Didascalia

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martedì 28 febbraio 2017

X-men 1 -La Retrospettiva (Come Eravamo)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che ha il fattore X, nel posto dove meno se lo sarebbe aspettato.
Torniamo a parlare di origini a fumetti, con una nuova apparizione della rubrica "Come Eravamo", chiedendoci cosa succedesse nella prima apparizione degli X-men, in un fumetto il cui prezzo oscilla intorno a 35mila dollari.
Le aspettative sono abbastanza alte, saltiamo dopo l'intervallo per saperne di più!
E già dalla copertina mi sorgono alcune domande. Del tipo, perchè lanciare palle di neve al nemico? E perchè l'Angelo non usa più il bazooka?
L'anno è il 1963, e la coppia d'oro Stan "The Man" Lee e Jack "King" Kirby, era pronta a sfornare una nuova idea per la casa delle idee. E quell'idea era, per stese parole di Lee (ma parafrasate da noi) "La Pigrata". Stanco di inventarsi origini buffe per i suoi personaggi, Lee pensò di creare un gruppo che coi poteri c'era nato. E, se da un lato il potere pigro è fortissimo, dall'altro l'idea che un adolescente si svegliasse un giorno e avesse poteri che lo rendevano strano o diverso, è una di quelle metafore semplici ma potentissime tipiche dei supereroi, a noi tanto care.
L'idea originale era quella di chiamare la testata "Gli Allegri Mutanti", ma l'editore della testata disse a Lee che l'americano medio non sapeva cosa fosse un mutante, e propose il nome X-men. Lee sosteneva che l'Americano medio non sapesse cosa fosse un X-man allo stesso modo di come non sapesse cosa fosse un mutante, ma fece la scelta giusta, e abbandonò la sua idea. Ora nel 2017 l'americano medio credo sappia cosa sia un X-man, anche solo di sfuggita.
La nostra storia si apre in una scuola privata, dove il preside ed unico insegnante Charles Xavier chiama, con un messaggio telepatico i suoi studenti, che dimostrano subito poteri pazzeschi. Uno vola, uno arriva camminando pianissimo, uno entra da una finestra che era chiusa nella prima vignetta senza romperla, e uno appare letteralmente dal nulla facendo un balletto lap dance.
Con nomi altisonanti come Bestia! Uomo Ghiaccio! Ciclope! Inutile Angelo!, i ragazzi sono gli X-men, giovani mutanti facenti parte del nuovo gradino di evoluzione umana, l'Homo Superior, che l'Homo Sapiens odia e teme. Per motivare una coesistenza pacifica, il prof Xavier avrà reclutato questi baldi giovani per diventare....una piccola forza paramilitare. Aspetta un secondo.
Quindi, oltre che ai normali corsi di studio, Charles spenderà milioni per creare stanza piene di trappole, spingendo i suoi studenti a sfidare la morte tutte le mattine prima di colazione. E, comportandosi come un insegnate dell'inglese delle medie, al quale devi chiedere di andare al bagno in lingua, parlando con i suoi studenti solo via telepatia.
Così, dopo una dimostrazione acrobatica della Bestia, tocca all'Angelo dare prova della sua bravura. "Non osare fare sbagli!" gli intima il Prof. "Gli sbagli sono per i sapiens!" risponde l'uomo alato. ma mi dirai, ti han fatto entrare qui, quindi gli sbagli li fanno pure mutanti.
Nel frattempo, l'Uomo Ghiaccio, più giovane di un paio d'anni dei suoi compagni di corso, si sente lasciato da parte, e decide di fare un po' il burlone vestendosi da omino di neve. E subito dopo il prof gli fa lanciare una palla da Bowling addosso dalla bestia. Ora, sono d'accordo che i ragazzi debbano essere pronti a tutto, ma questo si chiama abuso su minore.
In seguito, Ciclope, il leader del gruppo per il solo fatto di avere il potere più metal di sempre (che sono i raggi dagli occhi), inizia a pestare tutti su ordine di quel sadico di Xavier, che pone fine all'addestramento annunciando che, ben presto il team avrà un nuovo membro "Una giovane e attraente ragazza". E no eh, ma allora sei scemo. Posso passare sopra le trappole, i laser, il far pestare i tuoi studenti. Ma tu dici ad una classe di soli maschi adolescenti che stai portando una femmina nei loro ranghi? Tu la stai mandando in pasto alle tigri pelatone!
La nuova ragazza, tale Jean Grey, si rivela però potenzialmente il membro più potente del gruppo, sfoggiando il potere della telecinesi. E mette a posto i suoi compagni di squadra in poco tempo.
Oddio. Una donna Marvel anni 60 che non ha la personalità di una sagoma di cartone che sviene? DOVE SONO FINITO? DOVE SONO LE MIE CERTEZZE? AIUTOOOOOOO!
E siccome Jean è potente, e neanche stupida, la nostra chiede al Prof quale sia la loro vera missione, e Mastro Lindo le rivela che occhei, ci sono mutanti buoni, e mutanti cattivi.
Il mondo ancora non sa della differenza, ed è quindi loro compito combattere i malvagi, per ottenere un posto al sole nella società. Due vignette dopo, incontriamo il sinistro Magneto, IL SIGNORE DEL MAGNETISMO, il cui scopo è quello di rubare una base missilistica. Che belli gli anni 60, quando i piani criminali puntavano in altissimo.
E, considerando che in un base militare c'è giusto un pochino di Metallo, il signore del magnetismo riesce a prenderne il controllo in meno di sei secondi, e riesce anche a scrivere un messaggino in cielo usando detriti metallici, dimostrando non solo il suo potere, ma anche una bellissima calligrafia.
Citiamo anche, per amor di cronaca, che in questa sua prima apparizione, Magneto usava anche una buona dose di apparecchi scientifici, per aumentare i suoi poteri.
Nel frattempo, Jean Grey perdeve i suoi neuroni un secondo dopo aver indossato l'orrida divisa giallonera del gruppo, sostenendo che "chiunque l'avesse cucita, poteva sfidare Christian Dior". Lo storico in me, vuol dire due cose. Primo, la donna invisibile diceva lo stesso del suo costume, che peraltro è una tuta blu. Secondo, Stan Lee scriveva Millie la Modella, un fumetto per ragazze, e studiava le mode per darle tono, e renderla più realistica, avrà conosciuto più di uno stilista? Ma sto divagando.
Fatto sta che, avendo scoperto il piano di Magneto, il prof Xavier sguinzaglia la sua classe contro il nemico. E, mentre l'inutile angelo ha l'unico momento bello della sua prima carriera, dove ci dice che per girare nel mondo reale deve tenere le ali ripiegate in una sorta di camicia di forza, che lo fa sentire innaturale, l'Uomo ghiaccio ridacchia e dice che lui si prepara in sei secondi, perchè devo solo mettersi gli stivali. Bravo. Vantatatene di fronte ai tuoi amici che faticano come animali per nascondersi nella folla. Bell'amico.
Arrivati sul posto, i militari sono oggettivamente scettici di lasciare il campo ad un branco di adolescenti vestiti di giallo, ma l'impavido Ciclope riesce ad ottenere dal comandante ben quindici minuti per provare a fermare il criminale. Quindici minuti? Sei un pessimo negoziatore Ciclope, non aprire mai con quello che vuoi tu. Prima gli chiedi quello che vogliono loro!
Detto ciò, Magneto ha circondato la base con un campo di forza magnetico. Come passare? Con la soluzione più logica: sparandoci contro un raggio dagli occhi a tutta forza. E' troppo metal anche per il signore del magnetismo.
Magneto lancia così dei missili contro gli X-men, che vengono subito messi alla coda del loro bersaglio più vicino: L'Angelo. Sicuramente il prof ti avrà addestrato a fare qualcosa in questa situazione, usando i tuoi fantastici poteri nel modo più intelligente possibile.
Infatti l'Angelo fugge, e lascia fermare i missili a Bestia, Marvel Girl e Uomo Ghiaccio. Sai, quelli utili del gruppo.
L'Angelo ci riprova, lanciandosi contro Magneto, che però lo ferma con una montagna di detriti, che viene spazzata via da Ciclope. Conoscendo il Prof Xavier, mi viene da pensare se non abbia arruolato l'Angelo per usarlo come scudo umano.
Il signore del magnetismo prova ad uccidere i suoi nemici lanciandogli contro un vagone di carburante in fiamme, ma l'Uomo ghiaccio e i suoi riflessi formidabili da sedicenne riescono a creare un barriera che ferma il container e salva i suoi amici.

Gli X-men sono salvi, e Magneto, rimasto senza risorse decide di darsi alla fuga volando, creando un campo magnetico che impedisce agli X-men di seguirlo. E tutto questo, è successo in meno di quindici minuti. Io in quindici minuti raccolgo le immagini per un post del blog. Quando mi va bene.
Due notine. La prima, in questa prima storia, il governo sembra apprezzare gli X-men. Secondo, il generale definisce questi eroi "Uncanny", ovverosia "Incredibili". Indovinate quale sarà l'aggettivo tipico degli X-men nel futuro? Lo so che avete indovinato, siete intelligenti.
X-men 1, è un fumetto soprendentemente lento. Sicuramente, è comprensibile la difficoltà di dare corpo a sei protagonisti (che l'antagonista del primo numero sia poco caratterizzato è un classico), ma battute a parte sull'inutilità dell'Angelo, le sequenze di addestramento sono sì divertenti, ma a parte Ciclope e Marvel Girl, cosa potessero fare gli altri mutanti era abbastanza chiaro anche dal loro design.  E, il corpo dato ai personaggi è solo basato sui loro poteri, a parte l'Uomo Ghiaccio, la personalità degli altri ragazzi non è proprio il top, e ci vorrà un po' per arrivare ad avere la Bestia come quello furbo del team, per fare un esempio.
La battaglia con Magneto dura meno di quindici minuti e anche meno di dieci pagine, stabile degli anni 60, ma va talmente veloce, che il nostro signore del magnetismo, presentato come un qualcosa di pazzesco, non riesce ad esprimere tutto il suo potenziale.
Insomma, X-men 1 è un fumetto molto poco equilibrato, ma con un paio di belle mosse, una su tutte Marvel girl che non sviene, e che prende parte all'azione in modo più o meno diretto, e tutte le conseguenze indirette della "Pigrata", che ci rivela che anche se sei pigro, puoi fare grandi cose. E questo è il più bel messaggio del mondo.
Scherzi a parti, l'idea del corpo che cambia, e la metafora dell'adolescenza come quel periodo dove ci sentiamo fuori dal mondo, e che possiamo essere accettati solo se ci mettiamo una maschera, facendoci notare per quello che facciamo e non per chi siamo, è relativamente ben presente, e questo mi fa molto piacere.
Ironicamente, Gli X-men non saranno una delle serie di più successo della Marvel per anni, fino a quando non arriverà un certo Chris Claremont, e ci dirà "Bella l'idea di una soap opera coi supertizi. Sai cosa potrei fare? Molto di più".

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Quand'ero bambino, e leggevo questa storia ad alta voce, mi divertivo a dare all'angelo una voce profondissima e alla Bestia una altissima. Anche oggi per me è così. Pronti a partire. Let's go.

18 commenti :

  1. Ho lo stesso identico post programmato per dopodomani. Incredibile, anzi... Uncanny.

    Moz-

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    1. Con il numero finito di numeri uno era destino succedesse ;)

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    2. Eh ma proprio negli stessi giorni, assurdo :D
      Comunque ti citerò ;)

      Moz-

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    3. La statistica è una forza oscura al di là della nostra comprensione. E grazie!

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  2. Questo c'è l'ho in una ristampa Panini delle primissime storie degli X.men

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  3. Meno male che non ha usato il primo titolo che hanno poco da stare "allegri" i mutanti.

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  4. Angelo potrebbe avere il potere di sporcare le statue e le automobili. Ma poi, perché rappresentarlo in copertina con un bazooka, quando nella storia non c'è traccia?

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    1. Me lo chiedo pure io, ma suppongo che sia un classico esempio di copertian creata per attirare i lettori con un disegno piú o meno dinamico, oppure il re la disegnò prima della storia

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    2. Io pensavo fosse un bazooka, ma non capendo il PER poi ho pensato fosse un tubo lanciato da Magneto contro di lui. Comunque il bazooka sarebbe fico

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    3. Potresti anche aver ragione tu! Però è vero che anche la bestia ha un "gadget"...Non lo so. Comunque un bazooka bisognerebbe darglielo

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    4. Più che altro per le linee cinetiche che lo spingono all'indietro. E un uomo alato col bazooka che predica l'uguaglianza sarebbe fummettosissimo.

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    5. Si l'avevo notato pure io. Però lo stesso è poco "tubo" e molto piú fantascientifico. Poi oh, parliam del re. Quindi mi posso sbagliare

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  5. Però su una copertina di Marvels fa la sua bella figura, bisogna ammetterlo.

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    1. Per carità, ma qui siamo in una task force non su Vogue ;)

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    2. L'unico apporto che può dare è quello dato dal suo patrimonio

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    3. Ma anche lì, pure Xavier è ricchissimo. Porta l'essere belloccio

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