Didascalia

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giovedì 7 luglio 2016

Deadpool:In viaggio con la testa-la recensione onesta

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che esaudisce le vostre richieste, a volte anche quelle doppie. Continua la nostra Summer Spectacular, dove la scaletta del blog è stata scelta dal caso e da voi. Oggi, abbiamo una richiesta in coppia, perchè sia il centounista Daniele sia il centounista Roberto ci hanno chiesto di parlare di un avventura in coppia del mercenario Deadpool. Insomma, questo è un articolo che fa del due una scelta di vita, ma voi non pensateci due volte e saltate subito dopo l'intervallo per saperne di più!
"Questo è l'articolo che volete leggere oggi..." "Giova, non è che basta muovere la mano per fare il trucco jedi" "Basta muovere la mano per fare il trucco jedi...."
Miniserie in 13 numeri del 2009/2010, scritta da Victor Gischler, e disegnata da varia gente (ma l'artista principale è bong Dazo), "In viaggio con la testa" inizia come iniziano molte storie: Con Deadpool, alias Wade Wilson, mercenario canadese che per guarire dal cancro si farà impiantare il potere di rigenerare ogni ferita a costo di un aspetto orrendo e una follia da fumetto, lanciato verso la Terra in una capsula spaziale. Sono d'accordo che non sia proprio vero il mio commento su "Molte storie", ma era una licenza poetica.
Deadpool era stato infatti assoldato dagli scienziati terroristi delle Avanzate Idee Meccaniche (O AIM), per recuperare una pericola arma biologica, nel bel mezzo della Terra Selvaggia, un ameno pezzetto di terra in mezzo all'Antartide, dove fa un caldo boia ma il problema è che ci sono i tirannosauri. E i cavernicoli. E i mutanti. E insomma un sacco di cose poco piacevoli.
Arrivato a destinazione, il nostro incontrerà l'eroe che protegge l'ameno parco giurassico, il quasi sempre dimenticato Ka-Zar, assieme al suo assistente, la tigre Zabu, personaggio dal nome così figo che dovrebbe avere una sua serie regolare.
Fatto sta che Deadpool scoprirà grazie a Ka-zar di essere adorato come un dio da una tribù di cavernicoli. Il problema però, è che il canadese non è mai stato nella Terra Selvaggia, e questo amore per lui è quantomeno sospetto, considerato che nessuno in quel luogo dovrebbe averlo mai visto.
Inoltre, il mercenario incontrerà il suo contatto con l'AIM, la dottoressa Betty Swanson, una bella bionda messa in così tante pose da fanservice che mi devo riprendere un secondo dall'orrore. Ah come dite, siamo al primo numero, e l'oggettificazione non si ferma fino all'ultimo? Ah e il personaggio di Betty non cresce se non in misura stessa di quanto serva al protagonista maschio? Uh-Hu gente, sarà una cavalcata lunga.
Deadpool e Betty si metteranno così sulle tracce del loro obbiettivo, che si rivelerà essere...Deadpool. O meglio, una versione zombie di Deadpool, proveniente da un universo alternativo, padre di una fortunata serie di storie Marvel. Ridendo e scherzando però, di questo Zombiepool è rimasta solo la testa. I nativi avevano iniziato ad adorare la testa non-morta, e il resto è storia. Dopo uno scontro con la banda di cavernicoli, Zombiepool verrà rapito dal duo di protagonisti.
Wade continuerà a provarci con Betty, con sommo sdegno di lei, mentre la Testa, che non può muoversi ed è quindi in balia dei suoi carcerieri, proverà in ogni modo ad ottenere del cibo. Ma, nel frattempo, il trio si vedrà attaccare dall'HYDRA, gruppo terroristico in verde, che ironicamente aveva dato i natali all'AIM.
La lotta si farà dura e sanguinolenta, ma siccome il fumetto si chiama Deadpool e non di certo "Gli agenti dell'Hydra", il nostro ne uscirà vincitore, e riuscirà a rubare il velivolo dei terroristi, che userà per raggiungere la base...degli altri terroristi. Insomma frega i verdi per far vincere i gialli. Che se siete scout vi sembra pure vero.
Però oh, nella collutazione la testa si mangerà un pezzetto di T-rex dando vita ad un T-Rex Zombie! Ma qual'è il senso di tutto ciò? No per curiosità.
Scopriremo così che l'AIM voleva usare i potere di zombiepool per creare una sorta di gigavirus zombie. La cosa però non convincerà del tutto Betty e il nostro eroe, che decideranno così di pianificare un modo sicuro per salvare il mondo dal virus. Il trio ruberà così una navicella spaziale, e si recherà nell'unico punto sulla Terra dove si poteva mettere al sicuro un essere di un'altra dimensione. Inoltre, al trio si unirà anche un timido agente dell'AIM chiamato Bill, omaggio/parodia/citazione all'amico di Deadpool, agente dell'Hydra, chiamato Bob.
E quindi arriveremo alla pagina di questa storia che avete visto tutti, perchè gira un sacco ovunque, dove Deadpool spara in testa ad un agente AIM che sostiene che i prequel di Star Wars siano meglio della trilogia originale. Nessuno poteva prevedere che rivalutare i prequel sarebbe diventata cosa comune, ma sto divagando.
Il nostro favoloso quartetto raggiungerà così il nesso di tutte le realtà, una palude che connette tutti i mondi paralleli, alla cui guardia sta il gigantesco Uomo-Cosa, che è un personaggio metal da morire, tanto che brucia al tocco chiunque provi paura, ma oh, qui abbiamo fretta, non diamogli troppa attenzione.
Perchè subito dopo l'Hydra farà la sua entrata in scena, accompagnata da un nobile spadaccino che vuole sfidare Deadpool nell'arte della scherma. Morirà nello spazio di una gag. No vabbeh, così. Per dire.
Senza più distrazioni, il quartetto potrà provare a mettere in atto il suo piano: riportare la testa di Zombiepool nel suo mondo, dove il virus zombie non potrà fare più danni di quelli che non abbia già fatto. Ridendo e scherzando però, i nostri riusciranno solo ad incontrare alcune versioni alternative di Deadpool, disegnate peraltro da un mucchio di guest star a sorpresa come Kyle Baker e poi...
COLPO SEGRETO DEL ROB LIEFELD A SOPRESA! Esatto, il Rob nazionale che disegna una versione femminile di Deadpool. Se avete ancora gli occhi, o siete di quelli che apprezzano Rob ironicamente, o perchè ormai fa figo apprezzarlo potete pure andare avanti. Cosa c'entra tutto questo con la storia? Niente. Ma ci arriviamo.
Dopo vari tentativi, il gruppo raggiungerà il mondo degli Zombie, ma subito si troverà ad avere dei problemi, visto che il gruppo non ha modo di tornare a casa, e si trova bloccato in un mondo dove gli eroi non esistono, e gli zombie regnano.
Fortunatamente, i nostri troveranno l'aiuto di una piccola forza di resistenza umana, guidata dalla dottoressa Veronica Chase (due ragazze che si chiamano Betty e Veronica...ha chiamato la Archie Comics. Ha detto che potete tenervi le vostre citazioni. Ora suonano sporche).
Veronica proporrà a Deadpool di rubare il corpo di uno zombie, per trovare una cura al virus, e salvare il mondo in rovina.
E nel frattempo, la dottoressa si divertirà anche a ballare il mambo orizzontale col nostro mercenario. Forse per darle spessore? Carattere? Non lo so gente, questo fumetto ha tante cose, ma il senso non figura nella lista.
La cura verrà trovata, ma nel frattempo l'AIM raggiungerà i nostri eroi, dando loro un modo per fuggire dal mondo zombie. Ma le cose non andranno bene neanche per i nostri scienziati gialli, che nello spirito della serie inizieranno a morire come mosche.
E POI! La dottoressa Veronica verrà trasformata in uno zombie, e si unirà ad un gruppo di eroi morti per mangiarsi tutti i nuovi umani arrivati nel loro meraviglioso mondo. Zombie con i Daisy Dukes. Non pensavo li avrei mai visti in vita mia. Ma ho, vivi e impara. O nel caso degli zombie muori e impara.
Citiamo anche, per amore di completezze che Deadpool affronterà il criminale non morto "Uomo Assorbente", dotato del potere di assorbire e replicare ogni forma di energia e materia, trasformandolo in un rotolo di carta igienica gigante. Io non so più che dire, e neanche gli scrittori visto che useranno un tropo divertentissimo. Ovverosia metteranno una baloon, con dentro la scritta "La Marvel è stata costretta a censurare questa battuta sulla carta igienica", con sotto la gente che dice "Woah! Non si possono dire certe cose". NON MI PUOI DIRE CHE UNA COSA FA RIDERE SENZA FARMELA VEDERE E DIRMI CHE DEVO RIDERE! NON FUNZIONA COSI' LA COMICITA'! AAAAAAAAAAAAARGH!
Il nostro gruppo tornerà poi sulla Terra, il leader dell'AIM verrà zombificato e morirà, Deadpool e Zombiepool combatteranno un orda di zombie, e finalmente la testa riuscirà ad ottenere di nuovo il suo corpo, dandosi alla fuga nella Palude, pronta per scatenare morte e distruzione.
Solamente per finire in un loop temporale, che riporterà Zombiepool al punto in cui veniva decapitato per la prima volta, costringendolo a rivivere ab eternum le stesse esperienze, che è un po' quello che capita a me quando devo recensire certe cose. Ah sì, e adesso a Betty Deadpool non fa più così schifo, e anzi, gli concede un bacio. Urrà! No non per quello. E' perchè siamo all'ultimo numero.
Ma! La storia non si chiude qui! Deadpool verrà poi reclutato dall'alieno noto come Contemplatore per una missione importante: difendere il multiverso, assieme a versioni alternative di se stesso. La storia non finisce qui, perchè dopo due Deadpool, ora è l'ora di avere un'intera squadra di Deadpool! E perchè chissenefrega del concetto di miniserie!
Nellla mia vita, ho letto molte cose. Ma devo dire che raramente ho visto un qualcosa di così....allungato. I dialoghi pulp di Gischler funzionano a tratti, solo quando parla di cose serie, quando prova a fare le battute diventa un qualcosa di illeggibile. Il tratto di Dazo non fa schifo, è molto caricaturale, ma tutto sommato ci sta con il personaggio di Deadpool. Però ragazzi, ragazzi...Non sembra ci sia una storia, sembra che il team creativo navighi a vista, inserendo cose in teoria simpatiche (e che vendono) una dietro l'altra per vedere cosa funzioni e cosa no. Anche perchè la trama è inesistente ed incostante, sembra un puzzle fatto da un gorilla ubriaco. Non c'è chimica, non c'è divertimento continuativo, non c'è quasi niente. Certo, alcune battute fanno davvero ridere, e l'azione non è del tutto da buttar via, ma porca miseria, paradossalmente questo è il fumetto più anni 90 mai scritto su Deadpool, ed è stato scritto nel 2009. I comprimari sono inutili sagome su uno sfondo lontano, i cammei non hanno senso logico, le donne sono solo svestite per farsi vedere, c'è un sacco di azione e di dialoghi da Macho. Se sostituissimo Deadpool con Diehard degli Youngblood sono sicuro nessuno se ne accorgerebbe. La storia si chiama "In viaggio con la testa", ma a conti fatti non è che la testa sia poi così importante come personaggio. Certo, spinge la già sottile trama nella direzione in cui deve andare (che comunque non si capisce quale sia), ma il suo poter parlare ed interagire è a livelli di quasi nullo, e allora tanto valeva sostituirla con un salvadanaio.
"Ma Giova!" vi sento dire, "Non voglio sempre leggere roba complessa, a volte voglio rilassarmi un po'. E a me questa serie ha fatto ridere. E molto.". Sul fatto che possa far ridere o meno, non posso mettere mano, lo humor è soggettivo, ma la costruzione della comicità molto meno. E qui questa non esiste. Poi, se vi fa ridere, davvero, meglio. Sono felice.
E sul fatto che possano esserci fumetti leggeri...sono d'accordo al 100%. Ma, per la miseria, Deadpool ha alle sue spalle dozzine di storie, che con premesse ancora meno forti, hanno creato avventure divertenti e godibili. Questa non è una di quelle. E' una storia su un non-morto, che è non-morta a sua volte, reggendosi solo su trucchetti ed espedienti per allungare un brodo, che peraltro aveva già la muffa. In viaggio con la testa prende due conigli su cinque.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. La gag di Rob Liefeld a me ad esempio fa un sacco ridere. Ma l'ho scritta io quindi non so se conta. Pronti a partire. Let's go!

2 commenti :

  1. Bè il tono non è molto diverso dalla sua ongoing (almeno all'epoca). Dubito che qualcuno la leggesse per la trama. Deadpool alla fin fine è un personaggio anni '90, l'unica differenza sono le battute da quarta parete che lo fanno sembrare più "moderno" (se così si può dire).

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    1. La sua regolare all'epoca, aveva un tono simile, ma non è il tono che è fastidioso. È la mancanza di spessore di qualsiasi tipo. Checchè se ne dica la serie di Way voleva andare a parare da qualche parte. Questa mini no.

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