Didascalia

Didascalia

venerdì 11 marzo 2016

Chi è Supreme? E che c'entra Alan Moore?(Mighty Nineties)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog per cui la ricerca è sempre la parte più complessa. E questo articolo non fa eccezione.
Per i distratti, o per chi si fosse sintonizzato su queste frequenze solo di recente, siamo nel bollente mese delle richieste, il momento in cui la scaletta del blog è in mano a voi lettori. Oggi, la palla passa al centounista Scott che ci ha chiesto di parlare di un personaggio anni 90 che molti di voi conoscono...più o meno. Parliamo di Supreme, e per saperne di più, dovete solo saltare dopo l'intervallo. In un solo balzo.
Mh....dove ti ho già visto?


 Supreme fa la sua prima apparizione su Youngblood numero 3 del 1992, Supreme è un personaggio creato da Rob Liefeld, uno degli autori più controversi del mondo dei fumetti.
L'idea di chi fosse Supreme era abbastanza chiara: un chiaro omaggio (o plagio) di Superman, che Rob poteva far muovere nel suo universo narrativo personale, e in quello condiviso con gli altri eroi Image. Solo che Supreme non è certo il Superman che leggeva tuo padre bello mio. Supreme è anni 90.
 E con questo, voglio dire che è un mezzo casino. La prima serie di Supreme cambierà scrittori e disegnatori più in fretta di un pannolino, e a rotazione ci verranno date sempre informazioni diversi su chi o cosa fosse Supreme. Nelle sue origini ufficiali, il nostro era stato modificato geneticamente dal governo durante la seconda guerra mondiale (dallo stesso scienziato che aveva creato il supersoldato Prophet. Esatto, chi?) per avere un altro superumano con cui combattere l'asse.
Avendo a sua disposizione un set di poteri che andava dalla semplice copia di quelli di Superman, a "mi serve che abbia questo potere per far andare avanti la trama",Supreme aveva così combattuto i Nazi durante la guerra assieme ad altri epigoni di eroi ed eroine di altre case editrici, guidando anche i bombardieri sul Giappone, decidendo poi che l'umanità gli faceva un po' schifo ed esiliandosi nello spazio.
 Ma, non era uno schifo dato dalla crudeltà dell'uomo. Vedete, Supreme è un po' un fetente. Ma un po' tanto. Egomaniaco e violento, il nostro di vede...come un Dio. E quindi superiore a tutti i mortali, che tratta in malo modo, arrivando anche a considerare il suo assistente (il giovane Kid Supreme) più come un cucciolo che come un essere umano. E sì, Supreme uccide la gente, e con estremo pregiudizio *inserire una battuta sullo stato dei film moderni di Superman a piacere*.
 Questo perchè Supreme non era un soldato, era un uomo normale che aveva ucciso due uomini per vendicare lo stupro di una ragazzina, ed era quindi un ex galeotto, fervente credente nell'idea del prendere la giustizia nelle sue mani.
Questo perchè, vale la pena ripeterlo, i primi numeri di Supreme sono un casino assurdo. E lo dico per avvertirvi. Nel corso delle sue avventure il nostro cambierà nemesi ogni tre per due, incontrerà i suoi figli del futuro noti come Starguard e ruberà al mitico Thor il suo martello. No davvero. Per un po' la serie era chiamata "Supreme: God of Thunder"
 Pur essendo "quattro o cinque volte" più potente di ogni supererssere nel cosmo a fumetti di Liefeld, Supreme di solito prendeva più botte dell'orso. Questo fino a quando non verrà ucciso dal misterioso demone Crypt, che copiava sia la morte di Superman per mano di Doomsday, e lo spezzamento della schiena di Batman in "Knightfall". Un dieci alla fantasia. Era quindi finita l'epopea di Supreme? HAHAHAHAHAH! Tenetevi forte gente. Tenetevi. Forte.
 Allora, Supreme tornerà in vita sulla Terra, in un corpo più giovane (con capelli neri invece che bianchi), incontrerà una nuova versione di Kid Supreme, verrà trasformato in una donna, e scoprirà di essere proprio quello. Una donna. Il Supreme "Giovane" altri non era che Probe, figlia telepate di Supreme nel futuro, che aveva trasferito la sua mente nel figlio di Supreme. Questo mentre il VERO Supreme era finito su un mondo alieno per colpa del dio dell'inganno Loki. Il Vero supreme aveva però perso i suoi poteri, e manteneva solo la sua superintelligenza, mentre per il mondo vagava anche un Supreme alternativo.  La Supreme femmina prenderà il nome di Suprema, e il Supreme furbo si cambierà di corpo con il Supreme finto, recuperando i suoi poteri. Il Supreme finto però verrà equipaggiato con armi potentissime, che lo mettono alla pari con le sue controparti. Tutto chiaro? No perchè io l'ho dovuta leggere due volte.
Dopo tutto questo, e sono 40 numeri gente, con lettere, un sacco di lettere entusiaste che esista un fumetto come Supreme, il personaggio verrà affidato finalmente ad uno scrittore fisso. 
 Quello scrittore era Alan Moore, che molti di voi conosceranno come l'uomo che, con il potere della sua barba, era in grado dare nuova vita praticamente a qualsiasi nuova proprietà, usando un metodo apparentemente semplice, ma in verità complessisimo: Mettere l'eroe in una situazione nuova, capovolgendo la nostra visione del personaggio.
Nel Caso di Supreme, che nel frattempo aveva cambiato casa editrice a causa di beghe fra Rob e gli altri membri dell'Image, il buon Alano Moro deciderà di lavorare sul tema dell'omaggio a Superman, e invece che nasconderlo, lo renderà ANCORA PIU' PALESE. E vi giuro, è più figo di quello che sembra.
Durante una crisi, Supreme si troverà trasportato nella Supremacy, un luogo misterioso, dove ogni versione passata di Supreme si ritrova quando il fumetto viene reinventato. In un meraviglioso gioco di specchi, Moore, l'uomo che aveva portato il cupo nel fumetto, omaggiava con intelligenza e abilità Superman, e tutte le sue varie incarnazioni passate.
 Supreme subirà così un altro reboot, e rinascerà come Ethan Crane, un disegnatore di fumetti che porta gli occhiali. E la leggenda, ha di nuovo inizio. Aggiungiamo, per amore di cronaca, che Moore aveva accettato di lavorare sul personaggio proprio perchè sapeva di poter fare quello che voleva. Il buon Alano infatti, riteneva che il fumetto fosse "Non proprio fatto bene". Che la è seconda risposta più metal del mondo dopo David Bowie che, quando gli fu chiesto di partecipare ad una collaborazione coi Coldplay rispose "Mh. Non è un bella canzone questa, non trovate?". Belin gente, ho altri interessi oltre ai fumetti.
 Moore così verrà affiancato da un ottimo pool di disegnatori, fra i quali spiccano anche suoi futuri collaboratori su altri grandi progetti, ma vale la pena citare Rick Veitch, che si occuperà di disegnare tutte le varie sequenze Flashback che ci raccontavano le nuovi origini e le vecchie avventure di questo nuovo Supreme. In uno stile irriconoscibile da quello anni 50 della Dc comics, in una mossa di fumetto che è di una ganzità illegale. Nella nuova versione, Ethan ottenne i suoi poteri da un meteorite radioattivo chiamato Supremium, Questo gli donerà i superpoteri, e gli tingerà perennemente i capelli di bianco. Il nostro quindi userà una tintura nera per mascherare la sua identità di eroe, col il nome di Kid Supreme. La giovane dinamo combatterà così numerose minacce, fra le quali citiamo il pericoloso scienziato Darius Dax.
Inoltre, il cane di Ethan, che lo aveva salvato dalla radiazioni del meteorite, otterrà superpoteri a sua volta, tramutandosi in Radar, il mastino supremo.
 Ogni nuovo numero di Supreme, lavorava così su due piani: il passato, e il presente. Il piano del passato osservava, e riraccontava un vecchio tipo di storie, che negli anni 90 non si usavano più, mentre il presente rielaborava i concetti espressi dai Flashback, dandogli nuova vita. E boh, gente, io mi fermerei pure qui, ma c'è di più. O se c'è di più.
 Infatti Moore e i suoi collaboratori, non solo riuscivano a discutere dei trend a fumetti supereroistici, ma anche proprio ai trend del fumetto, in una sorta di gara alla citazione, che, seppur a tratti risulti ostica per il lettore che poco conosce il fumetto statunitense, risulta un esercizio di stile che pochi, pochissimi scrittori sono in grado di fare. Si salta così dai supereroi anni 40, alle fanzine anni 50, ai fumetti undeground anni 70, in un turbinio di vicende che lasciano a bocca aperta.
 Tutto questo senza dimenticare il rimodernamento di vecchi concetti. Citiamo ad esempio il ruolo della fidanzata dell'eroe, nella forma della collega di Ethan, Diana, o nel ritorno della sorella con superpoteri del nostro, Suprema, che per anni era stata intrappolata nel cosmo.
Il semplice fatto che, anche dopo trent'anni di assenza, la città ancora la ricordi come una grande eroina, e che tutti le vogliano bene, dà l'idea del potere sia della nostra, sia dell'idea stessa dell'importanza di un modello femminile ben strutturato. E tutto questo accade in un numero eh.
 L'arco narrativo del primo ciclo di Supreme, noto come "La storia dell'anno", finirà con il ritorno di Darius Dax, che aveva finto la morte, e si era impossessato del corpo della fidanzata del liceo di Supreme, Judy. Per anni Darius aveva pianificato la sua vendetta contro il suo più grande nemico, del quale era riuscito ad ottenere la fiducia.
 Grazie però a tutti i suoi vecchi alleati, Supreme  riuscirà a sconfiggere Dax, che si era impossessato del corpo androide di Magno, un robot che poteva copiare i poteri di tutti i vecchi alleati di Supreme. Grazie però all'arroganza di Dax, Supreme riuscirà a sconfiggere il suo nemico, che si trasformerà....nello stesso meteorite che aveva dato i poteri ad Ethan. Se riuscite a contare tutte le citazioni vincete una bambolina. Non fatelo. Scherzavo. Non c'è nessuna bambolina.
 Dopo un altro cambio di casa editrice, sempre per problemi dati da Rob, Supreme continuerà poi la sua odissea nel mondo del fumetto, esplorando temi importanti come il razzismo, l'intelligenza artificiale, e anche un nuovo modo di discutere l'amore, con un mix di semplicità, e di realismo applicato alla buffa logica dei supereroi.
 Tutto questo però anche riportando in auge vecchi nuovi nemici di Supreme, in una delle battaglie fra eroi e criminali più ganze di sempre, e dove Moore si abbandona anche a piccole citazioni di se stesso, come il Supreme Ombra che uccide il cane Radar...
 Solo per poi vedersi attaccare dallo stesso (il cane morto era un robot), dimostrando che occhei, Radar è un vero duro. Ma in un modo pazzesco.
 Moore poi lavorerà sul tirare le fila delle sue storie, introducendoci Daxia, la controparte malvagia della Supremacy, casa di tutti i Darius Dax mai esistiti. La cosa darà poi i fondamenti ad altre opere di Moore, ma ci arriviamo. Sappiate però che il Darius Dax che aveva messo la mente nel robot, adesso era di nuovo vivo.
 Tutto questo mentre Supreme rivelava la sua identità segreta a Diana, combatteva un nemico fatto di Supremium (tipo la Kyrptonite) in un giro di viaggi temporali, e si chiedeva se un fumetto potesse cambiare le cose. E lo faceva incontrando un essere cosmico, che si fa chiamare il re. Ed ha la faccia di Jack Kirby. E bom gente, sto piangendo come un vitello.
 Moore lascerà però il fumetto con il numero 62 sul finire degli anni 90, pur avendo però già delineato lo script del numero 63, puntando a finire l'epopea di Supreme con il numero 64. Nel 2012, con i diritti del personaggio di nuovo in mano all'Image, Eirk Larsen si prenderà sulle spalle il lavoro di disegnare e scrivere (basandosi sulle idee di Moore) le ultime avventure di Supreme, facendo però continuare il fumetto ancora per qualche numero, dando vita d un ciclo dimenticabile, dove Supreme perdeva i poteri, e ritornava il Supreme cattivo di Liefeld e soci.
Supreme, per molti, è un gioiello di fumetti. Per alcuni, è una delle più belle storie di Superman, e non non è un errore di ortografia. Il perchè  è palese, cambiando i colori ai costumi dei personaggi, si può facilmente interscambiare Ethan Crane con Clark Kent.
Ma, Cosa rende Supreme un grande fumetto, almeno, il ciclo di Alan Moore? Perchè, per carità, sono sicuro che avesse dei fan, e che ancora li abbia, ma il ciclo Image di Supreme era una roba illeggibile.
Di sicuro, il ciclo di Moore, deve molto all'idea di icona. Tutto quello che costruisce, tutto quello che reinventa, lo fa perchè prima c'era stata una forza della natura del comicdom come Superman ad inventarla. Cioè, che il Professor Midnight sia Batman con un nome più fico, è palese. Ma tutto il lavoro sul personaggio, e sul medium stesso del fumetto, è gestito con una maestria commovente. Moore e i suoi disegnatori sono dei funamboli della parola e delle matite, dei camaleonti dello stile, che riescono a fondere modernità e iconicità in una storia, che verosilmente abbiamo già letto. Ma mai così. Mai con questo stile.
Possiamo parlare di come Supreme sia stato seminale in molte altre opere di Moore, sia quelle legate all'universo di Liefeld (Moore aveva "finito" la serie degli Youngblood, un gruppo di eroi violenti anni 90, e la voleva poi rilanciare con nuovi personaggi fra cui Suprema, mentre nella miniserie 1963 il nostro omaggiava apertamente quella meravigliosa decade di fumetti che erano gli anni 60, ma! Con un pizzico di pepe nascosto), sia nelle sue opere future. Una volta letto il lavoro di Moore su Tom Strong, che, nel momento in cui questo articolo viene scritto E' il lavoro migliore di Moore in assoluto (Esatto. Fatevi sotto Nerd), non si può non notare come Supreme sia stata miniera di ispirazioni per quella che è una nuova e definitiva rilettura del medium dei comics.
Insomma, Supreme, è un fumetto che osa, e che riesce a fare cose che nessun fumetto fa. Qui la citazione non è fastidiosa, e i dialoghi scritti in stile "antico" non sono pesanti, ma sono una perfetta riproduzione, ma con qualcosa in più.
Ironicamente, l'idea di Supreme era di darci un Superman per gli anni 90, e c'è riuscito solo dopo aver scavato nel suo passato, come spesso succede. Perchè non è l'ottimismo, non è l'idea che l'eroe buono sia più bello e meglio scritto di quello cattivo che rende questa storia una grande storia. E' lo stile, che Moore, Veitch, Sprouse e tutti gli altri mettono, trasformando un prodotto buzzurro in un prodotto di razza, che riesce a prendere chiunque ami i fumetti, e probabilmente anche chi Superman non lo trova ganzo. Uno stile che permea tutta l'opera, e che è difficile trovare in altri fumetti, non solo dell'epoca, ma in generale. Quella voglia di ricordare, senza trasformare in feticcio, quel sapere cosa c'era prima, ma proiettarsi in avanti, che solo pochi, pochissimi sanno avere.
Ho detto spesso che questo fumetto fa quello che deve fare, e che non molti sono alla sua altezza. E l'ho detto, perchè è vero. Con un nome come "Supreme", non si può non mettere questo fumetto molto in alto. Quello è il suo posto.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Volevo fare una battuta sul fatto che il mio stile sia inventarmi tormentoni e poi dimenticarmeli, ma uccideva lo scorrere della lettura. E quest'ultima voleva giustizia. Vai così, di nuovo in carreggiata. Pronti a partire. Let's go!

24 commenti :

  1. Sinceramente mi sono perso da qualche parte nei meandri del Supremeverso!

    RispondiElimina
  2. Fantastico. Ci trasporti nel mondo delle cose che commenti. Grazie.

    RispondiElimina
  3. hai visto l'ultimo trailer di Captain America:Civil War?cosa ne pensi del costume del nuovo Spider-Man?e dell'attore Tom Holland?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. C'entra un po' poco con l'articolo però ;) L'ho visto, e il mio hype per i film è sempre pari a zero. La cosa più bella di quel trailer è Antman sulle frecce

      Elimina
  4. altro che due volte, qui dovrò rileggere una decina di volte per capire che succede nelle storie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi spiace! Posso migliorare qualcosa? È poco chiaro?

      Elimina
    2. non è colpa tua, è la storia che è contorta in sè.

      Elimina
  5. Bello questo post, complimenti! Ma è edita in italia la serue di Moore? Se si da chi? Mi hai messo una voglia matta di leggerlo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dunque, la Lexy e la Freebook hanno portato la saga completa di Story of the year, mentre la renoir ha pubblicato un albo che ne contiene una versione ridotta.

      Elimina
  6. Mi permetto di rispondere ad una domanda che avevi fatto ad un altro lettore:no, non devi migliorare niente, l'esposizione è ottima, è l'argomento di base che è devastante. ma tu lo hai reso molto bene , e sei stato molto bravo nell'illustrare i pregi della run di Alan Moore (facendo venire una gran voglia di leggerla, peraltro)

    RispondiElimina
  7. Niente... è che proprio venerdì pomeriggio ho cominciato SUPREME di Alan Moore e mi pare di aver fatto un giro su un ottovolante.
    La serie è terribilmente leggera, i disegni sono "tipicamente Image anni '90", i flashback di Veicht sono il meglio di quello che Allred non è mai stato, nella trama aleggia prepotente la presenza di Superman ma senza essere mai una banale copia o citazione ma anzi un continuo gioco di rimandi e parallelismi misto a trame e sottotrame che pagina dopo pagina mi incuriosisce e mi fa pensare a dove cavolo andranno a parare.
    In tutto questo un sacco di metafumetto: dai riferimenti alla retcon dei personaggi, all'utilizzo spudorato di cliché, alla creazione di un lessico roboante "da fumetto" e di neologismi geniali (supremautomi, tremendroide, ecc.), alla pesante presa per il culo dell'eccesso aulico lisergico della "british invasion" (Morrison? Milligan? Leggetevi l'esilarante monologo di Omniman e poi ne parliamo).
    Mi pare di aver fatto un giro in una sorta di Astro City dopato: lì ci sono nostalgia, un sorriso, il "sense of wonder", la Vita, l'Avventura... in Supreme ci sono l'azione, l'archetipo, l'elettricità, la risata, i muscoli, l'ingenuità... e anche gli anni '90.
    Che viaggio... (E sono solo al primo arc). Era da tempo che un fumetto non mi faceva venire così voglia di leggerlo... Moore si rivela un genio nel fare la cosa più difficile: scrivere "semplicemente" un fumetto "leggero" che però nasconde tra le sue pieghe un lavoro certosino di ricerca e di stile che, anche se non viene percepito, non rovina il coinvolgimento e il godimento della storia, una dote rarissima.

    RispondiElimina
  8. Comunque complimenti per il post, davvero bello!
    Per quanto riguarda il panorama nostrano, ti consiglio "Beta" di Luca Vanzella e Luca Genovese (stampata dalla Bao e ristampata di recente dalla Cosmo in formato economico) che, con i dovuti distinguo, utilizza la stessa macchina narrativa utilizzata da Moore in "Supreme" per decostruire e ricostruire il mito dei robottoni giapponesi. E lo fa benissimo: citando tra le righe ma creando una storia del tutto nuova. Un mix davvero riuscito.
    Magari, se la leggerai e ti piacerà, potrai farne un post...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'ho consigliato in un conigli per gli acquisti ;)

      Elimina
  9. Grandissimo David Bowie! :):) Spacca la scala metal la sua risposta!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ormai la scala metal è rottissima su questo blog

      Elimina

I commenti sono sicuramente benvenuti, ma non sono graditi gli spoiler (a meno non siano già negli articoli) o la maleducazione. Cerchiamo di essere degli appassionati di fumetti civili ok? Il commento "anonimo" è probabile finisca nello Spam. Se riuscite ad evitarlo, meglio