Didascalia

Didascalia

sabato 19 marzo 2016

Batman-Anno Zero: la recensione onesta (Batmanologia)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che sente forte l'ironia del farsi chiamare il più famoso Batmanologo della sua città. E dire che non se lo è detto da solo. Almeno la prima volta.
La Dc ha rilanciato spesso e volentieri i suoi personaggi, e poche storie sono più iconiche da rilanciare delle origini del personaggio. Era quindi solo questione di tempo prima che le origini di Batman si rifacessero il look, in un modo....beh completamente diverso!  In questo mese delle richieste infatti, il centounista Colo ci ha chiesto di parlare di Batman: Anno Zero. Per saperne di più, basta saltare dopo l'intervallo!
Ehi! E' il Bat-Man! Ah no? Il trattino non l'abbiamo riportato indietro? Mi è scesa tutta.
Storia lunga in 13 numeri, apparsa su Batman (2011) numeri 21/27 e 29/33 dal 2013 al 2014 (il numero 28 era una preview di storie future), scritta da Scott Snyder e James Tynion IV con disegni di Greg Capullo.
Divisa in tre grandi parti, Anno Zero si apre con un Batman stile Mad Max, in una Gotham city in rovina. Ma il nostro eroe indossa i guanti viola, e questo può significare una cosa sola. Tutto andrà bene.
Il primo atto, "Città Segreta", si apre con un giovane Bruce Wayne, sei anni prima dei correnti eventi della storia Batmanosa, che combatte contro una gang violentissima: quella del Cappuccio Rosso, guidata un folle chiamato....Il Cappuccio Rosso. Beh. Logico.
Seppur il buon Bruce provi e riprovi, non riesce a scalfire la gang, che continua a spadroneggiare in una Gotham che non conosce pietà e speranza.
Verremo poi così introdotti al cast di comprimari della serie. Il fido maggiordomo Alfred, sempre al fianco di Bruce, sebbene sia spesso in disaccordo con quest'ultimo, e Philip Kane, zio materno del nostro eroe. Scopriremo infatti, che dopo la morte dei suoi genitori, Bruce era stato ritenuto morto dalla maggior parte della popolazione di Gotham. Philip (che oltretutto era un personaggio già presente in vecchie continuity) aveva così gestito le industrie Wayne, ma desiderava che il nipote prendesse in mano gli affari di famiglia. Non avrà subito molta fortuna.
Mister Kane si rivolgerà così al suo stratega di fiducia, Edward Nygma. ASPETTA UN SECONDO. Un folle genio che consiglierà al buon Philip di uccidere il nipote, per evitare squilibri di potere. La cosa però sarà rifiutata dallo zio, costringendo Nygma a prendere decisioni drastiche. ASPETTA UN DANNATO SECONDO!
Tutto questo mentre Bruce cercava di trovare un modo più efficace di combattere il crimine, con continui rimandi alla volta che cadde in una fossa piena di pipistrelli e ne fu spaventato a morte. Mi dirai, la trattano come una cosa scema, ma porca miseria, qualunque bambino di otto anni del mondo tondo sarebbe rimasto anche solo un pelino sconvolto dalla questione.
Nygma assolderà così la gang del cappuccio rosso, che pesterà a sangue Bruce, mentre il leader del gruppo gli rivelerà che l'uccisione di Thomas e Martha Wayne non aveva cambiato solo loro figlio, ma anche tutta Gotham, lui compreso. A quindi non giravi da subito con un elmo peperoncino in testa? Ma dai. Dimmi di più.
Ma siccome il fumetto di chiama "Batman" e non "Cappuccio Rosso" (Meno male), Bruce sopravviverà al pestaggio, e grazie ad una telecamera sperimentale, il nostro avrà una visione onirica, dove un pipistrello entrerà dalla sua finestra, ispirandolo. "Sì, Padre. Diventerò un pipistrello". Dove l'ho già sentita questa....Ah giusto. In ogni storia di Batman dal 1986 ad oggi.
Nel secondo arco narrativo "Città Oscura", vedremo così i primi mesi di Bruce nei panni di Batman,  e vi giuro, con un Capullo pazzesco che cita Bruce Timm ma mettendoci il suo stile che porca miseria quando lo leggevo negli anni 90 non gli avrei dato due lire e ora son qua a bocca aperta.
Bruce continuerà così la sua lotta contro la gang del cappuccio rosso, questa volta però con i suoi metodi teatrali e pazzoidi, che però ci fanno amare tutti il personaggio. Philip si unirà alla gang sotto ricatto, e assisterà allo scontro finale fra il crociato mantellato e i cattivi, che si svolgerà alla Ace Chemicals. L'intero edificio sarà circondato dalla Swat del tenente di polizia Jim Gordon.
Nella colluttazione, Philip proverà ad uccidere il cappuccio rosso leader, ma verrà ucciso a sua volta.
Batman proverà così a catturare il leader della gang, che però gli sfuggirà cadendo in una vasca di acido,pronunciando le parole meno sottili della storia "Questo è solo l'inizio". Per chi non è uno sfigato col blog sui fumetti, e magari non lo sa, di base il Cappuccio Rosso era la prima identità criminale del Joker, che dopo essere stato un ladro vero (o un ladro coatto, dipende a chi chiedi) diventerà folle dopo il famoso bagno acido. E bom, è una strizzatina d'occhio così potente che ora Snyder sembra un cosplayer di Nick Fury. Poi oh, non si sa se poi il Cappuccio sia diventato il Joker davvero, però dai. Dai. Siamo gente intelligente qui.
Nel frattempo, Edward Nygma aveva preso il nome di Enigmista. ASPETTA! UN! SECONDO! Il criminale mascherato (più o meno) aveva deciso di sfidare con il suo intelletto il crociato mantellato, causando un blackout potentissimo a Gotham. Mentre Batman cercava di risolvere la questione, una nuova pedina si aggiungerà alla scacchiera: Karl Hellfern, un mostro che aveva creato una tossina che agiva sulle ossa delle sue vittime, e che aveva preso il nome di Dottor Morte. AAAAAAAH. Come il primo nemico seriale di Batman, apparso negli anni 40. Vi prego. Basta citazioni. Per favore.
Tutto questo mentre Batman e Gordon iniziavano una tenue Partenrship. In principio infatti, Bruce disprezzava Gordon, che ricordava come un normale poliziotto la sera che i suoi genitori vennero uccisi. Il giovane aveva visto la polizia di Gotham prendere mazzette, e pensava che l'uomo baffuto non facesse eccezioni. Gordon però gli rivelerà e si rivelerà invece di essere l'unico non corrotto nel distretto, e che per questo doveva tenere un basso profilo.
Avendo capito che l'Enigmista lavorava col Dottor Morte, Batman inseguirà i criminali nelle catacombe di Gotham, perchè, insomma, quale città da fumetto non ha delle catacombe, che però verranno inondate per fermare la furia del pipistrello. E bom gente, Capullo fa uno spettacolo anche disegnando una mano. Pazzesco. E poi c'è il guanto viola, dai. Doppio spettacolo.
Ma siccome una volta qualcuno ha scritto (in una storia migliore di questa) che Batman può liberarsi anche da una tomba, il nostro eroe sopravvive, e usa il suo Bat dirigibile per fermare il Dottor Morte dal distruggere la città con delle bombe impiantate dall'Enigmista. EEEEEE Abbiamo la scena pazzesca di Batman che arriva su un dirigibile nel cielo viola. Ehi, Scala Metal! Che ne pensi di questa scena? Ah-Ha. Ah-Ha. Sei esplosa? Occhei. L'avrei fatto pure io.
Batman combatterà così il Dottor Morte a 1000 metri d'altezza, riuscendo a sconfiggerlo e a bloccare le bombe sul dirigibile, causandone l'esplosione in aria, che ucciderà il Dottor Morte, e lancerà Batman in un breve come. La polizia intanto riportava la luce a Gotham, ma ignorava che l'Enigmista avesse lo stesso il coltello dalla parte del manico. Grazie ad una serie di bombe, Edward farà saltare la diga di Gotham, allagando la città e prendendone il controllo. ASPETTA. UN. SECONDO. Quindi! Il cattivo principale, il tizio che conquista la città e che praticamente ha battuto Batman....E' l'Enigmista? Perdonatemi un minuto. AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH! VAI COSI' EDDIE! NOI CI ABBIAMO SEMPRE CREDUTO!
Nell'ultimo atto della saga (nota, le saghe in tre parti andavano un sacco di moda negli anni 60, anche i numeri singoli erano divisi in tre atti. Si era detto basta citazioni Scott. Lo sai che ti fanno male), noto come "Città Selvaggia", Bruce si risveglierà dal coma, e proverà a liberare la città. Edwardnel frattempo, dalla sua torre di controllo sfidava ogni giorno un uomo o donna diverso ad una gara d'intelligenza, cercando di trovare un degno avversario.
Il governo intanto mandava una squadra speciale per salvare la città. La squadra sarà guidata da Jim Gordon, che arriverà poi ad allearsi con il Batman stile Mad Max che abbiamo visto all'inizio della saga.
Batman si alleerà anche con l'ingegnere Lucius Fox, per capire dove fosse il nascondiglio dell'Enigmista. Per fare ciò, Batman accetterà la sfida di Eddie, che lancerà il nostro eroe in una fossa di leoni. Esatto. Batman contro i leoni. Questa storia migliora di numero in numero.
Fox troverà poi il nascondiglio segreto, mentre Gordon cercava di fermare un attacco aereo guidato dal governo, che voleva risolvere il problema in modo radicale. Come riuscirà il tenente a fermare i missili? Con un Bat-segnale. No ve lo giuro.
Intanto Batman si scontrava con l'Enigmista, in un'assurda trappola mortal, che io trova bellissima: una sorta di gioco dell'oca dove solo le risposte giuste portano Batman un passo più vicino al suo nemico.
E poi, in una mossa di scrittura pazzesca, Batman racconterà all'Enigmista del nodo di Gordio, l'Enigma che sembrava irrisolvibile. Un nodo che nessuno poteva sciogliere si diceva. Beh, Alessandro Magno vide la sfida in un modo diverso, e tagliò la corda di netto. Così farà Batman, non rispondendo a tutte le domande dell'Enigmista, ma tirandogli un cazzotto una volta raggiunto una distanza onesta dal nemico. Questo vuol forse dire che L'enigmista, in linea teorica è più intelligente di Batman, ma gli manca il senso pratico? Togliete pure il forse.
Sconfitto il cattivo, scacciati gli aerei, resterà comunque il problema Blackout. L'Enigmista aveva ancora il controllo sull'energia di Gotham, che Batman riattiverà, e vi giuro questo demolisce un sacco la saga....attaccandosi un elettrodo al cuore. Così il battito dell'uomo pipistrello salverà la città, mentre il nostro veniva raggiunto dal fido Alfred, che gli rivelerà una cosa: forse non sarà semrpe d'accordo con quello che fa, ma sarà sempre al suo fianco per rimetterlo in sesto. E bom gente, il papà adottivo di Batman è uno dei personaggi più belli del mondo.
Dopo un lungo mese, La città sarà tornata alla normalità. E, nella villa Wayne, dopo che Bruce avrà fatto una nuova apparizione pubblica, arriverà un'ospite. La bella Julie Madison, vecchia fiamma del nostro. Alfred proporrà al suo figlioccio di andarla trovare. E così Bruce farà, vivendo una vita felice, con dei figli e il sorriso di nuovo sulle labbra. Ma quello era solo un sogno di Padre.
Bruce non poteva incontrare Julie, perchè ormai nel suo cuore c'era solo una donna. La chiamano, Giustizia.
Ridendo e Scherzando, Anno Zero è una buonissima storia di Batman. Ma non senza difetti. Togliamoci il dente subito, Anno Zero, in certi casi cita la ben più famosa Anno Uno. E non c'è nulla di male, perchè poi ci si distanzia un pacco, con scelte tecniche molto più teatrali e supereroistiche, laddove Anno Uno ci mostrava un Batman più vigilante.
Le citazioni restano però molte, anche troppe. E questo è un bene, e un male. Bene, perchè il team creativo riporta in auge alcuni concetti molto interessanti, male perchè poi li butta via. Levando di base la divisione in tre capitoli, soprattutto perchè i primi due potevano benissimo essere accorpati e accorciati, il Dottor Morte sarebbe pure fico, se non apparisse per tipo tre numeri. Su dodici. Così come la gang del cappuccio rosso, o lo Zio Philip, che ha poco tempo per essere caratterizzato, facendo sì che della sua morte non ce ne freghi una cippalippa.
Stessa cosa vale per il simbolismo, che, in altre grandi storie di Batman è sottile, mentre qui è un martello pneumatico che il team creativo ti sbatte in faccia urlando "VEDI? BATMAN E' IL CUORE DI GOTHAM!" che per carità, può anche essere vero, ma a casa mia certe cose si fan capire al lettore in modi migliori.
A parte tutto però, Anno Zero è una storia solidissima, che ha un sapiente uso dei comprimari, e soprattutto del cattivo, che cresce esattamente come Batman, in un gioco di specchi chè è difficile non apprezzare. Tutta l'idea di Gotham come città che cambia, da segreta, ad oscura e poi finalmente a selvaggia è magistrale sia a livello di ambiente che di pura grafica. L'ho già detto che Capullo è un mostro? No perchè lo è. Pazzesco. Cioè, i suoi Quasar non erano così fighi.
Inoltre, Anno Zero, pur dandoci un Batman mutevole, ci dona un Batman umano, che perde, ha dei momenti di debolezza e non può fare tutto da solo, che è poi il più grande pregio di Anno Uno, e ci dimostra che no, non tutti si sono dimenticati che Batman non è un dio, ma un uomo. Un uomo molto figo, ma pur sempre un uomo. Snyder fa un ottimo lavoro sul personaggio di Bruce Wayne, adattandolo alla nuova generazione di lettori, e mettendo in chiaro benissimo che questa storia non vuole fare le scarpe a nessuno, e vuole solo essere una buona storia. E, anche in mezzo alla amrea di difetti, riesce nel suo intento. Anno Zero, sebbene lunghina, è una storia molto piacevole, molto di più se letta tutta di seguito piuttosto che mese per mese, perchè ha molto più il feel di un romanzo che di una serie regolare. Un po' la dimostrazione che il fumetto popolare può essere molto divertente, anche senza essere sempre e solo cupo e senza sogni, ma con un finale agrodolce. Che poi, è il modo di fare i fumetti del re. E sappirmo tutto che non c'è modo migliore di fare i fumetti. Anno Zero prende tre conigli su cinque. Se togliamo la cosa del cuore di Gotham, tre conigli e mezzo.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Anno Zero, per quanto sia una storia di Batman bella, è prima di tutto una quasi perfetta storia dell'Enigmista. Buffo. Nevvero? Pronti a partire. Let'ds go!

8 commenti :

  1. Bellissima saga bellissima recensione. Giova non ho mai avuto l'occasione di chiedertelo, ma ne approfitto oggi: cosa ne pensi di Batman Forever nella sua riedizione fan made conosciuta come Red Book Edition?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Devo ancora vederlo perchè ho un pacco di film da vedere, e quindi è in lista che mi aspetta

      Elimina
  2. Forse una delle poche storie dove l'Enigmista non è trattato come una barzelletta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. È anche vero che l'Enigmista è difficilissimo da scrivere, e che quindi di base le sue storie sono poche proprio in generale. Poi oh, uno legge Hush e capisco da dove nasca il sentimento

      Elimina
  3. voglio dire la mia :D
    Anno Zero è una storia mediocre. Di sicuro uno delle meno riuscite del duo "Snyderullo". Mi spiego meglio: belle le citazioni del Batman di Bob Kane (la tuta, la batmobile, il Dott. Morte, etc) ma tolte le citazioni di Anno Uno, e quei momenti che fanno intendere chiaramente che è ambientata nei primissimi anni del Bat-Man, Anno Zero poteva benissimo essere una storia qualunque con l'Enigmista, ambientata in qualunque momento della continuity.
    imho, le origini definitive di Bats restano sempre quelle Milleriane!!!!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Di base non credo che ne Snyder ne Capullo volessero scrivere le origini definitive (che per me son quelle di Kane e Finger, ma io sono un rompi). Per il resto, ovviamente il gusto è soggettivo!

      Elimina
  4. E tra le altre cose che ho notato io le tute degli agenti del governo sono quelle di Crysis! Citazioni!
    Nel complesso a me non è dispiaciuta come storia, anzi, la ho ritenuta l'apice di svariati mesi di gestione di Snyder, ma è un parere mio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si anche secondo me è la storia migliore del duo ad oggi. Ma ripeto, non è brutta. Non è un capolavoro ecco

      Elimina

I commenti sono sicuramente benvenuti, ma non sono graditi gli spoiler (a meno non siano già negli articoli) o la maleducazione. Cerchiamo di essere degli appassionati di fumetti civili ok? Il commento "anonimo" è probabile finisca nello Spam. Se riuscite ad evitarlo, meglio