Didascalia

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martedì 12 aprile 2016

Daredevil: la seconda stagione di Netflix-La recensione onesta (Fumetti in Tv)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che è in ritardo come pochi sui trend. Che sia questo uno dei motivi del nostro essere un blog piccolo?
Quasi un anno fa, il servizio di Streaming Netflix lanciava sulle nostre tv o sui nostri device preferiti la serie tv ispirata all'eroe di Hell's Kitchen, Daredevil. Un anno dopo, è arrivata la seconda stagione. E questa volta sono riuscito a vederla senza chidere in prestito password di Netflix ad amici.
La prima serie del telefilm era piaciuta a tutti, tranne a noi. Questa serie riuscirà a mantenere le aspettative dei suoi fan e redimersi ai nostri occhi? Per saperne di più basta saltare dopo l'intervallo!
Questo sono io prima che iniziasse ogni episodio.


 Dati tecnici (13 episodi da più o meno un'ora l'uno)

Serie creata da Drew Goddard (che in questa stagione non è più a capo della produzione ma è solo consulente) e presieduta da Doug Petrie e Marco Ramirez, Daredevil è frutto di una collaborazione fra Netflix e gli Abc studios, di proprietà della Disney, e riporta sullo schermo la quasi totalità del cast originale. 
 La Trama

Dopo aver fatto arrestare il boss Wilson Fisk, Matt Murdock/Daredevil (Charlie Cox) continua la sua crociata contro il crimine di strada. Solo che questa volta il nostro non è da solo. Un misterioso vigilante, che i media chiamano Punisher (Joe Bernthal) sta compiendo varie stragi, attaccando solo il crimine organizzato. Foggy Nelson (Elden Henson), a conoscenza del segreto dell'amico Matt  fatica a conciliare questa sua conoscenza con il suo lavoro di tutti i giorni, mentre la segreteria Karen Page (Deborah Ann Woll) inizia a sviluppare per Matt molto più di una semplice simpatia.
Giusto per rendere poi le cose più divertenti, nella vita del diavolo rosso, rientra anche la vecchia fiamma Elektra Natchios (Elodie Yung), diventata ormai una killer ninja. Riuscirà Matt a fare ordine nella sua vita, e a capire quello che vuole davvero?
 Il doppiaggio della serie, è gestito dalla DUBBING BROTHERS INC ITALIA, sotto direzione di Monica Ward. Ho visto solo due dei tredici episodi in lingua nostrana, e ho notato un adattamento tutto sommato buono. Si è deciso di mantenere alcuni nomi in inglese (per quanto Punitore, e Punisher abbiano un labiale simile, ma che ne so io di doppiaggio?), e forse alcune scelte sono state un pelo letterali, ma ormai è scuola. Le voci dei protagonisti sono

Daredevil: Francesco Metello (già Leonardo DiCaprio nella maggior parte dei suoi film)
Karen Page: Eleonora Reti (già Kaley Cuoco in "The Big Bang Theory")
Foggy Nelson: Luigi Morville (già Leonardo nelle Tartarughe Ninja animate del 2015)
Punisher: Simone D'andrea ( già Channing Tatum in "Magic Mike", ma per me per sempre James in "Pokemon")
Elektra: Monica Vulcano (già Selena Gomez in "Montecarlo")


Cosa c'è di buono
 La trama del Punisher è molto buona, e gioca molto bene su un personaggio comunque complesso, che dona alla trama un personaggio "estremo" che funge da ottima controparte di Daredevil per buona parte della stagione. L'azione si mantiene su ottimi livelli, lasciando un po' perdere i lunghi piani sequenza della prima serie, per inquadrature più audaci e campi lunghi.
L'ho detto nella prima stagione, e lo ripeto in questa. Elden Henson era in Mighty Ducks. E può fare quello che vuole. E in questa serie lo dimostra a mille, diventando in breve tempo il personaggio più figo della serie. Dopo un vecchietto in un camion nell'ultima puntata. Ma quello sono io. I nuovi personaggi sono relativamente buoni, e danno modo a Daredevil di crescere molto come personaggio.
La trama principale, è molto meno diluita che nella prima stagione, sopratutto perchè le trame sono due. E questo è sia un pregio che un difetto. I dialoghi sono compatti, e sul pezzo. La serie non vergogna quasi più di essere un telefilm di supereroi.

 Cosa c'è di non buono
 Di base, la serie si basa su due trame che si incastrano male. Quella del Punitore e quella di Elektra, che nel grande schema delle cose sono lo stesso personaggio. Cosa succederebbe se Matt Murdock uccidesse la gente. E, per quanto prese singolarmente siano trame solide (Il Punisher molto più che Elektra), messe assieme risultano molto casinare.
La mancanza di un cattivo forte si sente. Così come il piattume di qualsiasi comprimario. La serie prova di nuovo a far contenti i fan solo nell'ultima puntata, come a dire "sei arrivato fin qui, ecco un biscotto". In alcuni punti, la storia si contraddice da sola. Oltretutto, su punti molto grossi, e di forza della serie stessa. Il casting di un certo personaggio, è sbagliato. E' inutile scritturare un attore famoso per un ruolo piccolo, e non aspettarsi che il ruolo piccolo non sia. Charlie Cox, che era un buon cieco nella prima serie, adesso non ci prova neanche più.

Giudizio Finale
La seconda stagione di Daredevil, è molto diversa in tono e struttura rispetto alla prima. Se da un lato è apprezzabile che parte del realismo soffocante sia buttato via dalla finestra, dall'altra, alcuni dettagli stonano. Capisco le luci soffuse, per dare un tono dark alla serie e impedirci di vedere lo Stuntman di Cox che pesta i cattivi, ma in alcuni casi non si capisce davvero quello che succede sullo schermo. E' vero che Netflix è riuscita con un budget molto basso a fare grandi cose, ma il budget molto basso qui si vede eccome, e magari non sempre è fastidioso, ma ci sono dei muri che sono di un finto spettacolare, e dei set che sono palesemente riciclati da Jessica Jones.
La serie ha un inizio spettacolare, e fino all'episodio sette un ritmo straordinario, che però poi si perde per strada. E' stranissimo gente, sembra che abbiano letto le mie critiche alla prima serie, e abbiamo degli episodi molto meno diluiti, e dove succedono molte più cose. Putroppo però, gli ultimi episodi sono confusionari e senza una vera direzione. Si è cercato di mettere troppo, in troppi pochi episodi. E per carità, mi rendo conto che tutta la tragedia di Elktra avviene in tipo un numero solo, e che quindi tutto questo sia difficile da adattare in forma filmica, ma se mi dai tredici episodi di origini, allora mi aspetto che in altri tredici tu riesca a dare coerenza alla tua trama. Però. Però c'è un sacco di crescita personale, da parte di tutti i personaggi. Ma proprio tutti, quasi come questa fosse una stagione di transizione, una preparazione per cose che verranno. Che ci sta. E molto, soprattutto perchè da quel punto di vista siamo sul buono andante. Una grande fusione di Soap Operas e di dramma teatrale, come un vero fumetto di supereroi, dove ci si dimentica cosa voglia dire essere persone razionali. Il non avere un cattivone, fa perdere il senso di struttura, ma fa guadagnare in introspezione, cosa che mancava. E quindi tutti sommato va bene.
Alla fine della fiera, Daredevil stagione due è un miglioramento su un buon 80% dei problemi che avevo con la prima stagione. Non è ancora un prodotto che fa gridare al miracolo,ma si è trasformata in un qualcosa che davvero riesce ad unire lo spirito del fumetto a quello della serie Tv. Il voto finale, è quindi tre conigli su cinque. Una bella sufficenza piena, stramertitata. Però il fatto che ancora non gli abbiano dato il bastone con lo snodo mi uccide dentro.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Tutte le volte che Henson è in scena, mi dovevo trattenere dall'urlare "QUACK! QUACK! QUACK!". Pronti a partire. Let's go!

10 commenti :

  1. Concordo, ottima nella prima parte, si smorza nel finale....

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  2. Sinceramente l'ho trovato inferiore alla prima. La mancanza di un cattivo principale si sente e le due trame sono davvero troppo separate. Ottima la parte del Punitore (un perosnaggio di cui non sono mai stato un fan), meno quello di Elektra che dovrebbe poi essere quella più importante. Proprio la storia de la Mano è confusa controppi elementi che richiedono spiegazioni future.
    L'uso delle luci soffuse credo dipenda più dal mostrare il meno possibile il rosso del costume in modo da non farlo sembrare "ridicolo".

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    1. Le luci soffuse danno tono e coprono eventuali errori (è lo stesso motivo per cui Elektra ha una maschera, aiuta a nascondere la sua stuntwoman), è scuola cinema base. Ripeto, capisco la tua posizione, ma credo si tratti proprio di una stagione di transazione, e visto in generale che può andare malissimo, a me personalmente ha convinto

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  3. elektra sembra l'adolescente viziata capricciosa
    è voluto?
    si fossero limitati a the punisher personalmente l'avrei preferito

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    1. Sì perchè in Miller Elektra è così. Non sempre eh. Secondo me han preso due storie forti, ma nessuna in grado di reggere 13 episodi. Da qui il problema

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  4. Sono d'accordo, i primi 4 episodi sono i migliori, poi si incasina un po' e si perde.

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    1. Non so se solo i primi quattro si qualificano, anche gli ultimi tre sono ben fatti. E' il mezzo che è problematico

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  5. Bella recensione come sempre, ma se posso permettermi vorrei far notare un errore: il doppiatore di Leonardo DiCaprio è Francesco Pezzulli. Non avevo visto la serie, però qualcuno ci ho fatto caso per essere sicuro ho provato a dare un'occhiata e ad orecchio mi sembra proprio Pezzulli.

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