Didascalia

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giovedì 14 aprile 2016

La sindrome di Moon Knight: O quanto importa il costume del supereroe (Comics Clichè)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che ha delle idee sui fumetti. Trattenete la sorpresa.
Come tutti gli appassionati di fumetti, nel corso degli anni chi scrive questo blog ha sviluppato delle idee nella sua testa, che sembrano molto furbe, ma che poi sono delle mezze boiate. Ma forse, forse sotto la boiata, si nasconde un qualcosa che può interessare. Per saperne di più, basta saltare dopo l'intervallo!
Mh. Una copertina di design. Chissà se c'entra qualcosa....


 Come il nome suggerisce, tutto nasce dal personaggio Marvel Moon Knight. Per farvela breve e risparmiarvi dozzine, e dozzine di origini buffe e retcon, vi basti sapere questo: Marc Spector è un mercenario figlio di rabbino, che diventa l'avatar in terra del dio egiziano della luna e della vendetta Khonshu. Questo gli dona vari poteri a seconda delle fasi lunari, debolezza che il nostro compensa con una marea di gadget. In pratica, come chiunque abbia letto almeno due fumetti del personaggio, Moon Knight è uno schizofrenico che gioca a fare Batman, solo alla Marvel.
E detta così, non c'è nulla di male. Il personaggio verrà creato da Doug Moench, che scriverà poi Batman per anni, e raggiungerà un moderato successo di pubblico sopratutto anche grazie alle matite di un allora esordiente Bill Sienkiewicz.
Il nostro, apparirà come comprimario per anni, per poi ottenere una lunga serie di testate e miniserie, dal 1980 al 1989, per poi giungere alla fine nel più classico dei modi. Le scarse vendite. E beh, la morte del personaggio. Ma sappiamo tutti che nei fumetti la morte è come una porta girevole.
Fatto sta che tutto pareva fosse andato al suo posto. Moon Knight diventava un personaggio di serie B, che aveva avuto la sua chance di successo, ma se l'era giocata, ed era pronto ad una vita di comparsate e cammei.
 Ma poi, nel 2006, dopo sedici anni di silenzio, Moon Knight riceverà una seconda occasione. E poi ancora un'altra. E un'altra. E un'altra. Insomma, negli ultimi dieci anni, dopo sedici di silenzio, la Marvel continua a proporci storie di Moon Knight. In testate che vengono poi sempre chiuse dopo un primo ciclo che di solito vende bene. E la domanda, sorge spontanea. Perchè, puntare su un personaggio che, non solo è molto simile ad un personaggio simile di un'altra casa editrice, ma che a quanto pare non riesce a sfondare, e deve cambiare direzione ogni tre per due?
E a questo, si possono dare due risposte. Una un po' più semplice, e una un pelo più complessa. Partiamo dalla semplice. Di recente, ho scritto un articolo su un personaggio Dc di serie B, chiamato Il Creeper, un personaggio che ha molte, molte meno apparizioni di Moon Knight. Eppure, l'articolo ha avuto un buon successo di pubblico, ed era anche aspettato con impazienza da più di un lettore. La risposta, è una, e una soltanto. Si tratta di personaggi che hanno un costume, o un aspetto molto figo. E tanto basta.
 Mi spiego meglio. Il fumetto era, è e sarà, un medium fatto di immagini, e parole. Come dico spesso, uno dei due non deve mai sovrastare l'altro, ma, realmente parlando, le immagini ci parlano molto di più di quanto non facciano le parole. Se sulla copertina di un fumetto vedo un generico tizio in costume vestito di fucsia, non avrà mai lo stesso effetto che ha un personaggio con un design figo ed iconico come può essere Batman.
Un bel costume, un design ben studiato, attira anche la mitica creatura nota come "il lettore occasionale" che, preso dalla curiosità deciderà di acquistare Moon Knight, che ha un bel costume, rispetto a Skull l'uccisore che è uno scheletro verdino.
E qui il lettore medio dirà "Ma giova? Dove vuoi andare a parare? Stai dicendo aria fritta!" e un'altra parte dei lettori dirà "Ma quindi non ti piace Moon Knight?". Le risposte sono lo so, e no. Però pensiamoci. Quante volte, dopo aver passato un po' di tempo a leggere vari fumetti, abbiamo incontrato nelle pagine qualche personaggio che ci ha colpito, e ha stimolato la nostra curiosità? E quante volte abbiamo davvero letto qualcosa di quel personaggio, nel dettaglio?
 Nessuno, e dico nessuno, può dire di essere più fan di qualcosa di un altro. Io ho letto tutte le storie della Lega della Giustizia di sempre, ma sono fan come e allo stesso modo di un sedicenne che compra per la prima volta un fumetto di Superman.  Ma il concetto rimane. C'è una sottile differenza fra essere fan di qualcosa sapendo, ed essere fan per curiosità. Perchè, sulla carta magari quel bel personaggio con un costume figo suona ganzissimo. Ma poi A) è apparso in sei fumetti introvabili e B) l'idea che gli sta dietro è buona, ma l'esecuzione fa schifio. E questo significa che devo leggere tutte le avventure del Creeper per essere suo fan? No. Assolutamente. Ma significa che una buona fetta di mercato compra testate che crede siano ganze, per un'idea che gli è stata messa in testa. Che sia dall'azienda, piuttosto che dall'amico. E, intendiamoci, a me hanno venduto i Metal men di Duncan Roleau con questa mossa, e ancora oggi mi devo lavare ogni giorno più volte al giorno per non sentirmi sporco dentro per averli in libreria. Questo non è un articolo sul fatto che la massa sia sempre nel torto, o che le aziende ci vogliono propinare prodotti di bassa lega, ma bisogna rendersi conto che i fumetti sono fatti per essere venduti. E questo significa produrre anche qualcosa che non ha sostanza, ma ha un bel pacchetto. Ci sono sicuramente storie belle di Moon Knight, o del Creeper, o di Darkhawk, o di Icicle, o di Bug, o di Artemis, o di Bloodfire. E solo uno dei nomi li in mezzo è inventato da me, gli altri esistono davvero.
 L'altro motivo per cui Moon Knight ha sette testate sue, senza contare serie e miniserie...è che Moon Knight, per quanto si provi a rendercelo figo, è un personaggio di serie B. E quindi, non c'è rischio ad affidarlo ad un esordiente, o ad un nome grosso. E' molto, molto difficile che Superman venga dato ad un ragazzino italiano che vuole scrivere di robot che suonano musica metal (ehi. che bella idea. Manco l'avessi scritta io. Ah no, aspetta. Sì) o ad un romanziere che vede Superman come uno stupratore seriale. Questo perchè, più il personaggio è grosso, più ha storie alle spalle, successo, film e altro, e più ha delle regole alle sue spalle, che, nel bene o nel male, lo costringono in un certo ruolo. L'Uomo Ragno, per come è fatto il mercato, difficilmente verrà snaturato completamente (checchè ne dicano i fan più accaniti, la base sarà sempre potere uguale responsabilità), mentre che Moon Knight un giorno diventi cattivo, non importa a nessuno. O quasi. Anzi, per molti è un'occasione di lanciarsi a scoprire un personaggio che sembra figo, o diverso dalla grande massa dei supereroi e che porca vacca non è il solito brodino. Come pensate che Deadpool sia diventato così grosso? Per la sua alta carica di rispetto del classicismo del tropo fumetto?
 Ovviamente, tutto questo non è sempre negativo. Anzi. I sei numeri di Moon Knight scritti da Warren Ellis sono fra i fumetti più belli degli ultimi anni, e al momento della stesura di questo articolo probabilmente i migliori in assoluto sul personaggio. E questo è molto, molto buono. Ma purtroppo, non si può pianificare un boom. Non si può pianificare un capolavoro. A volte, le cose semplicemente succedono. E a volte le buone idee non sono fatte per durare per sempre. Negli anni 90 abbiamo avuto un boom di personaggi dal look fighissimo, e con storie plagiate riprese da altre proprietà. E, ad oggi solo poche sono rimaste sul mercato.
Che, per carità dell'universo, il fatto che qualcosa sia sul mercato e vende non è di certo sinonimo di qualità. Il mediocre vende molto di più del bello, perchè ha un audience molto ma molto più vasta. Però, è comunque materiale per pensare al fatto di come mai Moon Knight nel corso della sua vita abbia avuto sette testate, lo stesso numero di quelle di Aquaman, personaggio molto più vecchio ed iconico di lui.
Il fumetto è un'azienda. Il fumetto è arte. Il fumetto è prodotto di lusso. Il fumetto può essere popolare, può essere pretenzioso, può essere qualsiasi cosa. Essendo un prodotto artistico, è soggetto non solo al clima in cui viene creato, ma anche al pubblico che deve raggiungere.
E' molto, molto facile vendere un prodotto che sembra bello a vedersi da fuori, perchè gli daremo una chance più volentieri. E' più facile. E' molto più facile, anche perchè oggettivamente viviamo in Italia, dove i fumetti ci arrivano tradotti e selezionati da altri (e anche più economici) e quindi difficilmente potremmo vedere tutto quello che vorremmo mai vedere. La nostra scelta, è limitata. Questo però non toglie che, nel momento storico in cui viviamo leggere e collezionare i fumetti è diventato molto più facile rispetto a solo dieci anni fa. E' più facile informarsi, è più facile conoscere la storia dei personaggi...per la miseria, siete su un blog che fa del fare i riassunti della vita dei personaggi a fumetti uno stile di vita. Ma, il bel pacchetto, non sostituisce l'esperienza. Il conoscere a memoria tutto quello che l'Uomo Ragno ha fatto nella sua vita, e non averlo letto, non sono la stessa cosa. Sono due modi diversi di vivere un hobby, che si trasforma da divertimento a nozionismo. Non conta sapere chi ha vinto tutte le battaglie fra Hulk e la Cosa, conta essersi divertiti a vederli picchiarsi. Poi oh, se ci si diverte ad essere nozionisti (e porca miseria se è divertente) non c'è nessun problema. La curiosità dovrebbe essere saziata però, non solo nutrita. Quello che però Moon Knight, e molti altri personaggi esemplificano, è una dicotomia del fumetto moderno che è un qualcosa di assolutamente affascinante e terrificante. Cioè l'idea che si può sperimentare solo con personaggi "scarsi", e che compreremo di tutto solo perchè qualcosa ha un bel costume. Ripetutamente.
Una cosa che odio, odio profondamente in un hobby è il gatekeeping. Quell'idea che bisogna testare la conoscenza dell'hobby di qualunque neofita per dimostrare di essere un vero Fan, perchè gli appassionati dell'ultima ora sono degli sfigati. Io leggo l'uomo ragno dal 2004, e ora la gente viene a dirmi che piace anche lei? COME OSA? E questo avviene perchè abbiamo perso di vista, a volte, che non conta il costume del supereroe. Conta quello che c'è sotto.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti.E vi giuro che non ce l'ho con Moon Knight. Pronti a partire. Let's go!

16 commenti :

  1. Concordo riguardo la gestione dei personaggi di serie B

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  2. Puoi fare un esempio di qualche altro personaggio in cui riconosci i sintomi della suddetta sindrome, con dei cicli di storie in cui si è calcato particolarmente la mano sull'aspetto figo del protagonista?

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    1. Deathstroke nella prima serie new 52, Hawkman uguale, La recente mini Bloodlines che sembra uscita dagli anni 90, Luke Cage dalla seconda metà degli anni 2000 in poi...La lista è lunga.

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  3. Ma solo a me non sembra figo Moon Knight?

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    1. Visto che la sua serie la cancellano spesso e volentieri direi di no ;)

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  4. complimenti per il Blog, davvero una miniera di informazioni per un nerd ehm appassionato come il sottoscritto, una domanda: sono il solo a pensare a Deadpool come al prossimo Spawn?

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    1. Grazie per il supporto. Direi che, complice l'evoluzione della società, Deadpool è molto più grosso di quanto Spawn non sia mai stato. Ma ci sono dei personaggio "topici" per ogni era.

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    2. ...allora deve essere un' era terribile quella che stiamo vivendo :D (si nota che non lo sopporto?)
      ancora complimenti per il blog:quando posso vengo qui a colmare le mie lacune fumettistiche:)

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    3. Mi dirai, come ogni cosa c'è quello positivo e quello negativo. Per me gli anni 90 erano molto più intollerabili ma credo che dipenda dai gusti. Grazie mille per i complimenti!

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  5. Sono piuttosto d'accordo con ciò che hai scritto. Tranne per il fatto che a me Moon Knight piace molto. Ma probabilmente non faccio testo, perché ho letto solo quello di Ellis. E qui mi ricollego con quello che hai scritto per un altro motivo. Dopo le prime esperienze col fumetto americano (inizialmente leggevo solo manga e ancora prima fumetti Disney), sono arrivate le delusioni. molto spesso mi trovavo davanti a storie deludenti di personaggi che mi piacevano o di personaggi che non conoscevo ma mi sembravano accattivanti. Ed effettivamente è quello che dici tu. E' il marketing, è la copertina figa che viene usata come amo per farti abboccare. Tra l'altro non riesco a leggere spillati mensili regolari, specie di supererori, nemmeno del mio amato Batman. Leggo solo alcuni cicli, i migliori: da superior a civil war tanto per stare sul pezzo come dici tu. L'andamento ad alti e bassi tra una saga bella e un' altra mi taglia le gambe. L'univo supereroe che sto riuscendo a seguire per più di 20 numeri consecutivi è Invincible. E comunque mi documento sempre per bene prima di comprare qualcosa.

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    1. Grazie per la tua opinione. Comunque non ho.detto che non mi piace Moon Knight, solo che è emblematico. Poi, sicuramente uno è libero di scegliere quello che vuole leggere

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    2. A beh, ci mancherebbe altro! Allora ho capito male io su Moon Knight. Chiedo venia!

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    3. Potevo chiamarla la sindrome di Boba Fett ed era uguale

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