Didascalia

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giovedì 4 febbraio 2016

Sean Cassidy, Banshee: la voce della giustizia (Fresh from the past)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che i titoli se li scrive da solo, ma a volte lo fanno rabbrividire.
X-men, come sapete, soldo la dozzina blahblah. Però! Oggi parliamo di un uomo X, che, sebbene abbia avuto nel corso degli anni un ruolo molto importante, è sempre stato più un supporto che un vero protagonista. Oggi, sotto il cielo d'Irlanda, parliamo di Sean Cassidy, alias Banshee. Per saperne di più, dovrete solo saltare dopo l'intervallo!
Non scrivere "che costume da urlo" non scrivere "che costume da urlo" non scrivere DANNAZIONE!


 Nato sulle pagine di X-men 28 del 1967, per penna di Roy Thomas e matita di Werner Roth, l'uomo conosciuto come Banshee, come da tradizione per molti personaggi dell'epoca, non aveva una vera e propria origine. Anche perchè nella sua prima apparizione era un criminale, e loro le origini non se le meritano.
Ci vorranno anni per raccontarci come Sean era diventato Banshee, ma per voi lettori del blog, ci vorranno tipo, sette secondi.
Sean era l'erede di una piccola fortuna e di un castello in Irlanda. Per anni il nostro aveva vissuto in armonia col cugino Thomas, fino a quando il nostro pel di carota non sposerà Maeve Rourke, donna che anche il cugino amava. In seguito, Sean entrerà nell'Interpol, e compirà varie missioni, entrando in contatto non solo col criminale anti-wolverine Omega Red ma anche con Wade "Prezzemolo" Wilson, alias Deadpool.
Mentre Sean era via, Maeve darà alla luce una bambina, ma morirà poco dopo in un bombardamento dell'IRA. Tornato a casa, e scoperto della morte della moglie, Sean userà i suoi poteri mutanti contro il cugino, a suo dire complice di non aver protetto Maeve, buttandolo giù per un fosso e rompendogli una gamba, rendendolo zoppo e facendogli giurare vendetta. La cosa buffa, è che di base il Sean e Tom sono immuni l'uno ai poteri dell'altro. No ve lo giuro, è una spiegazione tanto priva di senso quanto....priva di senso.
 Fatto sta che Tom non rivelerà a Sean di essere padre, e crescerà la figlia del cugino, Theresa Rourke-Cassidy, come se fosse figlia sua. Per ironia della sorte, Theresa otterrà gli stessi poteri del padre (se non maggiori). Dove per "ironia della sorte" intendiamo "la trama lo vuole".
 Ma, quali sono i poteri di Sean? Lieto che l'abbiate chiesto. Il nostro posside in verità un unico versatile potere: un urlo sonico potentissimo. Questo gli permette, semplicemente alzando la voce, di poter distruggere il cemento, stordire,, ipnotizzare, spazzare via un piccolo plotone, e anche di volare. Sean ha un controllo ottimale sulla sua voce, e può anche creare scudi sonici, o far cadere una persona manipolando l'orecchio interno della sua vittima. Può inoltre anche volare e colpire con un urlo allo stesso tempo, con effetti devastanti.
Il nostro, ha inoltre un limitato potere psionico, che gli permette di avere un "udito selettivo", ovverosia l'abilità di poter urlare ma di non essere danneggiato dal suo stesso potere, ma anche di avere un superudito in situazioni di "silenzio". Inoltre, come già scritto, il nostro è immune ai raggi d'energia lanciati dal cugino Tom.
Citiamo anche che Sean, come ex agente interpol è anche un abile artista marziale, e precisissimo tiratore. Il nostro parla anche fluentemente tre lingue. 
 Dopo esser lasciato l'interpol, ed essere diventato un detective free-lance, Sean verrà contatto dal gruppo criminale noto come "Fattore Tre" che lo voleva nelle sue file. Sean gli farà graziosamente notare che lui non lavorava coi terroristi, per poi trovarsi sulla testa un accrocchio tecnologico carico di esplosivo, che lo costringeva a lavorare col gruppo. Il nostro combatterà così gli X-men, ma dopo essere stato liberato, si unirà al gruppo per sconfiggere il Fattore Tre.
 Dopo aver avuto una breve schermaglia contro Capitan America, per un disguido che capita sempre agli eroi nei fumetti Marvel, Sean verrà poi reclutato dal fondatore degli X-men per una missione di soccorso. Il buon Charles Xavier aveva infatti mandato i suoi alunni su un'isola misteriosa, che si rivelerà poi un mutante potentissimo. Banshee (nome in codice ispirato ad una creatura mitologica irlandese famosa per il suo urloAAAAAAAH! CULTURA!) entrerà così nella seconda generazione di X-men (o terza, ma ci arriviamo dopo), salvando il vecchio gruppo, ed entrando di soppiatto nella storia della Marvel. Più o meno. Anche perchè oh, uno dei tizi della seconda generazione era Wolverine, e cioè, a livello di riconoscibilità....Beh Sean, sei nella rubrica dei personaggi poco famosi. Mi spiace eh. Ma è così.
 Ridendo e scherzando, Sean parteciperà a numerose missioni con gli X-men, portando la saggezza di un uomo che era disegnato come di mezza età (e anche un po' bruttino) e la versatilità di avere un potere ganzo. Quello che però il nostro non sapeva, era che con gli X-men avrebbe poi trovato di nuovo l'amore.
Proprio durante il suo soggiorno americano, Sean incontrerà Moira MacTaggert, scienziata scozzese, ex fidanzata di Xavier. Condividendo un odio per gli inglesi, la coppia si fidanzerà.
 In seguito, Sean (che si farà una plastica, venendo disegnato come sempre più giovane e belloccio) e gli X-men combatteranno minacce sempre più grandi, fra cui citiamo anche il cugino di Sean, che, preso il nome originalissimo di Black Tom, proverà ad uccidere Banshee facendosi aiutare dal potentissimo fenomeno, in una storia che ha ispirato un mem del 2005, che, per carità, vuol dire pur qualcosa.
Dopo aver sconfitto il cugino, aver viaggiato nello spazio e aver salvato il mondo a più riprese, le corde vocali di Banshee si saranno danneggiate, e il nostro lascerà gli X-men e si trasferirà in Inghilterra con Moira.
 Dopo aver recuperato la salute, e quindi i poteri, Sean combatterà una dura battaglia contro un gruppo di cyborg noti come i Reavers, che avevano attaccato il laboratorio dei Moria sull'isola di Muir. Ritrovato il gusto dell'avventura, Sean si unirà di nuovo agli X-men americani
 Solo per poi rompersi la mascella e tornare di nuovo in panchina. Qui qualcuno ce l'ha con il nostro irlandese....
Fatto sta che dopo essere guarito, Sean tornerà alla scuola Xavier, solo per trovarsi di fronte ad un'invasione degli alieni Phalanx. Potendo contare solo sull'aiuto di un gruppo di giovani mutanti, e su quello dei criminali Sabretooth ed Emma Frost, Sean proverà a salvare il mondo....riuscendoci. Solo che, una giovane mutante morirà, e Sabretooth fuggirà. Insomma, non le puoi proprio vincere tutte. Siamo in un fumetto Marvel, ecchecavolo.
 Questo però porterà due cose. Una positiva per molti, e una negativa per chiunque avesse buon gusto. La prima, era che Emma Frost, per anni feroce nemica degli X-men, aveva iniziato un percorso di redenzione che le porterà in primo piano nelle storie mutanti. La seconda, era che lei e Sean fonderanno una nuova scuola per giovani mutanti (che in realtà già esisteva ma addestrava giovani mutanti criminali) chiamata Massachussets Academy, unendo i giovani mutanti che avevano combattuto la Phalanx nel team noto come....Generation X. E qui mi son reso conto che non li avevo mai citati in quattro anni di blog. E poi mi son ricordato perchè. Dai. Generation X. Brr.
 Con questo gruppo, Sean si dimostrerà A) l'unico personaggio furbo della serie e B) un grande maestro ed educatore. Dopo relativamente poco tempo però, il gruppo si scioglierà. Alcuni si uniranno agli X-men, altri moriranno male. No ve lo giuro.
 Nel frattempo, Moira MacTaggert veniva uccisa dalla criminale Mystica, e questo, unito alla fine dell' Academy, porterà Sean a perdere un poco la bussola. Il nostro fonderà così il team X-corps, una sorta di polizia mutante europea....che però aveva anche dei terroristi mutanti nel gruppo. E ora, razionalmente, che gli X-men vedessero che c'era qualcosa che non andava, mi pare cosa buona e giusta. Ma poi se ci ricordiamo di tutte le volte in cui proprio i pupilli di Xavier hanno avuto i terroristi letteralmente in case...allora boh. La coerenza non è il potere mutante più diffuso a quanto pare.
Fatto sta che in realtà la X-corps aveva un segreto: molti dei suoi membri erano tenuti sotto controllo mentale da un'imprigionata Lady Mastermind, una criminale in grado di proiettare illusioni. Quando Mystica, con un aspetto diverso, scoprirà questo piccolo segreto, deciderà di usare i poteri della donna per attaccare Parigi, portando così a numerosi disagi, che saranno fermati dai membri sani di menti della X-corps e dagli uomini X originali.
Sean finirà però in ospedale, e i membri "buoni" del gruppo verranno integrati nell'organizzazione meteorica nota come X-corporation.
 Mettendo poi la ciliegina su una vita piena di sfortune, Sean verrà poi ucciso da Vulcan, un giovane mutante che rivelerà al mondo che il Team di X-men mandato su Krakoa di cui faceva parte Sean, era in realtà il terzo gruppo. Xavier aveva infatti mandato dei giovani mutanti sull'isola con relativamente poco addestramento, causando la morte della maggior parte del team.
Banshee morirà quindi cercando di fermare un jet controllato da Vulcan, lanciato contro un aereo pieno di civili.
 Dopo la sua morte, Sean lascerà il castello di famiglia e il suo nome di battaglia alla figlia Theresa, e sarà poi resuscitato per brevi periodi da varie entità malvage, tra cui il dio dei morti Plutone e la strega Selene, e più recentemente da i figli del criminale Apocalisse, che trasformeranno Sean in un non morto cavaliere della morte.
Il nostro verrà sconfitto, ma ci verrà rivelato che per farlo tornare alla normalità ci vorranno anni e anni. E te pareva.
E' strano vedere come, seppure Sean sia stato parte degli Uomini X in momenti anche molto importanti della loro storia, non abbia poi mai lasciato veramente il segno, e anzi, spesso e volentieri abbia preso più botte dell'orso, in una sorta di karma cosmico che, fra tutti i personaggi "della seconda generazione di X-men" ha colpito quasi solo lui.
E' tutto molto strano perchè, sulla carta, Sean non è un bel personaggio, ma è un gran personaggio. Con una storia complessama solida alle spalle, un set di poteri molto originale (pochissimi eroi con l'urlo sonico volano anche) e un costume oggettivamente potente a livello visivo, Sean avrebbe la strada spianata per essere quantomeno un protagonista. Sebbene funzioni anche bene come supporto, l'abbiamo visto girare bene su Generation X, ma poi tutto è morto lì.
E' strano, in un mondo dove anche la proprietà Marvel più scabercia ottiene una seconda possibilità, che a Sean non sia mai stata veramente data. E per carità, c'è Theresa in ballo, ma non è che anche lei stia in serie A. Chissà che la ruota della fortuna non giri della sua.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Sean dovrebbe far sentire di più la sua voce. Questa battuta volevo scriverla all'inizio, ma poi sai che finale moscio se non la mettevo qui? Pronti a partire. Let's go!

4 commenti :

  1. Spero di non essere troppo OT, ma il destino degli X-corps mi ha sempre suggerito una riflessione: quante volte, in albi americani, un'idea buona o anche solo controversa, si rivela poi fallimentare solo perchè qualche malvagio si infiltra e la "usa male"?
    X-corps, appunto. Era davvero un'idea da scartare? Una volta risolta l'infiltrazione di Mystica, perchè non era possibile riproporla? Davvero non aveva prodotto cose buone?
    La religione dei Thoriani (in King Thor): fallisce, e i suoi adepti diventano violenti, ma solo perchè Loki si era infiltrato (ma non solo in quella setta, anche in quella rivale, cattolica, mi pare). Com'è che in seguito non si è più parlato di Thoriani? I cattolici (giustamente) hanno metabolizzato l'infiltrazione di Loki, hanno cercato di riparare al male fatto, e sono andati avanti. Perchè i Thoriani no?
    E ci sono anche altri esempi ...
    Insomma, mi sembra di poter dire che la mentalità americana non distingue fra "idee sbagliate" e "idee deviate da un'influenza esterna".
    Sbaglio? probabilmente sì, però il dubbio mi rimane.

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    1. Di base la X-corps "Buona" era la X-corparations. Di base non so quanto sia un problema di mentalità, quanto di storia. Della serie, ha senso inserire un gruppo di mutante che protegge l'Europa quando A) il mio lettore base non l'ha mai vita, B) mi distoglie dai protagonisti e C) non crea troppo dramma? Perchè, intendiamoci, gli X-men non sono razionali, i Vendicatori non sono razionali e non lo saranno mai perchè deve esserci azione, e dramma. Se una cosa è furba, o forse troppo furba, di base per una mentalità da scenggiatore (forse americana per carità) la questione diventa difficile. Se non posso creare del pathos, non ha senso scriverne. Non so se mi spiego

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  2. Personaggio che mi ha sempre interessato, anche se come dici tut nella moltitudine degli X-men non riesce a spiccare come dovrebbe.

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