Didascalia

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mercoledì 16 marzo 2016

I Team-Up nei fumetti (Comics Clichè)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che si ricorda di quando Comics Clichè analizzava analiticamente i tropi del fumetto. Poi è diventato "Il Giova si lamenta", ma è un po' il destino del blog.
Oggi, il centounista Patrizio ci riporta agli antichi fasti del blog. Ci è stato infatti chiesto di parlare del concetto di Team-Up nei fumetti. Per saperne di più, basta saltare dopo l'intervallo!
Gasp! Wolverine in seconda di copertina? COME E' POSSIBILE!


Il "Team-Up", o, letteralmente "Fare squadra", è un concetto che ha radici piuttosto antiche, e tutte in un'unica grande idea: Se Capitan Tastiera è fico, e la Vendicatrice Scalza pure, non sarebbe superfico se si incontrassero?
Di base l'idea è intelligente, anche se relativamente problematica. Questo perchè, sebbene per noi lettori moderni l'idea che i personaggi a fumetti abitino in un unico grande mondo condiviso è cosa nota e di pubblico dominio, nei primi anni del fumetto questo non era così.
Non solo perchè il fumetto era ancora giovane, e quindi ancora pieno di territori e concetti vergini da esplorare, ma anche perchè le leggi del mercato erano un pelo diverse, e questo portava a non voler sovraesporre un personaggio o un concetto, per evitare che portasse al successo una serie piuttosto che avere un parco testate equilibrato. Sembra folle nevvero?
Fatto sta che, piano piano, un po' per le richieste dei lettori, un po' per la voglia di sperimentare, La Dc comics farà un paio di mosse astute. La prima, fonderà il primo supergruppo, La Società della Giustizia d'America, dove i suoi più grandi eroi si incontravano per combattere minacce che un supereroe solo non avrebbe potuto affrontare, la seconda, era lanciare una testata antologica chiamata World's Finest, dove Superman e Batman apparivano assieme....in copertina. Ma nelle storie no. 
   Ci vorranno anni prima del fatidico incontro fra i due più grandi eroi del cosmo Dc, tutto questo mentre nelle piccole case editrici, vi erano già stati incontri/Scontri fra vari personaggi. Alla Timely (che sarebbe poi diventata la Marvel) i due eroi di punti, la Torcia Umana e Sub Mariner si scontravano sui cieli di New York, in una roba di un cataclismatico che faceva ansia. Il seme era stato lanciato.
"Ma Giova!" dirà qualche lettore (qualcuno lo dice sempre), "Che differenza c'è fra un team-up e un Crossover? Entrambi rappresentano due eroi di due serie diverse che si incontrano!".
Sì, in effetti i termini sono relativamente interscambiabili, anche perchè "Crossover" (letteralmente "passare dall'altro lato") è un termine usato anche fuori dal fumetto. Però la differenza è piuttosto semplice. Un "Team Up" di solito ha luogo in una sola testata, mentre un "Crossover" si espande su più testate. Di solito inoltre, un Team-Up ha un cast meno folto di un Crossover, ma quello dipende davvero dalla testata e dalla storia, e non andiamoci ad impelagare in definizioni semantiche che non ne usciamo mai più, e mi tocca aprire "Semioticverse 101" e fare brutte figure. Più del solito ecco.
Esistono così principalmente due tipi di Team-Up: Quello più classico, e quello più elaborato. Nel modello classico, si sfrutta al 100% l'idea dell'universo condiviso, e si porta un personaggio di una testata, in un altra. Semplice? Beh, non proprio. La questione è spinosa, poichè si debbono prendere in considerazione diverse idee e problematiche. La prima, è la più semplice. Cose succede se il lettore della testata non conosce l'ospite? Posso farcire la sua apparizione di rimandi a chi sia e alla sua storia?
Da un punto di vista di lettura, il tutto diventerebbe verboso e toglierebbe pathos e ritmo al tutto. Quindi, è molto facile che la guest star che dà vita al team up sia un nome grosso, che può attirare anche qualcuno che la testata ospite non la legge proprio.
Possiamo tranquillamente dire che i personaggi ospiti diventano così spesso inflazionati, e ancora più spesso scritti non proprio in modo eccellente, risultando agli occhi di chi guarda più l'idea grezza di chi siano come personaggio, piuttosto che la loro caratterizzazione a 360 gradi. Oh sì, e di solito in un Team-Up, i due eroi si incontrano, si picchiano a sfregio e poi si uniscono. Questo perchè, per quanto ci si possa scherzare sopra, per quanto si possa pensare che sia sciocco, "Chi è più forte tra X e Y" è ancora una delle cose che fa girare internet. E la cosa mi fa rabbrividire. Ma forse sono io.

L'altro grande modo di fare team-up, e avere una testata apposta. Esperimento fatto sia dalla Marvel, che dalla Dc in più occasioni, dà vita ad una serie dove gli eroi si incontrano a rotazione ogni mese, per affrontare varie e bizzarre minacce.
La formula però non sempre è vincente, chi lo leggerebbe mai un Team-Up fra Giant-Man e Stella fuoco tranne me? Perciò spesso e volentieri, nelle testate Team-up c'è un personaggio cardine, intorno alla quale girano gli altri eroi. Batman era il cardine di "The Brave and the Bold", l'Uomo Ragno di "Marvel Team-Up", la Cosa di" Marvel-Two-in-One", "Scooby-doo di Scooby-doo Team-up" e miseria ladra se devo mettere un altro trattino alto mi impicco.
 L'utilità di avere una serie apposita per i Team-up, è indubbia, per molti motivi. Alcuni però, più nascosti di altri.
Da un lato, a tutti (più o meno) piacciono gli incontri/scontri fra eroi, perchè possono dare più corpo al personaggio. Pensateci, di base un supercattivo dei fumetti deve perdere sempre. Ma se due eroi si scontrano, e uno vince....beh abbiamo visto per la prima volta un'eroe perdere una sfida, e questo sa di nuovo, sa di cosa che voglio leggere. E poi c'è il vantarsi con gli amici che il mio eroe preferito è più forte del tuo cicca cicca.
Dal lato meno pratico invece, il presentare una guest star in un fumetto già rodato, dà la possibilità a chi legge di conoscere un personaggio nuovo, e alla casa editrice la possibilità di tastare il terreno per una serie futura, senza il rischio di scrivere una serie apposta. Questa tecnica, pionerizzata dalla Dc Comics, ci ha dato alcuni dei più grandi eroi del mondo, quindi....beh funziona.
 Molti eroi sono stati revitalizzati grazie ad un team-up (uno su tutti, Freccia Verde), perchè di base, l'incontro/scontro è un qualcosa di veramente potente. La grande forza del medium fumetto di supereroi, e proprio la coesione che c'è fra una testata e l'altra, in un esperimento complesso e fallato come poche al mondo, ma al contempo ganzissimo e divertente. Il fatto che, davvero, in una testata a parte, o in una serie regolare si vada a Genova, e si incontri l'eroe locale "Il Camallo demoniaco", ci fa davvero vedere quello che di solito fai solo intendere. Che c'è davvero un mondo là fuori, un mondo pieno di calzamaglie e superpoteri. Senza contare poi che davvero, tira più un mantello di Batman che un carro di buoi.
D'altro canto però, mentre il team-up occasionale ha il suo fascino, e continua a mantenerlo proprio per il suo essere "speciale",le testate di Team-Up non hanno avuto la stessa fortuna, e molti esperimenti recenti, che hanno provato a rilanciarle, non sono andati in porto superbene. Complice l'odio per l'antologico dilagante in questo periodo storico, cosa che mi fa piangere di notte perchè l'Antologico è IL formato per i fumetti nel parere di chi scrive, l'idea "tutti i mesi vedo due tizi scontrarsi o unirsi" non più bella come un tempo, anche perchè ormai i supergruppi sono cosa comune, e hanno molto più appeal rispetto ad un semplice tête-à-tête.
Questo perchè, ridendo e scherzando, il medium fumetto è cambiato parecchio nel corso degli anni, e sebbene alcune formule, nel bene o nel male (più spesso) permangano, alcune idee tendono un po' a cadere nel dimenticatoio, piuttosto che ad uscire dalla sfera dei gusti del pubblico.
Il Team-Up, più che la comparsata breve, è un tasselo fondamentale della letteratura del comic book americano. Non solo per l'idea di quanto sia figo vedere Archie ballare coi Kiss, ma proprio perchè è un modo semplice ma potente di dare corpo all'idea di un universo condiviso, e permette alla maggior parte dei lettori di acclimatarsi o anche solo di conoscere un personaggio che non conosce, o che ha solo sentito nominare. E' un po' sterile dire "Eh vabbeh, ma se becchi uno che lo scrive male allora affari tuoi" perchè tanto gente che scrive male ci sarà sempre, e son rischi che abbiamo corso tutti (Maledetti Metal Men di Duncan Roleau....vi avevo quasi dimenticato). Certo, un team-up al mese dopo un po' stufa, perchè fa davvero dimenticare il concetto di "evento", di cosa speciale. E probabilmente è in una scala troppo piccola per il lettore moderno, visto che crossover ne fanno uno all'anno e vendono come il pane.
Se ben usato, non c'è strumento migliore per cementificare una storia nel grande arazzo della STORIA maiuscola dell'universo narrativo, che ci mostra non solo come il mondo sia unito, ma su come anche i supereroi abbiano amici e "nemici" fra i colleghi. Wally West sarebbe meno interessante se non si fosse sviluppato il fatto che il suo miglior amico è Nightwing (e viceversa). Che la Cosa sia molto amica di Bill Foster, il miglior Giant-Man di sempre, è una cosa pazzesca, e davvero bella. Ed è tutto grazie ai team-up.  Vedremo se in un futuro ci sarà un'altro scambio fra i gusti del pubblico.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Oggi niente battute "AAAAAH! CULTURA" se non le dovevo mettere ad ogni pragrafo. Pronti a partire. Let's go!

6 commenti :

  1. V anche detto che nella JSA militavano perlo più eroi non proprio famosissimi... ad eccezione di Wonder Woman ovviamente.

    Che poi i team up rispdono all domanda che i critici da internet fanno sui film Marvel " Ma perchè nel film di X non interviene Y ?"

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    1. Va detto che negli anni 40 i supereroi anni 40 erano più famosi di quanto non siano oggi ;)

      E la risposta a quella domanda è perchè X è caro. Nei fumetti X lo disegno

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  2. Vero, ma c'è un motivo se solo SUperman, Batman e Wonder Woman hanno resistito alla prova del tempo.

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    1. Che è che li pubblicavano lo stesao anche con storie brutte?

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  3. Come rispose il Punisher di Ennis e Dillon a Spiderman che gli chiedeva cosa fosse successo (dopo che il buon Frank l'aveva utilizzato come scudo umano): "It's a marvellous team-up!!!"

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    1. Che significa adattare il medium al registro della serie ;)

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