Didascalia

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sabato 23 aprile 2016

Dead Blood della Noise Press (Conigli per gli acquisti)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che non apprezza la luce del sole a causa della sua carnagione pallida.
Fumetto italiano indipendente! Come sapete, ne trovate un soldo la dozzina....o forse no. Resta il fatto che, il mercato nostrano del fumetto nasconde spesso delle piccole gemme, che forse potreste non aver visto. Oggi, parliamo di una realtà emergente, ma che ha tutte le carte in tavola per non solo far parlare il pubblico, ma anche per avere un buon successo. Oggi, parliamo di un fumetto di vampiri, un po' diverso dal solito. Parliamo di Bad Blood, e per saperne di più, sapete che basta saltare dopo l'intervallo!
L'ironia di chiamare "rumore" un medium muto non si è persa, ma è una mossa ganza.

Dead Blood, è un antologico. E già qui, mi hanno vinto. Ma vediamo la questione nel dettaglio.
Dead Blood, è un fumetto che parla di vampiri. Ma non non classico modo "oddio Dracula qui Dracula lì", bensì inventandosi una mitologia propria, che collega i mostri non morti fino ad Alessandro Magno, e divide la razza dei Nosferatu in diversi Clan, con gerarchie e fisiologie diverse, dando così a tutto l'universo che si viene a creare, un senso di solidità assolutamente piacevole.
Nei due numeri finora usciti (72 pagine per 3,90 €), abbiamo avuto principalmente tre filoni di storie.
La prima,intitolata "Requiem" e gestita dal team creativo composto da Massimiliano Grotti (che è anche un centounista, mica cotiche), Luca Frigerio e Massimiliano Veltri, ha un setting molto particolare: l'Italia.
Un'Italia distopica, dove i vampiri fanno la parte del leone, mentre un misterioso camminatore della notte chiamato "L'Immortale", poichè il suo nome si è perso da tempo immemore, e il suo allievo Siro combattono una guerra senza speranza contro la stirpe di questi non-morti succhiasangue.
La seconda storia, divisa in due parti "La fonte della vita", di Gianlunca Manzo, David Ferracci e Gabriele Derosas, ci racconta un po' le origini della razza vampira stessa.
Ambo i numeri, si concludono con una storia autoconclusiva, con sempre i vampiri come protagonisti, che puntano a dare sempre più corpo alla mitologia Noise Press legata al mondo del sovrannaturale. "A Sangue Freddo" di Paul Izzo e Luigi Criscuolo è una terrificante storia d'amore e odio, mentre "Climax" di Grete Paola Gallone e Veronica Frizzo è un'ucronica avventura che vi farà ricordare un certo romanzo con tre protagonisti che invece sono quattro. Incidentalmente, "Climax", è la storia che più mi ha colpito, ma ne parlo più sotto. 
A livello di struttura "Requiem" ha una trama portante molto anni 90, ovverosia ci getta direttamente nel'azione, evitando di darci troppe risposte, scelta stilistica sicuramente apprezzabile. Questo perchè, oggettivamente di storie di vampiri ce ne sono un soldo la dozzina, trattenendo qualche segreto, e ambientandola in un luogo di sicuro inconsueto, il team creativo dona a "Requiem" un taglio veloce che però lascia la voglia di sapere di più, capire di più, e quel desiderio proprio del fumetto di leggere il numero successivo per sapere come si evolverà la storia, grazie ad un sapiente uso di Splash Page e di Cliffhanger. Dal punto di vista del disegno, Requiem è un solido esempio di fumetto italiano, con contaminazioni americane nella costruzione della tavola, che sono assolutamente ben accette ed ottimamente gestite.
In alcuni casi l'abbondanza di didascalie frena un poco la velocità della storia, ma è un piccolo difetto che si dimentica in fretta.
Seppur la storia sia altrettanto misteriosa ed appassionante, il tratto di "La fonte della vita" è invece più cartoonesco e meno realistico, ma dona al tutto un effetto quasi straniante, che vi lascerà a dir poco sorpresi. Anche perchè, dopo solo qualche pagina, la storia si rivela un tassello portante dell'albo, che ci rivela non poche cose sul passato di questo mondo vampiro, e getta anche dei semini per il futuro.
"A sangue Freddo" sembra una di quelle storie da antologico anni 80 underground americane, e per questo siamo sicuri che vi conquisterà, mentre "Climax"....
Climax unisce una bellissima caratterizzazione dei personaggi (e in poche pagine!), dei disegni particolarmente dettagliati e stilosi, ad una storia al fulmicotone ricca di citazioni mai fastidiose, e con una bellissima battuta di chiusura finale, che è un po' la mia kryptonite, perchè porca vacca mi prende sempre. Una delle più belle storielle brevi che io abbia letto in questo 2016, sono davvero impressionato.
Come sono impressionato dalla cura editoriale, e dalla qualità non solo degli albi in sè (basti vedere le copertine. Sono un qualcosa di pazzesco), ma anche della gestione editoriale. Albi di una casa editrice giovane, che sembrano essere usciti da un grosso titano del business.
Insomma, una bella, bella scoperta. Per ora il catalogo Noise contiene questi albi e altre tre testate (A Sort of Fairytale, The Quest e The Steams), che personalmente non ho letto, ma se la qualità è questa, allora sono sicuro che mi farà più che piacere dargli un'occhiata.
Per acquistare i fumetti, potete fare un salto sul sito della Noise Press (che vi linko qui), o su Amazon.
Non mi pronuncio su tutto il catologo, perchè mi è impossibile. Posso però dare ai due numeri di Bad Blood un onesto tre conigli e mezzo su cinque, con uno speciale quattro per "Climax".
Di per sè, l'horror non è un genere che mi ha sempre convinto al 100%, e ormai possiamo dire che la voglia di mondo distopico sia un po' cavalcare la moda del momento. Ma, l'esperienza insegna che non sempre cavalcare un genere di successo sia una qualcosa di negativo, anzi, con il giusto ritmo, e il giusto stile si è in grado di dare ad un qualcosa che puzza di vecchio un nuovo punto di vista, assolutamente meritevole ed interessante. Un fumetto d'evasione, dove i protagonisti sono bloccati da una  minaccia dal quale non sembra esserci scampo, è un fumetto già di per sè ossimorico ed interessante. Se poi ci si aggiunge un  mistero interessante, azione ad alti livelli, ed una buona dose di momenti tamarri, allora abbiamo tutti gli ingredienti per un buonissimo prodotto, che se si mantiene su questi livelli, diventerà presto un qualcosa di cui saranno in molti a parlare.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Il massimo dell'ironia sarebbe recensire un fumetto che ho scritto io. E sì, la Noise Press è stata così gentile da spedirmi questi albi. Pronti a partire. Let's go!

8 commenti :

  1. Grazie mille per l'apprezzamento! Spero presto di poterci incontrare dal vivo e poterti far vedere anche gli altri prodotti Noise Press!

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    1. Grazie a te per il supporto. Lo spero anche io!

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  2. Sembrano fichi,ci sono in edicola?

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    1. Simo li trovi in fumetteria o sui link segnalati nell'articolo! :-)

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    2. Mi sono dimenticato delle fumetterie mannaggia

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  3. Ho sempre adorato l'horror. Sarò felice di recuperarli, grazie per avermeli fatti conoscere.
    Bell'articolo.

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