Didascalia

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giovedì 3 novembre 2016

Quali sono le tue storie preferite dei Vendicatori? (Chiedilo al Giova)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che vorrebbe un sacco partecipare al rischiatutto.
Torniamo a dare risposta alle vostre brucianti domande sul fumetto e dintorni, con "Chiedilo al Giova", la rubrica più letta e amata (ma chi prendo in giro, quella è Top 10) del blog.
Oggi rispondiamo a delle domande sui Vendicatori, sui finali, sulle sigle dei cartoni animati, e anche sulla bisessualità. No davvero.
Per saperne di più, dovrete solo saltare dopo l'intervallo!
Ant-Man in copertina. Già l'articolo inizia alla stragrande.


  Vi ricordo che le domande per la rubrica possono essere fatte in ogni momento. Nella sezione commenti dei post "Chiedilo al Giova", su facebook, su twitter (#chiediloalgiova) o via mail a campodonicosrl@gmail.com .Senza di voi questa rubrica non esisterebbe gente! Dateci sotto e non risparmiatevi!

Scott chiede: Qual'è il tuo ciclo di storie dei Vendicatori preferito? E già che siamo, la tua storia singola?
 Una delle cose di cui mi sono più vantato nel corso della mia carriera di lettore, è stato, dopo aver letto che Mark Waid aveva letto tutte le storie di Superman, decidere di spendere un'Estate a leggere tutti i numeri della Lega della Giustizia. E così ho fatto, e per anni è stato uno dei miei più grandi traguardi. Qualche mese fa, ho aggiunto un'altra tacca al fucile, e ho letto tutte le storie dei Vendicatori/Avengers. E, posso dire con un certo e becero populismo, che mi son trovato di fronte a tante belle storie, e a tante boiate. Alcune avventure mi hanno fatto piangere, altri pure, ma non in senso positivo ("Tornassero i bei tempi dei Vendicatori di Bendis" è una delle frasi che più mi fa rabbrividire).Ma, con alle loro spalle più di 300 numeri di fumetto al fulmicotone, si può davvero trovare un ciclo perfetto dei Vendicatori? Perfetto no, ma di sicuro quello che piace più a me di sicuro. Ci ho pensato molto, e devo dire che, per me, il miglior scrittore degli Avengers è Roger Stern.
 Ho pensato fino all'ultimo di inserire Bob Harras, l'uomo che ha fatto iniziare questo blog, con i suoi patemi d'amore, e quell'inquadratura che ancora oggi ritengo di un figaggine inenarrabile che vede una folle Sersi, accompagnata da un ben più folle Cavaliere Nero che urla "Arrivano mio Gann-Josin!". Nel contesto, giuro che ha senso.
Ma, alla fine della fiera, parliamo un po' di Roger Stern. Ha messo i Vendicatori contro gli Dei. Ha messo su una serie di sottotrame così complesse e ben gestite, da dare vita a quella che è probabilmente la più grande saga dei Vendicatori di sempre, ha processato e redento Hank Pym, ha fatto conquistare il mondo ad un robot, e ha fatto lottare gli eroi più potenti della Terra contro il tempo stesso. Senza contare poi, che grazie al suo solidissimo lavoro su Cap, il discobolo faceva una figura pazzesca sotto la sua penna. Per non parlare poi di quella storia dove Ant-Man e Wasp le suonano a l'Uomo Assorbente e Titania, due dei criminali più tosti di sempre. E poi dite che sono di parte. L'universo Marvel è di parte di gente, ormai è chiaro.
Ricordo benissimo il mio primo numero di Roger Stern, era il finale della saga dove Kang, il signore del tempo, si scontra con la sua versione futura, Immortus. Avevo 18 anni, avevo comprato un mucchio di fumetti sparsi nelle buste a sopresa in edicola. In due anni, avevo finito di collezionare il ciclo. E porca miseria. L'azione, sempre al top, il dramma che era dramma vero, che colpiva perfettamente quel punto centrale fra pathos esagerato a morte degli anni 70, e quell'introspezione che avrebbe portato i suoi colleghi contemporanei a sfornare alcuni dei migliori fumetti di sempre.
Il fatto che fra questi non figurino anche i Vendicatori di Stern, mi perplime.
C'era un vero senso di gruppo, personaggi che andavano e venivano non per bieche logiche di mercato (in realtà sì, quello succede sempre), ma dove c'era davvero un bel senso di continuity, non troppo stretto, non troppo largo. Un ciclo dove Stern con un'abilità magistrale ci mostra come davvero nessuno possa essere al sicuro se indossa una calzamaglia, con alcune delle scene più toccanti della storia degli eroi più potenti della Terra, da Occhio Falco che vendica la morte del fratello, ad Hank Pym che si redime come nessuno mai, a Cap che perde tutti i ricordi della sua infanzia. Insomma, una punta di diamante della produzione Marvel.
 Se invece parliamo di uscita singola, allora la scelta è molto più facile, Avengers 17, In quattro contro il minotauro. Dove Capitan America, Occhio di Falco, Quicksilver e la Scalet Witch anni 60 che era utile come un armadillo nell'oceano, combattono un enorme mostro dotato di superforza, che ha ispirato la leggenda stessa del Minotauro. Il gruppo veniva chiamato "il buffo quartetto di Cap", ed in effetti erano così. Tre supercriminali, passati dalla parte del bene, in un momento dove gli eroi più potenti della Terra non erano proprio dei titani. Eppure, fino alla fine, nessuno di loro si arrende. E anzi, il Minotauro viene sconfitto. Come hanno potuto quattro scapapti di casa vincere una tale sfida? Come si vincono tutte. Con coraggio e abilità e due parole sulle labbra. VENDICATORI UNITI! E anche dopo quasi cinquant'anni, questa frase mi dà dei brividi, che pochi altri fumetti possono vantare.

Kytler e Chiara chiedono: Cosa ne pensi della bisessualità di Wonder Woman?
 Quando Greg Rucka (scrittore della serie) ha rivelato che Wonder Woman fosse bisessuale, il mondo ha avuto un sussulto. I "GULP! MA COME...." sono fioccati anche fra i siti più esperti, ignorando quello che il vero problema di questa rivelazione.
La questione è in realtà molto, ma molto più semplice, e meno controversa: Wonder Woman la leggono in sei. E, quando si parla di relazioni dell'amazzone, si pensa al massimo al pilota Steve Trevor, e quello solo se si ha una conoscenza giusto un poco più approfondita del personaggio. Quello che non tutti sanno, è che è dagli anni 40 che ci sono stati segnali più o meno evidenti del fatto che su Isola Paradiso, patria di Wonder Woman ci fosse presente amore omosessuale. Da William Moulton marston, che vedeva una società puramente femminile come utopia, da Peter David che prova a fare il simpatico fino ad arrivare a Gail Simone, che ci spiega come le Amazzoni abbiano un complesso rituale di matrimonio, e che ci mostra Hyppolita, regina delle Amazzoni flirtare con la sua migliro generale, Philippus. Quindi, di base, la Dc ha solo detto una cosa che in tutti (ovverosia in sei) sapevamo. Poi, si può discutere di come comunque si possa fare di più per la rappresentazione, e di come i bisessuali in casa Dc siano tipo cinque, ma non sta lì in discorso.
La questione, come spesso detto su questo blog, è che Wonder Woman è un personaggio pazzesco, iconico e una delle idee più furbe fatte in un fumetto. Peccato che poi la gente la snobbi.
Sicuramente, a livello puramente "pop", la notizia può sembrare pazzesca. Ma è come rivelare ad un grande fan del signore degli anelli che Gandalf non è un umano, ad un fan di Beverly Hill 90210 che Luke Perry è l'emblema della figaggine, o ad un italiano qualunque che Garibaldi di nome faceva Giuseppe.

Simo chiede: Come dovrebbe essere un buon finale secondo te? 
 Questa è oggettivamente una domanda complessa. Forse sorprenderà, ma ci sono delle regole nello scrivere una storia. Uno degli stili più seguiti, è quello in tre atti, con un inizio, una parte centrale e, avete indovinato un finale. E fin qui, la cosa si fa semplice. Se dopo le ultime battute, non succede più nulla ho scritto il mio finale. Può essere aperto, e lasciare spazio ad un sequel. Può essere chiuso, oppure....oppure la regola delle storie, è che non sembra chi ha la tecnica migliore, è colui o colei che scrive le cose migliori. Ci sono dozzine di scrittori molto tecnici, i cui lavori "in teoria" sembrano solidissimi, e poi fanno parlare i loro personaggi come burattini ventriloqui con la bava alla bocca, e dozzine di scrittori che ti rapiscono con un'avventura basata sul nulla. Ma un nulla raccontato come piace a me.
Il difficile, è che le storie, come molte altre discipline non sono una scienza, sono un'arte. E l'arte, ha sì le sue regole, e, se queste si conoscono, si possono pure infrangere (per un momenti fingiamo che non esistano autori che infrangono le regole senza conoscerle).
Il finale di una storia, ha un peso. E un peso importante.
In linea teorica, ci si aspetta una risoluzione, di un conflitto, di un percorso, di una trama. E fin qui, tutto bene. Ma, questa risoluzione, deve essere all'altezza della storia. Perchè il classico finale stereotipico "Era tutto un sogno", è da molti considerato una boiata? E' un colpo di scena mica da ridere. Tutto quello che hai visto è falso. Ha-Ah, ti ho fregato lettore.
Non mi piace, perchè dopo una storia dove la tastiera fantasma ha ucciso il suo migliore amico, voglio vedere pathos, voglio vedere come il nostro reagisce a scoprire di essere stato preso in giro tutta la vita da una spia nazista. Non voglio essere stupito. O almeno, voglio essere stupito, su un livello che è lo stesso di tutto quello di cui ho già avuto esperienza.
Un finale non deve essere bello, non deve dare risposte, ma deve essere un qualcosa di livello. Se per tutta la storia mi ah stupito con scelte pazzesche, con trucchi di magia ed effetti speciali, fare un giro di 180 gradi, e scrivermi un finale dove il mio protagonista decide di scavare un fosso non ha nessun senso. O meglio, magari lo ha nella tua testa, in una sorta di metafora esistenziale, ma non lo ha ai fini della storia.
Il finale, è uno strumento, e come tale deve essere solido, e funzionale. Se è una metafora, che sia una metafora vera, se è una morte, che sia descritta con la giusta gravitas.  Ma sopratutto, che ci dia l'idea che la storia sia finita, e che ci dia quel senso agrodolce di "Ma...quindi non c'è più storia?".

DonnyDeDuck chiede: Fra i cartoni di supereroi, qual'è la sigla migliore? 
 La domanda, Donny, è mal posta. In verità volevi chiedermi, "Perchè tutti i cartoni animati dei supereroi non hanno come sigla quella della seconda stagione del cartone animato di Iron man del 1995?". Non solo questo cartone è anni luce avanti la sua prima stagione, che era di un brutto raro, non solo Iron Man indossa la sua armatura modulare, che se non vi fosse arrivato il memo è l'armatura più bella di sempre, ma la sigla è un riff di chitarra pauroso. Un secondo posto onorevole alla sigla di Batman TAS, che è quaqsi perfetta, ma non ha la musica tamarra.

Annalcontrario chiede: Chi vincerebbe in uno scontro fra il Dottor Fate e il Dottor Strange?

Ehi, era da un po' che non apparivano queste domande. Avevo osato sperare per un secondo. (N.B. essendo che esistono molteplici incarnazione del Dottor Fate e del Dottor Strange, abbiamo deciso di mettere l'uno contro l'altro le versioni "classiche" dei personaggi. Anche perchè alcune versioni di uno e dell'altro avrebbero asfaltato l'avversario senza problemi. Del tipo che una delle incarnazioni del Dottor Fate è Immune alla magia. Ma totalmente.)
NELL'ANGOLO ROSSO! Chirurgo di fama e molto arrogante, dopo aver ricevuto danni neurologici gravi alle mani, il nostro si recherà in oriente per cercare una cura. Lì troverà lo stregone supremo della terra, noto come l'Antico, che lo addestrerà nelle arti della magia, rendendolo suo successore. Dopo la morte del maestro, il medico prenderà residenza nel GreenWich Village, e difenderà l'umanità da tutti i pericoli sovrannaturali che la minacciano ogni giorno. Da Philadelphia, Pennsylvania, il successore di Agamotto, Stephen Strange, il Dottor Strange!
NELL'ANGOLO BLU! Figlio di un archeologo venuto in contatto con le reliquie mistiche di un vecchio mago egizio, il nostro eroe deciderà di usare questi oggetti magici per difendere la sua patria da nazisti. Dopo aver eretto la sua base nella città di Salem, il figlio dell'archeologo fonderà il primo gruppo di supereroi della storia, e difenderà il mondo da minacce mistiche e terrestri. Da New York, New York, il signore dell'ordine, Kent Nelson, il Dottor Fate!
Andiamo ora a vedere i combattenti nel dettaglio

 Dottor Strange:Il buon Stephen porta con se due grandi oggetti magici, la cappa della levitazione, che gli permette di volare, e l'occhio di agamotto, che gli dona l'onnivvegenza, ma che costamolta energia magica e concentrazione. L'occhio può comunque rivelare bugie e segreti.
Grazie ad anni di studio, il nostro può evocare energie magiche per ottenere vari effetti, come creare scudi ed armi, lacci indistruttibili, modificare la materia e l'energia, teletraspotarsi, e separare la sua forma astrale dal suo corpo. Il nostro è anche un abile artista marziale, addestrato in numerose discipline marziali. Pensatore e studioso prima che combattente, Strange deve prepararsi prima gli incantesi più forti, e le sue migliori magie derivano da poteri presi in prestito da alcune "divinità". La sua arroganza inoltre, sebbene domata, a volte ritorna.
Dottor Fate: Kent è in possesso di tre artefatti mistici, la cappa del destino che dona volo, superforza e invulnerabilità, l'amuleto di Anubi, che aumenta il potere magico, permette il teletrasporto e rende invisibili agli occhi magici, e l'elmo di Fate, che contiene l'anima di Nabu, un essere mistico di grande potere, che consiglia Kent, e che possiede millenni di conoscenza mistica, in grado di coniugare magia egiziana, con incantesimi dei pitti. In caso di emergenza, Nabu può prendere il controllo della mente di Kent, e usare il suo corpo come una marionetta.Seupper la coppia stia assieme dagli anni 30, la convivenza Nabu/Kent è abbastanza complessa, e può portare il nostro ad avere qualche problema. Di base, senza elmo Kent mantiene solo i suoi poteri fisici, e Nabu spreca molto potere ad animare i suoi oggetti senza un corpo ospite.
 ROUND 1: FIGHT!
Di base, il tag team Kent/Nabu ha molta più esperienza come mago del buon dottore, oltre ad un arsenale più versatile e adatto alla lotta dura e pura. Le arti marziali del buon dottore hanno poco uso contro il corpo invulnerabile di Kent, e un solo pugno di Fate può aprire Strange come un melone. In puro potere, lo scontro sembra quindi veleggiare verso l'uomo con l'elmo.
Però, per quanto potenti siano gli artefatti del Dottor Fate, la maggior parte del suo potere è legato proprio a questi ultimi, mentre Strange in teoria non ha neanche bisogno del mantello per volare. Il potere dell'occhio di Agamotto è inutile contro quello di Anubi, ma, essendo più astuto del collega, Strange potrebbe capire le debolezze del suo avversario molto prima di quest'ultimo. Si potrebbe argomentare che una volta Strange ha sconfitto la morte, ma così ha fatto anche Nabu, quindi la cosa non porta vantaggio a nessuno dei due. Trattandosi di uno scontro senza troppa preparazione, il puro potere mistico e fisico, mette in vantaggio Fate, che vincerebbe 6 volte su dieci. E' una sfida sul filo del rasoio, ma il vincitore è il Dottor Fate. E non solo perchè ha il costume più bello, ma anche il più funzionale.

Johnny chiede: Ci sono bei mostri alla Dc?
Al contrario della Marvel, che coi mostri giganti ci andava a nozze, la Dc non ha mai smesso di scrivere supereroi, e quindi, seppur la Distinta Concorrenza abbia al suo soldo alcuni dei fumetti dell'orrore più belli di sempre, il suo cast "di mostri" è piuttosto scarno. Certo, c'è Etrigan il Demone, Swamp Thing, Stanley e il suo mostro e altre dozzine di demoni e demonietti, ma, se devo fare una bella scelta, credo che la Dc abbia il Frankenstein più bello dei fumetti. In pratica, è Conan il barbaro, ma non morto. Un tipo con un eloquio pazzesco, ma che uccide i suoi nemici cavalcando insetti carnivori marziani, e mozzando loro la testa con uno spadone. E' una combo abbastanza imbattibile.

Lavendercloud chiede: Ma perchè la gente spende tempo a commentare dandoti torto? Credono di farti cambiare idea?
Purtroppo, qualcuno che viene sul blog per darmi torto c'è. Ma, dall'altro lato della medaglia, c'è il semplice fatto che siamo su un blog, e comunichiamo solo per scritto. E se da uin lato questo ci permette di far due parole anche  a chilometri di distanza, elimina qualsiasi contatto umano, intonazione della voce e tutte le altre cose che succedono in un normale rapporto frontale. Della serie, se un giorno siete arrabbiati, e leggete me che fingo sarcasmo, magari potreste pensare che io sia uno snob. Alcuni centounisti (Ciao Scott) mi han fatto notare che secondo loro faccio il bastian contrario quasi a farlo apposta, ma la community è anche questo, pensare di conoscersi a fondo, e interpretare le cose secondo le nostre emozioni. Anche a me a volte sembra che qualcuno commenti solo per dare torto, ma, la verità e che A)Posso anche avere torto, non sono di certo il vangelo e B)A volte posso aver male interpretato male io. Finchè si mantengono toni pacati ed educati, e non si fa spam senza chiedere, per me su questo blog si può dire quello che si vuole. Poi io do torto ai nerd dal 2011, loro possono fare lo stesso.

 Vi ricordo che le domande per la rubrica possono essere fatte in ogni momento. Nella sezione commenti dei post "Chiedilo al Giova", su facebook, su twitter (#chiediloalgiova) o via mail a campodonicosrl@gmail.com .Senza di voi questa rubrica non esisterebbe gente! Dateci sotto e non risparmiatevi! 

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Se volete farmi un regalo, un'armatura modulare la prende volentieri. Pronti a partire. Let's go!

8 commenti :

  1. La mia storia preferita degli Avengers è quella (non ricordo il titolo) in cui Morgana spedisce tutti quanti in una realtà alternativa medioevale; e troviamo un Capitan America con costume\armatura e il nome è Messer America!

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    1. Il ritorno degli eroi di Kurt Busiek e George Peréz! Gran bella storia. Un po' tanto verbosa visto il periodo, ma bella solida!

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  2. Interessante risposta alla mia domanda grazie! E ho una nuova prova della telepatia cantounistica, ultimamente sto guardando Beverly Hills 90210!

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    1. Le mie condoglianze :P
      Grazie mille del supporto!

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  3. Complimenti per l'articolo,come sempre scritto alla grande! I Vendicatori sono il mio super gruppo preferito,la mia run preferita è quella di Busiek (anche nel dopo Perez fino alla superba Guerra di Kang) ma più che altro perchè sono i primi fumetti Marvel che io abbia mai letto e quindi ci sono legato,ma ammetto che la run di Stern è nettamente superiore qualitativamente,come la run di Harras è di una figaggine magistrale,altro che Bendis ;)

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    1. Busiek piace molto anche a me, ma lo ritengo molto "classico". Cioè, è la versione moderna di Roy Thomas, e per carità, va benissimo, ma la tecnica nel fumetto è un po' cambiata...infatti la sua storia muta di quel ciclo è fra le mie preferite di sempre! Però lo posso dire, gli Avengers di Busiek, si mangiano la sua justice league a pranzo, colazione e cena. Due volte

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  4. ok, a conti fatti, complessivamente, meglio l'intera produzione dei Vendicatori o quella della Justice League?

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    1. E' come chiedere se siano meglio le noci o le spagnolette. Sono due gruppi essenzialmente diversi, che hanno affrontato le epoche del fumetto in modo estremamente diverso. Dipende molto dal periodo, e dai gusti. Paradossalmente, quando una serie era bella, lo era pure l'altra in molti casi. Posso dire che la Justice Leacue è più confusionaria, ma che quando colpisce colpisce meglio. I Vendicatori sono molto più coesi. Poi entrambi hanno dei periodi inguardabili.

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I commenti sono sicuramente benvenuti, ma non sono graditi gli spoiler (a meno non siano già negli articoli) o la maleducazione. Cerchiamo di essere degli appassionati di fumetti civili ok? Il commento "anonimo" è probabile finisca nello Spam. Se riuscite ad evitarlo, meglio