Didascalia

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venerdì 30 settembre 2016

Lanterna Verde: Rinascita-La Recensione (Piace a tutti tranne a me)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che porca vacca ha quasi l'età per iscriversi alle scuole elementari.
Cinque anni di recensioni, fatti buffi e scrittura fatta di tormentoni e ortografia scarsa. E come festeggiare? Beh, l'abbiamo chiesto a voi, con un sondaggio. E, il popolo, voi centounisti, avete scelto un articolo dove recensisco qualcosa che ha un plauso quasi universale, e dico la mia a riguardo.
E questo vi porto, la storia che ha revitalizzato il mito dell'eroe Lanterna Verde. Ma è stata davvero una mossa intelligente? Occhei, a livello di vendite di sicuro, ma non sta lì' il discorso occhei? Per saperne di più, dovete solo saltare dopo l'intervallo!
Cinque anni, cinque personaggi in copertina. E non me l'ero mica preparata.

Pubblicata fra il 2004 e il 2005, "Lanterna Verde: Rinascita", è stata scritta da Geoff Johns, e disegnata da Ethan Van Sciver, e per capirla bene, serve un minimo di contesto.
Bizzarramente, Lanterna Verde non è l'identità segreta di un solo eroe, ma quella di un intero corpo di poliziotti spaziali, armati di un anello che è in grado di dare forma ai loro pensieri. Con questo potere, i nostri pattugliano il cosmo, sotto la guida dei Guardiani dell'universo, la prima razza senziente del nostro cosmo, che è riuscita ad imbrigliare il potere della forza di volontà, e a mutarlo in uno strumento di protezione. Bizzarramente però, anche l'arma più potente dell'universo ha una debolezza, il colore giallo, contro cui è impotente.
Anche la Terra ha una sua Lanterna, anzi più di una. Quando la navicella spaziale dell'alieno Abin Sur si schianterà sul suolo americano, la lanterna morente sceglierà il pilota Hal Jordan come suo successore. E per anni, Hal sarà Lanterna Verde, arrivando ad avere al suo fianco un paio di amici, l'architetto John Stewart, e il rissoso Guy Gardner. Questo, fino a quando Hal Jordan, sconvolto dopo la distruzione della sua città Natale, Coast City, non ucciderà i guardiani, e prenderà il nome di Parallax, diventando così un supercriminale, arrivando anche ad uccidere il suo rivale, armato di un anello del potere giallo, Sinestro.
Con solo un guardiano dell'universo rimasto in vita, e un solo anello di lanterna verde, la torcia del Corpo sarà portata dall'artista Kyle Rayner. Nel Frattempo, Hal Jordan sacrificherà il suo potere, morendo, il suo spirito fuso con lo Spettro, incarnazione dell'Ira di Dio. FUMETTI!
E "Rinascita", inizia proprio con Kyle Rayner, in una navetta spaziale, che si schianta con la Terra, come in un omaggio pretenzioso alle origini di Hal Jordan. Sono sicuro che sarà una recensione divertentissima.
Il buon Kyle porta con se una bara, e chiede a dei ragazzi che si imbattono nella sua nave, di non avere paura.

Ci spostiamo poi ad incontrare  il nostro protagonista, uno spettrale Hal Jordan, che viene invitato ad una partita di baseball da i suoi vecchi colleghi John e Guy. Purtroppo però, il suo lavoro di vendicatore soprannaturale, non finisce mai, e il buon Hal è costretto a lasciare lo stadio, per punire un suo vecchio criminale, William Hand, alias Mano Nera, che voleva rubare un oggetto molto particolare: l'anello del potere di Jordan, tenuto sotto chiave dal miglior amico dell'ex pilota, Oliver Queen, alias Freccia Verde. Hal infatti aveva voluto lasciare all'amico un'assicurazione, una sorta di "in caso di emergenza, rompere il vetro". Che, oggettivamente è una ganzata astrale, e il motivo per cui tengo un anello del potere di plastica sul comodino.
Ma sto divagando, la gag alla base dello Spettro è un bizzarro contrappasso da film Horror, e Oliver è sconvolto nel vedere il suo miglior amico comportarsi come un violento vendicatore, dimenticandosi che non è la prima volta che questo succede.
E mentre lo Spettro capisce che qualcosa dentro di lui non va, John e Guy affrontano i loro problemi. Guy, che aveva scoperto di essere in parte alieno, col potere anni 90 di poter mutare ogni parte del suo corpo in un arma, si ritrova con un corpo senza controllo, col dna umano che rigetta quello alieno, e John si lancia in suo soccorso, cercando di mantenere l'amico stabile.
Guy viene così portato nella base della Lega della Giustizia, per essere curato. E qui, la Lega inzierà a preoccuparsi di questa ricomparsa di Hal Jordan. Da un lato, sono d'accordo, si parla di un pluriomicida col potere dell'ira di Dio. Ma dall'altro, non è che abbiate mai più visto Hal dalla sua morte. Anzi, avete collaborato spesso, e avete visto che non è che fosse proprio cattivissimo. Ma sono io. Anzi no. E' la logica.
Fatto sta, che il membro della Lega più preoccupato di questo ritorno sulle scene di Lanterna Verde, è Batman. E alchè John Stewart ci rivela perchè Batman sia così sospettoso dell'ex collega. Perchè Hal Jordan era l'unico a non aver paura di Batman, e che cos'è Batman se non hai paura di lui? Solo un uomo.
Due note sulla cosa. Occhei, di sicuro sembra una bella cosa da tamarro. Ma 1) Se non hai paura di lui, Batman è lo stesso un tizio che prende a pugni i marziani, e che ha salvato il mondo più volte. e 2) l'ho già detto ma "l'unico" a non aver paura di Batman? Hanno chiamato Alfred, Robin, Nightwing, Batgirl, il commissario Gordon, il Joker, Due-Facce, Ra's al Ghul, Catwoman, Talia Al Ghul, tutti i bambini di Gotham. Hanno detto che non hai capito una ceppa. 
Cercando di capire la stranezza del suo comportamento, Hal Jordan si reca così al vecchio aeroporto dove lavorava come pilota collaudatore, dove incontra Carol Ferris, la sua vecchia fiamma. Alla quale, e vi giuro non sto scherzando, racconta l'origine segreta della sua giacca. Era la giacca che il padre di Hal gli affiderà prima di morire, e allora adesso Hal la porta sempre con se, e no vi giuro che non sto inventando nulla "non troppo aperta, in modo da poterla dare sempre a chi serve". Sono il primo a dire che è vero, ognuno di noi ha le sue fisime sugli oggetti per lui importanti, ma qui si sta cercando di leggere troppo in cose abbastanza futili. Capisco la giacca eh, un po' tanto forzata come idea, ma occhei. Ma anche il fashion statement deve avere un significato? Vogliamo rendere Hal ancora più santo? Speriamo che la cosa non peggiori. Le ultime. Parole. Famose.
Nella base della Lega, John inizia però a comportarsi in modo strano. Con una luce gialla negli occhi, il nostro si metter ad attaccare i suoi alleati, e così fa anche un guarito Guy Gardner, che si ritrova ad indossare un nuovo anello del potere. Ora potrei spendere più di un paragrafo per commentare la scena dove John Stewart colpisce Superman negli occhi dicendo "Ogni struttura ha il suo punto debole!", ignorando che gli occhi di Superman sono invulnerabili lo stesso, e che l'anello può emettere radiazioni da Kryptonite. Ma sarebbe troppo da nerd. Un po' come questa storia, quindi lo faccio lo stesso.
E! Dallo spazio arriva anche la lanterna aliena, sergente istruttore Kilowog, che vuole la bara che era nell'astronave di Kyle Rayner. Bara che contiene il corpo di Hal Jordan, che sarà però protetta dal guardiano dell'universo Ganthet, colui che aveva dato l'anello del potere a Kyle.
Mentre, nella testa di Hal Jordan, prendeva vita un'altra battaglia. Le sue tre personalità, Hal, Spettro e Parallax combattevano per ottenere il controllo del corpo dell'ex pilota, che però lottava strenuamente per tenere duro. Ma poi, lo Spettro, deciderà di raccontarci che cos'era davvero Parallax (cosa che nel frattempo Kyle Rayner stava raccontando ad Oliver Queen)
Parallax non era solo un nome ganzo, era una creatura aliena fatta d'energia gialla, che si cibava di paura. All'inizio dei tempi, i Guardiani l'avevano intrappolata nella batteria che dava energia a tutti gli anelli del potere, rendendoli così vulnerabili al colore primario, costringendo tutti i membri del corpo a dover vincere le loro paure per poter agire come guardiani di chi è più debole.
Ma Parallax è furbo, e, approfittando del momento di debolezza di Jordan, deciderà di iniziare a corrompere il pilota, creando così il suo percorso criminale, e pianificando la sua fuga. Grazie alla sua connessione con la batteria del potere, è proprio Parallax la luce gialla che stava controllando John e Guy, e che stava lottando per riavere un corpo, e portare la paura dell'universo.
E ora, occhei, di base giustificare tutto un percorso di crescita di un personaggio con "era sotto l'influenza di uno scaraffone giallo alieno" non è proprio super fantastico, ma siamo in un fumetto di supereroi, e, seppur mi dia fastidio, lo capisco. La cosa che non capisco, è perchè tu mi debba dire che i capelli brizzolati di Hal Jordan, una scelta di design per dare al personaggio l'aria di eroe "d'esperienza" erano frutto di Parallax. Ho capito che invecchiare fa paura, ma se volevi toglierle, esistono le tinture.
E! Oltre a Parallax, era tornato anche Sinestro, che col suo anello Giallo attaccherà Kyle Rayner e Freccia Verde, per ottenere il corpo di Hal Jordan per il suo padrone, Parallax.
Con Kyle e Freccia Verdi Feriti, Sinestro avrà vita facile, ma poi, con una mossa da "rompere il vetro", Freccia Verde prenderà l'anello di Hal, e proverà ad usarlo per fermare il supercattivo.
Il signore della paura riderà, la forza di volontà di Freccia Verde è cinica (e no, non so cosa significhi neppure io), e lui non può fare granchè. E poi viene colpito da una freccia d'energia. Cicca Cicca.
E poi, tanto per dare peso ad una scena che è già bella carica, Kyle Rayner ci rivela che "usare l'anello fa male, ti distrugge fisicamente. Tutte. Le. Volte.". Se volevi copiare una scena del primo film degli X-men potevi almeno fare quella dove prendono in giro i costumi da supereroe Geoff. Questa era proprio gratuita.
Sulla Terra, la lotta al centro di Hal Jordan avrà fine quando lo Spettro si ricorderà di essere onnipotente, e riuscirà a separare le tre personalità dell'ex pilota, con un solo gesto. Ormai senza un ospite, lo spirito vendicatore tornerà in paradiso per essere assegnato ad un nuovo ospite, mentre Hal Jordan restava un normale fantasma, e Parallax....beh Parallax era libero. E questo poteva essere un grosso problema.
Soprattutto per Ganthet, che diventa così il nuovo ricettacolo del bacherozzo del terrore. Però, ora ,davvero non è per sembrare antipatico, ma Parallax mentre ruba il corpo di Ganthet urla "AHAHAH! Il potere dello Spettro è NULLA in confronto a quello dei guardiani!". Ah. Nulla. Mh, scusa, quand'è l'ultima volta che un Guardiano dell'universo ha impedito a due universi collidere, tenendoli a distanza a mani nude? Ah. Mai? Occhei per sapere. Perchè va bene fare l'appassionato e mettere le citazioni ad altre storie, ma non solo quando va bene a te.
Tutto questo bailamme aveva però dato il tempo allo spirito di Hal Jordan, che si riunirà al suo corpo. Lanterna Verde era tornato. Evviva. Credo.
Hal e Kyle combatteranno così Sinestro, e arriveranno finalmente a presentarsi....ehi aspetta un secondo. Già l'hanno fatto. Boh pazienza, ormai non le conto più queste cose. Ma chi voglio prendere in giro, le conto eccome.
Tornati sulla Terra, Hal purificherà gli anelli di Guy, John e Kilowog, liberandoli dal controllo di Parallax. Questo piccolo, ma potente commando di Lanterne si Lancerà così contro Parallax,ma non prima di aver tirato un cazzotto a Batman, che cercava di fermarli. Così non solo si dimostra a quel pazzerellone in costume chi sia davvero il maschio Alpha in questa Justice League per l'amore della Fonte, ma si rifà anche quella scena famosa della Justice League dove Batman mette KO Guy Gardner con un solo pugno. Stiamo tutti ridendo. Ah, no. No. Non lo stiamo facendo. Errore mio, chiedo scusa.
Johns spenderà così poi un paio di paginette a spiegarci come, seppur tutte le Lanterne Verdi abbiano gli stessi poteri, ognuna di loro usa i suoi costrutti in modo diverso. E devo dirlo, l'idea è molto buona. John, l'architetto progetta tutto fino al minimo dettaglio, Guy lo scavezzacollo ha talmente tanta forza di volontà che esce dal suo anello, come un lavandino che perde, Kyle non è mai soddisfatto come tutti gli artisti e Kilowog....ha l'anello che fa rumore. Che è già qualcosa per un comprimario. Accontentiamoci. Ma aspetta un secondo. Che cos'hanno di speciale i costrutti di Hal?
Sono "Gloria tangibile". Ah. Beh. Modesto.
Ma, anche le forze combinate di cinque lanterne non posso fermare Parallax, che colpisce tutti i nostri eroi, mettendoli KO.
Tutti, tranne Hal Jordan, che continua imperterrito a lottare contro un mostro gigante. Un mostro che gli urla, "Arrenditi". E al quale Hal risponde "Non so come si fa". E la sapete una cosa? Questa frase tamarra, è scritta bene. E ha senso. Si inserisce perfettamente nella storia di un morto che non vuole restare morto. Ci son voluti sei numeri, ma ce l'abbiamo fatta. Bene così. Con l'aiuto dei compagni, Hal siglillerà di nuovo Parallax nella batteria del potere, spingendo così i Guardiani dell'universo a rifondare il corpo delle Lanterne Verdi.
E così, tornato in vita, Hal recupererà tutte le sue vecchie cose, e sarà pronto a diventare ancora più santo ricominciare a vivere, seguendo sempre le regole del corpo delle Lanterne Verde. Oppure no. Basta che alla fine siano i cattivi a mordere la polvere. E quando non hai niente da perdere...vale la pena essere un po' scavezzacollo.
Avevo 16 anni quando lessi per la prima volta "Rinascita". Era il mio fumetto preferito. Bizzarro. Bizzaro come cambi il modo con cui leggiamo, e analizziamo le cose. Di per sè, Rinascita non è un fumetto orrendo. Van Sciver è un grande disegnatore, molto statico e un pelo legnoso, con personaggi che sembrano tutti sessantenni, ma lo stesso riesce a gestirsi la tavola con una bravura disarmante. Le splash page hanno una forza ragguardevole, e la creatività con il quale Ethan riesce a gestire le forme mutanti di Parallax sono degne di un artista horror, risultando non solo d'impatto, ma anche a tratti disturbanti.
La storia in sè, a livello puramente tecnico, soffre di una gabbia dalla quale non riesce ad uscire, nella quale c'è la ricerca del momento ganzo a tutti i costi, e una perenne Splash Page finale, lo stesso vizio di Tony Daniel su Batman, solo che Daniel era alla sua prima esperienza di sceneggiatura, mentre Johns aveva già scritto un bel po' di roba. E' limitante scrivere una sceneggiatura con regole così rigide, se la storia non può permetterselo. Perchè la scheletro del fumetto, non è una cosa che notano tutti, così come il layout della pagina. Ma se lo noto, vuol dire che ci tengo, e se è sempre uguale, vuol dire che la tua storia ha sempre lo stesso ritmo. E questo, è un grosso errore. Se so già, che alla fine di ogni numero  ci sarà un colpo di scena, è come dire che il colpo di scena non esiste. So già che girando la pagina, ci sarà quel momento da "oh" di meraviglia, che più di ogni altro momento nella sceneggiatura, è da "colpisci o manca".
Rinascita è palesemente un tributo ad Hal Jordan, e a tutto quello che rappresenta, ovverosia un epoca in cui si facevano fumetti in modo diverso, ma non me lo ricordo perchè avevo dieci anni e tutto mi sembrava bellissimo. Si può discutere per ore sul fatto che non fosse necessario riportare in vita Hal. Ma va bene così, tutti tornano dalla morte nei fumetti di supereroi, non è più un qualcosa che ha vero valore. Il problema, a livello di trama, è che tutto si muove, si incastra e si modella solo su Hal, e su quanto sia importante che ritorni.
Scelta più che comprensibile, ma...ma al contempo stesso abbastanza ossimorica. E' forse andare troppo a leggere all'interno di una storia che vuole essere una tamarrata che deve far esaltare il lettore, una storia che vuole creare una nuova mitologia per un personaggio che avuto negli anni successi alterni. Ma questa storia non riesce ad essere nessuna delle due. Non è una buona tamarrata piena d'azione perchè l'azione vera è molto poca, e tutte le frasi buzzurre che tanto ci piacciono sono sparse, e poco sensate. E non è una storia che crea una mitologia per Lanterna Verde, perchè la crea solo per Hal Jordan. Non esiste Trama, che non sia Hal Jordan. Tutti i rimandi alla continuity delle storie passate, glissano bellamente sulle cose che non fanno sembrare il protagonista bello e ganzo, e qualcosa cambiano in corso d'opera, perchè tanto si può, Nessuno ci ha mai spiegato l'origine segreta della giacca, va benissimo raccontarcela. E invece no. Perchè, se ovviamente è importante raccontare una bella storia, e rendere il mio protagonista interessante, lo è di più farlo con gli strumenti adeguati. Giustificare ogni, singolo, errore con il bacherozzo è troppo. La GLORIA TANGIBILE è troppo. Il "Non so arrendermi" è perfetto. Gli strumenti ci sono, la storia, c'è. Ma risulta lenta, prolissa, e con una gravitas che non gli appartiene, perchè è un fumetto di supereroi su un tizio vestito di verde, che indossa un anello magico, e torna dalla morte per combattere un tafano spaziale. Dimmi pure quanto vuoi che sei un fumetto pazzesco, con personaggi pazzeschi perchè l'anello magico "ti fa male tutte le volte". Ma non lo sei. Sei un fumetto diesel. Lunghissimo nella prima metà, divertente nella seconda, e più economico di altre opzioni. Ma sei anche un fumetto viscido, che finge di usare tutto quello che ha disposizione, ma nasconde sotto il tappetto dei rimasugli di storia, che magari darebbero corpo ad un mito, che è poi solo fumo e specchi.
Rinascita è da evitare? No. Assolutamente, è meglio di un calcio in bocca. Ma quest'ultimo non prova a farmi credere che mi sta facendo un favore a farmi saltare i denti.

E anche oggi è tutto. Più di 700mila visite. Una delle più belle community di fan su internet. Un piccolo progetto che cresce, cresce, e cresce. Grazie a chi legge Comicsverse 101. Grazie a chi insulta Comicsverse 101. Grazie a chi non sa chi siamo. Un lustro, 653 articoli sui fumetti. Puntiamo a farci fare la barba da Wikipedia, perchè i baffi non li portiamo. Ci sono molte parole che potrei usare per descrivere questo progetto iniziato con un introduzione (che peraltro diceva bugie, perchè sostenevo che avrei anche parlato non di fumetti), e che poi ora conta un sacco di bei progetti (chi si ricorda il brevissimo podcast?), e di collaborazioni. Grazie a chi crede in questo blog. Lettori, scrittori, case editrici. Per quel blog che si presenta con una frase di Superboy, che inzia e finisce tutti i suoi articoli con lo stesso modo. Ma perchè finire con un esclamazione di partenza, e non di arrivo? Perchè se i fumetti ci insegnano qualcosa, è che non è mai la fine. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Si entra nel sesto anno. Questa volta, spacchiamo tutto. Pronti a partire? Io lo inzio e voi lo finite. Let's go!

20 commenti :

  1. Auguri per il lustro del blog, complimenti davvero, hai un blog bellissimo!

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  2. Auguri.

    Cmq a me piace ancora nonstante i suoi difetti, sarà che non conoscevo bene i personaggi di Lanterna Verde (che del resto è tornato a vendere dopo questa storia) e quindi non potevo cogliere alcune cose.

    E poi il pugno a Batman non ha prezzo!

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    1. Di sicuro molte cose che non funzionano su questa storia, sono legate al personaggio, ma i difetti peggiori per me esulano da quest'ultimo. Poi davvero, se ti piace meglio! Mica sono il vangelo io ;)
      E poi di pugni a Batman se ne vedono tanti. Uno più uno meno... ;)

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  3. Tafano spaziale!

    a me è sembrato il bambino che mangia il polpettone non gusto ma non può dire alla mamma che è buono perché ci sono le verdure.

    le hai spese due belle parole sul povero Hal
    grazie

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    1. Dove le ho spese le parole buone? ;) Questa storia è un po' l'inizio della fine di Hal

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  4. "Hal was the man without fear!" Credevo fosse Matt...e il pugno a Bat-Man è narrativamente ingiustificabile! Comunque, auguri per il blog!

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    1. È un titolo che hanno in comune! (Ma per me stava meglio a T'challa).
      Si giustifica perchè colpisce il senso di nerd. Ma hai ragione tu :)
      Grazie!

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    2. senso di nerd...a volte non li capisco, questi scrittori. Che una Lanterna Verde possa azzerare Bat-Man ci stà. Ma che Hal possa stendere con un pugno l'uomo che ha passato una vita ad allenarsi dovrebbe lasciare perplessi anche i Guardiani di Oa!

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    3. Di base tutti i supereroi di media/grossa presenza sanno tirare un pugno, e nel combattimento la sorpresa fa. Batman è lo stesso un uomo che prende cazzotti e cade anche da gente a caso. Come insegnano anche grandi maestri, a volte la sorpresa fa. Poi, è oggettivamente una scena gratuita, mi trovi d'accordo

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  5. Auguri !!!

    Che dire Johns quando gli piace un personaggio te lo sbatte in faccia...

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    1. Grazie! Non è tanto quello, quanto usare un personaggio figo per dare corpo ad uno meno figo. È il grande classico dell'effetto wolverine!

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  6. Mille auguri per il Blog Giova e a proposito, quando parli del attacco agli occhi di superman per via dell'anelli lo classifichi come una cosa che poteva fare oppure no? Perché non l'ho capita, cioè so che l'anello emette radiazioni simili alla kriptonite, ma non così tanto.
    Ancora congratulazioni.

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    1. Anche gli occhi di Superman sono invulnerabili come il resto del suo corpo, un raggio che fa male a loro, fa male anche se colpisce da un'altra parte :)y

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  7. Auguroni per il lustro

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  8. Tanti auguri per il lustro del blog!! Ti seguo ancora con molto piacere!! :-)

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