Didascalia

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venerdì 12 febbraio 2016

The Brave and the Bold 28-La Retrospettiva (Come Eravamo)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che nella vita, se deve fare il grosso sui fumetti, di solito cita il fatto di aver letto tutte le storie della Lega della Giustizia. E lo fa perchè è vero.
Oggi quindi, nel segmento come eravamo, parliamo proprio della prima apparizione del gruppo di eroi più potenti del mondo Dc, in un'apparizione valutata almeno 3000 dollari. Ne varrà la pena? Per scoprirlo, saltiamo dopo l'intervallo!
Mmmmh. Scelte di marketing....interessanti in questa copertina. Dove per "interessanti" intendo "con poco senso per gli standard moderni"


 Scritto da Gardner Fox, il tizio che si era inventato tipo mezza Dc comics, e disegnata da Mike Sekowsky, la Lega della Giustizia fa la sua prima apparizione....beh su "The Brave and the Bold 28" del 1960, lo dice il titolo. La cosa bizzarra, almeno per come la vediamo oggi, era lanciare un gruppo formato dai più grandi eroi della casa editrice (E Hal Jordan) in una testata "contenitore". TBATB era infatti, come molte testate dell'epoca, un antologico che presentava a turno diverse storie, per provarne il successo di mercato. Ora, se negli anni 60 mi avessero detto che esisteva un albo del genere, ne avrei comprate tipo sette copie, ma forse sono io.
Fox infatti era stato incaricato di rilanciare un vecchio concetto di mamma Dc, la Società della Giustizia, il primo gruppo di supereroi della storia (e creato proprio da Fox). E siccome negli anni 60 il baseball tirava come poche cose, il nuovo gruppo avrà il nome di "Lega della Giustizia". Un gruppo che calpesta i malvagi. Occhei, siamo alla prima pagina e siamo già nel metal più pesante.
 La nostra storia però, non è a sopresa una storia di origini. La Lega era già stata formata in questo albo (il come lo avremo nel numero 9 della serie "Justice League" arrivata 2 anni dopo), e Aquaman attiva il segnale d'emergenza del gruppo: un enorme minaccia aliena minaccia la terra. E così, tutti i membri del gruppo accorrono per fermare l'avversario. Citiamo anche, per amore del fatto buffo, è che Superman e Batman, pur essendo parte del gruppo, non erano in copertina per evitare sovraesposizione. E davvero, per come siamo adesso, il non mettere in primo piano Superman e Batman è tipo un peccato capitale. Avremo avuto anche tipo un prequel di come il cavaliere oscuro aveva scelto il mantello da indossare. Era quello blu. Perchè spaventa i criminali. Superman invece avrebbe pianto. A sfregio.
 E il grande, potente nemico che il gruppo affronterà nella sua prima apparizione era....Starro il conquistatore. Una stella marina gigante. E sì, davvero, è più spaventosa di quello che sembra. E' peggio di un totano cosmico, o di un bianchetto stellare ecco.
Il gruppo quindi, scoprirà che il mostro si era diviso in più parti, costringendo gli eroi più potenti della Terra a fare quello che faranno per anni e anni di storie: dividersi in gruppetti.
Il primo clone di Starro voleva rubare delle bombe atomiche, ma sarà fermato da Lanterna Verde. E mi fanno molto ridere i piloti americani che sparano addosso al mostro gigante. Non perchè sparino al mostro, ma perchè stanno facendo volare piombo a tipo sette centimetri da un'atomica. Mica cotolette.
 Il secondo clone, vuole rapire gli scienziati in un palazzo. Wonder Woman e Martian Manhunter si lanciano quindi al soccorso, e in mezzo al marasma, ne succedono di tutti i colori, fra cui un incendio spontaneo che per un poco toglie i poteri a Martian Manhunter, ma poi inizia a piovere e quindi tutto torna nella norma e il duo riesce nella sua missione. E il tutto mi fa pensare, ma perchè non c'è una bella testata Wonder Woman/Martian Manhunter tipo buddy cop? Io la comprerei. E la scriverei pure! Dc! Hai la mia email!
 Flash nel frattempo corre a più non posso verso Happy Harbor, Rhode Island, una cittidina immaginaria dove il vero Starro lancia il suo attacco. Che consiste nell'usare i suoi enormi poteri mentali per controllare tutta la popolazione del paesino. Tutta? No, per nostra (s)fortuna, il giovane Lucas "Snapper" Carr, che sputa gergo anni 60 a caso con la stessa velocità con cui usiamo un tormentone idiota (cosa che lo rende di un rara insopportabilità) è immune al controllo del mostro, e quindi viene reclutato da Flash per capire questo suo straordinario potere. Oh sì, e Snapper si chiama così perchè quando è contento schiocca le dita. ADORABILE! ADORABILE!
 La Lega (sans Batman e Superman, che erano impegnati in altre missioni. SACRILEGIO!) si alncerà così contro Starro, che riuscirà però a leggere il pensiero di Lanterna Verde, e mutando il suo colore in giallo, che lo rendeva immune al potere del crociato di smeraldozzzzz. Fatto sta che Flash, essendo uno scienziato della polizia, come ci farà prontamente notare, avrà forse trovato la soluzione.
 Snapper infatti aveva appena fatto giardinaggio prima che Starro Colpisse, e il suo corpo era coperto da tracce di calce viva, che i pescatori usano per uccidere le stelle marine.
I più grandi eroi del mondo quindi, ruberanno ad alcuni contadini dei barili di calce, e lo rovesceranno addosso a Starro (Mentre Martian Manhunter e Wonder Woman facevano il lavoro duro di pestarsi con la stella marina) bloccandolo in un'enorme statua vivente. Sono...sorpreso. Non stupito, perchè ho visto di peggio. Ma sorpreso.
 E così, con il mostro sconfitto, la Lega deciderà di fare festa. Sigh. E di rendere Snapper membro onorario del gruppo per il suo grande aiuto nella sconfitta del mostro. Quindi, per anni avremo il ragazzino rompi nelle storie della lega. Yuppidu. Che poi, "grande aiuto". Eri lì per caso. Un cane avrebbe avuto lo stesso peso nella battaglia. Ma vabbeh. Io mica scrivo per la Dc. Non ancora almeno.
 Nelle 36 pagine di fumetto, troviamo poi come al solito una bella dose di pubblicità. Le classiche inserzioni del culturista Charles Atlas, un metodo sportivo per diventare grandi campioni, e una mini-baita a solo un dollaro. Per non parlare delle scarpe spaziali dotate di moelle, al modico prezzo di due dollari. Per una sicurezza inesistente.
 Inoltre, in mezzo alla storia, il team creativo inserisce una pagina illustrata che parla delle stelle marine e della loro famiglia, in modo da rendere il lettore più colto, e il nemico del fumetto molto meno spaventoso.
 E una pagina in prosa, che presenta un estratto di un discorso sulla possibilità del viaggio interstellare più veloce della luce. Insomma, in quegli anni, si provava a stimolare il lettore con la fantascienza, e la scienza normale. Ed è una cosa che apprezzo.
 Ma, la chicca del numero, è un PSA (Public Service Announcement, una pubblicità progesso, atta a stimolare il lettore su qualche tema sociale AAAAAAAAAARGH! CULTURA!) con Superboy che spinge una coppia di ragazzini a darsi al volontariato perchè aiutare gli altri è faticoso, ma è divertente. E boh. Mi sembra una cosa che Superboy farebbe sul serio. E quindi mi piace un casino e mezzo.
TBATB 28, ha molti pregi, ma altrettanti difetti. Praticamente tutti dovuti all'epoca in cui era stato scritto. I personaggi parlano ad alta voce descrivendo i loro poteri e personalità, e questo è un punto che sta molto a metà fra il bene e il male. Bene, perchè così anche chi non conosce gli eroi può partecipare attivamente all'azione. Male perchè la storia è di un verboso che fa schifo. E' un bel 9 sulla scala Don McGregor (lo scrittore più verboso del mondo).  Il disegno è molto semplice, ma comunque solido, con un classico tratto anni 60. La storia poi si allunga parecchio, su quattro segmenti, solo uno è molto emozionante. Il cattivo, per quanto sembri fesso è comunque una vera minaccia cosmica, è un mostro gigante fortissimo che controlla le menti, e se questo non grida "serve più di un tizio per fermarmi" non so cosa lo faccia. Alla fine della fiera, TBATB 28 prevede molti trend (come la prima avventura di un gruppo che si svolge in media res) futuri del fumetto, ma si distingue dal fumetto moderno per un'innocenza che si è persa. Putroppo dico io. Però boh. La calce viva forse è una risoluzione un pelo debole, quando potevi, boh, lanciare Starro nello spazio con una catapulta. Quello sì che sarebbe stato ganzo.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Snapper Carr sei la seconda cosa peggiore in questo fumetto. Pronti a partire. Let's go!

10 commenti :

  1. I bei tempi quando Flash usava lui il cervello

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    1. Perchè non c'erano ne Superman ne Batman. Se no il caso si risolveva presto ;)

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    2. Io mi riferivo alla serei televisiva di Flash.

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    3. Oh, credevo parlassi della Lega presente!

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  2. Certo che gli anni 60 ne hanno introdotto di roba strana!!! Ma si sa se Snapper Carr circola ancora nel multiverso DC, e se si, ha imparato a fare qualcos'altro oltre a schioccare le dita? Comunque ottimo post!!!

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    1. Snapper Carr post Crisi è diventato prima un supereroe col potere del teletrasporto (ottenuto schioccando le dita) nel gruppo meteorico Blasters. Poi ha perso i poteri, ed è stato mentore della Young Justice e dell'eroe Hourman. E poi è apparso come spia con di nuovo il potere del teletrasporto. E nei Nuovi 52 semplicemente non esiste

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    2. É un bene o un male la sua discesa nel limbo, secondo te, visto che non conosco bene il personaggio?

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    3. Di base, era molto un prodotto del suo tempo. Era un npo' fuori posto nel panorama moderno,ma si poteva farci qualcosa. Cioè, Rick Jones ce l'ha fatta, e di base sono lo stesso personaggio

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    4. Non ci avevo fatto caso, ma in effetti hanno molti punti in comune, almeno da come hai parlato di Snapper. Comunque da oggi guarderò le stelle marine con occhi diversi!!

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    5. Era un'idea molto comune mettere un ragazzino "normale" a mo' di mascotte. Aiutava l'immedesimazione dicevano. Con robin aveva funzionato...ma non con tutti!

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