Didascalia

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lunedì 9 gennaio 2017

Segreti dal Fumettoverso-Parte 12

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog il cui tormentone più vero ma amaro, è rappresentato dalla sua buffa concezione di "Tempo Libero".
Torna una delle rubriche più apprezzate del blog, e una di quelle più complesse da scrivere, "Segreti dal Fumettoverso". Dove vi riveliamo curiosità, fatti buffi e tante altre cose che potreste non sapere sul mondo dei fumetti.
Ma non è un segreto il fatto che per saperne di più dovete saltare dopo l'intervallo!
Avrei potuto mettere in copertina "House of Secrets". Ma volevo fare qualcosa di...."Inaspettato". Badubum, tsss


 Qual'è l'albo Dc che ha venduto meno copie?
Una delle cose più strane del mondo del fumetto americano, è sicuramente la sua distribuzione. Gestito in blocco dal colosso Diamond, il cui metodo di lavoro non è cambiato credo dagli anni 50, questo sistema non sempre permette di avere un'idea reale di quanti siano i fumetti venduti in un dato mese, ma permette solo di avere una stima generale (e solo delle copie cartacee singole, senza tener conto delle vendite digitali, dove titoli tipo Ms Marvel hanno molto più successo, o delle vendite in raccolta). Detto ciò, El Diablo 6, del 2009, al netto delle sue 3997 copie vendute, è considerato il fumetto meno venduto della storia della Dc comics.
Paradossalmente, per una casa editrice piccola come la Bongo, che fa fumetti dei Simpson, o anche la Valiant, 3997 non è un numero scarso, ma se pensiamo che a Novembre 2016 il fumetto Dc meno venduto è stato Scooby Doo, fumetto di nicchia per un pubblico molto giovane, con quasi 5mila copie....possiamo dire che El Diablo, pur avendo il secondo nome da eroe più figo di sempre, non è riuscito ad infiammare i cuori dei lettori. 

La Archie Comics ha scritto una canzone?
Scritta da Jeff Barry e Andy Kim, "Sugar,Sugar" raggiunse il top delle classifiche americane nel 1969. Leggenda vuole che la canzone venne prima proposta ai Monkees, ma il gruppo decise di rifiutare, e il tutto venne così comprato dai vertici della Archie Comics, che aveva appena creato un fittizio gruppo musicale con protagonisti i suoi personaggi più famosi. Così, il cantante Ron Dante presterà la voce al rosso di Riverdale, creando così uno dei vinili più prodotti della storia.
E, tanto per fare i campanilisti, in Italia, il singolo si piazzò al 12esimo posto nella classifica nazionale.

Cosa rappresenta il numero di cella del Joker?
Il Joker, il principe pagliaccio del crimine, passa molto del suo tempo in una cella (anche se in questo periodo meno devo dire) del manicomio criminale di Arkham.
In molte versioni, il suo numero di riferimento è 0801. Tutto qui? No; perchè se prendiamo i numeri delle lettere dell'alfabeto, 0801 corrisponde a H ed A. HA
 
Chi è Nightwing?
Pur essendo l'identità scelta da Dick Grayson, alias il primo Robin, per togliersi dall'ombra del suo mentore Batman, Nightwing è in realtà un nome con origine aliena. Il Nightwing è infatti un uccello di Krypton, sul quale un leggendario vigilante aveva modellato un costume per combattere il crimine sul pianeta di Superman, assieme al suo assistente, Flamebird.
Nel corso degli anni, anche Superman, Power Girl, Van Zee (il cugino di Superman) e Chris Kent (il figlio del generale Zod) indosseranno i panni del vigilante.
Dick Grayson deciderà di prendere questo nome, proprio dopo aver ascoltato le geste dal Nightwing originale dall'Uomo d'acciaio.

Esiste Daredevil 2099?
Nel 1992, all'apice del Cyberpunk, la Marvel lancerà un universo narrativo ambientato nel futuro 2099, che presentava nuova versioni di volti noti dei fumetti, e anche qualcosa di nuovo. Se il nuovo se lo fossero tenuto era meglio, ma sto divagando. In principio, la linea tirerà a duemila, complice un cospicuo numero di grandi autori, e John Francis Moore, che ancora oggi mi chiedo cosa faccia nella vita. Fatto sta che, nel 1995, Mark Waid, uno dei favoriti del blog, deciderà di proporre un nuovo eroe da aggiungere al parco testate, che già vedeva un Uomo Ragno, un Punitore, Un Dottor Destino e degli X-men 2099: Daredevil.
Il nostro sarebbe dovuto essere il figlio di un giocatore d'azzardo, chiamato Eric Nelson,che di mestiere fa l'avvocato servo delle multinazionali, non scegliendo mai, ma vivendo il lusso di una vita sicura, ma da schiavo. Dopo aver incontrato uno scienziato che stata sviluppando dei naniti per aumentare i sensi umani, il nostro si troverà suo malgrado contaminato da questi ultimi, e per la prima volta ci vedrà chiaramente, diventando un agente del caos nel mondo ordinato delle megacorporazioni. Inoltre, rispetto al Daredevil "Classico", Eric avrebbe avuto anche la supervista, ma non il senso radar. Il progetto non andrà in campo, e Warren Ellis prenderà un pelo spunto da questa idea per creare un meteorico Daredevil 2099 negli anni di declino della linea editoriale.
Citiamo anche che, Robert KIRMAAAAAN! Autore di The Walking Dead, proverà a rilanciare l'universo 2099 con una serie di storie singole, fra cui figurava un Daredevil 2099, che era discendente dell'eroe, ma anche del criminale Kingpin. Detto ciò, dalla proposta di serie di Mark Waid, si delineano molte idee che il nostro userà nel suo ciclo sul personaggio nel 2011, quindi ci può stare.

Che segreto nasconde il colorista Dick Ayers?
Uno dei più grandi esperti del colore della storia, Dick Ayer, sarà colorista per anni di Jack Kirby. La gag, era che Ayers era daltonico. Per fare il suo lavoro al meglio, il nostro teneva dei barattoli di colore con sopra scritto a caratteri cubitali il nome della tonalità.

Qual'è il secondo nome di Paperino?
Paolino Paperino, meglio conosciuto come Donald Duck, ha effettivamente un secondo nome. E questo ci viene rivelato in un cartone animato, "Donald get Drafted".
Il nome completo del nostro è quindi Donald Fauntleroy Duck. Ora, voglio vedervi tutti stupire i vostri amici la sera al bar con questo fatto buffo.

Qual'è il primo fumetto pubblicato in America?
Dopo che la Dell Comics, nel 1929, pubblicherà una sorta di maxiinserto a fumetti da mettere nei quotidiani, la Eastern Color Printing fiuterà l'affare, e deciderà di copiare la concorrente. E poi, nel 1934, il colpo di coda. La Eastern pubblicherà un albo da 36 pagine, fatto di ristampe di vecchie strisce, ma venduto come albo singolo al prezzo di dieci centesimi (due dollari di oggi). Era nato il fumetto, come inteso dagli storici. Ed era un antologico. Tanto per difendere il genere.
 
Jack Kirby era un modello?
Negli anni 50, il fumetto di supereroi, complice la pesante censure atta dal famoso Comics Code, era in netto declino, mentre tiravano molto altri generi, dal western, al giallo.
Gli editori, noteranno che, in questi fumetti più "realistici", le copertine disegnate non avevano lo stesso peso di quelle con le foto, che davano al lettore l'idea di trovarsi di fronte ad una rivista più adulta. Molti sono i nomi di grandi scrittori e disegnatori che si presteranno ad avere le loro fattezze in copertina sui fumetti (Stan Lee indosserà la maschera dell'eroe Western Black Rider), ma a noi piace ricordare quel numero di Headline Comics dove Joe Simon arresta Jack Kirby.

Chi era il quinto membro di X-Factor?
X-Factor doveva essere il nuovo passo avanti nella storia mutante, che avrebbe rivisto assieme Ciclope, Angelo, Uomo Ghiaccio e Bestia, i primi quattro X-men. Seppur Ciclope fosse rimasto col gruppo per un po', il peloso, l'alato e il ghiacciolo erano invece stati lontani dai ranghi per un po', facendo una caterva di apparizioni in altri gruppi (diciamo che a tal proposito Bestia ebbe un pelo più di fortuna). Quello che però era un punto di forza della serie, era il mistero che circondava il membro femminile del gruppo, che nelle immagini promozionali appariva solo sotto forma di sagoma.
Alla fine, per un questione di marketing, il personaggio sarà rivelato, e avremo una risorta Jean Grey, trasformando X-Factor in una vera e propria reunion dei mutanti dal quale aveva avuto inizio tutto.
Ma, in realtà, il progetto originale era mettere come ruolo di primadonna l'abbagliante Dazzler.
Non solo perchè la nostra in quel periodo si vedeva con la Bestia (per ben quattro numeri), ma anche perchè dopo che la nostra, che di mestiere fa la popstar, aveva rivelato al mondo di essere mutante, la sua vita e carriera erano un pelo peggiorate. Ma tutto questo resterà un grosso "Forse".

Howard il papero e la serie animata?
Il film della creatura di Steve Gerber, è una di quelle cose che per molti appassionati è come Voldemort. Non deve essere nominato (ma vogliamo ammettere che il numero musicale finale è almeno carino? Certo, non è Kiss froma Rose in "Batman Forever", ma si difende).
Se poi ci mettiamo il fatto che c'è lo zampino di George Lucas, uno dei registi più discussi di sempre, allora le cose si complicano. Quello che non tutti sanno però, è che il progetto originale di Lucas sarebbe stato quello di dar vita non ad un film, ma ad una serie animata con protagonista il nostro cinico papero. Gli scarsi fondi, e la fretta messa dagli studios, faranno sì che il progetto virasse invece per il live-action.

Cosa ci va scritto in quel rettangolo?
A volte, anche gli editor sbagliano. Un divertente errore lo possiamo trovare nel numero 135 della serie dedicata a Nightwing, dove, sulla facciata di un palazzo possiamo vedere la nota del disegnatore che dice "Mettere qui il logo Wayne Enterprises". Solo che il logo non c'è, ma han lasciato la nota.

Da dove nascono i Lanciaragnatele?
Il gadget più riconoscibile dell'Uomo Ragno, i suoi lanciaragnatele danno al El Hombre arana un vantaggio tattico non da ridere, permettendogli di muoversi con grazia anche in aria, di compiere grandi acrobazie, e di legare per benino i criminali. In molti sanno che nel progetto originale, il nostro avrebbe dovuto avere una pistola che avrebbe avuto la stessa funzione, ma il progetto virerà invece verso i congegni da polso.
Bizzarramente però, l'idea di un braccialetto che spara fili collosi era già stato usato nelle storie dell'eroina Regina Ragno, alias Shannon Kane, creata da Elsa Lasau nel 1941

Per chi "Da grandi poteri...."?
Per tutti, appassionati e non, la frase "Da grandi poteri derivano grandi responsabilità, è la frase tipica di Ben Parker, zio dell'Uomo Ragno. Per qualcuno in più, si aggiunge il fatto che la frase in origine non fosse stata pronunciata dal buon Ben, ma dal narratore della prima storia dell'Uomo Ragno, apparendo in una didascalia. Ma, se facciamo un salto nel 1948, e ascoltiamo Johnathan Kent, il padre di Superman nel suo serial cinematografico, lo possiamo sentir dire proprio "Da un grande potere devono derivare grandi responsabilità". Ora aspetto solo Superman con i lanciaragnatele. Della Regina Ragno.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. E se ti piace il blog, sappi che siamo anche su Facebook! Ci trovi cliccando qui. Pronti a partire. Let's go!

10 commenti :

  1. Io una serie di Howard l'avrei vista, anche perchè credo di essere uno dei pochi esseri umani ad aver apprezzato il film!

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    1. Diciamo che è un po' da mosca bianca! Ma continuo a dire che il numero musicale finale non è malaccio

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  2. Bisogna dire pero' che il fluido di ragnatela e' una delle invenzioni piu' geniali e utili nei fumetti di tutti i tempi:una nave sta' per affondare?Crea una gigante ragnatela su cui far scendere i passeggeri!Un criminale armato di pistola sta' per sparare?Tappagli il mirino con la ragnatela! Uno squilibrato vuole entrare in casa tua?Copri i bordi della porta con del fluido!E quando si sbrigano gli scienziati a creare dei veri spararagnatele?!?XD

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    1. Quello sarebbe pazzesco. Ma una bella pistola lanciaragnatele vuoi mettere?

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  3. Risposte
    1. Qui in patria gli abbiamo. Dovremmo dirlo agli americani che funzionano ;)

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  4. C'è qualche storia dell'originale Nightwing Kryptoniano? Cosa si sa di lui?

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    1. Poco, molto poco. Solo questo infatti. Ci son storie di Superman o amici vestiti da Nightwing

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