Didascalia

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martedì 3 gennaio 2017

Flash: Dead Heat-L'arrivo di Savitar, il dio del moto (Forgotten Run)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che, come da tradizione consolidata, si lancia a tutta velocità nel nuovo anno parlando dell'uomo più rapido del mondo: Wally West, il terzo Flash.
Come è facile da intuire, un personaggio che può correre a velocità pari a quelle della luce, può risultare complesso da affrontare...ma cosa succederebbe se il nostro incontrasse qualcuno che non solo è più veloce di lui, ma che ha un controllo sui suoi poteri mai visto prima in un fumetto? Abbiamo questa saga a fumetti, e per saperne di più, dovrete saltare dopo l'intervallo!
"Dead Heat" è un modo di dire delle corse dei cavalli, e significa "parità". AAAARHG! CULTURA! IN COPERTINA!


 Pubblicata fra il 1995 e il 1996, "Dead Heat" è un crossover fra le due testate a tema Flash dell'epoca, I numeri 108-111 del fumetto principale, che porta il nome dell'eroe in rosso, e i numeri 10/11 della serie che vede protagonista il giovane velocista, Impulso. Tutto l'evento è stato scritto da Mark Waid, mentre i disegni sono di Oscar Jimenez e di Humberto Ramos.
La nostra storia, si apre in un monastero, dove una manica di uomini e donne incappucciati aspettano.
All'improvviso, una palla di fuoco colpisce il centro di un altare, ed un accolito, facendo comparire davanti agli occhi dei monaci, una nuova figura. E quell'uomo, come ogni cattivo che si rispetti, ride, ride e ride.
 Nel frattempo, nelle città gemelle di Keystone City e Central City, casa di moltissimi velocisti, le cose si stanno facendo strane. I superveloci Corrieri Capitalisti perdono i loro poteri durante una consegna, e qualcuno ci rimette anche le penne, e la perdita di velocità sembra epidemica.
 Allo stesso tempo, Wally West, l'uomo noto come Flash, si trova a dover affrontare uno squadrone della morte di ninja...che possono muoversi veloci come lui. E sì. Siamo già nel metal pesante.
Il perchè solo Wally potesse muoversi a velocità supersoniche, e non i suoi alleati ed amici Jay Garrick, Impulso, Jesse Quick, Johnny Quick e Xs era un mistero.
Bisogna considerare infatti, che i velocisti del cosmo Dc sono tutti collegati ad una misteriosa forza extradimensionale chiamata "Forza della velocità", con la quale gli eroi hanno una connessione più o meno forte. Siccome Wally era quello con il legame più forte, avendo anche visitato la Forza, si aveva il dubbio che il nostro stesse rubando la velocità ai suoi amici.
 Ma, fra tutti gli amici di Wally, uno di essi, l'eroe anni 40 Johnny Quick, non crede nella Forza della velocità. E mi direte, Johnny Quick ha visto zombie, mostri e l'Ira di Dio, e non crede in una concetto extradimensionale? Beh, vedete, Johnny è piuttosto arrogante, e crede che i suoi poteri derivino da una formula matematica, "3x2(4YZ)4A".
Ma, quando anche la sua amata pseudoscienza fallirà, Johnny si troverà a farsi due domande. 
 Anche perchè, Max Mercury,il velocista che più di tutti conosceva i segreti della Forza, era stato rapito. Rapito dalla misteriosa figura che si era materializzata nel tempio. Figura, che aveva passato il suo tempo a torturare Max, per estorcerli i suoi segreti.
 Dopo aver indagato sul mistero della scomparsa della Forza, e su quella di Max, il team Flash scoprirà dei vecchi appunti del signor Mercury.
La misteriosa figura velocissima altri non era che un pilota di caccia durante la guerra fredda. Dopo essere salito su un aereo sperimentale, il nostro sarà, per qualche secondo l'uomo più veloce del mondo. Fino a quando l'aereo non precipiterà, lasciando il nostro con una connessione con la Forza della velocità.
 Diventato ossessionato da questo potere, il pilota prenderà il nome di Savitar, dal dio Hindu del moto, e inizierà a studiare tutti i segreti dei suoi nuovi poteri, con il solo scopo di diventare un vero Dio, diventando un tuttuno con la Forza.
Per ottenere questo obbiettivo, il nostro si scontrerà anche con Johnny Quick e Max Mercury. Quest'ultimo riuscirà però a truffarlo, e a spedire il sedicente dio nel futuro, in modo da vere più tempo per pensare ad un modo per sconfiggere un velocista che poteva fare cose mai viste.
 E! Siccome questa storia non sembra solo un fumetto di Star Wars, con tutti i riferimenti alla Forza del mondo tondo, ma è anche un lavoro di fino su una serie di comprimari della testata, vedremo il giovane Impulso, unico velocista nato con i suoi poteri, adattarsi ad una vita al rallentatore, e venire a patti che il suo maestro, ed amico Max Mercury, seppur fosse riuscito a fuggire dalle grinfie di Savitar, era ferito gravemente. Nel corso della serie, Impulso era sempre stato considerato un ragazzino che agiva prima di pensare, e pensava anche piuttosto poco. Ma, in 15 pagine, Waid ci dipinge un ritratto del ragazzo molto diverso, un ragazzo vero, la cui rabbia e tristezza, per il ferimento dell'uomo che per lui è come un padre, si dimostrano un nemico troppo forte da sconfiggere.
 Ma questo, è un fumetto Dc anni 90. Un momento dove, mentre ovunque regnava l'oscurità, una luce brillava. E quella luce, era un briciolo di forza della velocità, che Max Mercury cederà all'amico Johnny, dandogli la possibilità di dimostrare che forse il nostro non sarà l'Uomo più veloce del mondo, ma ha preso a calci i nazisti per anni. Ha combattuto per anni per la giustizia. Avrà anche la bocca larga, ma Johnny Quick non è di certo qualcuno da sottovalutare.
La scintilla, in una vera mossa da Crossover, sarà spiegata nel numero successivo di Flash.
Il nostro eroe titolare, assieme a Jesse Quick, figlia di Johnny (che oltre ad essere superveloce è anche superforte e sa volare, poteri ereditati da parte di madre e quindi non persi come la sua rapidità superumana) si era recato nella tana del leone, e aveva scoperto una macchina creata da Savitar, che fungeva da sifone per la forza della velocità. Sifone alimentato dalla velocista Lady Flash, una donna Russa alla disperata ricerca di un identità, sempre legata a quella di una figura maschile potente. Dopo essere stata per anni amante dell'immortale Vandal Savage, aver provato a diventare l'amante di Wally, Lady Flash era diventata serva di Savitar, e il dio del moto la usava come calamità per imbrigliare il potere nei suoi ninja, togliendolo a tutta la truppa di eroi.
 Mentre Jesse Quick si scontrava con Lady Flash, e distruggeva la macchina sifone, Flash si batteva contro Savitar. E, Wally West, è un ragazzo che ha sempre combattuto contro minacce più forti di lui. Ma, non aveva mai visto nulla come Savitar.
Savitar non può essere ferito, perchè il suo corpo si rigenera a velocità vertiginose. Savitar non può essere preso a pugni, perchè crea un campo di inerzia attorno a lui. Non si possono lanciare oggetti contro Savitar, perchè lui riesce a privarli della loro energia cinetica.
Invulnerabile, spietato, potentissimo. Flash aveva trovato la proverbiale forza inarrestabile. E il suo nome, era Savitar.
 La sconfitta sembrava prossima. A Savitar, non piace sporcarsi le mani con chi gli è palesemente inferiore, e quindi userà i suoi poteri per potenziare 50 ninja, da lanciare contro Flash e Jesse Quick.
50 contro due. Pessimo scenario. Scenario che sarà migliorato dall'arrivo della cavalleria: Max Mercury, Impulso, Johnny Quick, e quell'uomo che è così un vero duro che il diamante al confronto è un gessetto: Jay Garrick. Sicuramente Savitar e i suoi avevano il vantaggio numerico. Ma in confronto a coraggio ed abilità...beh. Il Team Flash era chiaramente superiore.
 Inizierà così una vera e propria Battle Royale, dove tre generazioni di Flash (Impulso, per chi non lo sapesse, era nipote del secondo Flash, Barry Allen), combattono una serie di ninja, Ognuno a modo suo. Impulso, il giovane ero preferisce fare il buffone, e distrarre i nemici con la sua carica di chiacchere. Wally l'eroe che ha preso il posto del suo di eroe, sa che deve colpire velocemente, per salvare il mondo
 E Jay Garrick, il primo Flash, l'apripista per un'intera generazioni di comete scarlatte, fa vedere come le cose si facevano ai vecchi tempi, e dimostra, ancora una volta, come le cose che sembrano sciocche ai più, spesso nascondono un potere, che i cinici non riescono a vedere. Jaay Garrick è un personaggio pazzesco signore, signore e non binari. Non dimentichiamolo.
 In tutto questo però, nasceva un problema. Essendo tutti e 50 i ninja legati alla stessa fonte, per ogni nemico sconfitto, gli altri diventavano più forti. E fra questi accoliti potenziati, figurava anche Lady Flash, che proverà ad uccidere Jesse Quick.
La ragazza è veloce. Troppo veloce, anche per i nostri eroi. Tranne per un uomo, che oltre al superpotere della velocità, ha anche il superpotere di essere il padre della ragazza. Il suo eroe personale. E così, Johnny Quick, "il lumacone", si lancia. A testa bassa. E prova a pronunciare la sua formula. Ma, si rende conto che è finito il tempo della testardaggine. E semplicemente, corre, come non ha mai corso. E riesce a salvare la figlia.
 Ma, quando il tempo di un velocista è finito, il suo corpo viene assorbito nella Forza della Velocità, dove la corse non finisce mai. Max Mercury, maestro che Johnny non aveva mai ascoltato, proverà a fermare l'amico, e a prendere il suo posto nel Valhalla...ma riceverà solo due consigli. "Per favore, proteggi Jesse. E, anche se non sei stato il più grande studente, sei stato un ottimo maestro".
E così, in un lampo di luce, e con un ultimo grande gesto, Johnny Quick sparirà.
 Ma non era ancora finita, restava da sconfiggere Savitar. L'uomo più vicino all'essere veramente un dio del moto. L'uomo che aveva dimenticato più cose sulla velocità di quanto Wally e i suoi amici avessero mai imparato. Che ora stava correndo per il mondo, seminando distruzione, sapendo di non poter essere fermato.
 Fino a quando, grazie ad un consiglio della zia Iris, che non l'aveva mai abbandonato, Wally capirà l'unico modo per sconfiggere il nemico. Vuole vedere la Forza della Velocità? Vuole vedere Dio? Wally ce lo porterà.
E così, correndo a velocità così assolute che non esistono parole per descriverle, Wally trasporterà Savitar all'interno della Forza. E lì, il dio del moto capirà di essere solo un pesciolino, che nuota in un mare quasi infinito. Perchè, nella storia, solo due uomini sono riusciti ad uscire dalla Forza della Velocità. E uno, in quel periodo non ci era ancora riuscito.
Il ragazzo che aveva già provato, e vinto l'impresa, era a fianco a lui, ed era Wallace Rudolph West, Flash. L'uomo più veloce del mondo. E Savitar sarà molte, moltissime cose. Ma di sicuro non è Wally West, e la divinità si ritroverà così intrappolato nel suo sogno più grande.
 Wally invece, era sicuro di farcela. Sicuro di riuscire ad un uscire, perchè conosce il segreto. Serve un parafulmine. Un qualcosa che ci ancori al mondo, quando entriamo nella Forza della velocità. E quel qualcuno, è Linda Park, l'amore della sua vita. Finchè Wally si ricorda di Linda, e finchè loro si amano, andrà tutto bene.
 O quasi. Perchè, al posto di Wally, nel salotto di casa West appare sì un Flash. Ma non quello a cui siamo abituati.
Cos'era andato storto? E chi era questo nuovo personaggio?
E la sapete una cosa? Il fatto che questo mistero esista, dopo un crossoverone, è un qualcosa che mi riempie di gioia.
"Dead Heat" più che una storia su Flash, è una storia sul mondo che lo circonda, dando spazio ai comprimari, e al nuovo mondo di concetti che era stato creato con l'introduzione della Forza.
E, se da un lato abbiamo un crossover che inizia con molti spiegoni, il proseguimento è al fulmicotone, con l'azione ai massimi livelli, che passa dal supereroistico puro, al trovare una soluzione più "laterale" al problema, che è, da sempre, nello spirito del personaggio.
Una storia di famiglia e di eredità, che pianta le basi non solo nel concetto di "eredità eroica" tanto caro alla Dc, con un piede fermo nel passato, e un passo bello lungo verso il futuro.
Savitar non è di certo il cattivo del secolo, ma la sola idea che il potenziale di Flash non sia mai stato esplorato in profondità , e che ci siano cose che il nostro può ancora imparare, e che non siano "andare più veloce" è sicuramente qualcosa di cruciale nell'arco di sviluppo del personaggio.
Il cattivo della storia è il Dio del moto, moto che si riversa nella trama, che spinge tutti i protagonisti in avanti, e anzi, con un finale forse anticlimatico, spinge verso un altra saga, che, sebbene sia molto più "mondana", si occupa di preparare il lancio di quella successiva, con una solidità e coerenza che poche serie mensili possono vantare.
Non è un segreto che su quasi 250 numeri di Flash volume 2, quelli brutti siano al massimo 12, e Dead Heat, pur non essendo la saga della vita, resta un prodotto assolutamente godibile, che riesce nel bilanciare tutti i suoi elementi, a dare il giusto spazio (in una serie dove il protagonista sarebbe uno) alla sua buona mezza dozzina di personaggi, senza lasciare nessuno fuori, ma lasciandoci sempre in testa che questo è un fumetto di Flash. E che sono in arrivo molto cambiamenti per l'uomo più veloce del mondo.
Ma ci dice anche che non dobbiamo preoccuparci, perchè il nostro ha le spalle larghe, e ben coperte.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Che poi, a me l'idea della formula matematica piace un sacco. Pronti a partire. 3x2(4YZ)4A. Let's go!

8 commenti :

  1. La mia saga preferita assieme a quella contro Kobra!

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  2. 10 a 1 che la sconfitta di Sarvitar nella serie sarà presa pari pari dai fumetti.

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  3. Mi hai fatto venire la curiosità di leggerla, appena possibile la recupererò!

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  4. La mia prima e ,al contempo preferita storia sul mio personaggio preferito Dc

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