Didascalia

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venerdì 13 maggio 2016

Showcase 4-La Retrospettiva (Come Eravamo)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che fa del comprare ristampe una scelta di vita. Questo, è uno dei motivi per cui abbiamo fondato "Come Eravamo", la rubrica che parla del passato dei nostri eroi, e di quei fumetti che gli anno visti nascere. Fumetti che vengono valutati un sacco di soldi...ma ne varà davvero la pena? Oggi, dall'alto dei suoi diecimila dollari, arriva la prima apparizione del secondo Flash! Per saperne di più, saltate dopo l'intervallo!
Il perchè esca da una pellicola però, non l'ho mica capito.


 Siamo nella seconda metà degli anni 50, e la Dc comics ha una delle più grandi idee nella storia del fumetto. All'epoca, conoscere i dati di vendita di una testata, era un lavoro lungo. E lanciare nuovi fumetti con nuovi protagonisti non era sempre una mossa intelligente, che non garantiva riscontro economico. Quindi, la casa editrice lancerà un fumetto chiamato Showcase, che presentava avventure singole di nuovi personaggi, spesso richiesti dai lettori, in modo da tastare il terreno per un eventuale serie regolare. Dopo un fumetto sui pompieri, e due numeri di avventure selvagge, il team creativo composto da Gardner Fox, in pratica lo Stan Lee di casa Dc, solo che nessuno ne parla mai, e Carmine Infantino daranno vita ad un nuovo, vecchio eroe. Flash. Era il 1956, e il mondo non sarebbe stato più lo stesso. Nasceva infatti la Silver Age del fumetto americano.
 Da dopo gli anni 40 infatti, i supereroi non tiravano più una cippalippa. Solo Batman, Superman e Wonder Woman resistevano sugli scaffali, ma perchè la Dc si rifiutava di chiudergli, costringendo il trio di eroi più grandi del mondo a vivere avventure....diciamo di bassa lega. Per non dire brutte. L'esperimento quindi di lanciare un nuovo supereroe era una mossa rischiosa, che però la casa editrice poteva permettersi, avendo come rete di salvataggio la testata Showcase.
Nel fumetto, conosciamo Barry Allen, tecnico della polizia, appassionato di vecchi fumetti, fra cui spicca il vecchio eroe anni 40 Flash (creato sempre da Gardner Fox). Una sera però, mentre Barry lavora con alcuni prodotti chimici, viene colpito da un fulmine, e irrorato di questi ultimi.
 Ma siccome siamo in fumetto, il nostro non si brucia neanche i capelli, ma ottiene lo straordinario potere di muoversi a supervelocità. E siccome nella Silver Age, se uno era scienziato sapeva fare tutto, ma proprio tutto, dal costruire un robot a creare un siero che trasforma in scimmie, Barry usa le sue conoscenze scientifiche per costruirsi un costume rosso che si espande e si contrae a contatto con l'aria. Costume rosso che il nostro userà per diventare la versione moderna del suo eroe.
 Il primo nemico dell'uomo più veloce del mondo, sarà la Tartaruga, l'uomo più lento del mondo. No, davvero. Il nostro era un ladro che usava la sua lentezza a vantaggio dei suoi piani malvagi, e riuscirà a fregare Flash in vari modi, che ricordano un sacco Wile E. Coyote.
Del tipo, una volta la tartaruga dipingerà la sua ombra su un muro, facendoci sbattere dentro il nostro velocista scarlatto.
 La Tartaruga cercherà poi di fuggire su una barca. La cosa sembra idiota, ma in realtà è geniale. Vedete, Flash corre sull'acqua, ma muovendosi dietro la barca, crea delle vibrazioni, che aumentano la velocità di quest'ultima, rendendo la Tartaruga praticamente irraggiungibile, poichè somma la velocità del suo veicolo a quella di Flash. E bom, gente, imparare coi fumetti. Non c'è nulla di meglio. FLash riuscirà però a catturare il nemico, girandogli intorno. Alla faccia tua Zenone.
 La lunghezza di Showcase, permetteva però una seconda avventura del velocista scarlatto, questa volta messosi contro un criminale del futuro, con una buffa ossessione per il calore, e per far saltare Flash in mezzo a dei cerchi di fuoco manco fosse un leone da circo.
Per farla breve, questa seconda storia non solo è molto meno divertente, ma è anche molto meno creativa, con un Flash che segue la scia di calore che lascia il criminale temporale, e lo aiuta a riportare nel suo tempo, rivelandoci che la cometa rossa è così veloce da infrangere la barriera del tempo stesso.  Il successo del personaggio sarà però indubbio, e dopo solo quattro numeri, Flash tornerà su Showcase, per avere poi una serie regolare dopo qualche mese. Il resto, è storia.

 E siccome parliamo di vecchi fumetti anni 50, parliamo anche di buffi segmenti. Oltre ad una storia in prosa sul ballo, e a un testo breve sulla velocità umana, il team creativo ci lascia anche una tavola esplicativa sugli animali più veloci del mondo, dimenticandosi però degli scatti che fa il lupo, che farebbero venire al buon ghepardo un bell'infarto (AAAAAAAAAARGH! CULTURA!)
 Unita ad un pagina di vera fisica a fumetti. Quasi come se si volesse insegnare qualcosa grazie alla lettura. Poca scienza, più figure in colori primari! Siamo mica gente a cui piace leggere! Buuuuuuu! Buuuuuuu! Fuori da questo blog! Comunque, possiamo vedere come il legame fra Flash e la fisica esistesse fin dal primo numero.
 E, come nostro solito, diamo un'occhiata alle pubblicità buffe del fumetto. Oltre ai classici metodi per metter su muscoli (ma non c'è quello di Charles Atlas!) possiamo osservare un'esaltante nuova collezione: 631 foto di star della tele e del cinema, a soli 25 cents! Mi dirai, questo fumetto ne costava dieci, e aveva 36 pagine, quindi mi sembra un buon affare....no? Per la stessa cifra si potevano avere 331 francobolli. Sono le scelte della vita.
 Oppure questo fantastico modo di fare soldi. Hai bisogno di grano? 35 dollari ti bastano? £5 dollari che sono 300 di oggi? Non ti preoccupare amico! Devi solo vendere 50 scatole delle nostre bellissime cartoline. Il fatto che sulla nostra pubblicità non ci sia scritto il valore delle cartoline non è per nulla sospetto. Così come non lo è il fatto che sia pubblicizzato come "un modo facile per fare soldi!". Nossignore. Per nulla sospetto.
 E poi, forse una delle mie pubblicità preferite. Al costo di dieci fumetti, cioè un dollarone sonante, si poteva avere la creta pazza. Ballonzola, si allunga, si accorcia....sembra un miracolo. Mi chiedo anche se riporti i bastoncini, o se faccia il caffè. La cose più belle sono due. La prima, è che la creta pazza è fatta col materiale di cui i nostri genitori hanno letto sicuramente in alcune riviste, ma nessuno ci dice che materiale sia. La seconda, è che la creta ha come slogan "se la colpisci con un martello....si rompe!". Mi dirai, Un sacco di cose si rompono se colpite molto forte con un martello.
Showcase 4 è un fumetto che non si prende nessun rischio. Due storie corte, molto semplici e formulaiche, che prendono un sacco di spunti dalle classiche storie di fantascienza di quegli anni. E' difficile distinguere Flash dal detective che indaga sull'alieno che vive sul suo pianerottolo che abbiamo visto in altre riviste del genere. Però, il design, l'idea della supervelocità, condita con un bell'apparato redazionale, fanno di questo fumetto un esordio completo. Sicuramente molto semplice, e con ancora molto da lavorare. Paradossalmente ci veniva spiegata molto meglio la personalità del primo Flash nel suo fumetto anni 40, quando l'introspezione non si sapeva manco dove stava di casa, piuttosto che di questo Barry Allen, di cui sappiamo solo che è intelligente e ha molto tempo libero per combattere il crimine vestito di rosso.
Ma, alla fine della Fiera, questo era uno Showcase, un Trailer per una serie di avventure. Anzi, un episodio pilota, Doveva farci venire l'acquolina per nuove storie con questo nuovo protagonista, e perchè no, rifarci tornare quella bella voglia di supereroi. E boh, ci è riuscito. Mica male per un tipo che si fa fregare da un disegno sul muro.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. La Tartaruga poi ritornerà negli anni 80, e sarà un qualcosa di spaventosamente cattivo. No ve lo giuro. Pronti a partire. Let's go!

10 commenti :

  1. La tartaruga non l'ho mai letta ds nessuna parte, ma dopo questo articolo boom! Il disegno sulla parete, è un criminale geniale

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    1. Non è proprio un personaggio di serie A,però ha davvero delle belle storie

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  2. Wile E. Coyote ha da imparare da uno come la Tartaruga, dopo aver letto come ha fregato Flash. Altro che piani machiavellici, così si fregano i supereroi, facendoli sbattere contro la propria ombra dipinta!!

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    1. Wile E. Coyote fosse in qualsiasi altro universo sarebbe un genio del male assoluto

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  3. "Alla faccia tua Zenone" .... aaaaaaargh! Cultura!!!!!

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    1. Ho fatto le scuole alte ( e scrissi questa battuta proprio in quel periodo)

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  4. si, vabbè, ma io voglio la creta pazza! (Ah, ma Wile E. Coyote dove prende i soldi per comprare i prodotti ACME? E se ha quei soldi, perché non ci si compra da mangiare, invece di dare la caccia al Road Runner?)

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    1. Wile E. Coyote è come il Dottor Destino. Potrebbe fare, ma è accecato dal suo obbiettivo farlocco

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    2. O mio dio!!! Non avevo mai pensato a questo paragone! Ma l'ha i tirato giù sul momento?

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    3. Penso ai fumetti molto spesso. Quindi sì ;)

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