Didascalia

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mercoledì 22 giugno 2016

La notte che Batman vendette la sua anima (Ti amo ma sei strano)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che ha letto molte strane storie. Ma nella migliore tradizione del fumetto anni 70, Poche sono più strane di questa Johnny-Boy!
Per saperne di più su questa avventura che vede uniti un uomo che ha fatto dell'odio per le armi una scelta di vita, e il più grande soldato del mondo, basta saltare dopo l'intervallo!
Il titolo scritto minuscolo. Come fosse una cosa da tutti i giorni, alla pari di "BATMAN COMPRA UN MELONE!"


 L'anno è il 1973, e siamo sulla testata "The Brave and the Bold", più precisamente sul numero 108 (Testi di Bob "Ho creato Metamorpho" Haney e disegni di Jim "Ho spezzato Batman" Aparo).
The Brave and Bold era una testata contenitore, che nel corso degli anni si sarebbe evoluta in una serie di incontri fra Batman e un altro personaggio Dc, spesso un'eroe o un'eroina, a volte anche un criminale o qualcuno che con i supereroi c'entrava poco.
La nostra storia si apre così: Batman sta negoziando con un piccolo criminale per la vita di un ostaggio. La cosa non va per il verso giusto, e il crociato mantellato è costretto ad irrompere dal retro della piccola casetta dove si è asserragliato il malfattore. Quest'ultimo però la sa lunga, e capisce il piano del cavaliere oscuro, che ringrazia per la cortese visita nella sua dimora con una scarica di mitra.
 Ferito e scombussolato, Batman viene gettato in un pozzo dal criminale. E fin qui, mi direte "MA BATMAN PUO' USCIRE DA QUALSIASI COSA SE E' PREPARATO!". PErò poi mi viene in mente che non è cosa da tutti i giorni aspettarsi un colpo di mitra nella schiena e poi di essere gettati in un pozzo "MA BATMAN...." niente. Batman sta per morire, ma poi decide di urlare al cielo: "Darei la mia anima per uscire da questo pozzo! IO VOGLIO VIVERE". E, come per magia, una corda scende dal cielo, dando la possibilità al protettore di Gotham di uscire dal pozzo, e di salvare l'ostaggio.
 Ancora ferito, Batman riesce a cambiarsi nelle vesti di Bruce Wayne, mentre la polizia arresta il criminale e consegna l'ostaggio ai suoi cari. La fucilata però si fa sentire, e Bruce Wayne si accascia al suolo, dolorante. Alchè, gli si avvicina un uomo, lo stesso che gli aveva gettato la corda per uscire dal pozzo. Hai presente la faccenda dell'anima Bruce caro? Ecco, l'omino dice di essere il diavolo. E che ora l'anima di Batman gli appartiene, e presto il cavaliere oscuro combatterà per le forze del male.
 Bruce prova a rincorrere l'omino, ma questi è velocissimo e riesce a sfuggirgli. Sulle tracce del personaggio misterioso, c'era però anche un altro personaggio: Il Sergente Rock. Ma chi era costui? Negli anni in cui nel fumetto americano non c'erano quasi solo supereroi (pazzesco vero?) la Dc pubblicava anche una buona dose di fumetti di vario genere, fra cui quello di guerra. Rock era a capo della Easy Company, un gruppo di soldati bizzarro e variegato, dove ognuno aveva un soprannome perchè faceva figo, e si andava a spaccare la faccia ai Nazi. E qui la domanda sorge spontanea, perchè Rock è sulle tracce del diavolo? Beh perchè non è il diavolo. E' ADOLF HITLER!
 Colpo di scena spaventoso a pagina 7 signore, signori e non-binari. Rock rivela a Bruce Wayne che Hitler non era morto nel Bunker, ma era riuscito a fuggire, solo per essere poi trovato proprio da Rock, che per anni gli darà la caccia cercando di consegnarlo alla giustizia. "Ho bisogno dell'aiuto di Batman per catturare questo criminale. Tu sembri molto amico di Batman Bruce" "Amico....diciamo conoscente".
 Detto ciò, Batman non crede subito a quello che dice Rock, ma continua ad avere chiamate anonime dal "Diavolo/Hitler", che gli dimostra come ormai il suo controllo su di lui stia aumentando. Batman infatti, prova ad interrogare un sospetto, che però si dà alla fuga e finisce investito da un camion. Il ragazzo però era innocente, e quindi Batman aveva spinto verso la morte qualcuno che non lo meritava. Ma Batman non crede ai diavoli. Perchè occhei gli alieni che sparano raggi della morte dagli occhi, occhei gli dei greci, occhei i marziani, ma i diavoli no dai. Troppo strano. Quindi, il cavaliere Oscuro si unisce a Rock e alla Easy Company in Germania, dove è stato avvistato il "buon" Adolfo.
 Raggiunto un treno, e incappati nell'uomo misterioso, Batman prova a assicurarsi l'aiuto della polizia federale tedesca, solo per scoprire che l'uomo che stavano inseguendo, non era ne il diavolo, ne Hitler, bensì il Dottor Ritter, un Anti-nazista (Olè!) quasi morto nei campi di sterminio.
Ma nella migliore tradizione di Bob Haney, questo era un altro trucco, e in realtà l'uomo misterioso era davvero quello cercato da Batman, ma mascherato da Dottor Ritter. Se almeno mi aveste fatto girare la pagina prima di dirmelo, forse mi sarei preso meglio.
Fatto sta che la polizia tedesca in realtà è un drappello di soldati nazisti che provano ad uccidere Rock, ma senza successo. Batman fugge dal treno,e si riunisce all'alleato, e l'inseguimento continua.
 La Easy Company più un fesso vestito da pipistrello si ritrova così in un bunker nazista tenuto nascosto per anni, dove inizia così una feroce battaglia di tre pagine (TRE! SU 37! Ammetto che ci fosse molta pubblicità nell'albo) contro Hitler. Nella colluttazione, un nazi lancerà una bomba a mano, dando la possibilità al Fureher di fuggire, solo dopo che Batman ci rivelerà che grazie al suo acume deduttivo, aveva capito che tutta la faccenda dell'anima rubata era solo un trucco del Furher, messo in atto per distrarre Batman dai suoi obbiettivi benefici.
 Rock si dispererà per non essere riuscito a catturare il suo vecchio Nemico, e Batman con molta filosofia spicciola detta da un tizio che credeva di aver venduto l'anima per uscire da un pozzo, ci dirà che Hitler è libero, ma il problema non è lui, ma lo spirito del male nel cuore degli uomini, che ci può sempre colpire quando meno ce lo aspettiamo. Chi sa quale male si annida nel cuore degli uomini? L'Ombra lo sa! Ah scusate, ho sbagliato fumetto. O forse no.
Fatto sta che, nell'ultima inquadratura, vediamo Hitler ferito e zoppicante darsi alla fuga, mentre la sua ombra prende l'aspetto di quella del diavolo, facendoci salire alla mente ancora più domande di quante non ce ne fossero sorte durante la lettura di questa storia. Tra cui, era proprio necessario tagliare l'ultima pagina della storia a metà per far pubblicità ai fumetti di Tarzan da 100 pagine?
E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Che poi il Sergente Rock sarà tipo in sette pagine, potevano metterci anche un gatto che era uguale. Pronti a partire. Let's go!

8 commenti :

  1. Questa la devo passare a chi sostiene che Batman sia un eroe realistico....

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    1. Mi dirai, è meno sovrannaturale di altre cose

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  2. Ma solo io non capisco perché Hitler ha aiutato Batman?

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    1. Voleva fargli credere di aver davvero venduto l'anima al diavolo, e farne così un alleato

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    2. Ah, ok. Non mi era chiaro, grazie (certo, io ci penserei due volte ad allearmi con uno che ha appena preso più botte dell'orso da un comune criminale :P )

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    3. Va beh ma una mitrarta nella schiena fa male a chiunque ;)

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  3. Batman, il più grande detective del mondo, l'uomo dalla volontà di ferro che dedica la propria vita alla solitaria (a fasi alterne) lotta contro il male nella città più corrotta del mondo, convinto di aver venduto l'anima perché glielo dice un tizio. È proprio il caso di dirlo, FUMETTI!

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