Didascalia

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venerdì 11 novembre 2016

Batman 666: il cavaliere oscuro contro il diavolo (Ti amo ma sei strano)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che ebbe in gioventù un periodo fortemente metallaro.
Questo articolo, per quelli che non tengono il conto, o che non hanno un interfaccia che gli tiene il contro degli articoli, è il numero 666. Un numero ricco di simbolismo, ma anche un numero particolare per i fumetti. Perchè, di base pochissime testate sono mai arrivate a contare 666 uscite, ma, fra le pubblicazioni, che si contano sulle dita di due mani, figura anche la testata "Batman". E, potevamo esimerci da parlare di questo numero bizzarro delle avventure del cavaliere oscuro? E come no. Il punto debole di questo blog è l'ortografia di certo, ma anche la coerente linea editoriale immaginaria. Per saperne di più, dovrete solo saltare dopo l'intervallo!
"Sono pronto a difendere la città...." "Ma Batman! E' tutto in fiamme!" "Vi giuro che era già così quando sono arrivato"


 Essendo Batman 666 un fumetto moderno, analizzarlo così, dal nulla, è un poco complesso. Quindi, prima di lanciarci nel magico mondo demoniaco di questo albo, due parole sul contesto.
Siamo agli inizi del monumentale ciclo di Batman dello scrittore scozzese Grant Morrison, che, dopo anni, deciderà di riportare in auge tutti quei casi strani, buffi o bizzarri che il cavaliere oscuro aveva affrontato nelle sue prime avventure. Dalla volta che affrontò la quasi morte su un pianeta alieno, sussurrando alcune fra le parole più romantiche delle storia del fumetto,  a quella in cui il crociato mantellato si mutò in un licantropo, alla volta che affrontò un suo fan rompiscatole....MA COL POTERE DI CAMBIARE IL TESSUTO STESSO DELLE REALTA'.
La gag però, non era rendere Batman bizzarro, era dargli una continuity ancora più stretta, in modo da aprire un mondo di possibilità ai nuovi lettori, ma dare in pasto ai vecchi dozzine di rimandi.
Il ciclo, con i suoi alti e bassi, ci presenterà anche un nuovo vecchio personaggio, Damian Wayne. Il figlio vegetariano assassino e amico degli animali di Batman. Quanto amico degli animali? Il nostro ha un gatto, un cane ed un mucca. La Bat-mucca. Che vi giuro, è un personaggio fighissimo. 
 Il primo ciclo di storie di Morrison, si apriva infatti con la rivelazione che Batman aveva avuto un figlio, cresciuto in provetta con la figlia dell'ecoterrorista Ra's Al Ghul, Talia. Dopo aver provato per un po' ad essere Robin, Damian sparirà con la madre, sparendo per un poco dalle storie di Batman. Ma, lo scrittore scozzese aveva molti piani per la testata del cavaliere oscuro, piani che definire a lungo termine sarebbe come definire un bazooka un arma un pelo pericolosa, e, nel numero 666, verremo così trasportati in un futuro alternativo, dove la città di Gotham non solo è ancora più pericolosa di prima (il che è tutto dire), ma è anche pattugliata da un nuovo Batman, che è appunto un adulto Damian.
 Dopo la morte del padre in azione infatti, Damian deciderà di prendere sulle sue spalle l'eredità paterna, e indossare un bat cappotto da pervertito, e prendere a pugni la gente nei vicoli. E mi dirai, scritta così suona molto poco divertente, ma vi giuro che i fumetti sono divertenti. Per alcuni, io li odio, ma io non faccio testo.
 Il problema, in questo nuovo mondo, è che un misterioso criminale sta compiendo una misteriosa serie di omicidi, le cui vittime sono supercriminali. Batman, che non ha un grande rapporto con la polizia, viene subito messo alle strette dal commissario Gordon Jr, alias Barbara, alias Batgirl.
Damian però mette in chiaro la sua innocenza, e rivela alla vecchia alleata che tutta questa morte è frutto di un piano malvagio, che vede Gotham come una nuova Betlemme, dove le forze dell'oscurità si uniscono per distruggere il mondo. Ma, l'oscurità deve combattere la luce per vincere. Una luce, di nome Batman.
 Questo perchè, nel futuro....non stiamo benissimo. Il mondo è sconvolto da grandi atti terroristici, e Gotham sembra essere l'epicentro dell'Apocalisse. Inoltre, Batman è pelato, e la cosa è terribile.
 Il misterioso criminale però, si rivela. Gli omicidi da lui compiuti (5, e tutti vedono come vittime grandi boss del crimine), formano un pentacolo sulla città di Gotham. Il criminale sostiene infatti di essere l'anticristo, e ha appena lanciato il Satan-Segnale. E, da cattolico, lo posso dire? Mi fa un sacco ridere porca miseria.
 L'Anticristo rivelerà la sua posizione, un albergo nel centro di Gotham, circondato dall'elitè criminale di Gotham, e si rivelerà....un fantasma di Batman.E se non l'avete capita, beh, è anche colpa di Morrison.
Vedete, nel presente, nei numeri non speciali, il primo Batman stava combattendo nel nostro presente una serie di criminali noti come "i fantasmi di Batman", tre poliziotti addestrati dal malvagio Simon Hurt per diventare dei Batman assassini. Il primo era un crociato mantellato pistolero, il secondo un cavaliere oscuro con la superforza, e il terzo era l'Anticristo. O almeno, credeva di esserlo, perchè potenziato dalla tecnologia aliena del mondo di dei malvagi chiamato Apokolips.
E, se da un lato il simbolismo è confusionario, e ad una prima lettura risulti quasi incomprensibile, una volta riletta tutta la serie in un colpo solo, le fila si tirano.
Fila, che peraltro sono tirate benissimo, perchè Morrison approfitta del futuro per lanciare in ballo un sacco di personaggi ed idee, che in alcuni casi vederemo poi in numeri futuri di Batman.
Una menzione speciale per Jackanapes, il gorilla assassino addestrato dal Joker. Il suo essere un gorilla bilancia il suo essere legato al principe pagliaccio del crimine.
 Inizia così la grande scena di botte, che vede un Damian ammettere di essere un Batman meno abile del padre, e che quindi, nel corso degli anni si è abituato a barare. Ma non solo nel classico modo ninja, ovvero sconfiggere i suoi amici con giochi di ombre e sotterfugi, ma anche nascondendo bombe all'interno di ogni edificio di Gotham, in modo da avere sempre il vantaggio. E non me ne frega una cippa se sono contrario all'idea BATMAN E' COSI' PREPARATO CHE PUO' VINCERE SEMPRE. Questa è oggettivamente una cosa molto metal.
 Ma l'Anticristo è troppo forte, e sopravvive anche alle bombe, e si prepara ad uccidere Batman. Che però, gli rivela un segreto. Il diavolo, il suo boss, non gli ha detto proprio tutto. Ad esempio, non gli ha raccontato che Damian gli ha venduto l'anima, in cambio della salvezza di Gotham. E con una mossa che renderebbe Henry Cavill fiero, Damian spezza il collo al suo nemico, uccidendolo, e pentendosi subito. Aveva promesso a suo padre che non avrebbe più ucciso. E inoltre, pronuncia una delle frasi più metal mai dette da un Batman. "Quando il diavolo vuole venire a riscuotere, sappia che ci sarà Batman ad aspettarlo". Ben venga la confusione, se il risultato è tale tamarraggine.
 Ma!Batman fa anche il bis! Quando la polizia lo coglie in fragrante colpevole di omicidio, i tutori dell'ordine scaricano le loro armi nel corpo del pipistrello, che però non perde un colpo, e dimostra di essere funzionalmente immortale. E che, non importa come o perchè, ma Batman sarà sempre dalla parte del bene. E l'Apocalisse è rimandata. Finchè non lo dice lui. Roditi il fegato Idris Elba. Roditi il Fegato.
 Questa versione futura di Batman verrà poi riusata in un paio di occasioni, nella parte finale del ciclo di Morrison, dove il tutto avrà una chiusura tragica, ma soprattutto nel numero 700 della testata di Batman, un numero molto speciale, perchè vedeva all'opera tre Batman diversi, in tre periodi di tempo diversi, combattere per risolvere lo stesso caso. In un numero celebrativo, nel quale osservavamo come nella storia non ci sarà mai la mancanza di un Batman, a vera dimostrazione che il cavaliere oscuro non è un uomo, ma un ideale, Morrison ci mostrerà Batman salvare un bambino dalle grinfie del malvagio criminale Due Facce II (che lo stesso Morrison aveva introdotto, sotto forma di una breve citazione, nel suo evento One Million, ad oggi il miglior crossover Dc di sempre), durante la notte di capodanno,dimostrando una volta per tutte, che il domani appartiene a Batman. E ora, sono morto per overdose da Metal. Vi ho voluto bene. Specialmente a te. Esatto. A te. No scusa. Mi sono sbagliato. A te. Volevo dire a te.
E' chiaro, che Batman 666 sia un fumetto estremamente legato al suo numero, e non di certo un capolavoro del fumetto. Una storia con molte influenze anni 90, che ci lancia nel mentre in medias res, e piano piano ci spiega (o non lo fa) tutto quello che dobbiamo sapere. Poi, Morrison ribalta tutto, e inserisce la storia nel suo ciclo, citandola anche altre volte, ma abbandonando poi del tutto l'idea di un Batman in un futuro distopico, facendo risultare l'esperienza un piacevole divertissiment, ma nulla di imprescindbile. Per quanto possa sembrare strano, ci sono numeri singoli che possono cambiare il corso di una serie, 22 pagine che danno la svolta ad un arco narrativo. Batman 666 non è questo, il ciclo di Morrison prenderà poi forza paradossalmente nei due numeri successivi, nella saga del Guanto Nero, che è il punto più alto della produzione scozzese a tema chirottero.
A livello di disegno però, abbiamo un Andy Kubert strabiliante, uno degli artisti migliori dei comics moderni, con un tratto che prende la potenza infinita del padre, e ci unisce una dinamicità tipica dello stilo Marvel, in un tratto ibrido che non ha quasi nessun'altro. Se non contiamo suo fratello ecco.
Da un punto di vista prettamente critico, Batman 666 è un fumetto molto nella norma, forse fin troppo pretenzioso, con le sue citazioni alte e i suoi rimandi biblici da seconda liceo. Una storia solida, con un colpo di scena finale d'impatto, ma che comunque resterebbe una nota piè di pagina all'interno di questo florilegio di storie.
Però....però da un punto di vista di fumetto, ovverosia di intrattenimento, di botte, di frasi fuori di zucca, e assurdità che hanno senso perchè come possono non averlo....Batman 666 ha alcune delle più belle frasi di Batman di sempre, con un Batman che è una sorta di SuperBatman, che può sicuramente non entusiasmare i fan del crociato originale (e non vuole farlo apposta), ma che inevitabilmente risulta l'eroe più chiassone di sempre. E la cosa, non può che far sorridere. E ci fa chiedere, cosa vogliamo leggere, un fumetto perfetto, o uno che ci intrattiene, e lo fa anche ad una seconda, o terza rilettura?

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Questo post lo volevo scrivere dal 2012. "Ma Giova! Ora vogliamo tutta l'analisi del Batman di Morrison! Qual'è la frase più romantica di sempre? Scriverai mai della Batmucca?". La risposta ad una di queste domande, è Sì. Scegliete voi quale. Pronti a partire. Let's go!

8 commenti :

  1. Bello questo post, sembra una storia proprio fuori i zucca (daltronde e un "ti amom ma sei strano".La frase forse l'ho letta in un articolo vecchio. Comunque mi associo a chiedere della batmucca. E sono felice che il guanto nero sia la storia più bella del ciclo di Morrison, perché ho letto solo quella :-)

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    1. Batman inc viene subito dopo ed è molto facile da reperire ;)

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  2. Un batman immortale che prende a calci l'anticristo e distrugge i palazzi per vincere? È un'idea così tamarra da essere fantastica!!! Comunque la batmucca viene sempre dopo hellcow!!!

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    1. La Batmucca se la mangia la mucca vampiro

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    2. Sarebbe una bella idea per un crossover!

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    3. Sicuramente per chi ama gli animali da fattoria che combattono

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