, sabotatori, quinte colonne, questi crociati del bene porteranno speranza nel cuore degli Americani, fino alla fine della guerra, quando i loro servigi non saranno più necessari, e gli USA iniziavano a dubitare di chi dovesse indossare una maschera per combattere il male.
 Non tutti gli eroi, abbandonate o meno le loro maschere se la passano bene. Il velocissimo Johnny Quick, che sta lavorando ad un film, diventa così il nostro occhio sulla scena, e ci rivela che anche la sua vita non va proprio alla velocità della luce, essendo ormai quasi divorziato dalla moglie Libby (alias l'eroina Liberty Belle), che lo ha lasciato per lo scrittore John Law (Alias Tartantula). In pratica i supereroi son come gli scout, si accoppiano solo fra di loro.
Ted Knight alias Starman soffre di un esaurimento nervoso a causa della sua partecipazione alla creazione della bomba atomica, Rex Tyler alias Hourman scopre di essere dipendente dalla droga che gli dona i superpoteri e Alan Scott, alias Lanterna Verde, forse l'eroe più potente che questo mondo conosca, è preda delle leggi erogate dal senatore McCarthy, e il suo impero mediatico ne soffre parecchio.
 Un eroe però invece, se la passa molto bene. Tex Thompson, che combattè prima il male in America con il nome di Mr America, ed in seguito oltre le linee nemiche fingendosi un nazista col nome di Americommado, tornerà in patria, e manco fosse Thomas Jefferson che si chiede cosa si è perso, Thompson diventerà una sorta di idolo nazionale, ed userà la sua enorme popolarità, unita al suo essere un uomo mascherato del quale si conosce l'identità, per diventare Senatore.
 Ma forse Thompson era l'unico combattente mascherato ad aver trovato una sua dimensione. Paul Kirk, il cacciatore noto come Manhunter, torna in America, ma tormentato da incubi di aquile americane sventrate, e paranoie, che forse non sono così tanto immaginarie.
 La fine, o quasi, dell'epoca degli eroi riporterà alla luce anche altri eroi, che forse non si erano mai sentiti a proprio agio nel grande gruppo di maschere che li circondava, come il pugile Atomo, che per anni si era sentito una formica in mezzo ai giganti, e appena aveva ottenuto superpoteri veri, la guerra era finita, o Robotman, un cervello umano inserito in un corpo robotico, che stava lentamente perdendo la sua umanità.
 Questi due eroi saranno reclutati da Tex Thompson, che voleva creare un nuovo tipo di superuomo Americano, che fosse un qualcosa di diverso rispetto agli eroi che si nascondevano per fare del bene. usando l'energia atomica, Thompson recluterà il giovane Daniel Dunbar, alias Dyna-mite, un giovane combattente del crimine che, dopo la morte del suo partner T.N.T. non era più stato in grado di vivere la sua vita.
L'assenza di una lotta al crimine però, si faceva sentire. E, sebbene molti supercriminali avessero appeso la maschera al chiodo, alcuni vecchi difensori del bene non avevano perso le buone abitudini,e Alan Scott troverà un po' di sollievo picchiandosi con il vecchio nemico Sportsmaster. Esntrambi senza poteri, o senza trucchi.
Inoltre, il giovane eroe Johnny Thunder, padrone di un genio onnipotente, deciderà di unirsi alla campagna di Thompson, voglioso di trovare un posto in cui il nostro si sentisse considerato.
 E così, dopo una serie di esperimenti, Daniel sarà modificato atomicamente. Più forte di una locomotiva, più veloce di un proiettile, in grado di volare sopra i palazzi più alti, e invulnerabile...beh non proprio. Più Daniel si stanca, più diventa vulnerabile, ma in teoria la sua resistenza è illimitata, e quindi il problema non dovrebbe porsi.
Fatto sta che nasce Dynaman, il primo vero supereroe americano, e gli USA già lo amano.
 E, siccome non siamo ancora soddisfatti del cast ginormico di questa serie, Robinson inserisce un altro eroe che si è ritirato, ma un eroe un po' diverso. Capitan Trionfo, alias Lance Gallant, che ottiene i suoi poteri fondendo il suo corpo con quello del fantasma del corpo del fratello gemello. Il fantasma urla, strepita, vuole che suo fratello ritorni ad essere Capitan Trionfo, ma Lance vuole solo una vita normale.
 Una vita, che viene colpita da un fulmine a ciel sereno. Un fulmine chiamato Paula Crock, alias Cacciatrice, una vecchia supercriminale redenta, che Lance incontra ad un ballo di gala, ed è subito amore. Thompson inoltre sfoggia una bella fidanzata, Joan Collins, alias Miss America, che è poi uno dei problemi di questa miniserie, ma ci arrivo.
 Ma siccome siamo al numero 2, e ancora non abbiamo visto granchè, il team creativo prova il colpo di coda, che risulta superefficace, e ci mostra che Thompson e Dynaman, sono all'opera su qualcosa di piuttosto sinistro: la dominazione del mondo. ZUM ZUM ZUUUUUUUUM! Porca l'oca da quanto non usavo questo torementone che fa ridere solo se si sa con che intonazione dico quelle tre sillabe.
 Manhunter intanto scopre che il suo complesso di persecuzione era fondato, poichè qualcuno sta realmente cercando di farlo fuori. Gli incubi si fanno più forti, più vividi, e Paul troverà aiuto in Bob Daley, alias Fatman, la spalla di Tex Thompson, che non riconosce più il suo amico.
 Il duo si recherà così da Carter Hall, alias Khufu, alias Hakwman, alias l'eroe col potere di essere uomo vero e combattere il male a mazzate nei denti e  a petto nudo, che userà le sue conoscenze esoteriche per....aspettate.....ipnotizzare Manhunter e frgli recuperare i suoi ricordi più nascosti. Ma che esoterismo c'è nell'ipnosi? Un chiuahah saprebbe fare un'induzione di Dave Elman per l'amor del cielo! C'è gente che impara ad ipnotizzare a 16 anni! Esatto. Mi arrabbio anche per cose che non sono i fumetti. Bizzarro nevvero?
 Intanto, Lance e Paula avevano iniziato una relazione, ma Joan, che aveva subito abusi del fidanzato, ruberà il suo diario segreto, e assieme ai ricordi di Manhunter, scopriremo il segreto alla base di tutto. Tex Thompson era morto in Germania, e nel suo corpo era stato trapiantato il cervello del criminale Utra Humanite. Quest'ultimo aveva provato ad uccidere Manhunter, unico a conoscere il suo segreto, ma aveva anche deciso di tenere un diario con tutti i suoi segreti perchè....boh perchè il male è stupido? Non lo so gente, mi sembra una bella boiata.  E inoltre, anche Dynaman aveva un bel segreto...
 Scoperto l'inghippo, molti eroi decideranno di unirsi e provare a combattere la minaccia. L'occasione si presenterà senza troppi problemi, quando Thompson suggerirà a tutti i supereroi americani di riunirsi e giurare fedeltà alla bandiera americana.
Di fronte all'assemblea, Hourman, l'eroe più potente che il gruppo aveva a disposizione, avrebbe fatto la spia, dando il via alla lotta.
 Il giorno del giuramento, un giovanotto con un buffo costume ed un impermeabile deciderà di dimostrare al mondo che era anche lui un eroe, ma non essendo un volto noto, non sarà riconosciuto,e sarà allontanato dal servizio d'ordine. Quello che nessuno sapeva, era che quel giovanotto, era molto più avanti di quanto sembrasse.
 Arriveremo così al giuramento, e Joan Collins, stanca degli abusi rivelerà la vera identità di Thompson, e quella di Dynaman. L'eroe americano, il puro potere atomico, non era Daniel Dunbar. Daniel Dunbar era morto quando avevano rimosso il suo cervello dal suo corpo, e l'avevano sostituito con quello di Adolf Hitler. Dopo questa rivelazione, Robotman ucciderà l'eroina.
E ora, io capisco che si voleva mettere del dramma. Capisco che, nello scontro successivo Miss America forse sarebbe stata complessa da gestire. Ma Miss America, è quasi onnipotente. Perchè il suo potere è quello di trasmutare  letteralmente la materia. E ora, va bene tutto, ma se mi metti in una storia Capitan Trionfo, e sei andato a cercarlo, hai studiato tutti i personaggi, tutte le date per far star tutto in ordine, potevi spendere un paio d'ore e ricercare il potere di Miss America, che in questa storia è un comodino. Miss America può morire, ma non credo per colpa di un braccio di metallo che un solo pensiero può trasformare in un panino al prosciutto, ma per carità. Tanto è solo una donna no? Mi sento sporco solo nello scriverlo.
 Dynaman si rivelerà, e inizierà a pestare tutto e tutti con una prepotenza rara, mentre Atomo scopriva di aver lavorato coi nazi, e Jhonny Thunder, il cui cervello era stato ben lavato restava dalla parte dei nemici del mondo.
Thompson, senza poteri e svantaggiato, proverà a fuggire, ma sarà inseguito da un uomo: Paul Kirk. Perchè nessuno, sfugge al Manhunter.
Dopo una lunga, ed estenuante lotta, entrambi gli uomini moriranno, con un soddisfatto Kirk, che era riuscito a compiere la sua missione finale.
 Ma Dynaman, Dynaman è troppo forte. Tutti gli eroi riuniti non riescono a tenergli testa, neanche per un momento. Atomo e i suoi pungi atomici, Johnny quick e la sua supervelocità. Nulla sembrava neanche ammaccare Dynaman, i cui pugni portavano infinito dolore ai superumani. Ma fra questi eroi, ce n'era uno, che aveva sopportato di peggio. Uno che sapeva il valore della sofferenza della vita. Uno col capo pesante, perchè portava una corona. Uno degli eroi forse più deboli, ma con la più grande forza di volontà di sempre. Dopo questo assalto, forse non avrebbe più solcato i cieli. Ma questo non basta a fermarlo, e Hawman, fa quello che fa meglio, e molla una mazzata in faccia ad Hitler.
 Tutto questo mentre Lance e Cacciatrice si trovavano a combattere un folle Robotman, e lì, Lance deciderà di non diventare Capitan Trionfo, ma di combattere come Lance Gallant, e vincere, distruggendo Robotman, ma perdendo la vita egli stesso.
 Tutto sembrava perduto. Nulla poteva tenere testa al potere atomico. Tranne la volontà. Quella di non arrendersi, quella di non mollare mai. Il perfetto segnale per Lanterna Verde, l'eroe più potente che questo mondo ricordi, che scende dal cielo come un raggio di sole, e riesce a mettere in difficoltà il malvagio per un po'.
Johny Quick recupera anche Starman, che è riuscito a superare la depressione, e a creare un arma che ottiene il potere direttamente dalle stelle. Un potere cosmico, superiore a quello atomico, che però non resiste ai pugni di Dynaman, e rimane apparentemente distrutta.
 E mentre tutto sta per finire, un urlo dalla folla. "Mai". "Non ci arrenderemo mai". E' l'urlo del giovane ragazzo col costume buffo, del giovanotto chiamato Adam Blake, che forse ancora non ha deciso di usare il suo nome di guerra, Capitan Comet. Un nome che non dice molto ai lettori moderni, ma il nome del primo nuovo supereroe del 1951. Un mutante, il cui cervello è quello che avranno gli esseri umani nel futuro più remoto. E il suo cervello, e il suo cuore, gli dicono la stessa cosa. "Mai". Non ci inchineremo mai ai tiranni. Ne ora, ne mai.
Dynaman riesce a sopraffare il giovane Adam, e sta per ucciderlo. Ma la sua forza, la sua giovinezza, sono ancora forti, indistruttibili. "Avanti, fallo, uccidimi. Non ho paura" dice Adam.
E fa bene, perchè mentre Dynaman è distrutto, L'eroina Liberty Belle, anch'ella forte come un bufalo, prende l'asta rotta di Starman, e impala Hitler, uccidendolo.
 E così, il pericolo finisce. Il Senatore McCarthy costringe i supereroi a smantellare la Società della Giustizia d'America, e molti uomini in maschera lasciano il loro ruolo.
Ma Johnny Quick nota come, forse per un  miracolo, forse per destino, i tempi stanno cambiando. E una foto della forza e della tenacia di Adam Blake, finita sul giornale, sembra aver ispirato un'altra generazione di eroi a prendere su di se il mantello.
 E la loro brillantezza, darà vita ad un nuova era, brillante come l'argento.
Pur nascendo come una storia alternativa, alcune delle scelte narrative di Robinson, saranno poi riprese sia dallo scrittore stesso, e inserite nel grande affresco della continuity Dc post-crisi (una su tutte, la presenza di Starman nel progetto Manhatthan).
Da un punto di vista narrativo, "The Golden Age" è una bella storia, ma di difficile analisi. Come molte avventure simili, ovverosia storie ambientate nel nostro passato, vi è spesso la difficoltà del coniugare le atmosfere anni 40, con lo stile di scrittura anni 90. E in alcuni casi quindi questo rende complesso citare o meno alcuni supposti buchi nella trama, ad esempio il diario di Ultra-Humanite, che è abbastanza inutile non solo per la già esistente sottotrama di Manhunter, ma anche a livello di pura logica. E' vero però, che in un fumetto anni 40, un cattivo il diario l'avrebbe tenuto, quindi posso un pelo sorvolare.
Non posso però non citare come effettivamente i personaggi femminili in questa storia siano al 90% strumenti per far progredire quelli maschili, e la cosa mi urta parecchio. "MA GIOVA! LIBERTY BELLE SFERRA IL COLPO FINALE". Oh per carità, ma Miss America muore come se fosse fatta di cartone, solo per dare furia a Paula Crock, che può far così crescere lance Gallant quindi....
I disegni di Smith sono interessantissimi. Spigolosi ma evocativi, prendono perfettamente lo spirito golden age, ma hanno comunque un feel moderno, e anche l'uso di colori quasi pastello rendono questa serie un qualcosa non di inedito, ma sicuramente qualcosa di speciale.
"The Golden Age" gioca quindi molto bene il suo essere "a metà", un ponte fra due mondi, e due modi di raccontare, che in alcuni casi riesce perfettamente nel suo scopo, in altri....meno.
Ho trovato estremamente apprezzabile il pacing della storia, che in soli quattro numeri oversize non perde tempo in chiacchere, ma dà il vita ad una storia che non sembra mai lenta, o che abbia tempi morti. Ammirabile anche il lavoro di introspezione, fatto su personaggi che, all'epoca della scrittura della mini, forse ne avevano più bisogno di altri, che ci mostra le persone dietro le maschere, ma anche una sottile ironia nel vedere i supereroi non solo come giustizieri, ma anche come persone che stanno in un piccolo club, che sì, ogni tanto può ricordare qualcosa di molto più spaventoso. Un mix interessante di satira del genere, e di pura ricostruzione del mito del supereroe, che merita di essere letto.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Non ci hanno messo Jay Garrick, il primo flash in questa storia, perchè se no sarebbe finita al primo numero. Nessuno è un duro come Jay Garrick. Pronti a partire. Let's go!

10 commenti :

  1. Capolavoro,secondo me poteva benissimo essere in continuity,peccato che in quel periodo si stava publiccizando molto la linea Elseworlds.

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    1. Ti diró, "molto" mi sembra un azzardo. É vero che "spreca" molti personaggi che poi comunque la Dc ha usato in seguito, quindi magari c'entra quello

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  2. Letto giusto recentemente... molto bello! Quando obinson ci sventola sotto al naso questo odore di Golden Age mi piace sempre un sacco (proprio per questo, sulla sua run di Starman, le parti con i "vecchietti" sono tra quelle che preferisco). Vero che le donne sono "utensili" dei bei maschioni biondi e muscolosi che mandano avanti il mondo ma, oh, si chiama "L'età dell'oro" anche per quello :c

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    1. Si ma se mi scrivi una storia con una palese sensibilità anni 90, mi aspetto di meglio :)
      E anche per me il top di Starman é la storia nel passato contro Ragdoll!

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  3. grazie per l'articolo, Giova. Va detto che la storia, nello scontro finale, è piena di momenti esaltanti:il sorriso con cui Johnny Quick recita la sua formula e corre incontro al suo destino; Hawkman che se ne frega del divario di potenza e, armato solo di regale furore, mena mazzate poderose; Alan Scott ridotto quasi all'alcoolismo dalla paura di non saper padroneggiare l'immane potere di cui è depositario ma, al momento giusto, torna nella lotta esordendo così: "Criminale! Sei finito!"; Capitan Comet che, seppure sconfitto, fissa il cattivo con una forza ed un coraggio che escono fuori dalla vignetta. Alcune considerazioni:se non ricordo male Manhunter, seppur malconcio, sopravvive allo scontro; poi, mi rendo che è stupido, ma mi crea disagio che ci si riferisca al cattivo come Tex Thompson anche dopo la rivelazione che sappiamo. Thompson è morto da eroe, quello è solo un mostro; relativamente a Lance, capisco il suo desiderio di affrancarsi da Capitan trionfo, ma la sua ostinazione anche in quelle circostanze mi sembra una scelta narrativa un po' forzata; ah, a cosa ti riferisci con il riferimento al circoletto di adepti? e sai che mi sono chiesto anche io in tutto ciò dove fosse Jay Garrick?

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    1. Che a volte i supereroi sembrano un club esclusivo, dove solo alcuni possono entrare, e la cui morale é condivisa solo dai loro pari. A volte i supereroi possono sembrare a volte un po' una setta! E Jay garrick non c'é perché comunque aveva già uno spazio nelle storie nella testata di Flash, e aveva comunque un "lieto fine" rispetto agli altri.
      Poi su Thompson era una semploce scelta stilistica, e la comodità di non scrivere "Ultra umanità". E Gallant...beh l'essere sempre nell'ombra di quqlcuno, ed essere sempre dimenticati logora. A volte anche parecchio

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    2. quella su Thompson non era una critica a te, ma una considerazione che feci quando lessi la storia la prima volta. Anche nel fumetto, infatti, pur dopo aver scoperto la verità gli eroi si rivolgono a lui chiamandolo Thompson.

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    3. É anche vero che con Humanite lo fanno spesso. È anche comunque un nome che ha "rubato" e fatto suo. Come essere un fruttivendolo chiamato Gengis Khan insomma. Comprendo il sentimento comunque

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  4. Ciao Giova! Letta quando uscì per la Play Press. È invecchiata bene?
    Non ho mai capito se Robinson avesse avuto di più tavole oppure ne avesse "sprecate" alcune perché voleva metterci quanta più roba possibile...

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    1. Aveva più tavole perché era un formato "prestige" :) E sí direi che é ancora una bella storia!

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