Didascalia

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lunedì 25 luglio 2016

Showcase 22-la Retrospettiva (Come Eravamo)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che ha alcuni tormentoni. Va bene, tanti. Troppi? No  dai, troppi no. Fatto sta che oggi non ne useremo uno. Questo perchè torna "Come Eravamo", la rubrica che si occupa di parlare delle prime apparizioni dei nostri eroi a fumetti preferiti, spesso valutati sull'ordine delle migliaia di dollari. E quindi noi ci chiediamo, cosa si nasconde dietro quella cifra? Oggi, dall'alto dei suoi 6mila dollari, parliamo di Showcase numero 22, la prima apparizione della seconda Lanterna Verde, Hal Jordan!
Io comunque in questa copertina ci vedo un ago gigante, mica un missile


 Ottobre 1959, dopo il rilancio del vecchio eroe Flash, sul numero 4 dell'antologico Showcase, la Dc aveva capito che poteva di nuovo puntare sui supereroi. Ma con cautela. Deciderà così di usare lo scudo dell'antologico (che pubblicava una sorta di "Episodio Pilota" a rotazione di vari personaggi, per vedere quelli che raccoglievano il favore del pubblico) per rilanciare un altro personaggio anni 40, Lanterna Verde (Su testi di John Broome e disegni di Gil "Il decano" Kane). In originale, il nostro non solo era "fratellastro" di Batman, essendo stato creato da uno dei co-creatori (se si può chiamare co-creatore chi inventa un nome. Sto guardando te Bob), ma anche un supereroe basato sulla magia. Ma questi erano altri anni paparino, eravamo quasi nei ruggenti anni 60, e quindi il nostro nuovo Lanterna Verde sarà un po' diverso.
La nostra storia apre con un disastroso incidente spaziale: la navicella con al suo interno l'alieno rosa Abin Sur si schianta sul nostro pianeta. L'alieno, morente, chiede al suo misterioso anello di trovare qualcuno che sia degno di portarlo. Qualcuno che sia completamente senza paura. E già qui, ho da fare qualche appunto. Se uno è "completamente senza paura" vuol dire che è psicotico, e non i sembra furbo dargli un'arma. Secondo, mentre Abin Sur muore, parla di sè in seconda persona, e la cosa è abbastanza bizzarra, non solo perchè è una mossa di scrittura non superganza. E terzo, Abin Sur definisce la Terra uno "Strano Pianeta", e ha visto solo un deserto. Non sarà mica razzista?
L'anello alieno vola per il mondo alla disperata ricerca di un successore per Abin, e lo trova in Harold "Hal" Jordan, un pilota collaudatore per l'Aereonautica Ferris, che produce jet militari e simulatori di volo. Proprio mentre Hal sta collaudando uno di questi ultimi, il raggio verde dell'anello lo preleva, e lo porta di fronte ad Abin Sur. Egli rivela ad Hal di essere un poliziotto alieno, membro del corpo delle Lanterne Verdi, che pattuglia lo spazio grazie ad un anello supertecnologico che può fare qualunque cosa il suo portatore immagini. L'unica cosa su cui l'anello non ha potere però, è il colore giallo, il perchè è dato da un'impurità all'interno della batteria dell'arma. Esatto, l'anello va ricaricato in una batteria ogni 24 ore, pronunciando un giuramento. Hal Jordan, decide di accettare così la proposta dell'alieno, che spira proprio quando ha spiegato perfettamente al nostro protagonista tutto quello che doveva sapere. Hal indossa così l'anello, e pronuncia il giuramento "Nel giorno più splendente, nella notte più profonda, nessun malvagio sfugga alla mia ronda. Colui che nel male si perde, si guardi dal mio potere, la luce di Lanterna Verde!". Perchè nello spazio la gente a quanto pare, fa anche le rime.
 Piccola nota di colore, in 29 pagine di fumetto, Showcase 22 decide di inventire la solita tendenza anni 60 di dividere la storia in tre atti, ma di proporre proprio tre storie. La prima, quella di cui abbiamo appena parlato (S.O.S. Lanterna Verde), è di media lunghezza. La seconda, "Il segreto della Lancia infuocata" è invece la più lunga.
Harold si reca al lavoro,e incontra Carol Ferris, affascinate figlia del proprietario dell'azienda. Di base fra i due sembra esserci del tenero, ma Carol è molto interessata al lavoro,mentre Hal è una fantasia di potere maschile anni 60....quindi boh, non è che sia proprio l'uomo perfetto per tutte.
Durante un piccolo flirt abbastanza bizarro, la coppia riceve un messaggio di soccorso: il pilota Frank Nichols, che stava collaudando un nuovo jet chiamato la Lancia Infuocata, ha perso il controllo del velivolo e va incontro a morte certa.
 Hal si lancia in soccorso del collega, indossando i panni di Lanterna Verde. Una volta portata in salvo la Lancia Infuocata, il nostro eroe scopre che tutta la faccenda è in realtà un tentativo di sabotaggio da parte di alcuni rivali della Ferris, e si butta all'inseguimento dei gaglioffi.
 Usando i poteri dell'anello, Hal si rende intangibile come un fantasma, e appare di fronte ai criminali, che urlano "Non è un uccello, non è un aereo, e non sembra neanche Superman!". Primo, è geniale come la Dc giochi sulle sue stesse frasi topiche. Chapeau. Secondo, Superman vi avrebbe già arrestati.
Fatto sta che Hal battaglia un po' con i malvagi, ma viene fermato da un soprammobile giallo. No ve lo giuro. E anche la macchina dei rapitori è gialla, e quindi oddio come faremo a fermarli, e poi Lanterna Verde decide di bucargli le gomme. Questa è la storia con più azione. No così, per dire.
 Consegnati i sabotatori alla giustizia, Hal torna da Carol, che ha per lui una notizia. Ferris Senior e signora partiranno per un vacanza lunga due anni, lasciando a Carol il controllo della baracca. Carol quindi taglia Hal, dicendogli che, con le sue nuove responsabilità, la loro relazione dovrà essere "solo lavorativa", per non deludere le aspettative di suo padre. E ora, da un lato mi viene da pensare che è coerente con l'amore di Carol per il lavoro. Dall'altro, boh. Prima hai specificatamente detto "Nel mio tempo libero posso fare ciò che voglio, basta non sprecare il tempo della compagnia". Quindi in teoria potete stare assieme. Ma tranquilli, l'avere un personaggio femminile con la testa sulle spalle non durerà. Non siamo mica negli anni 80.
 La terza avventura, "La Minaccia del Missile Fuggiasco", è la più corta, ma soprendentemente è quella che ha guadagnato la copertina. Lanterna Verde partecipa ad un ballo di beneficenza, e incontra "Casualmente" Carol Ferris, con cui si scambia un bacio di fuoco. Ma mentre la coppia si dà al romanticismo, un missile si staglia nei cieli. Lanterna Verde se ne accorge, e vola in soccorso della popolazione.

 Ma il missile è  giallo! Lanterna Verde è impotente nel fermarlo! A meno che, boh, non usi l'anello per creare una manona, prendere una manciata di terra, e bloccare il missile. O non scavi un buco nell'asfalto. O sapete, le centomila cosa che puoi fare quando puoi fare TUTTO QUELLO CHE VUOI. Ma, nella miglior tradizione del deus ex machina, la punta del missile è rossa, e questo permette ad Hal di fermarlo creando una rete. Grazie all'aiuto dell'esercito, Lanterna Verde troverà poi anche il creatore del missile, uno scienziato che voleva usare le sue conoscenze per diventare ricco a scapito del suo paese. YEAH! AMERICA!
 Sgominata la minaccia, Lanterna Verde tornerà da Carol, che deciderà di tenergli il broncio perchè, e qui siamo davvero ai dei livelli pazzeschi, "Ti sei accorto del missile. Se il bacio ti avesse preso davvero avresti avuto gli occhi chiusi, e non l'avresti visto". Donne. Sono solo esserini buffi ed irrazionali, e le perdoniamo perchè sono carine. Oddio per favore datemi della candeggina, mi devo lavare gli occhi.
Purtroppo, leggo questo albo da un volume di ristampe, e non posso parlare delle pubblicità buffe come faccio di solito.
Showcase 22, non è propriamente un albo di supereroi. Certo, Lanterna Verde ha il costume, i superpoteri e un'identità segreta, ma il ritmo della storia è più quello della fantascienza di quel periodo, rispetto a quello che aveva un albo di Batman. Ed è comprensibile, si voleva diversificare l'offerta, e oggettivamente un personaggio che ha come arma un Deus Ex Machina si presta di più a storie strane rispetto a picchiarsi con i cattivi. Questo da un lato rende Showcase 22 un fumetto simpatico, ma comunque un pezzo più "Classico", rispetto magari al numero 4 che introduceva Flash.
E' molto interessante il dividere l'albo in tre mini storie, perchè permette di esplorare un po' di più il personaggio, dando l'impressione di avere una mole maggiore di "Trama". La cosa funziona. Davvero, nella sua prima apparizione Hal Jordan ha già vissuto tre avventure contro le due di Flash, l'una di Batman e pareggiando con Superman.
D'altro canto, i personaggi sono molto legnosi, così come i dialoghi più "Seriosi", estremamente standard, e senza nulla che li distingua da qualsiasi altro fumetto di fantascienza. E' logico pensare che l'attrattiva siano più le possibilità che dà l'anello, rispetto ai patemi di Hal, ma è anche vero che io scrivo nel 2016, e magari nel 59 tutti si chiedevano se i due si sarebbero poi sposati. La risposta comunque è no.
Showcase 22 è un fumetto molto nella norma, nulla di cui scrivere a casa, ma che, grazie comunque al suo potenziale (un anello che fa tutto si presta....beh a tutto. E poi il giuramento è davvero figo) e al traino di Flash, è riuscito non solo a trovare il suo posto al sole, ma anche ad essere stato rebootato un sacco di volte. Ma il sogno di essere scelti un giorno da un alieno per avere un grande potere, nn è forse un sogno che abbiamo tutti?

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. "MA GIOVA! PERCHE' NIENTE INSULTI AD HAL JORDAN?". Perchè qui è solo una sagoma di cartone come tutti i supereroi anni 50, mica Gesù come nei fumetti moderni. Pronti a partire. Let's go!

4 commenti :

  1. Sarò prevenuto, ma queste storie non fanno altro che confermare la noiosità di un personaggio come Lanterna Verde, senza offesa per i fan

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    1. Da non fan posso dire che, per chi è abituato al moderno, un po' tuttibi primi exploit dei supereroi non invitano alla lettura per cinquant'anni ;)

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  2. L'anello è stato furbo: invece di scegliere uno psicotico, ha scelto un altrettanto impavido pupazzone.

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