Didascalia

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venerdì 10 marzo 2017

Silver Star di Jack Kirby-La recensione Onesta (Awesome Concepts)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che siede sulle spalle dei giganti. E gli sussurra all'orecchio che oh, magari due errori li fanno pure loro.
Il nostro scintillante mese delle richieste, ci porta oggi a parlare, secondo suggerimento del centounista Simo, di una serie di uno dei, se non il , più grande artista dei comics che sia mai vissuto, un uomo per cui su questo blog c'è una venerazione pazzesca, Jack "King" Kirby.
Questo fumetto, è uno dei numerosi progetti che il re darà alla vita negli anni dove non lavorava per grosse case editrici, ed è, nel parere di chi scrive, uno dei suoi lavori più sottovalutati. Ma per saperne di più, dovrete solo saltare dopo l'intervallo!
Se penso al re, non mi vengono neanche battute divertenti per la copertina. Che poi non lo siano anche altre volte è un altro discorso.


 N.B. Silver Star, è un'opera autoriale estremamente sperimentale. Quindi, non vi riassumo tutto pagina per pagina, ma scrivo un pezzo come quando recensisco un film. Il perchè lo capirete più sotto, ma sopratutto, credo che questa storia vada goduta a livello personale, senza interpretazione emotive di altri. Ma ora, via all'articolo


 La trama



 L'anno di pubblicazione della storia, è il 1983. Dopo il successo dalla sua mini Captain Victory and the Galactic Rangers pubblicato dalla Pacific Comics, King Kirby deciderà di pubblicare un altro dei suoi numerosi progetti nel cassetto.
A metà degli anni 70, il re aveva infatti iniziato a lavorare su una sceneggiatura per un film assime a Steve Sherman, ma, non essendo riusciti a piazzarla, il nostro deciderà di adattarla per essere poi pubblicata non più su celluloide, ma su carta, in sei numeri.
La nostra storia è la storia psichedelica di Morgan Miller, trasformato da Homo Sapiens, ad Homo Geneticus, il nuovo step nell'evoluzione umana, dagli esperimenti del padre.
Questo dona al nostro un mare di abilità fantascientifiche, ma queste impallidiscono di fronte a quelle del primo esperimento genetico del padre, un uomo folle chiamato Darius Drumm, che possiede letteralmente il potere di alterare la realtà.
Morgan dovrà così cercare altri Homo Geneticus, per salvare il mondo dalla minaccia di Drumm.

Cosa c'è di buono
 La storia, pur avendo un incipit estremamente generico, ha dei colpi di scena e delle strategie di trama sorprendenti ed inusuali, che fanno sì che il fumetto sia molto di più di quello che appare. L'azione, essendo un fumetto di Kirby, è al massimo, il Re dimostra come sempre una dinamicità ancora inarrivabile, con una costruzione della tavola personalissima, e delle prospettive falsate che lasciano a bocca aperta.
L'ambientazione filosofico/psichedelica dà al re la possibilità non solo di dare vita ad alcuni momenti di testo interessanti, ma anche la possibilità di disegnare momenti e volti disturbanti, che lasciano il segno in chiunque gli abbia visti.
La regia della trama è un qualcosa di pazzesco, e sebbene a tratti sembri sconessa, in realtà alla fine tutto risulta coeso e compatto.

Cosa c'è di non buono
 Kirby era un uomo del 1917... e la cosa si vede. I dialoghi, quando non scendono nel serio o nel filosofico, sono rigidi, ed estremamente datati. Nel cast c'è un personaggio nero, che è un po' problematico nella sua rappresentazione, ed è un peccato perchè di base l'idea alla sua base era buona.
La serie fatica a trovare una sua vera dimensione, e ondeggia sempre un pelo troppo fra l'urbano ed il mistico.

Giudizio Finale
 Personalmente, ritengo Silver Star una delle opere che, a livello concettuale, si può tranquillamente posare in una Top 5 dei lavori di King Kirby. L'idea alla sua base è estremamente semplice, ma il suo essere in grado di giocare coi tropi del fumetto di genere, e sovvertirli come se nulla fosse è un qualcosa di magistrale, e, sebbene in modo meno attento e meticoloso, precede di almeno 3 anni la decostruzione del superuomo del fumetto Americano. Quello che però la frena dall'essere citata nel rango dei fumetti di supertizi, è che Silver Star non è un fumetto di supereroi. Silver Star è una graphic novel, travestita da fumetto seriale, che parla dell'uomo, del suo futuro, e della sua follia.
In tutto questo, i poteri c'entrano poco, perchè non importa quanto Morgan sia potente, Drum sarà sempre un passo avanti, in una lotta continua chiamata vita dove ci sarà sempre qualcuno più bravo di noi a fare quello che facciamo.
Un fumetto d'azione dove l'azione è vertiginosa, ma il vero corpo dell'opera sta nella retorica di cosa sia, e come vada usato il potere.
Sicuramente, per gli occhi di un lettore moderno, Silver Star risulta un po' datato, e in alcuni casi anche imbarazzante. E qui mi direte "E' il re, lo di perdona". E invece no, proprio perchè è il re, e di questa cadute di stile ne ha sempre avute pochissime, in questo caso la cosa mi spiace molto.
Da un punto di vista, sarebbe stato pazzesco se Silver Star fosse stato un film. Ma dall'altro, le visioni da incubo del re, frutto di anni di notti insonni ed incubi perenni sulla guerra e la malvagità degli uomini, non avrebbero mai raggiunto i livelli di un disegno del re.
Silver Star è sicuramente un'opera personale, che tocca numerosi temi tanto cari al re (E' facile vedere in Morgan Miller una sorta di Capitan America futuristico, come lo era stato OMAC prima di lui), ma che vengono declinati con molta più maturità e sensibilità.
Kirby, a livello grafico, piaccia o non piaccia, ma è stato un pioniere inarrivabile. Il Kirby narratore, ha invece questa capacità estrema di passare dall'aulico all'urbano, e in questo caso prova a mixare i due generi, non riuscendoci completamente, ma creando un risultato che, anche se non cattura il cuore di tutti, sicuramente lascia da pensare.
Alla fine della fiera, dare un numero ad un qualcosa di così lisergico e sperimentale, è complesso, ed è anche forse esagerato definirlo un qualcosa di mai visto, considerata la vasta scena underground che ha fatto ben di peggio negli anni. Ma, amore per l'autore a parte, la tecnica, la maestria, e la mente dell'uomo Jack Kirby, riescono comunque a trasmetterti l'idea di star osservando qualcosa di inedito nascere, di fronte ai tuoi occhi. E questo non si può ignorare. Silver Star prende 4 conigli su 5. E chissà se in un futuro, non lo vedremo balzare fuori dalla carta, per arrivare....non al cinema. Ma nel mondo reale.

Appendice
 Citiamo anche per completezza, che nel 1993, la Topps proverà a rilanciare Silver Star (scritto da Kurt Busiek e disegnato da James Fry III), in un tentativo di creare una sorta di "Kirbyverso". La serie, pur essendo simpatica, era un normale fumetto di supereroi, in un momento dove nuovi supertizi saltavano fuori ogni sei secondi, e sarà cancellata dopo un numero.
Nel 2011, la Dynamite pubblicherà una mini di quattro numeri dedicata al personaggio scritta da Jay Nitz e disegnata da Johnny D, ma di nuovo, si metterà l'enfasi sul potere, e non sull'umanità. Ed è un peccato.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Kirby il futuro lo prediceva spesso e volentieri. Se con questa storia aveva ragione, la vedo grigissima. Anzi, argentata. Pronti a partire. Let's go!

4 commenti :

  1. Grazie per aver esaudito la mia richiesta. Questa è un dei pochi (ma rimedierò) fumetti di Kirby che ho letto, però l'ho adorato. Parlando della recensione mi trovi daccordo sul fatto che sia un po' datata per il periodico in cui è uscito, ma nella mia opinabile opinione il passaggio dal cosmico all'urbano non era male, ma non ho una vere "prove" per dirlo, mi baso solo su la impressione comunque grazie ancora per la richiesta

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    1. Ci sta anche leggere qualcosa non farsi i castelli come faccio io ;) Grazie a te del supporto!

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  2. Anche a me é sempre piaciuto Silver Star,ovviamente grandissima opera come le altre di Kirby di quel periodo(o di quello precedente). Che ne pensi del Kirbyverso?

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    1. Meh. Come catturare un falcone con una rete per farfalle

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