Didascalia

Didascalia

mercoledì 17 febbraio 2016

Quali sono le migliori storie di Daredevil? (Chiedilo al Giova)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che fa del rispondere alle domande...una scelta. Non di vita. O forse sì. Dipende dal fatto se suoni ganzo o meno.
Oggi, parliamo di storie di Daredevil, di supereroi morti, di retcon e del fumetto di Archie. Un sacco di roba oggi sul piatto, per saperne di più saltate dopo l'intervallo!
Devil Man, Devil Man, does whatever a Devil can!


Vi ricordo che le domande per la rubrica possono essere fatte in ogni momento. Nella sezione commenti dei post "Chiedilo al Giova", su facebook, su twitter (#chiediloalgiova) o via mail a campodonicosrl@gmail.com .Senza di voi questa rubrica non esisterebbe gente! Dateci sotto e non risparmiatevi!

Anonimo Chiede:Volevo chiedere per "chiedilo al giova" quali sono le migliori run di devil (o daredevil per far felice google)? 

Occhei. La domanda si fa difficile. Più che altro, per una questione molto complessa. Daredevil (alias Matt Murdock), come personaggio, non ha mai avuto una vera faccia. Per anni, l'avvocato cieco che lavora a Hell's Kitchen, è sempre stato figlio di una forte visione autoriale. Nato in principio come "L'Uomo Ragno ma con un mestiere da adulto", il nostro si è poi trasformato in un personaggio molto tragico, in mano ad una porta editoriale girevole, che l'ha sempre voluto nelle edicole, anche senza però una vera e propria direzione. E quindi, Daredevil, è una pagina bianca. Un personaggio che, a seconda dello scrittore, può dare grandi storie, o boiate non da ridere. Ma, nelle tante, tante storie che hanno visto il diavolo rosso come protagonista, ho selezionato cinque run (ovverosia cicli lunghi di storie).

Menzione d'onore: Karl Kesel


Con sotto la cintura solo nove numeri del diavolo rosso, Karl Kesel proverà a fare qualcosa di pazzesco: dopo anni di Daredevil depresso e tragico, il nostro proverà a ridare al nostro quello smalto scanzonato che aveva nelle sue prime avventure, oltre al voler dare al nostro uno stampo pulp, alla The Shadow, introducendo anche nuovi comprimari, per dare corpo al mito del diavolo rosso. Nove numeri sono pochi, e l'apparato grafico non era di certo pazzesco, e il successo commerciale non proprio eccelso della testata porterà Kesel fuori dal giro, facendo poi finire il primo volume delle avventure di Matt Murdock con una delle peggio storie di sempre (scritta da Scott Lodbell però). Non si può però non parlare di come Kesel ci abbia visto lungo sul personaggio.

5-Daredevil di Frank Miller
"COOOOOOOSA? UN QUINTO POSTO PER IL DEVIL DI MILLER?". Prima di lasciare commenti, statemi a sentire. Frank Miller porterà Daredevil non solo ad essere una testata sul radar del grande pubblico, ma anche ad un ciclo che ridefinirà il nostro avvocato...beh per sempre. Ma, nel complesso, non è una vera storia di Devil. Mi spiego meglio. In questo ciclo, che riesce in modo magistrale ad unire l'anima di eroe/avvocato e i due lati della legge che Daredevil rappresenta, c'è molto poco di Daredevil, ovverosia un supereroe con i supersensi che fa battute. Molti comparano questo personaggio a Batman, e i punti in comune sono effettivamente molti. Molti altri dicono che a volte le retcon salvano i personaggi. E anche questo è vero. Ma, questo ciclo, seppur solidissimo, e con un apparato grafico ottimo, ignora tutto quello che di particolare a Devil, per raccontare una storia di odio, vendetta e pessimismo. E per carità, una buona se non buonissima storia. Ma, ignorando l'idea dei superpoteri, e inserendo deviazioni francamente psicotiche, che per anni hanno messo solo paletti all'idea di un avvocato che fa anche il supereroe. Di sicuro, non si tratta di un ciclo brutto, e lo dico da persona a cui non ha mai convinto. Tecnicamente è un esempio di buon fumetto. Solo che, se al posto di Devil c'era un tizio a caso, era lo stesso. E questo, non è un bene. Per tutta la Run, Matt diventa Frank Miller, che sublimava i suoi sogni e desideri nel personaggio, donandogli sì una nuova dimensione con una cura pazzesca, ma togliendoli anche molto.

4-Daredevil di Steve Gerber
Come si dà vita nuova ad un personaggio stantio? Secondo Steve Gerber, e praticamente tutti i grandi scrittori di fumetti, lo si toglie dal familiare, e lo si mette in un mondo nuovo. Devil va quindi a S. Francisco, lasciandosi alle spalle New Yortk. E non ci va da solo, al suo fianco c'è Natasha Romanoff, la Vedova Nera, che diventerà in poco tempo vera co-protagonista della testata, avendo anche il suo nome nel titolo. Sembra scemo, ma quasi nessuna supereroina ci era riuscita all'epoca. E bom, un Devil che vive la vita di coppia ma con i superpoteri, e che affronta, sebbene in modi anche più subdoli, grandi temi sociali, e criminali forse poco notevoli, ma d'impatto. Un ciclo solido, ma strano. Ma parliamo di Steve Gerber, il tipo che nelle sue serie metteva le lettere a se stesso.

3- Daredevil di Ed Brubaker
Ed Brubaker, era un tipo tosto. E il suo Devil, è lo stesso. Una crime story, che prende a piene mani da una situazione complessa in cui il personaggio si era cacciato nel ciclo precedente (in prigione, e con la sua identità rivelata al mondo), e lo caccia....in una ancora peggiore. Nella miglior tradizione Marvel, il Devil di Brubaker gioca non solo sul tragico, ma anche sul pazzesco, sullo spettacolare e sull'intimo, in una dimensione tragica ancorata nel reale, con un Matt Murdock essenzialmente umano, e fragile. Un Matt Murdock attaccato da tutte le parti, ma che non si arrende. Un vero uomo senza paura. L'apparato grafico, non sempre eccellente, si sposa perfettamente con questo mood cupo e depresso, ma spesso. Spesso come lo spessore dei personaggi, e come il dramma che attorno ad essi si crea. L'apoteosi del Devil come figura tragica.

2- Daredevil di Mark Waid
Vi ricordate Karl Kesel? Il tizio che provava a dare a Devil un tono più "leggero"? Mark Waid, fa il miracolo, e non solo ci riporta il tizio che vola per New York e fa battute, il tizio che ha i supersensi e non ha paura di perderci numeri interi su quel concetto. Ma ci mette anche del tragico, e dello spesso, inserendo nuovi comprimari, spostando Devil a S. Francisco, inserendo nuovi e vecchi nemici, riflessi continui di un personaggio che muta ed è mutato. Un Devil che cambia costume, sorride e rivela al mondo chi è, ma anche un Devil che pena d'amore, e che deve abituarsi ad un nuova realtà. Senza però dimenticare il suo passato, con continui rimandi alla storia del personaggio.
Un Devil perfetta somma di tutto quello che lo ha preceduto, che prende a piene mani dalla mitologia imperfetta e arzigolata di un tizio vestito da scemo che crede nella giustizia come nessun altro nell'universo Marvel. Nel parere di chi scrive, il miglior ciclo del personaggio di sempre, un lavoro magistrale per tutto il team creativo. Certo, se non esistesse...
 
1- Daredevil: Giallo di Jeph Loeb
Eeeee....qualcuno ha detto "La storia di Daredevil perfetta"? Ah sì. Sono stato io. DY è una delle storie di supereroi più solida che io abbia mai letto. Una trama serrata, che prende dai classici senza voler modernizzare troppo, ma risultando, negli occhi di scrive una delle versioni definitive delle origini del personaggio. Un rimaneggio delicato ma pregnante, con picchi di adrenalina, e quei tocchi di "realismo" e "cupezza" che piacciono tanto al grande pubblico.
Un mix perfetto di azione e dramma, il tutto in una storia che parla di amore, e di nostalgia, è che è poi una lettera d'amore al personaggio.
Come chi legge il blog da un po' sa, per me la nostalgia è una piaga dell'umanità. In questo però, Loeb e Sale non giocano sul fattore "E' il Devil che leggevo da bambino ed è bello per quello", ma inseriscono con grande abilità la storia all'interno del percorso personale del personaggio, dandoci un ritratto quasi perfetto del perchè, questo Uomo Ragno con un mestiere da adulto valga la pena di essere letto.
Breve, ma pregnante, forte, ma gentile. E' davvero, davvero difficile non apprezzare questa saga. Se non altro, davvero, Sale è in forma smagliante, e ogni tavola è un piacere per gli occhi.
Tutta la saga è un enorme, gigantesco, affresco, che cristallizza perfettamente tutti i protagonisti delle storie di Devil, come erano un tempo, e come sono adesso. Stanchi, fragili, con una maschera addosso per nascondere le imperfezioni, ma sempre, sempre proiettati verso il futuro. Perchè quando non hai paura del futuro, puoi permetterti di essere un po' scavezzacollo. E in più, c'è una delle scene più belle del mondo. Ma lì son di parte io.

Sammy chiede: Qual'è il primo supereroe che è morto?
John Dickering era un chimico che userà una speciale sostanza per ottenere grandi poteri come il volo, e il lanciare raggi dagli occhi, combattendo il male con il nome di Comet. Dopo un solo anno di pubblicazioni, John sarà però ucciso in battaglia, lasciando il fratello Robert a vendicarlo, indossando il manto del sinistro eroe notro come l'Impiccato. Non vi preoccupate però, Comet tornerà poi in altre varie incarnazioni dei fumetti di supereroi della sua casa editrice, la Archie Comics.

Simo chiede: Cosa ne pensi dei punti di inizio lettura per nuovi lettori?
Una moda molto recente, i "Punti d'inizio ideale per i nuovi lettori" sono storie così chiamate dalle case editrici per permettere anche a chi non ha mai letto un fumetto di iniziare a leggere e collezionare una testata. Per chi legge il blog da un po', l'idea che per me serva un certo fumetto per iniziare a leggere è abbastanza fessa. Negli anni, le case editrici hanno fatto i salti mortali per rendere ogni numero comprensibile a chiunque, nella speranza di acchiappare la mitologica creatura del nuovo lettore. Per anni i personaggi narravano ad alta voce i loro poteri ad esempio ( Io sono Tempesta! Mio è il potere del lampo!), mentre ora le storie vanno molto "a stagioni", con nuovi numeri uno che permettono a chi vuole di seguire magari solo un ciclo piuttosto che un'altro, senza avere buchi nella collezione. Io ad esempio non ho nessun numero del Cap di Rick Remender, ma essendo un ciclo in sè, si ha l'impressione d aver perso poco. "Il Punto d'inizio ideale" non è la formula vincente. Se lo fosse, in molti di più leggeremmo i fumetti. E' uno strumento furbo, e sicuramente utile, ma se un fumetto è fatto bene, ti colpisce sempre. E' una cosa che nei fumetti italiani funziona da anni. Si può leggere Zagor a partire del 238 e lo stesso capire. Però c'è sempre questo stigma dei fumetti americani che è "devo averne tutti i numeri", che è comprensibile, ma spesso infattibile.

Cristian chiede: Quale autore apprezzi di meno, sia disegnatore che sceneggiatore?
Dunque, di base non sono un grande fan di questa domanda. Di sicuro non per una questione personale verso Cristian. Però, le cose che non mi piacciono 1) cambiano molto spesso nel tempo e 2) causano solo discussioni che finiscono poi nel nulla. Perchè, occhei, quando dico che Rick Remender non mi piace, il tutto è molto calmo. Ma tutte le volte che dico che Mark Millar non mi convince, parte il codone di chi dice che invece è bravo. Sono gusti, e davvero, per anni ho creduto che Judd Winick non potesse sbagliare un colpo, o che Sam Humpries fosse un pazzesco. E invece...Per anni ho pensato che Warren Ellis non facesse per me, e che....Sigh. Jack "King" Kirby non sapesse disegnare. Non esiste una vera risposta a questa domanda. Posso dire però che Jae Lee non mi ha mai convinto sui supereroi. Se facesse dell'altro sarei con lui al 100%, ma sui supertizi proprio noi.

Flippydippy chiede: Qual'è una retcon che piace a tutti tranne a te? 
Nel 1989, moriva Jason Todd, il robin teppista. Certo, moriva come mossa di Marketing, ma la Dc, che negli anni 90 era ganza abbestia, riuscì a tirare fuori da una situazione pessima, una mossa furbissima. Riuscì a creare una morte che toccava davvero il personaggio, e infondeva al personaggio una tragicità intrinseca non solo a Batman, ma anche a tutti i membri della sua famiglia, oltre a dare al Joker una nuova mano di vernice come cattivo che si potrebbe prendere sul serio. Il condizionale è d'obbligo. Ma poi, l'hanno riportato in vita, gli hanno dato il nome da cattivo usato dal tizio che l'ha ucciso a badilate, e l'hanno reso Batman, ma con le pistole. Con una motivazione idiota alle spalle, e una sorta di violenza congenita, abbiamo quindi un altro vigilante banale, invece che un grande veicolo per portare avanti il mito di Batman. Non ci sono conseguenze in questa morte. Non c'è neanche più nulla di Jason Todd. C'è un bambino che urla perchè suo papà è cattivo. Poi oh, il personaggio piace, quindi ho torto io. Anche perchè, di base, i personaggi tirano molto di più delle storie. E quello aiuta. Caspita, oggi ho proprio voglia di farmi insultare su internet. Vai così Giova.

Ugo il re del judo chiede: Com'è il nuovo Archie di Mark Waid? Lo vedremo mai in Italia secondo te?
Per anni, non ho mai letto un fumetto di Archie. Un po' perchè in Italia non li hanno mai pubblicati, e la mia conoscenza dell'inglese era rozza a dire poco. Un po' perchè mi sembrava fosse un po' una boiata. Archie è un fumetto su un ragazzo adolescente e i suoi amici, che vive in una piccola cittidina americana. In pratica, i fumetti di Archie sono come il "Topolino" nostrano. Tutti in America più o meno ne hanno letto uno, e le storie presentate sono storie di puro intrattenimento, senza troppe pretese. E poi, di recente ho comprato un blocco di albi. Eeeee come con Topolino, ti accorgi che alcune storie di Archie sono davvero forti. Si capisce anche perchè non venga pubblicato in italia, vedendo comunque il tono molto "americano", sia nel modo di raccontare sia nello humor.
Ma poi, Mark Waid, il mio autore preferito rilancia il personaggio. E nella mia vita, ho letto molti numeri 1. Decine, se non centinaia di numeri 1. Il numero 1 del nuovo Archie, è il miglior pimo numero di una nuova testata che io abbia mai letto. Un lavoro pazzesco di modernizzazione di un'icona americana, senza snaturarla, o renderla troppo diversa. E poi, i disegni di Fiona Staples. Belin gente, quella donna è un mostro. Fra i migliori artisti sul mercato. Siamo arrivati al numero 5, e, sebbene il livello del primo numero sia irraggiungibile, Archie è una serie che compro in digitale supervolentieri, e una di quelle che più aspetto ogni mese. Certo, non so se raggiungerà mai il livello di figaggine che ha Moose Mason il bullo della scuola che dopo essere cresciuto ed aver imparato a conoscersi, lascerà il suo vecchio io rabbioso davanti e deciderà di candidarsi sindaco della città di Riverdale, ma oh, nessuno è perfetto. Tranne Marmaduke, Moose Mason. Lui è di una ganzità illegale.
Questione vedere Archie in Italia. Mh. Di base la vedo complessa. Non penso si possa comprare il catalogo Archie e vendere solo la serie nuova, ma non ho idea di come funzionino i diritti di certe serie. La vedo difficile lanciare un mensile da edicola con storie che altri giornalini fanno già settimanalmente, e con personaggio già forti in patria, e forse una serie di tp in fumetteria non sarebbe l'ideale per i personaggi. Chissà. Di solito non ci prendo mai, una volta ho detto che Pantera Nera non avrà mai un film e poi BAM!

Danny chiede: Segui altri blog? 

Quando ho iniziato questo blog, avevo l'idea, e la voglia di fare le cose da solo. Per una questione personale, di "farcela con le mie forze", senza raccomandazioni o altro. E così la cosa è rimasta. Di base, non collaboro con altri blog non per snobismo o altro, ma perchè si solito aspetto di conoscere bene una realtà prima di pubblicizzarla. So che ci sono blog all'infuori del mio. Alcuni grossi, altri piccoli. Di solito li ignoro, un po' per evitare di dire le stesse cose di altri. Una delle cose che più mi rende felice di tenere un blog, è il poter parlare di quello che mi pare, condividendo con voi le mie opinioni, non sempre fra le più popolari. Molti blog hanno spesso sempre gli stessi articoli, le stesse top 10, e, sebbene io debba fare dei compromessi fra quello che piace a me, e quello che piace a voi, e al pubblico, ci sono certe articoli che non farò mai, non importa quante visite possano portare. E' un modo di fare snob? Forse. Non ho nulla contro altri blog o altri blogger. Di sicuro c'è chi mi piace, e chi non mi piace. Ma di base, per come ho pensato questo blog, vado avanti per la mia strada, cercando di collaborare con progetti in cui credo, e che mi permettano di dire quello che penso. Poi, davvero, a voi dico, grazie per seguire il mio di blog. Lo so che sono bizzarro.


Vi ricordo che le domande per la rubrica possono essere fatte in ogni momento. Nella sezione commenti dei post "Chiedilo al Giova", su facebook, su twitter (#chiediloalgiova) o via mail a campodonicosrl@gmail.com .Senza di voi questa rubrica non esisterebbe gente! Dateci sotto e non risparmiatevi!


E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. "ARGH! NON SONO D'ACCORDO CON X" in 5,4,3,2...pronti a partire. Let's go!

14 commenti :

  1. Grazie per aver risposto alla mia domanda, capisco che fosse difficile rispondere!!! Su Jae Lee mi trovi d'accordo, non sono un amante del suo tratto.

    RispondiElimina
  2. Quando vedi Devil Giallo (o Spiderman Blu) mi chiedo sempre come ha fatto Loeb a passare da queste storie a robe tamarre come Hulk Rosso.

    Jason Todd ha davvero dei fan? Generalmente ho sempre letto di gente che non lo sopporta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Frequenteremo gente diversa. E beh,Loeb ha avuto dei problemi reali. Hulk rosso ancora ancora era simpatico, Ultimatum meno

      Elimina
  3. Grazie per le risposte (c'è pure quella su devil, che avevo fatto quando ancira conentavo anonimo)

    RispondiElimina
  4. Beh, su Miller ti do ragione, il suo "problema" è che molto spesso i suoi protagonisti sono copia-incolla di un suo personaggio ideale. Basti pensare a Holy Terror, ad esempio. Però questo ciclo mi è piaciuto molto, e ha dato vita ad Elektra. E anche a me non piace Jae Lee, comunque.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No ma che possa piacere è indubbio, non è fatto male, e anche se lo fosseil gusto è sempre soggettivvo. Infatti a me non è piaciuto al 90%. Elektra o meno ;)

      Elimina
  5. Ho una nuova domana un po'difficile, quindi se non sai la risposta non fa niente, ma chi è stato il primo a chiamare il nostro amichevole uomo ragno di quartiere con l'appelativo di "testa di tela"?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vedo se riesco a trovar la risposta

      Elimina
    2. Mille grazie, mi scusa per la domanda difficile.

      Elimina
    3. Se non volessi domande, non terrei aperta la rubrica ;)

      Elimina
  6. il Diavolo custode di Kevin Smith ti è piaciuto?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Personalmente non trovo Kevin Smith un grande sceneggiatore di fumetti. Troppi tic interni ed esterni che rendono la lettura un pelo forzata, e le sue soluzione non sono sempre di mio gradimento. Tutto questo per dire "no" credo :)

      Elimina

I commenti sono sicuramente benvenuti, ma non sono graditi gli spoiler (a meno non siano già negli articoli) o la maleducazione. Cerchiamo di essere degli appassionati di fumetti civili ok? Il commento "anonimo" è probabile finisca nello Spam. Se riuscite ad evitarlo, meglio