Didascalia

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mercoledì 14 settembre 2016

Chi è Wonder Woman? (Comics Clichè)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che attende. Chi? Ovviamente, sempre e solo lei.
Come avrete ben capito, oggi parliamo di una delle prime eroine a fumetti, di sicuro la più unica nel panorama supereroistico. Un personaggio che, sebbene conosciuto da praticamente chiunque, non ha mai avuto la preponderanza mediatica di altri suoi pari. Sappiamo riconoscere la principessa Amazzone solo dal costume, ma oltre quello non andiamo.
E questo, nell'ottica di scrive, è un vero peccato, perchè Wonder Woman è probabilmente una delle idee più intelligenti e ben costruite nel mondo del fumetto americano. Per saperne di più, seguiteci dopo l'intervallo
Tremate, tremate, la amazzoni son tornate

Nata nel 1941, Wonder Woman ha avuto negli anni numerose origini, e riscritture delle stesse. Quello che c'è da sapere, è che millenni fa, le amazzoni, leggendarie guerriere della mitologia greca, si ritirarono nell'isola segreta di Themyscira, dove le nostre, godendo del dono divino dell'eterna giovinezza, poterono prosperare per secoli, creando una società utopica che unisce la tecnologia e il misticismo. Tutto cambia però quando Hyppolita, regina delle amazzoni, ha una figlia, Diana. Benedetta dagli dei, e con poteri che la elevano al di sopra di quasi tutti i mortali, Diana cresce in una società che la addestra alla diplomazia, e, in caso di grande emergenza, anche all'arte della guerra.
Raggiunta l'età adulta, Diana sarà scelta (anzi, si farà scegliere) come ambasciatrice delle Amazzoni nel mondo degli uomini, pronta a testimoniare la sua cultura, e le sue idee, in un nuovo e meraviglioso panorama, della quale la nostra sa poco o nulla.
Pura mitologia, fusa perfettamente con un aura di fantascienza, e quel patriottismo che tanto si sentiva nel 1941, ma fatto in un modo totalmente inedito. Perchè per Wonder Woman, la guerra, i cazzotti in faccia ai nazi, il ribaltare un tank come una tartaruga, è un opzione. Ma lo è anche la pace, e la riabilitazione. Un opzione, che Diana non dimentica. Mai.
 E ridendo e scherzando, in poco tempo, Wonder Woman diventerà un titolo di punta della Dc. Uno dei pochi titoli a sopravvivere anche durante la prima morte del fumetto supereroistico degli anni 50. Diana non era mai stata un personaggio completamente serioso. Nelle sue scorribande aveva affrontato racket di schiavi spaziali, uova giganti, canguri in grado di saltare fino alla Luna, foto che fanno il lavaggio del cervello e una miriade e mezza di altre minacce. Ma quello che rendeva tutto più speciale, era che nel bene o nel male, il fumetto di Wonder Woman non aveva paura del cambiamento. Il suo costume era cambiato, si era evoluto, e durante i moti di rivoluzione giovanile e femminista, Diana aveva anche perso i poteri, ma non la voglia di lottare, e si era data allo spionaggio e alle arti marziali. Per chiunque, sarebbe sembrata una forzatura, ed in effetti lo era. Ma, per come il fumetto si era sempre mosso, si riusciva quasi a catturare l'illusione di una progressione naturale, non dettata da logiche di mercato.
 In poco tempo, il cambiamento, diventerà uno dei punti cardinali della narrazione delle storie della nostra principessa. Cambiamento di costume, delle sue origini, dei suoi poteri. Ormai, Diana era una star, un'icona, anche grazie ad una fortunata serie televisiva. Ma, quello che era importante, era rimasto. L'amore di Diana per la verità, e per trovare sempre una scelta diversa rispetto alla lotta.
Ed è tutto abbastanza ossimorico, non credete? Una principessa guerriera, così potente da poter livellare una città, che al contempo di batte per un mondo di pace? Una straniera in terra straniera, che cerca di mediare i suoi valori con quelli del paese che l'ha adottata?  Sembra fantascienza, anche per un fumetto. Eppure, in un mondo creato dagli uomini, per gli uomini, Diana restava lì. Indomabile, inarrestabile, irraggiungibile.
 Ma, il cambiamento, non è di certo sempre positivo.
Diciamo che c'è un motivo per cui nelle liste dei grandi fumetti, ci sono poche avventure dell'Amazzone. E quel motivo, è che è difficile trovare qualcosa che sia un vero capolavoro, un qualcosa che trascenda tutto e tutti, lasciandosi alle spalle critiche sterile, e ascendendo all'Olimpo del fumetto. Ma, come molti personaggi attivi da più di 70 anni, Wonder Woman ha alle sue spalle un bel bagaglio di avventure, fra cui molte assolutamente basate su semplici trucchetti basati a stupire, e molte altre colpite da un ricambio di scrittori così veloce da sembrare una centrifuga, dove ogni giro era un voler aggiungere qualcosa ad una mitologia, nel vano tentativo di capire che spesso un messaggio semplice, è molto più forte di uno complesso.
 Perchè, alla fine, chi è Wonder Woman? Una principessa? Un Soldato? Una dea? Una supereroina? O tutto questo?
E come posso identificarmi in un personaggio così bizzarro, così particolare, e così sfaccettato?
Un personaggio così diverso da me, semplice lettore?
Ma, siamo proprio sicuri che sia un personaggio così diverso? Che cos'è un mito, che cos'è la mitologia, se non un racconto allegorico, che prova a spiegare all'uomo un qualcosa, in un modo iperbolico per dare più forza al messaggio? Insomma, e se io fossi Wonder Woman?
Tante, tante domande. Ma, la verità è una sola.
Io lettore, sono molte cose. Non sono solo un lettore. Sono anche una persona con degli hobby, con dei sogni, e delle speranze. Mi piacciono certe cose, e altre le odio. Tautologico? Semplicistico? Assolutamente. Ma vero. Perchè dietro la principessa, dietro la dea, dietro l'eroina, c'è una Donna, estremamente umana. Un personaggio nato esplicitamente con un messaggio pedagogico, che era quello di dare un buon esempio. Non per vendere, non per fare soldi, non per fare propaganda. Ma per dare un semplice esempio. Io sono fantastica, in quasi tutto che faccio. Ma se ti alleni, se ti sforzi, e se lavori, puoi esserlo anche tu.
 E' opinabile vedere se il risultato, o l'esecuzione di questo modello sia sempre stata in pari con l'idea che c'era alla base. Ma più pensiamo a Diana, più non si può non osservare come la nostra abbia fatto fatica ad avanzare....perchè era già avanti. Un modello femminile per le bambine negli anni 40. Un eroina che credeva nella pace sopra qualsiasi cosa. Una donna che non aveva paura di sdoganare la sua sessualità, anche bizzarra. Con tutto questo materiale, cosa posso fare di più? Cosa posso aggiungere ad un personaggio che ha già tutto quello di cui ha bisogno? Come scrittore, mi trovo davanti ad un problema. Sociale, perchè continuo a credere che un personaggio così precursore, non riesca a trovare una sua nicchia, perchè comunque donna. Ed esecutivo, perchè come posso mettere in difficoltà un qualcosa di così potente, quasi divino?
Come metto in difficoltà qualsiasi altro personaggio, lavorando sul suo lato umano. Diana può fare di tutto, perchè non può innamorarsi? Piangere? Avere delle pessime giornate, e volere solo un massaggio ai piedi? Perchè, nella sua complessità, Diana è un personaggio molto semplice.
 Così semplice, che si prova a limitarla. A vederla come "La ragazza", da mettere per politicamente corretto. A vederla come interesse romantico, e mai come guest star di serie A. A vedere solo u lato della sua personalità, quello violento, perchè si vuole dare ad un fumetto un'atmosfera di adulto, di cupo, di complesso. Un'atmosfera che esiste, e deve esistere, ma non deve trasformarsi in un centro focale, di un personaggio nato e cresciuto in un mondo diverso.
Si vuole rendere Wonder Woman pericolosa a tutti i costi, o seducente a tutti i costi, sacrificando così tutte le altri parti del suo carattere, e del suo personaggio. Dimenticando, il suo centro reale. La verità. Perchè di sicuro ci saranno poche storie di Wonder Woman che sono capolavori del genere, ma ci sono anche poche storie di Wonder Woman che sono davvero brutte, perchè il materiale c'è.
Per quanto possa sembrare all'occhio inesperto che l'unico motivo per cui la nostra sia andata avanti sia la sua anzianità, e il suo ruolo di nicchia di eroina femminile, la verità, come sempre, è un'altra. Diana, Wonder Woman continua ad essere pubblicata, perchè le storie su di lei non sono ancora finite. C'è ancora molto da raccontare a proposito della principessa delle Amazzoni. Ma è molto, molto difficile.
Con più di duemila apparizioni a fumetti, è difficile stilare una qualsivoglia lista dei migliori momenti di Wonder Woman. Soprattutto, quando la nostra risulta essere un'eroina dai mille volti, cangiante assieme al tempo, ma fissa come roccia nel mare delle mode. Abbiamo quindi stilato una top 5 dei nostri momenti preferiti.

I cinque momenti migliori di Wonder Woman


5- Quella è la porta Uomo dello spazio
 "La nuova Frontiera" è una storia che prova a raccontare cosa sarebbe successo nel nostro mondo, se i supereroi fossero arrivati negli anni 50, e avessero partecipato agli avvenimenti della nostra storia.  Nel 1954, Il governo degli Stati uniti, spaventato dal potere che hanno i supereroi, decide di limitarne l'autorità. Ma Wonder Woman non ci sta, e vola in Indocina, liberando un gruppo di donne che avevano visto i loro figli e mariti morire per mano di alcuni ribelli, e subito violenze dagli stessi. Questo però va contro le regole stabilite dagli Stati Uniti, che mandano Superman a discutere con Diana. Ma la nostra, non vede regole, in un mondo cupo e sull'orlo dell'abisso. Vede Sofferenza, e follia. E non può permettersi di vederlo ancora. E così, la principessa delle Amazzoni, sfida quello che è probabilmente l'uomo più forte del mondo. Potrà avere torto. Ma Diana resta solida sulle sue decisioni. Se Superman non lo capisce, può affrontarla, o uscire da quella porta. E Superman, esce.
4- Se vuoi fermare una guerra, chiama Diana
 Durante "Il massacro di Ares",Ares, il dio della guerra, ha deciso di scatenare un conflitto nucleare, che distruggerà tutto il mondo, lasciando solo polvere. E più c'è odio, e rabbia, più Ares diventa forte, e il clima di terrore di una guerra imminente, ha reso il dio potente oltre ogni immaginazione. A fermarlo, ci sarà lei. Wonder Woman. Dopo essere stata picchiata, la nostra proverà un'ultima soluzione: la logica. Usando il suo lasso d'oro della verità, Diana mostrerà ad Ares la conseguenza delle sue azioni. In un mondo senza umani, in un mondo fatto di cenere, chi resterà ad adorare i vecchi dei? E senza guerra, Ares non rischia forse di sparire dall'universo? Che cos'è un dio senza seguaci?  Domande. Troppe domande, ma una sola risposta. La verità. Gentilmente offerta, da Wonder Woman. E Ares, all'apice della sua potenza, si arrende. Non è morto nessuno, non ha sofferto nessuno. Tutti vincono.
  
3- Angeli, vi presento Diana.
 Paradiso in Terra, vede Asmodel, un angelo ribelle, scendere sulla Terra pe conquistarla. Oltre ad un esercito di creature angeliche, il nostro ha dalla sua parte anche una nave armata, in grado di livellare una città. E, chiunque tocchi una creazione del paradiso, ed è mortale, vede la sua pelle bruciare. Ma qui, si tratta di salvare il mondo. Le bruciature guariscono. E Diana si lancia all'interno dell'astronave, distruggendone il pannello di controllo, rendendola inutilizzabile, combattendo lunga la via le legione del paradiso stesso. Ma anche i piani migliori, non vanno a buon fine, e l'astronave rischia di precipitare, distruggendo la città sottostante. Ma, come per miracolo, l'astronave non cade. Un miracolo chiamato Wonder Woman, che regge sulle sue spalle brucianti un mezzo grosso come un satellite. La carne continua a bruciare, e oltre al dolore si aggiunge il peso. Ma oggi, quell'astronave non cadrà. Che Hera le sia testimone, Wonder Woman non si arrende. Non oggi. Ne mai.

2-E Un cieco li guiderà 
 Durante "Gli occhi della Gorgone", Atena e Poseidone si sfidano, mettendo l'una contro l'altra Wonder Woman e Medusa, la Gorgone, il cui sguardo tramuta chiunque in pietra. La sfida fra le due è sanguinosa, e violenta, anche perchè Medusa ha giurato a Wonder Woman che, una volta finito lo scontro, la nostra tramuterà in pietra uchiunque guardasse lo scontro, trasmesso di fronte a 40 milioni di persone, che perderanno la vita, se Wonder Woman si farà sconfiggere.
Medusa scopre che Diana ha combattuto bendata per tutto il tempo, e non solo le strappa la benda, ma pugnala anche la nostra alle spalle. Sapendo che, se Medusa riuscirà a tramutarla in pietra, la stessa sorte capiterà a milioni di innocenti, Wonder Woman si priva volontariamente della vista, accecandosi con del veleno, e decapita Medusa con un colpo di spada. Perchè non importa quanto Diana possa soffrire, se nessun altro dovrà farlo.

1- Noi l'amiamo
"L'ammazzaguerra" vede Diana sostituita come portatrice di pace degli dei dell'Olimpo. Il nuovo re di Themyscira, è Achille, che al posto delle amazzoni, guida un gruppo di Argonauti. Ma, sull'isola fioriscono i complotti, quando Alkyone, ex guardia di palazzo, che crede che Wonder Woman sia un demone mandato per distruggere la società amazzone, non solo si allea con Ares, sposa Achille con l'inganno, ma evoca anche con un demone di carne, per uccidere Diana. Dopo aver perforato il cuore di Achille con un lancia, Alkyone le sue alleate, potenziate dal demone, lanciano Diana in pasto al demone, mentre Amazzoni ed Argonauti lottano fra di loro. Ma, appena la lor principessa si trova in difficoltà, le guerriere greche lasciano le armi, e si  lanciano contro il circolo. E così, fanno gli Argonauti. Il circolo di Alkyone crede che sia per combatterle. Ma invece, due fazioni, in guerra fino ad un momento prima, abbandonano la lotta, per salvare la loro principessa. Non un esitazione. Alkyone voleva portare la guerra, ma ha sottovalutato quando Diana sia importante. Due popoli, si uniscono solo per lei. E non importa quando grande la sfida, non importa quando forte il nemico. Wonder Woman, ha sempre dato tutto per gli altri. E quando chiama, gli altri rispondono.Perchè la sua causa è giusta. Perchè ha sofferto abbastanza. Ma sopratutto, perchè tutti la amano

Wonder Woman, sembra un personaggio senza identità, ma non c'è nulla di più sbagliato. L'identità di Wonder Woman, è la nostra. Diana è lo spirito della verità, uno specchio dove possiamo osservare noi stessi, trovandoci di fronte alle nostre contraddizioni ed ipocrisie, ma anche ai nostri lati migliori e ai nostri punti di forza.
Senza paura di cambiare, di ascoltare, e tendere una mano dove c'è bisogno. Sembra facile. Ma perchè lo fa lei. Cambiare, facendo cambiare, evolvere insieme. Ecco quello che fa Wonder Woman, un personaggio che riflette l'evoluzione della donna nel tempo, e grazie a questo anche l'evoluzione di chiunque cresca. Diana smussa gli angoli della sua personalità, cambia costume e poteri, evitando i drammi, evitando quell'aura di pesantezza che colpisce il supereroe, perchè riesce a mantenere, sempre, anche nei momenti più bui, il suo centro. La verità, di cui Wonder Woman è lo spirito.
La verità di essere Dei in alcuni ambiti, e semplici uomini e donne in altre. La verità di non avere sempre ragione, la verità del saper essere solidi, ma anche solidali.
Tutto questo è Wonder Woman, un personaggio complesso e semplice allo stesso tempo, un esempio per tutte le lettrici e i lettori di fumetti, perchè non spinge mai ad essere come lei, spinge a migliorarsi, sempre.
Nella sigla della famosa serie televisiva, fra i poteri di Wonder Woman, non c'è la sua grande forza, il volo o il parlare con gli animali. C'è il saper far dire la verità, il combattere per i propri diritti, e il poter fermare una guerra, con l'amore.
E suona semplice, suona troppo scontato, e suona anche irrealistico. Ma sapete un cosa? Chissenefrega. Perchè è la verità. E la verità non è semplice, scontata o cos'altro. E solo quella. Prendila come ti pare. Può fare male, può cambiarti la vita, o non può fare nulla. E nella narrativa, pochi personaggi riescono a dare un'idea così forte, e complessa, come Wonder Woman. Quante bambine hanno visto Diana, e hanno pensato "Posso fare meraviglie"? Quante donne e uomini hanno aspettato quella spinta, quel potere dentro di noi per agire?
E quindi, importa se non tutte le storie di Wonder Woman sono belle? Importa trasformarla in qualcosa che non è? No. Perchè Diana è come un elastico. La tiri, e tiri, e tiri, allontanandola dal suo centro, una storia alla volta. Ma basta un sorriso di una bambina nel vedere che con l'impegno può farcela, che ecco la nostra ritorna al suo posto. Di icona. Di eroina. Di donna. Di pura, e semplice meraviglia. in due parole? Wonder Woman

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Arrivino a sfidarla, dal mare, dalla terra o dalle stelle. Ma su questo mondo, tutti noi aspettiamo solo lei. Pronti a partire. Let's go!

16 commenti :

  1. essere solidi e solidali... rainbow souls

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  2. Bell’articolo, con punti di vista molto interessanti. Purtroppo credo di poterlo apprezzare limitatamente, dato che non ho mai letto una cippa di WW. Sono un fedele lettore Marvel, ma la DC non mi ha mai fatto alcuna voglia, mi provoca sbadigli preventivi. Credo sia proprio per questa cosa dei supereroi estremamente iconici, “archetipici” (un po’ il leit motive di quando si scrive qualcosa in merito ai personaggi DC).

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    1. Ti dirò, archetipo sì, ma anche molto molto umano. È il doppio lato della medaglia Dc che spesso si ignora. Anche chi la scrive lo fa, è cosa comune. Grazie del supporto!

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  3. Ho letto solo due sue storie e mi sono piaciute molto, però la prima (Kingdom Come) è in realtà una storia corale mentre la seconda (Spirit of Truth) è più un racconto illustrato. Fra l'altro sono entrambe disegnate dallo sfolgorante Alex Ross e questo sbilancia molto il mio giudizio; quindi no, non è una bibliografia molto indicativa. Ma a chi non le avesse lette le consiglio.

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    1. Ti ringrazio del commento. Spirit of truth è molto poetico

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  4. Mi hai fatto venire voglia di saperne di più!

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  5. Ciao Giova. Alcune osservazioni ed altrettante domande.
    Nel dialogo con Superman, è ovvio che risalti la forza d'animo di Diana. Ma stava parlando con Superman:può anche provare a farla ragionare per equilibri politici, ma lottare con lei perché ha salvato delle donne brutalizzate? Superman? Ma quando mai!
    Poi, scrivi che Diana non ha avuto problemi a mostrare la propria sessualità, anche poco ortodossa. Adesso, ricordo che prima dei new 52 WW aveva una storia, mentre nel passato ricordiamo Steve Trevor. A parte questi? Quelli con Superman, Batman o Aquaman sono stati solo flirt non approfonditi, c'è stato altro che non conosco? E qui segue una domanda sulle Amazzoni. A meno che io non mi sia distratto, non mi sembra vengano descritte come omosessuali. Ma, visto che sull'Isola Paradiso non ci sono uomini, i vari autori danno ad intendere che queste passino l'intera, immortale esistenza senza sesso, senza amore, senza legami affettivi diversi dall'amicizia?

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    1. Dunque, la questione di Superman è siffatta, le donne hanno poi ucciso i loro torturatori, e, secondo l'idea di Supeman, questo non è un comportamento corretto, mentre Diana sostiene che sia una reazione legittima. Non si sta sminuendo Superman, si sta lavorando su due punti di vista differente. Ci sono stati come in molti casi numerosi interessi amorosi (Architetti, superspie...), ma anche sottotesti molto poco sotto. E sì, le Amazzoni hanno anche relazioni omosessuali, e lo scrivono più o meno chiaramente molti scrittori da un po'. Prima in modo più sottile, poi con più preponderanza

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  6. Woooow ogni volta che presenti un personaggio mostri sempre mille sfaccettature e punti di vista che non conoscevo! Interessante soprattutto il mix di mito e fantascienza, il tutto ben contestualizzato nel periodo! Davvero completo :) Grazie per l'ispirazione!

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    1. Grazie a te per il supporto, e per il commento!

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  7. Una domanda per chiedilo al Giova: cosa ne pensi delle recenti dichiarazioni sulla bissessualità di WW?

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    1. Che si sapeva da anni che lo fosse e ci svegliamp tutti ora ;)

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  8. Giova, una domanda:ma la forza di Diana da dove nasce? Sull'isola sembra solo un po' più forte delle altre amazzoni, ma al tempo stesso queste non hanno mai dato l'idea di essere un esercito di superdonne. Esperte guerriere, sì, ma non superumane. Allora come mai Dina è forte quasi quanto Superman?

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    1. No aspè, di base le amazzoni sono superforti tutte. Diana è più forte perchè le han dato la forza gli dei/è una semidea lei stessa

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