Didascalia

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lunedì 16 gennaio 2017

Avengers 239: I Vendicatori ospiti da David Letterman (Ti Amo ma sei strano)

Bevenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che non potrebbe mai ringraziarvi abbastanza. A meno che voi non siate Drew Barrymore nel 1995.
Gli Avengers! Gli eroi più potenti della Terra. Un Gruppo che per anni si erano filati in sette, e ora sono sulla cresta dell'onda, una comunità di eroi così vasta da aver affrontato ogni sorta di minaccia, vivendo avventure ai quattro angoli del globo. E, una volta, anche un intervista con il presentatore di Talk Show David Letterman. Per saperne di più, dovrete saltare solo dopo l'intervallo!
Fatto buffo! Nella prima traduzione italiana di questa storia, il balloon di Dave era stato tradotto con una citazione di Gigi Marzullo. E ora, il mio pubblico lo sta cercando su Google. Vi aspetto quando avete finito.


 La nostra storia è tratta da Avengers 239 del 1984 (Testi di Roger Stern, disegni di Al Milgrom). La nostra storia, è però un po' particolare. Non solo per la Guest Star di cui parleremo un pelo più sotto, ma perchè nel 1984 la Marvel aveva inventato una ricorrenza piuttosto buffa: il mese degli assistenti editor.
In pratica, per un numero, gli editor di tutte le testate Marvel, lasciavano il posto ai loro assistenti, che davano così il via ad alcune storie più o meno sperimentali. Di base, questo evento ci darà anche la storia di Capitan America più bella di sempre (e una dell più belle dell'Uomo Ragno), ma di solito l'idea era fare qualcosa di umoristico.
La nostra storia, inizia con l'arciere Occhio di Falco, che porta in braccio oltre la soglia della magione dei Vendicatori la sua nuova moglie, Mimo. Questa, non solo è una buona scusa per dare il via alla storia, ma anche per dire ai lettori dell'epoca che sì, la Marvel aveva iniziato a pubblicare miniserie con protagonista Occhio di Falco, la cui unica qualità positiva, era il suo costume classico, che riposi in pace.
La coppia felice non può però condividere il suo buonumore con tutto il team degli Avengers, perchè il gruppo è in missione. Nella casa si trova infatti solo l'androide Visione, che dopo essere quasi stato fatto saltare per aria, si sta autoriparando, e può comunicare con tutti facendo la sua migliore imitazione del mago di Oz.
 Nel frattempo, dopo aver appreso che Occhio di Falco era diventato sordo in missione (serve per un gag più sotto), il trio riceverà una telefonata da Simon Williams, alias Wonder Man.
Il Vendicatore, che si era dato alla recitazione, aveva avuto un problemino col suo agente, che gli aveva sì riservato una sedia allo show di David Letterman, ma per averla il nostro doveva portare con se anche i colleghi Avengers. Per dare una mano all'amico, e per fare un po' di sane pubbliche relazioni, Visione contatterà così i vecchi membri Bestia, Vedova Nera, e Pantera Nera per partecipare alla trasmissione. La gag era che T'challa, alias Pantera Nera, era in Africa in quel momento, e volerà subito a New York per partecipare allo spettacolo. Ora, T'challa, va bene tutto, ma sei un re di uno stato africano dove c'è una rivolta un giorno sì e l'altro pure, tutte le volte che ti alzi dal trono un tizio grosso il doppio di te prova a rubartelo....sei sicuro che Letterman ne valga la pena?
 La conversazione sarà però ascoltata anche da Fabian Stankiewicz, un giovane prodigio della tecnologia, noto in giro come il Mechanauta, che indossando un'armatura potenziata aveva provato più volte ad attaccare i Vendicatori alla ricerca di attenzione, ma era sempre stato sconfitto. Forse, questa sarebbe stata la volta buona. Ma siccome Fabian ce lo siam dimenticati tutti, tranne uno scrittore Marvel a caso che aspetterà il tempo che io pubblichi questo articolo per dare al nostro una serie regolare e farmi fare la figura del pollo, potete capire che anche questa uscita del nostro non sarà delle più felici.
 E così, i potenti Vendicatori supplenti, e la Bestia in camicia Hawaiana, che vestendosi così ha perso tutto il rispetto che avevo per il personaggio, fa la sua apparizione allo show di David Letterman.
Per chi non lo sapesse, il Late Show con David Letterman è stato per anni uno dei talk show serali più amati della storia americana, avendo intervistato nel corso degli anni decine e decine di grandi personalità del mondo moderno. Attori, sportivi, politici, in moltissimi hanno ascoltato le domande di David Letterman, che condurrà lo show per più di trent'anni, con un aplomb ragguardevole, ma con una vena caustica mica da ridere. Anzi sì, proprio da ridere (memorabile la volta che chiese "Com'è la prigione" a Paris Hilton). Citiamo anche la spalla del nostro, il musicista orgoglio del Canada, Paul Shaffer, anch'egli parte di questo albo.
 Detto ciò, la serata non parte superbene. Occhio di Falco, per non far capire di essere sordo, ha studiato le domande di Letterman a memoria, e risponde un po' a casaccio, e la Bestia rivela che lascerà i Vendicatori, perchè ha formato un suo gruppo: i Difensori.
E, per quanto oggettivamente il personaggio di Bestia abbia preso veramente corpo propio in quel periodo, i Difesori nel 1984 sono un qualcosa che rende la camicia del nostro amato pelosone blu un qualcosa di guardabile, e anzi, da proporre come divisa per tutto il gruppo.
 Ma, il gruppo viene salvato dalla pessima pubblicità quando Fabian lancia il suo attacco, mettendo contro ai nostri eroi una serie di macchinari studiati apposta per combattere le loro debolezze.  E paul Shaffer che fa? Continua a suonare, per far credere al pubblico che questo non sia un vero attacco, ma una mossa studiata dallo show. E vi direi che è una cavolata di dimensioni ginormiche, ma Paul Shaffer è DAVVERO così bravo. No vabbeh, dai, è una boiata uguale.
 E già che siam lì, e le sedie da intervista sono vuote, Fabian si mette vicino a David per farsi intervistare, vantando un campo di forza che protegge sia lui, sia il presentatore dagli attacchi esterni degli Avengers.
 Letterman finge di dare corda al ragazzino, per poi prenderlo di sorpresa colpendolo con un pomello da porta gigante. Dovrebbe essere un gioco di parole, del tipo "chiudiamo la porta alla tua carriera", ma ve lo dico con tutto l'amore del mondo. Non fa ridere. E' probabile che avere la licenza per avere Letterman nel tuo fumetto avesse delle clausole sul fatto che il presentatore dovesse risolvere la situazione, e lo accetto. Lavori con gente del mondo vero, molto famosa, è logico che tu debba stare a certe clausole. Ma porca miseria, spaccagli una tazza in testa. "Caffè? Offro io". "Aggiungiamo a questa scena una bella tazza di violenza". Non lo so gente, scegliete voi, venite pagati per scrivere.
Però poi David Letterman dice "Nessuno scherza con David Letterman", che come frase mi piace un botto e quindi non vi perdono perchè non fa ridere uguale, ma è un inizio.
 Fabian, dopo essersi ripreso, e aver visto le sue macchine distrutte dai nostri eroi, prova a fuggire, ma viene fermato da Mimo, che si ricorda di essere nella storia.
Tutto è bene quello che finisce bene, i Vendicatori supplenti tornano alla base.
 Ma! Burla delle burle, una chiatta in fiamme piena di rifiuti tossici viaggia senza controllo per l'East River, facendo sì che la programmazione dello show di David non vada in onda. E così, gli Avengers si lanciano di nuovo a salvare la città. Perchè l'azione è la loro ricompensa. Ah no aspè, quello era l'Uomo Ragno, e nel 1984 la gente credeva che l'Uomo Ragno non potesse mai essere un Vendicatore. Ora ne abbiamo due di Uomini Ragno, e Avengers lo sono entrambi. Viviamo in tempi interessanti. O molto diversi dal 1984. Io ad esempio all'epoca non esistevo.
Fra tutte le uscite del mese degli assistenti editor, Avengers 239 non è fra le più memorabili. Il cammeo di David Letterman, sebbene al passo coi tempi, data certamente il fumetto, ancorandolo ad un certo periodo storico, che non è propriamente un male, ma difficilmente rende questa avventura un classico.
Non che volesse esserlo, intendiamoci, si trattava di un esperimento, di un piacevole divertissment, e, sebbene Roger Stern non faccia ridere, resta comunque il più grande scrittore dei Vendicatori di sempre, e i suoi personaggi sono vivi e vibranti, e ben caratterizzati con poche parole. La storia non è delle più solide, e l'azione non è la più memorabile, facendo di questo fumetto un qualcosa di assolutamente non imprescindibile, ma una lettura leggera, adesso come adesso un bel tuffo nel passato.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. "Ma Giova! L'84 non è così lontano!" Sono 33 anni fa. Più di un quarto di secolo. Pronti a partire. Let's go!

8 commenti :

  1. Concordo, l'inserire troppi riferimenti all'epoca in cui esce la storia la rende interessante dal punto di vista storico, ma allo stesso tempo datata.

    Fa effetto notare coem Occhio di Falco a parte, meta del cast a parte non sono la prima cosa che viene in mente quando viene detto Avengers

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    1. Mi dirai, la Vedova e la Pantera sono superveterani però. Se intendi visione moderna, assolutamente, ma il cinema aiuta gli audaci (e gli economici da portar sullo schermo)

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    2. Ah non ci avevo fatto caso a Natasha

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  2. Odio le comparsate delle star nei comics (con la storia che si deve adattare a loro) sin dai tempi del match di Superman contro Ali.

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    1. Quello però era un fumettone. Secondo me si possono fare, ma la storia deve essere all'altezza.

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  3. Questa storia mi è sempre piaciuta,certo non la ricordo a memoria,ma quando la lessi mi fece fare qualche sorriso,ovviamente di storie con personaggi famosi ce ne sono migliori,ma sopratutto per quanto riguarda l'Universo Marvel era una caratteristica che ribadiva il fatto che gli eroi vivevano in un mondo "simile" al nostro.

    P.S
    Attualmente ci sono due Uomini Ragno,ma di personaggi legati al Ragno ormai ce ne sono a bizzeffe e per fortuna non sono tutti Vendicatori XD.

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    1. Assolutamente, è sempre stato punto di forza per la casa delle idee. E dai tempo al tempo, i Ragni non Avengers son pochini ;)

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